D&D – di giardini, di esplosioni velenose e di Ettin.

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…continua da qui…

Tirato fuori l’Elfo dall’Albero assassino, abbiamo rattoppato alla meglio le nostre ferite e abbiamo continuato a perlustrare il giardino, non dopo aver provato a capirci qualcosa di tutta la situazione confrontando le nostre idee.. dato che però non possiamo basarci di sole teorie, abbiamo proseguito.
Il nostro scout Adam ha intravisto un goblin fuggire, e seguendo i suoi passi siamo giunti a una specie di spiazzo nel giardino; una strana capanna si ergeva malevola dinnanzi a noi, decorata con ossa appese e altre diavolerie, e non distante una zona brulla su cui vegliava uno spaventapasseri piuttosto losco, con un teschio per testa.
Adam ha dato una sbirciatina nella capanna, vedendo all’interno una sorta di altare su cui bruciavano forti incensi, e una creatura goblinoide chinata come a pregare. Si è accorta in modo innaturale della presenza dello gnomo, e ha girato di scatto la testa -in modo davvero impossible- fissandolo con occhi rossi.
Da lì a pochi attimi Adam correva verso di noi, con dietro questo orribile goblin enorme e deforme.. il combattimento è scattato subito, e sono accorsi due di quegli uomini arbusti a supportare questo guerriero contro di noi. Quella.. cosa, creatura, ha combattuto in modo stranissimo: ci siamo accorti che doveva essersi iniettato quel liquido giallastro di cui abbiamo trovato già trace, e le erbe e le sostanze che aveva assunto devono avergli conferito una sorta di forza innaturale.. come delle droghe.

Terminato il combattimento ho provato a raccogliere il Falchion dello gnomo, venendo bruciata dall’elsa: ho udito un forte ringhio, quando l’ho toccata. Per fortuna invece Mule ha potuto prenderlo senza problemi, così potremo distruggerlo o metterlo al sicuro, perchè io temo sia un’arma pericolosa.
Abbiamo anche distrutto il teschio dello spaventapasseri, che probabilmente era una sorta di allarme perchè ha fatto un flash magico prima di esplodere.
Analizzando bene la capanna e l’altarino, ho visto che era consacrato a Maglubiyet, divinità goblin malvagia. Abbiamo anche trovato uno scrignetto con all’interno un pugnale contorto, tutto a punte, rituale.

Al calar del buio abbiamo deciso, per meglio continuare le nostre indagini, di non uscire dal giardino e di accamparci lì…

Blossom Hill, 20 settembre: se una testa non basta…

Per fortuna Adam era stato prudente: durante la notte siamo stati svegliati da un goblin, che cercando di fuggire dal nostro accampamento è finito nella tagliola che lo gnomo aveva saggiamente posizionato nell’erba. Purtroppo nessuno di noi parla la lingua goblin, quindi non siamo riusciti a comunicare con lui dopo averlo catturato. Sembrava però spaventatissimo, non da noi: cercava di fuggire pur con la gamba nella tagliola; abbiamo provato con il nome Krag ma non abbiamo ancvora capito chi sia nè che stia succedendo.

Mentre attendevamo l’alba per riprovare a interrogare il prigioniero c’è stata un’esplosione lontana, seguita subito dopo da un’orribile evento! Una nube venefica si è subito diffusa in tutto il giardino, una nebbiolina verde giallastra nauseante che ha coperto tutto e ci ha intossicati -e ha ucciso il goblin avvelenandolo! (La cosa strana, per la mia conoscenza dei veleni, che l’effetto secondario è stato più leggero del primario.. stranissimo.) Quando la nube si è dissolta abbiamo visto che tutte le piante del giardino erano agitate, in qualche modo si muovevano come a manifestare una sorta di ansia, o di rabbia, chissà…

Abbiamo deciso di inoltrarci nel giardino cercando il punto di origine dell’esplosione, e l’abbiamo fatto, pur incontrando sul nostro percorso sempre più spesso roseti impazziti che ci ostacolavano.
Abbiamo trovato un accampamento goblin evidentemente abbandonato di fretta e furia. Alcuni cadaveri, morti avvelenati per la nube, e i resti di vetro di un laboratorio alchemico ormai distrutto! Ho anche trovato delle istruzioni per montare uno di quei laboratori, ma mancano delle pagine…

In quel momento hanno cominciato a suonare le campane del villaggio, un suono di allarme! Siamo corsi a vedere e c’erano tutti gli uomini del villaggio che correvano ad armarsi alla guarnigione, mentre la popolazione si preparava a chiudersi in casa: un gigante era stato avvistato!
Siamo andati oltre la collina e oltre al tempio di Chauntea, verso dove era in arrivo il mostro: abbiamo scoperto che si trattava di un Ettin, e Adam ed io gli siamo andati incontro per provare a sviarlo.. nel frattempo ci ha raggiunti uno gnomo del villaggio, decisamente antipatico tra l’altro: uno stregone che lavora alla Vetreria, un certo Florium, che ha voluto combattere con noi.
Purtroppo parlamentare non è servito, ovviamente, con l’Ettin: ma ci ha dato modo di capire che lui stava andando al villaggio su minaccia di qualcuno, che gli ha messo sulla schiena uno strano tatuaggio -anzi una specie di cicatrice rituale- dicendogli di averlo maledetto, e che l’unico modo per togliere la maledizione sarebbe stato sterminare e mangiare gli umani del villaggio.

Abbiamo combattuto l’Ettin, ed esaminando la runa rituale sulla schiena del cadavere io ho dedotto che sia una specie di magia che gli dà poteri, ma lo lega a sè in qualche modo. Inoltre, è della stessa fattura delle misteriose rune che abbiamo trovato nel doppiofondo dello scrigno del pugnale rituale goblin!
Nella sacca del mostro inoltre abbiamo trovato i resti mangiati di un nano chierico di SilverBeard, così abbiamo deciso di dargli degna sepoltura..

Morto il gigante, sono arrivate le autorità del paese. Abbiamo spiegato la situazione all’Halfling e poi siamo andati a riprenderci un attimo in Locanda, per poi andare a parlare con il mago (il nostro sospetto n°1 peraltro)nel pomeriggio.
Non abbiamo scoperto molto, in realtà. Gli abbiamo dato le piante e i campioni del giardino, veleni e fiori e droghe. Ne ha individuata una, di pianta, che cresce in una zona che si trova non distante da qui, ed è proprio verso la zona da cui veniva l’Ettin. Io cercherei indizi laggiù…

to be continued..

Singapore 2010

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240710_Singapore A (40)E’ da quando siamo tornati dalla nostra grande vacanza in Oriente che rimugino su cosa scrivere sul post in cui vi racconto come è andata! Non è così semplice, perchè sono stati quindici giorni intensi, lunghissimi, ricchi di esperienze e di emozioni. E abbiamo portato a casa quasi 2000 foto e parecchie ore di filmati, da mettere in ordine prima di poterli mostrare, e non è poco :P
Cercando il bandolo della matassa che mi permetta di iniziare il racconto farò come Alice: inizierò dal principio, e quando arriverò alla fine mi fermerò ^_^

Singapore
non è una meta che nè io nè Alberto consiglieremmo di visitare, non più che per un paio di giorni. Non è una bella città come alcune di quelle europee a cui possiamo essere abitati, o in cui valga la pena spendere una settimana. Forse per me la sua visita è stata condizionata anche dal fatto che, essendoci prossimamente i giochi della gioventù, ci sono cantieri ovunque ed è molto poco bello vedere lavori in corso ad ogni angolo: rovina il panorama e la visita.. ma rimane che la sua più corretta descrizione è “un enorme dedalo di grattacieli immensi, ripiena sino a scoppiare di centri commerciali”.
Davvero, è una cosa folle: ochei per i grattacieli, fa impressione ma dopotutto nelle enormi città del mondo ormai è così, no? Però l’invasione dei centri commerciali per me è stata una cosa davvero inaspettata. In ogni grattacielo ce n’è uno. Ogni quartiere ha il suo. Riempiono ogni spazio e dentro la temperatura è di 19 gradi scarsi, perchè l’aria condizionata a Singapore è una filosofia di vita. Dentro di essi si affollano negozi di ogni cosa, profumerie pelletterie grandi marche (che tristezza venire subissati di marchi nostrani, da Swatch a Swaroswky, da Bata ad Armani…) Perfino il dedalo sotterraneo che collega la città nell’underground è tappezzato di negozi e negozietti, è una cosa che mette ansia dopo un po’, a me almeno!
Anche se uno avesse la passione del centro commerciale e dello shopping, dopo due giorni di Singapore sono certa che verrebbe colto dalla nausea. Se proprio ci si vuole togliere la voglia si fa un salto in Orchad Road, la grande famosa via dello shopping, e in un giorno si è a posto.
Riassumendo, secondo me può valer la pena di girellare Singapore al massimo un paio di giorni, più che sufficienti a vedere i quartieri centrali del Colonial District e volendo qualcosa di più a misura d’uomo, come uno dei quartieri etnici, oppure lo zoo. E’ valida come base se poi si fa una vacanza in Malesia o in Brunei, ma di per sè a parer mio altrimenti non offre grandissime attrattive.

Arrivo a Singapore

E dopo questa breve premessa, partiamo dall’inizio ^_^
240710_Singapore A (23)Il viaggio è andato piuttosto bene. Ero molto preoccupata dalle lunghe ore in aereo, invece ho verificato che grazie alla pastiglia non sto particolarmente male, e in più mi addormento facilmente. I computerini dei sedili offrono buffi intrattenimenti (giocare in due ad Alberto alla sfida a Scarabeo è stato proprio carino) e qualche film (abbiamo visto insieme Shrek 4, molto carino, e Clash Of Titan, una vera merda di film! Peccato che su certi aerei le cuffie facciano pena e il volume sia insufficiente a coprire il rombo dei motori). Il problema si è verificato quando, all’andata, da Dubai a Singapore, e quindi per un volo di 9 ore, non ci hanno dato biglietti vicini :( quei due fetenti a fianco ad Alberto non ci hanno fatto fare cambio di posto perchè “avevano già messo i bagagli sopra di loro”, e noi ci siamo fatti quel lunghissimo viaggio isolati e lontani. Non vi dico che tristezza m’era presa, per fortuna ho dormito senza fatica tutta la notte del viaggio, così non ho sofferto troppo la solitudine!

Arrivati all’aereoporto ci siamo fatti portare da un taxi fino al Carlton Hotel, scoprendo con grande gioia la sua posizione perfettamente centrale rispetto alle nostre esigenze. Si è rivelato un grosso grattacielo, o meglio un alto frigorifero; la camera mia e di Alberto era al 7° piano. L’albergo è veramente piuttosto brutto: non hanno il minimo gusto estetico, e quindi la hall faceva proprio pena.. in più si congelava assolutamente, anche quando siamo arrivati in camera c’era il termostato dell’aria condizionata puntato sui 10 gradi O_o La camera era ampia e gradevole, ma la prima bella sorpresa è stato trovare due letti separati :( per fortuna erano letti da una piazza e mezza, quindi alla fine abbiamo combinato di dormire insieme, anche se con qualche disagio :P
270710_Singapore A (2)
Dopo il tempo per sistemare le cose in camera ci siamo subito incontrati tutti e tre per girellare un poco per la città! Abbiamo passeggiato nei dintorni, camminando lungo la Esplanade e poi verso Chinatown, dove abbiamo provato la prima cena orientale in un posto fighissimo: il Lu Pa Sat Festival Market, un edificio in ghisa a base ottagonale che ospita il più rinomato centro gastronomico di Singapore, una specie di enorme food court dove mangiare tutto quello che vuoi e dove spesso fanno anche spettacoli :) Abbiamo provato i Pu Gai Mian, scelti per via del nome: delle strane zuppe, sostanzialmente!
Come inizio, è stato decisamente mitico ^____^

Al primo risveglio in albergo abbiamo capito quanto sarebbero state mitiche le nostre colazioni lì: un’amplissima sala con predisposti, per la colazione a buffet, cibi di ogni tipo e di ogni cultura, dalla cinese all’orientale alla continentale all’inglese.. inutile dire che abbiamo provato un po’ di tutto, durante il nostro soggiorno, mangiando sin dal primo mattino a sazietà ;)

Lo Zoo di Singapore

Eravamo un po’ indecisi su cosa fare nel nostro primo giorno libero tutti insieme, la domenica, che peraltro per Alberto e il prof.M. sarebbe stato anche l’unico giorno in cui girare la città.. e alla fine abbiamo deciso, data la bella giornata di sole e la scarsità di attrazioni in città, di andare al rinomato zoo!
Si è rivelata una scelta vincente. Dopo un viaggio in taxi tutto da ricordare (la guida lì è un po’ sportiva, per così dire!) siamo giunti allo Zoo dove abbiamo trascorso praticamente tutta la giornata, visitandolo entusiasti come bambini! Ci sono davvero tantissime zone, e solo gli animali più feroci (i grossi felini per esempio) sono tenuti in gabbia. Ci sono alcune delle colonie di scimmie più importanti del mondo (credo) ed è veramente molto esteso e bellissimo da visitare. La tigre bianca mi è rimasta particolarmente impressa, erano due ed erano stupende!

Dopo aver visitato tutto lo zoo siamo tornati in città, facendo due passi lungo Orchad Road: la famosa via dello shopping si snoda fiancheggiata da ambo i lati da altissimi grattacieli, tutti strapieni di negozi e di centri commerciali. Nel primo tratto a lato del marciapiede, sotto diciamo ai grattacieli, c’è anche una spiecie di viottola più bassa rispetto alla strada e tappezzata di negozietti piccolini e bancarelle acchiappaturisti, decisamente più interessante dei negozi dei centri commerciali. Superata la zona dei negozi di elettronica si arriva ai maggiori negozi di abbigliamento, e oltre ai sarti e alle botteghe locali cominciano le enormi vetrine delle grandi marche.
La cena quella sera è stata quantomeno singolare: attratti dalla pubblicità di un ristorante di cucina a base di pesce in un grattacielo, abbiamo cominciato a cercare di raggiungerlo, scoprendo così che si trovava all’11esimo piano di questo mostro di vetro e acciaio. Per arrivarci, c’è una scala mobile infinita che dal 4° piano conduce fin su! Roba da matti..
E lì abbiamo scoperto l’apice dell’eleganza singaporegna: prima di tutto se chiedete della Sparkling water vi guarderanno esterrefatti e vi diranno che non esiste. Poi, vi serviranno la vostra cocacola con solerte entusiasmo, badando bene di versarvene nel bicchiere venendo ad aprirvi la vostra bottiglietta ogni volta che ne avete bevuto un sorso (che già è una cosa insopportabile). Per coronare questo “elegantissimo” servizio da ristorante, piazzeranno una cannuccia nella vostra cocacola. Che eleganza!

Visitando Singapore per conto mio

240710_SingapuraZoo P (35)Da lunedì a giovedì Alberto e il prof. M. sono stati al Convegno. La sede dove si svolgeva era spettacolarmente vicina al nostro Carlton Hotel, per fortuna, che come ho accennato prima era perfettamente centrale come posizione, comodissimo per visitare la città. Al lunedì mattina sono partita di buona lena, appena salutati loro, per visitare il Padang e il Colonial District. Mi son trovata così alle nove e mezza del mattino tutta sola, sotto la pioggerellina sottile, in un mondo deserto e grigio, uggioso e un po’ triste! Per fortuna con l’incedere della mattinata il panorama è cambiato, hanno cominciato a girare per la città altri turisti e il tempo è leggermente migliorato ;)
Ho girellato, sola con la mia videocamera, lungo il parco del Padang, sotto i ponti che portano all’Esplenade (dove una decina di donne stava comodamente praticando Thai Chi…), sopra al bel Cavenagh Bridge, nella piazza sul mare del Marillion, e poi per pranzo mi sono ritrovata con Alberto. Abbiamo mangiato in un posto fighissimo, una specie di fast food Indiano di nome “Bollywood” in Coleman Street, dove con pochi euro abbiamo mangiato tanto nasi goreng da scoppiare!

Nei due giorni seguenti Alberto non avrebbe potuto unirsi a me per il pranzo, allora ho stabilito mete più lontane per i miei viaggi e sono rimasta fuori a girare per la città dalle 10 del mattino sino alle 3-4 del pomeriggio, tornando sempre all’albergo cotta e stravolta ma molto soddisfatta!
Martedì mi sono diretta verso Little India! I profumi dei fiori e dell’incenso, i colori dei negozi e degli abiti delle persone, e la musica indiana diffusa nell’aria dagli altoparlanti sono rimasti molto impressi nella mia memoria.. come ricordi stupendi di una calda mattina di fine luglio :)
Ho avuto una piccola disavventura poco dopo arrivata, per cui ho perso un sacco di tempo: non avevo abbastanza soldi per pagare in un negozietto, e il ragazzo del negozio allora mi ha accompagnata a cercare una macchinetta per prelevare altri soldi. Dato che purtroppo nessuna di quelle nel quartiere supportava il circuito del mio bancomat, ho dovuto andare poi un paio di isolati più indietro finchè ho trovato una macchinetta.. e dulcis in fundo più tardi a metà giornata ho scoperto che il mio bancomat si era rotto :( A parte questo fastidio, visitare Little India è stato bello. Con una lunga divertentissima contrattazione mi sono pure presa una bella pashmina verde, che poi ho usato spesso nei giorni dopo :)
Ho viso il Tempio Veeramakaliamman durante le funzioni, rimanendo affascinata dai profumi e dalle musiche. Poi son risalita su su su per Serangoon road scoprendo man mano di rimanere sempre più isolata: non c’era traccia di altri turisti oltre me, mentre visitavo il Tempio Sri Srinivasa Perumal e Sakaya Muni Buddah Gaya. Ho seguito il percorso che la mia guida consigliava per tornare indietro visitando delle vie caratteristiche, e mi sono diretta verso gli Arab quarter. Però purtroppo in soli 3 anni si vede che in questo la guida non era più aggiornata, e mi son trovata a girare tutta sola per quartieri semi abbandonati, con negozi chiusi, negozi deserti, vie sporche e semivuote, e con la gente locale che mi guardava passare piuttosto stupefatta!
Per fortuna non è capitato niente, sono solo stata approcciata da un simpatico vecchietto musulmano senza dentiera di fronte alla Moschea Malabar ;) Dopo una bella visita ad Arab Street e ai suoi negozietti, e l’acquisto di impulso di una stupenda cintura di velluto verde per danza del ventre, sono rientrata in zone più popolate di turisti. Nel complesso ero stata almeno un paio d’ore isolata per conto mio in zone non tanto frequentate, ma era andato tutto bene.

Al mercoledì mi sono diretta in direzione perfettamente opposta: verso Chinatown! Prima ho visitato il Fort Cunning Park, godendomi un po’ di verde nautra (sotto la pioggia, purtroppo!) che mi facesse dimenticare per un poco i grandi grattacieli. Camminando come sempre di buon passo, armata della videocamera, dell’ombrellino pieghevole e della pashmina per coprirmi nei templi o all’ingresso dei frigorifer-ehm degli edifici, ho poi passato il fiume e ho raggiunto, seguendo New Bridge Road, le vie dei mercatini di Chinatown! Ampie vie con stese a decorarne la sommità file e file di lanterne rosse, e con mille negozietti di cosinerie per turisti a susseguirsi uno dietro l’altro :) Subito poi ho raggiunto lo Sri Mariamman Hindu Temple, e a fianco ad esso l’enorme Tempio del Dente del Budda, colorato di rosso e a più piani: visitandolo tutto, le ore son trascorse veloci. Ho continuato poi il mio giro per Chinatown ripercorrendo le vie che avevamo seguito la prima notte, girando insieme ad Alberto e al prof.M… visitando il Thian Hock Keng Temple e poi pian piano, nel pomeriggio, avviandomi di nuovo in direzione dell’albergo –ormai stanca!

Giovedì, per la mia ultima mattina in Singapore, ho deciso di andare a vedere Orchad Road, alla ricerca alla sua estremità più lontana dell’Hard Rock Cafè di Singapore. Dopo essermi spesso ripetuta di prendere un taxi per andare fin là, e poi tornare verso l’albergo a piedi, mi sono riscoperta più cocciuta di un mulo e ho deciso di farmela a piedi in ambo le direzioni!
Armata delle mie mappe, e chiedendo un paio di volte indicazioni, ho raggiunto l’HRCafè, di cui ho dovuto aspettare l’apertura per mezz’ora bevendomi un Frappuccino (ma che orario è le 11 per aprire!?!?). Poi son tornata sotto il sole cociente verso la zona centrale, dove mi sono incontrata con Alberto per trascorrere insieme il resto della giornata, essendo il Convegno finalmente finito!
Abbiamo raggiunto insieme Little India, dove dopo esserci persi nel mercato abbiamo trovato la Food Court e abbiamo mangiato benissimo da un simpatico gestore baffuto che ci aveva accalappiati con allegria ;) Abbiamo poi girellato ancora verso Chinatown, fino a sera, godendoci finalmente l’inizio ufficiale delle vacanze insieme!

Dopo aver preparato le valige ci siamo ritrovati con il professor M. per cena: siamo andati lungo la Boat Quay, dove Alberto ed io avevamo romanticamente cenato il martedì sera insieme! Il prof cercava un bel Granchio da mangiare, e ci siamo fermati nel locale che ci aveva ispirato di più la volta prima! Per cenare con comodo abbiamo perso parecchio tempo, e ancora un po’ e perdevamo l’aereo :P per fortuna alla fine ce l’abbiamo fatta, anche se con i tempi molto stretti, e poco prima dell’una di notte stavamo decollando verso Colombo, e la nostra settimana in Sri Lanka!!!

D&D – Non c’è rosa senza spine.

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Blossom Hill, 19 settembre: si va a caccia di goblin.

L’alba del nuovo giorno è sorta sui nostri animi inquieti, dopo la notte in cui l’essere della cripta legato a Seth si è liberato a causa della nostra imprudenza. Abbiamo deciso di proseguire nei nostri piani, più che altro data l’impossibilità di rimediare subito al danno: non sapremmo dove andare a cercare quel.. “sacerdote”, o qualunque cosa sia. L’idea è di cercare informazioni che possano aiutarci a capire qualcosa, il prima possibile, magari recandoci in una grande città e avendo a disposizione una grande biblioteca o qualche saggio studioso, in modo da capire chi possa essere stato sepolto in quel modo. Una volta che si abbia un’idea di chi possa essere, potremmo risalire al dove possa essere diretto.. Ma sono solo speranze.

Un altro pensiero che turba la mia mente è dato dall’aver finalmente scambiato due parole con il mezz’orco senza nome. Mi turbava da tempo il fatto che lui non sia legato a una parola che ne rappresenti l’identità, e da quando mi ha risposto che “prima di morire avevo un nome. Ora, non mi interessa più”, non ho più pace: appena ci sarà occasione vorrò parlare con lui, per sapere -se lui vorrà dirmelo- del suo passato.

Di buon mattino, quindi, ci siamo recati al Giardino. Abbiamo seguito le direzioni che, secondo Adam, ci avrebbero condotti all’albero Gigante comparso misteriosamente nel giardino un anno addietro. Mule ed io volevamo evitare l’approccio esclusivamente violento della situazione, dando ai goblin il beneficio del dubbio.. ma non combatterli è stato impossibile, perchè si sono rivelati molto aggressivi e indisposti al dialogo. Abbiamo subito il primo attacco quando siamo giunti in una “piazzetta” quadrata: ai quattro angoli c’erano accumulati dei piccoli mucchietti di rifiuti umanoidi, con svariate tracce di goblin intorno (e io ho notato che le rose del roseto vicino erano state tagliate in molti punti!). Nel pozzo al centro dell’area abbiamo intravisto muoversi qualcosa, che si è poi rivelato quando i goblin di guardia sono venuti ad attaccarci: era una creatura fangosa, umanoide, con aspetto demoniaco, un Mephit. I goblin sono stati duri avversari! Erano molto ben armati, ben organizzati e capaci di lanciare letali incantesimi, sia tramite bacchetta sia autonomamente! Quando ho dato a uno di loro la scelta di arrendersi, ho avuto come risposta solo un “Krag uccide”..
Perquisendo i loro corpi abbiamo visto anche che erano equipaggiati con molti oggetti alchemici, un po’ da druido, e ci siamo sentiti decisamente confusi su tutta questa faccenda.
Segni strani, come un’orma di lupo molto grosso in mezzo alle siepi di rovi, vicino alla ringhiera esterna del limite del giardino, ci hanno ulteriormente insospettiti.

Continuando nel nostro cammino nel roseto abbiamo notato che il dedalo di cunicoli e vie tra le siepi è stato modificato artificialmente secondo le necessità dei goblin o di chi per loro- e abbiamo trovato anche il piccolo accampamento delle guardie. Alcune casse di rose e delle boccette con dentro liquidi luminescenti e sospetti hanno rivelato che svariati processi alchemici artificiali stanno venendo applicati al giardino: abbiamo visto che quel liquido, iniettato nelle piante, rende le zone di rovi molto più fitte e contorte.
Abbiamo rinvenuto anche dei kit da alchimista e delle provviste di strane erbe e tisane..

Quando finalmente siamo giunti all’Albero, abbiamo visto con orrore i cadaveri intrappolati nelle sue radici alzarsi e camminare verso di noi, ormai automi di pianta, con dei fiori orrendamente conficcati nel cervello.. Abbiamo combattuto duramente per le nostre vite, contro di essi e soprattutto contro il feroce Albero, che ha quasi assorbito in sè l’Elfo mentre noi atterriti cercavamo di salvarlo! Per fortuna abbiamo avuto successo, e quando la pianta è avvizzita abbiamo potuto aiutarlo ad uscirne, vivo per miracolo.


…to be continued :)

D&D – di cimiteri, di antichi dei e di grandi casini.

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Blossom Hill, 18 settembre: dentro la cripta

..dopo aver sconfitto i due scheletri abbiamo deciso di risistemare tutto e di tornare in Locanda, per affrontare la situazione l’indomani, con il favore della luce del sole e con più calma. Tornati al cimitero al mattino non siamo riusciti a trovare nulla di strano nel sarcofago principale, e seppur certi dell’esistenza di un meccanismo per aprirlo abbiamo dovuto arrenderci.

Abbiamo aperto il pozzo centrale della tomba, quello per la sepoltura “comune”, ma siamo stati incauti perchè così una nube velenosa tremenda di gas ci ha investiti in pieno. Appena l’aria l’ha concesso, siamo scesi in questa profondo pozz di tre metri che si apre su una caverna sottostante, con il pavimento coperto da infinite ossa. Allertati dal rumore di qualcosa annidato proprio lì sotto siamo scesi con grande prudenza, ma un mio ben poco nobile scivolone sulla corda per scendere con caduta finale ha rovinato tutto: siamo stati attaccati da due orribili vermoni, puzzolenti di odore di carogna e pieni di tentacoli dotati del potere di paralizzare. Il povero Mule è stato bloccato proprio da un attacco di questi cosi.. ma per fortuna siamo riusciti ad abbatterli e lui dopo qualche minuto si è ripreso!

In questo ossuario abbiamo individuato un sarcofago, semi sepolto dalle ossa: al suo interno i resti di una donna (di almeno100 anni fa); all’interno abbiamo trovato una specie di piastra incavata sagomata a forma di mano, che premuta ha aperto il meccanismo del sarcofago di sopra, e una collana al collo della donna con un simbolo di fattura molto strana, un unico filo d’oro tutto ritorto come un serpente tutto spiralato.. pare sia una runa che indica il Sacrificio.

Nel sarcofago dell’uomo grasso abbiamo trovato una bara di legno di fattura molto molto antica, copiato dalle fogge di quelli degli antichi imperi, e coperto di lamina d’oro. Sulla bara c’è il simbolo Mulhorandi di Seth, dio dell’aria e della distruzione, il Vento del deserto che uccide.. Sollevando il coperchio del sarcofago abbiamo rotto un sigillo di cera, e dentro abbiamo trovato i resti misteriosamente ben conservati del cadavere grassoccio (e rasato in modo bizzarro) di quest’uomo, con il gonnellino alla foggia Mulhorand antica, praticamente in ottimo stato.
Indosso aveva un grosso scarafaggio di giada verde, tutto pieno di iscrizioni; di fianco un bastone di ossa, con teschio in cima, e una coppia di bracciali foggiati a serpente e al collo un altro grosso amuleto, uno scarabeo con ali tutto d’oro e di pietre preziose.

Dopo esserci interrogati a lungo su cosa tutto questo rappresentasse, io mi sono convinta che essendo gli scarabei il simbolo di Horus Re, dio avversario di Seth, e un simbolo protettivo, in qualche modo essi tenessero il potere del serpente Seth collegato a quest’uomo legato e sigillato, in modo che non possa nuocere. Ho avvisato tutti della mia teoria e ho insistito perchè nessuno toccasse niente di questa bara, ma facendo un Detect Magic sulla tomba per capirne di più sono stata talmente colpita dal potere a me superiore da svenire e cadere in profondo stato di shock.
Purtroppo, durante la mia incoscienza, Xamlas ha deciso di prendere l’amuleto dorato dalla tomba, causando l’attivazione di qualcosa: i bracciali serpenti si sono animati e si sono avvinghiati nuovamente ai polsi dell’uomo, come a prepararsi ad essere usati. Non contento, Xamlas ha indossato l’amuleto, cadendo in un profondo sonno magico immediatamente.

Più di un’ora dopo mi sono ripresa dallo shock, potendo conferire ai miei compagni di essere stata annichilita dall’immenso potere dei due bracciali magici foggiati a serpente.
Purtroppo ormai il danno era fatto. Siamo tornati alla locanda per riprenderci, e quando Xamlas finalmente si è svegliato abbiamo scoperto che l’amuleto, ora non più magico, gli ha fatto qualcosa. Durante il suo sonno ha visto scende di vita dei grandi imperi, duelli tra un serpente fiammeggiante e un falco dorato, la sconfitta alterna di uno dei due e in seguito la sua rinascita.. e lui era come vicino sempre a uno dei due e scriveva per tenere traccia di queste memorie. Ci ha detto di aver avuto delle visioni sugli antichi imperi, e di averne a tratti anche al momento, intervallate alla realtà attuale. Abbiamo scoperto così che è uno studioso degli Antichi Imperi sempre alla ricerca di nuovo sapere su di essi.. ma la curiosità e l’impazienza questa volta sono state decisamente dannose!
Una cosa che abbamo scoperto che potrebbe riguardare il Roseto di BlossomHill è una leggenda su una divinità caduta degli Antichi Imperi, che viaggiava nel mondo piangendo di dolore: dove una sua lacrima cadeva, si generava un luogo molto speciale per qualche suo legame con la natura.

Appena al tramonto le conseguenze delle nostre azioni sono state palesi: c’è stato un tremendo terremoto, e una colonna di fiamme si è alzata verso il cielo a forma di serpente, partendo dalla cripta e scomparendo dopo qualche minuto. Siamo corsi al sarcofago per scoprire che nè esso nè il cadavere, ovviamente, si trovano più lì: una scritta rovente nella roccia, in linguaggio Netherese, recita beffarda le parole “Finalmente libero”…

Il nostro compagno mezz’orco ha saputo rispondere alla situazione con rapido spirito di iniziativa, tranquillizzando la popolazione accorsa sul luogo e spaventata dall’evento assicurando che avevamo definitivamente scacciato i non morti dalla cittadina… e forse questo è bastato, per il momento, a calmare anche lo sceriffo e il borgomastro.

… e ora?

Pront.. Partenz… Via!

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ValiginaE così ci siamo quasi: venerdì si parte, manca davvero pochissimo e io non sto più nella pelle! Non so quanto tempo avrò ancora domani per scrivere (e dato che vorrò fare il post della sessione…) quindi scrivo oggi, chè poi magari sparisco sino al ritorno e mi dispiacerebbe non salutare :P

La cosa che mi emoziona di più della vacanza, che mi dà più pensieri prima di partire, è il fatto di essere sola per tre giorni e mezzo a Singapore! Io, che non mi so muovere in posti grandi, che mi perdevo a Savona, sola in una città così grossa! :D
La scorsa settimana mi son guardata un po’ la guida che ho acquistato, scoprendo che l’Hotel dove soggiorniamo è in Bras Basah Road, proprio nel quartiere coloniale della città (“Colonial District“!) Ci sono molte cose da visitare già lì, tutto il quartiere è piuttosto compatto e lo girerò a piedi senza problemi: posso arrivare sino al fiume al Cavenagh Bridge, visitare l’Asian Civilisations Museum, il quartiere Padang, la St. Andrew’s Cathetral, il CHIJMES (prati, cascate, fontane, piazzali e negozi e ristoranti), il Singapore Art Museu o il Bugis Village, la collina Fort Canning Park o il centro commerciale Clarke Quay. Ce n’è per tutti i gusti :D
Ad appena 2,5 km dall’albergo, forse meno, c’è Orchad Road, la “via dello shopping”. La strada è fiancheggiata da enormi centri commerciali, c’è tutta una strada costruita in case in stile barocco cinese, la Emerald Hill road, i Singapore Botanic Gardens e chissà quali altre strane stupenderie da vedere :D
Altre due tappe obbligate, da fare o da sola in quei giorni o nei giorni seguenti con Alberto e il prof. M., saranno Chinatown (a 3 km a sud dalla zona dell’Albergo!) e Little India (a circa 2,5 km a nord dall’albergo!). Qui le cose da vedere sono talmente tante che non ha senso nemmeno elencarle ora :D

Insomma, sono al centro di almeno tre zone stupende da visitare, tutte raggiungibili a piedi! Ne uscirò con le gambe piuttosto stanche, ma credo che sfrutterò quei tre giorni sola per girare come una matta! Speriamo di cavarmela :)

Domenica questa, appena arrivati, e il venerdì dopo il convegno, gireremo un pochino anche insieme ad Alberto e al prof. M.: all’una di notte di venerdì 30 infatti prenderemo l’aereo per Colombo, e ci sposteremo iniziando così la nostra vacanza di sette giorni in Sri Lanka!
Lì seguiremo un bellissimo tour, se ho capito avremo una macchina tutta per noi con autista/guida :) visiteremo Colombo, Anuradhapura, che dev’essere stupenda, l’antica città di Mhihintale, il parco naturale di Minnerya, il sito storico di Sigirya, faremo trekking a dorso di elefante e vedremo il tempio nella roccia di Dambulle, con le sue scimmie ladruncole, vedremo Matale e Kandy, il giardino botanico dela città e Pinnawela, l’orfanotrofio degli elefanti.

Sarà una vacanza senza dubbio indimenticabile, la prima in posti così esotici e così lontani! Sono stra felice e davvero non vedo l’ora! Il viaggio in aereo, così lungo, mi preoccupa un po’: ma sono piena di Xamamina e se ho bisogno posso prenderne una pastiglia ogni tre ore, quindi penso che non soffrirò il volo; avrò con me la guida allo Sri Lanka, di cui per ora ho letto solo le parti informative generiche e i cenni storici, non gli approfondimenti sui luoghi che visiteremo noi! e la guida a Singapore, che invece ho già letto ma che porterò con me perchè ho segnato le cose da vedere e come indicazioni stradali è molto valida :) e poi mi porterò un libro ;)
La valigia e il bagaglio a mano sono pronti, devo solo metterci le cose dell’ultimo minuto (spazzolino da denti e simili :P) e sarà chiudibile! Da veri viaggiatori prudenti abbiamo una piccola farmacia portatile con noi, con tutto dalle pastiglie per il malditesta all’imodium e soprattutto parecchio repellente per le zanzare! Sono pronta con vestiti ampi e freschi, gonne e panaloni lunghi e coprenti e magliette come minimo a maniche corte, per rispetto della sensiblità culturale e della religione di quei luoghi! Porterò la videocamera e Alberto porterà la macchina fotografica: sarà stupendo davvero :°)
Siamo carichi di aspettativa e pronti a tutto, sia al girare per quelle antiche località stupende dello Sri Lanka sia per visitare Singapore, e soprattutto a provare TUTTE le specialità culinarie che ci sarà possibile ;D

Insomma: ancora solo due giorni e saremo in aereo in questo stesso momento: non vedo l’ora! ^____________________^

D&D – Un Matrimonio Spinoso

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E così comincia il Diario di Viaggio di Rajin, Chierica di Shaundakul. In queste pagine saranno narrate le (epiche?) gesta di un ben assortito gruppo di avventurieri, che si districheranno nelle trame ordite dal master Ricky.

Tethyr, 15 settembre: arrivo a Blossom Hill

Siamo giunti oggi in un luogo chiamato Blossom Hill. Finalmente una pausa nel nostro lungo viaggio, che ci ha condotti sino al Tethyr. I miei compagni di viaggio sono decisamente interessanti. Il mezz’orco di cui non ho ancora afferrato il nome è taciturno, ma la sua presenza è rassicurante.. la sua ombra, sempre accompagnata dalla falce, è un punto di riferimento soprattutto durante gli scontri che abbiamo avuto lungo il viaggio. L’altro mezz’orco, Mule, è una persona affascinante.. deve avere una personalità complessa, ha sempre l’aria meditabonda e concentrata e c’è in lui sicuramente di più che in molti altri della sua razza. Lo gnomo Adam è forse quello con cui al momento mi trovo meglio, ci si parla bene, sa far ridere anche in momenti difficili, ma è chiaro che quando si tratta di cose importanti è sveglio e attento, sia nel pensiero sia nell’azione. L’elfo Rizla Mass è ancora un’incognita… mentre sono affascinata dal mezz’elfo Xamlas God: quel mago è sveglio nei ragionamenti, e il suo potere si sta accrescendo sempre più di giorno in giorno.

Tra tutti noi si è creato un certo equilibrio. Se continueremo a viaggiare insieme ci saranno molte cose interessanti da scoprire su tutti loro.

Il mercante che stiamo scortando, Arsenio, ci deve ancora pagare. Faremo sosta qui e ripartiremo a breve, ha detto, e ci ha lasciati per la sera non senza provarci di nuovo con me. La sua corte è comunque garbata. Mi ha regalato un bel pettine d’argento, sta sera..

Dopo la cena in locanda, Adam ed io abbiamo fatto due passi per il paese.

A cena siamo stati avvicinati da un ragazzino… pare che cercasse un mago forestiero, è un giovane garzone di un certo Merrin, un patriarca di una antica famiglia del paese, forse feudatari non ho capito bene… comunque non cervavano davvero Xamlas, pare.

Adam ed io, dicevo, abbiamo visitato il paese. Pare decisamente benestante dopotutto. La caratteristica principale è questa enorme collina che sbuca come dal nulla: in cima ci han costruito un templio di Chauntea, che vorrei visitare quanto prima.. ma ancora prima della sua nascita su uno dei versanti della collina sorgeva questo incredibile roseto: è una cosa straordinaria, sicuramente di origine divina o sovrannaturale. I cancelli sono chiusi, domani mi informerò meglio.

Unica nota stonata della serata: abbiamo sentito un urlo strano, nella notte.. non abbiamo potuto capire da dove giungesse, pareva quasi umano o forse solo un animale…

Blossom Hill, 16 settembre: le nozze in pericolo

Al mattino presto oggi in locanda si è presentato un vecchio ben vestito: proprio quel Merrin del giorno prima. In pratica ci ha chiesto di poterci assumere per un incarico importante, era davvero disperato!

Pare che qui a Blossom Hill ci sia una sorta di tradizione di matrimonio per cui la giovane sposa deve attraversare il roseto, indossando una armatura cerimoniale e avendo i proprio fratelli come scorta, e giungere dall’altra parte, in cima, sino allo sposo che l’attende al Tempio di Chauntea! In mancanza di fratelli o cugini si possono assoldare guardie custodi, come saremo noi: il punto è che al roseto c’è qualcosa di strano da tempo, pare che sia un luogo pericoloso… la gente ci muore o ci sparisce, e in più la famiglia rivale di Merrin potrebbe voler nuocere alla sposa.

Abbiamo accettato l’incarico… tra l’altro sono un po’ preoccupata perche di Arsenio non c’e traccia, pare non abbia nemmeno dormito in locanda…

Ci siamo subito preparati alla missione. La sposa, Aura, si è presentata armata di bastone e vestita di una splendida armatura. Ci siamo incamminati nel roseto, dove ci ha colpiti subito l’atmosfera stranissima del luogo. Le rose devono essere decisamente peculiari.. nel giardino praticamente non ci sono insetti, e tutto ha l’aria sovrannaturale..

L’inizio della missione è andato bene, poi d’un tratto appena giunti in uno slargo non distante da una fontana siamo stati attaccati! Ci sono balzati addosso due… come due ammassi di rami e sterpi a forma umanoide.. due creature fatte di rami e d spine, che ci hanno messi a dura prova! Lanciavano delle spine dolorosissime e velenose, soporifere o peggio.. è stato davvero un duro scontro. Quando finalmente li abbiamo sconfitti, con le armi e con il fuoco, al loro interno abbiamo trovato delle barrette di oro e di argento e dei vetri rotti. Secondo me sono state costruite artificialmente, con l’alchimia o con la magia, e mandate contro di noi.

Mentre proseguivamo, Adam ha intravisto nelle siepi due goblin, vestiti in modo mimetico, aggirarsi furtivi nel giardino! Questo avvistamento ci ha molto turbati ma non abbiamo avuto tempo di preoccuparcene perchè un problema ben maggiore ci si è parato innanzi: all’uscita del giardino infatti il cancello era insolitamente chiuso, mentre avremmo dovuto trovarlo spalancato, e ci attendeva un losco figuro. Adam, per fortuna, è andato avanti da solo fingendo che ci fossimo separati, appositamente per poter scoprire chi fosse quell’uomo. Questi, che abbiamo capito essere il mago forestiero che il padre di Aura avrebbe voluto assoldare per proteggerla (ma che evidentemente si era fatto assoldare dalla famiglia rivale!), ha finto di star aspettando la sposa con preoccupazione, fingendo di essere Athas il custode del Tempio. La situazione era molto sospetta…

Abbiamo elaborato un piano per proteggere Aura: io mi sono camuffata da lei, che è rimasta nascosta, ma proprio mentre provavamo a fare il nostro ingresso Adam ha visto due loschi figuri nascosti nelle siepi pronti ad attaccarci ai fianchi, e così ha attaccato lui per primo! A quel punto ci siamo gettati nella mischia, attaccando questi due sempliciotti armati di clave (ma davano delle sonore clavate nonostante tutto.. e ci hanno messi molto in difficoltà!) e il mago! E’ stato un combattimento duro, e per difenderci abbiamo dovuto uccidere questi tre avversari… e poi abbiamo scoperto che i due erano due figli della famiglia rivale, forse sotto l’influsso della magia del mago o solamente molto agguerriti e desiderosi di punire la figlia del loro nemico.

Mule è caduto, ma per fortuna ho potuto fermare l’emmoragia e salvarlo.. a quel punto Adam ha richiamato l’attenzione di un vero sacerdote che attendeva non distante dal cancello con la gente, tutto il villaggio era pronto a far festa ma nella confusione nessuno si era accorto che i cancelli erano stati chiusi per tenderci una trappola!

l sacerdoti del Tempio di Chauntea hanno potuto accudire le nostre ferite e la sposa, e quando siamo stati presentabili l’abbiamo infine scortata, vittoriosi, fuori dal giardino! Da lì in poi la giornata è stata talmente diversa da parere un giorno tutto nuovo: il matrimonio è stato molto bello, svoltosi in una chiesa dalle elaborate forme di rovi e rami e alberi e fiori, anche se probabilmente il rituale di Chauntea lungo un paio d’ore può essere stato un po’ noiosino per alcuni dei miei compagni.

La festa è stata tenuta nel villaggio, come una grande sagra a cui tutti hanno partecipato, con molte tavole in piazza e da mangiare e bere per tutti. Ci hanno celebrati, a parer mio esageratamente, come gli eroi salvatori della sposa, e lei stessa ha voluto farmi dono della preziosa armatura che ha indossato durante la traversata del roseto. E’ un regalo di grande valore, a cui userò il rispetto che merita. Ci hanno coperti di doni, anche lo sposo ci ha elargito dei preziosi medaglioni protettivi, che la sua famiglia produce. Il signor Merrin, che un tempo era un avventuriero, ha voluto donarci un suo prezioso pugnale magico che cambia proprietà a seconda di che pietra venga incastonata nell’elsa! Tanti doni preziosi, che abbiamo accettato di buon grado sapendo che ogni aiuto nella via di un avventuriero è utile e va utilizzato con valore e con coscienza.

Al termine della festa e della stupenda giornata ci siamo ritirati a riposare, esausti ma soddisfatti di una così gloriosa giornata.

Al mattino seguente, dato che abbiamo saputo che quel lurido di Arsenio se ne è fuggito senza pagarci, mollandoci lì a Blossom Hill, abbiamo deciso di rimanere ancora un po’. Alcune cose erano infatti rimaste irrisolte: la presenza dei goblin nel Roseto, e la loro eventuale implicazione nelle morti misteriose degli ultimi tempi, per esempio…

Blossom Hill, 17 settembre: indagini in città

Così, al mattino di questo nuovo giorno, ci siamo subito incamminati a parlare con tutte le persone che dovevamo incontrare. In primis il Borgomastro Aivan, un uomo brizzolato che quando abbiamo sollevato la questione del Roseto e dei Goblin ci ha scaricati, rimandandoci ai Chierici del tempio e lavandosene le mani. Poi lo Sceriffo Halfling Martin Cuterling, che per quanto uomo ben addestrato ed evidentemente responsabile ci ha pesantemente rimbrottato per il combattimento contro gli uomini che ci avevano assaliti. Come se non bastasse rischiare la vita, invece che indagare la famiglia che manda due assassini ci ha accusati della loro morte, che per quanto sia sicuramente una cosa terribile è stata resa inevitabile per necessità: il combattimento era mortale, e loro sono venuti con l’intenzione di ucciderci.

A parte il bisticcio su questa questione, abbiamo affrontato con lui l’argomento del Giardino.. in 4 anni ci sono state 15 persone scomparse o uccise.. due guardie, due spose di cui sono state trovate solo le vesti… In più abbiamo scoperto che 5/6 anni fa ci sono stati degli attacchi alla città da parte di goblin, e 2 anni fa da parte di briganti Gnoll.

Quando ci siamo recati al Tempio di Chauntea abbiamo potuto parlare con il giovane e irruento Gran Sacerdote Ret’Shine Crop. E’ molto turbato dal problema del Giardino, anche uno dei chierici provò a capire cosa fossero le aberranti creature-alberto lì comparse, ma morì.. Appena accennato il problema e il nostro interessamento, Ret ci ha voluti assoldare per risolvere il mistero dei Goblin. Ci ha anche fatto una ricca offerta, un corredo del suo predecessore paladino del Tempio! E ci ha dato dell’equipaggiamento, appartenuto a uno sfortunato ladro che cercò di rubare una reliquia del Tempio…

L’ultima visita della giornata è stata al Mago della città, Florius. Questi ci ha dato le chiavi del giardiniere e dei cancelli, ed è stato molto disponibile nel condividere con noi le informazioni relative al Roseto. Vorrebbe inoltre studiare le foglie e i fiori dell’enorme Albero che si trova lì, quindi cercheremo di portarglene un po’.

Parlando con Florius abbiamo scoperto che anche al Cimitero c’è qualcosa che non quadra, in Blossom Hill. Pare che ci siano dei mostri (e questo ha ricordato a me ed Adam l’urlo sentito nottetempo due sere prima). C’è solo una grande tomba di famiglia, le altre sono tombe semplici e povere; in questa cripta riposano le ossa di una famiglia estinta ormai da 15 anni, famiglia che costruì la villa dell’attuale borgomastro e che volle la costruzione del Tempio di Chauntea. Ci ha anche detto che nonostante la collina su cui sorgono il tempio e il roseto sia un’anomalia che desta la curiosità di molti, secondo lui non c’è niente da scoprire in merito.

Ah, e abbiamo scoperto anche che quello strano edificio che ha i forni accesi anche di notte è una vetreria, che Florius suggerisce di visitare.

Dopo aver ottenuto tutte queste informazioni abbiamo voluto visitare il cimitero. Io ero già ormai convinta che ci fossero dei non morti o qualche orribile aberrazione di quel tipo a infestare il cimitero e quanto abbiamo scoperto mi ha dato ragione.

Siamo entrati al cimitero, notando subito la terra di alcune tombe smossa.. e poi siamo entrati nella cripta di questa famiglia (devo segnarmi il nome!): un pozzo al centro, e tre sarcofagi. Uno con la statua di un uomo grasso con un vassoio di cibo (sarcofago sigillato, con segni di tentata apertura); altri due invece meno decorati, con raffigurate scene di navi . E’ stato chiaro, a un esame più attento, che il pozzo è stato aperto meno di un mese fa, e che i due sarcofagi più piccoli son stati anch’essi forzati!

A quel punto li abbiamo aperti, per scoprire all’interno due scheletri depredati da dei tombaroli, apparentemente: un furto di qualcosa nella mano di uno dei due, un mezz’elfo, e forse dei gioielli al collo dello scheletro umano. Mancavano anche le monete rituali sulle orbite, e proprio mentre provvedevo a metterle io stessa gli scheletri si sono animati e ci hanno attaccati!

Li abbiamo distrutti rapidamente (più o meno), e quando li abbiamo sconfitti da uno dei due è cascato un onice.. che è rimasto stranamente intero invece di frantumarsi in mille pezzi..

(….to be continued, next session!)

Un weekend da sogno!

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Il weekend appena trascorso è stato davvero stupendo!!!
E’ iniziato con un caldo micidiale.. alla fine della settimana infatti si erano raggiunte punte di 38 gradi, e c’era da diventar matti. Venerdì sera Alberto ed io siamo andati alla festa di laurea di Luca e Marco (ancora congratulazioni ai due dottori :)), e lì si sono toccate punte di caldo estivo come non ne avevo mai provate prima: nonostante fossimo in una bellissima zona all’aperto, a Ruda dove fanno la sagra dei cros, c’era un caldo talmente assurdo da sudare copiosamente tutta la sera. Tutti fermi, sereni e tranquilli in giardino, a chiacchierare… ed era come star facendo allenamento, con i rivoletti che corrono lungo la schiena e il fiatone! Pazzesco, mai provato un caldo del genere! :O

Per fortuna tornati a Basaldella c’era la prospettiva del condizionatore in camera, per dormire: e la consapevolezza (o speranza?) nata dal fatto che le previsioni davano temporali nel weekend.
Sabato però il solito caldo torrido ci ha svegliati: avevamo in programma molti lavori di casa, ma ci siamo limitati a farne solo la metà in modo da non schioppare per il caldo. Montata la lampada nuova lungo le scale, e la nuovissima lampada da lettura vicino alla testiera del letto, ci siamo arresi al fatto che lavorare così non era umano. E Alberto ha fatto la proposta del millennio, che è stata subito approvata all’unanimità :D
Abbiamo velocemente preparato un pranzo al sacco: insalata di pomodori, un bel po’ di prosciutto crudo e di Auricchio (portato dal sud dalla Zia Daniela!), acqua e menta (rigorosamente in bottiglione gigante), una mela e cioccolata (comprata al negozio Lindt dell’Outlet giovedì sera con Paola e Ksenia!). Zompati in macchina ci siamo diretti al Lago di Cavazzo, per cercare un po’ di refrigerio e fare un bel picnic!!!

E’ stato davvero bellissimo! Il lago è non distante dalla zona di Amaro, quindi non ci vuole poi molto in macchina a raggiungerlo. E’ una zona stupenda, ed essendo già leggermente alta porta un po’ di freschezza nell’aria e nella temperatura. Il lago è enorme, e ci sono gozzilioni di spiagge e spiaggette. C’è tutto un percorso, la camminata delle farfalle, che lo costeggia (quantomeno nel tratto che abbiamo visto noi!) adatto a passeggiare o ad andare in bici. Per 3,50€ puoi parcheggiare la macchina tutto il giorno, e non distante dai parcheggi ci sono zone attrezzate con bar, ristorante, affitto di pedalò e bagni.. ma soprattutto poi una splendida zona di alberi, ombra, spiaggette e tavoli da pic nic, insomma c’è tutto quello che si vuole per una giornata rilassante e stupenda!
Il lago è bellissimo, non avrei mai immaginato niente di così fresco e bello! I panorami sono straordinari, peccato che io non avessi pensato a portare la macchina fotografica! L’unico peccato è che per via di certe stupide azioni umane il lago sia completamente morto. Non c’è nemmeno un pesce, tutto fermo e andato.
Abbiamo deciso che porteremo in questo luogo stupendo Renata e Donato, quando verranno a trovarci ad Agosto! E’ troppo bello, dobbiamo farci una giornata insieme! *_*

Abbiamo mangiato all’ombra degli alberi, e mentre Alberto armava le canne da pesca per poter provare qualche lancio in zona nel pomeriggio io leggevo il libro dello Sri Lanka ad alta voce, così da imparare entrambi qualcosa su quel Paese prima di andarci in viaggio!
Verso le quattro abbiamo fatto il primo bagno! L’acqua di fronte alla zona dove avevamo messo gli asciugamani era proprio fredda, ma veramente piacevole visto il caldo di quei giorni! Dopo abbiamo cercato un altro punto, camminando un po’ lungo il lago, e dove ci siamo fermati l’acqua era più gradevole: abbiamo fatto un bel bagno, e Alberto ha addirittura sfidato il freddo con qualche bracciata ^_________^

Lasciato il lago un’oretta dopo, abbiamo trovato un bel punto dove fermarci a pescare. Purtroppo però si è rivelato meno buono per la pesca di quello che sembrava, perchè alcuni divieti di pesca messi in ottica gare limitavano molto la zona usufruibile.. che tristezza! Così siamo venuti via, e pian piano siamo tornati a casa! Ad attenderci c’era l’orrido caldo di quando eravamo partiti, ma la giornata al lago ci aveva proprio rigenerati :)

Domenica mattina sono stata svegliata dai tuoni, e dal rumore di vento e pioggia. Mai suoni più graditi!
Il temporale si è scatenato per un paio d’ore, e ha continuato in una pioggia sottile con brontolii lontani per tutta la mattina. Il vento creava correnti d’aria e spifferi in tutta la casa, grazie alle finestre aperte, e così abbiamo goduto di una intera giornata di splendido fresco. Che goduria, ci voleva proprio! Anche ora che scrivo vicino alla finestra nonostante il sole fuori splenda si sta ancora bene: speriamo che la temperatura si mantenga più vivibile ancora per qualche giorno (quantomeno fino a venerdì :P)
Abbiamo finito i lavori di casa previsti: cominciato a montare anche la seconda lampadina da lettura in cameretta, e montato la mia bellissima libreria flessibile giù in sala *_* è davvero stupenda, appena ho tempo provvedo a una documentazione fotografica!

E poi in serata, dopo un bel film-relax dopo pranzo, ce ne siamo andati al’Ikea: mamma e papà per il compleanno mi hanno finanziato una bella vetrinetta da mettere in sala con i miei “tesori” in bella vista, la mia collezione di gatti e altre cosine. Quasi quasi ora vado giù a provare a montarla :P

E’ stato un weekend davvero stupendo. E con esso inizia una settimana di preparativi e di emozioni: manca sempre meno alla partenza!!!

La città del Leone e L’Isola dei Gioielli.

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Quest’estate, come pochi di voi già sanno, Alberto ed io ci siamo trovati nelle condizioni di approfittare di un’occasione veramente unica per una vacanza come non l’avrei mai sognata (tantomeno quest’anno, che con il trasloco e tutto il resto avevamo previsto di non fare nessun viaggio!). Capita infatti che a luglio abbia luogo un importante convegno di Economia a livello mondiale, un convengo che si tiene una volta ogni 5 anni e che quest’anno si svolgerà a Singapore. Alberto e il Prof. M. sono stati ammessi a partecipare al convegno, e così ha cominciato a delinearsi la possibilità di cogliere l’occasione anche per me di accompagnarli in questo viaggio… a quel punto il piano è presto stato deciso: si va a Singapore, e ci si ferma qualche giorno in più rispetto alle date del convegno per visitare la città e le attrazioni dei dintorni!

Da lì a poco, quando sono stati prenotati gli aerei per il viaggio, si è delineata una seconda proposta da parte del Prof. M., che ama molto viaggiare: dato che uno degli scali del volo del ritorno è a Colombo, che ne dite di fermarci a visitare lo Sri Lanka per qualche giorno? Alla fine il volo è lo stesso, quindi il prezzo dell’aereo è già compreso, e si trattava solo di poche centinaia di euro in più per poter trascorrere una settimana intera a visitare lo Sri Lanka! Dopo attente rimuginazioni abbiamo accettato, ed ecco che di fronte a noi si è delineata la prospettiva di questa incredibile vacanza!!!

Certo, per Alberto è una vacanza in parte lavorativa: come lui e il Prof. hanno già fatto in passato, la partecipazione a questi importanti convegni permette di visitare anche luoghi lontani e stupendi del mondo! Per me invece sarà una completa vacanza, inaspettata e che non avrei mai osato sognare! Luoghi così lontani e misteriosi, di cui non so davvero nulla… Singapore è nella punta più a sud della penisola della Malesia, e lo Sri Lanka è proprio sotto all’India: non avrei potuto avere l’occasione di una vacanza più golosa!

Ormai manca davvero poco: tra dieci giorni, venerdì 23 agosto, saremo in partenza verso Singapore. Sono un po’ spaventata perchè mi aspettano 15 ore di volo, spezzato in due (circa 9 ore sino a Dubai, e poi altre 6 ore): l’idea, per me che soffro l’aereo, è spaventosa! Ma sono anche emozionata di scoprire com’è viaggiare in aerei per tratte così lunghe, di scoprire i terribili effetti del fuso orario, insomma di vivere per la prima volta un’esperienza del genere!
Quando saremo a Singapore per quattro giorni io sarò sola, perchè i due professoroni con cui mi accompagno saranno al convegno tutto il giorno: il che significa che dovrò capire cosa fare di me durante il giorno, muovermi autonomamente da sola per una città spaventosamente grande e trovare il fegato di cavarmela in un mondo del tutto alieno: sono emozionata, e davvero impaziente di sapere cosa mi aspetta! Sto leggendo una guida alla Città del Leone per vedere cosa posso fare in quei giorni, devo capire e imparare tutto compreso il “dress code” del luogo. Sarà emozionante: e poi c’è sempre la piscina dell’hotel, in caso, se proprio sono stanca di girare da sola :P

Dopo una settimana lì a Singapore ci sposteremo con l’aereo a Colombo, capitale dello Sri Lanka: lì ci aspetta un tour stupendo che ci condurrà in varie località famose e stupende di quelle zone, sarà una vacanza indimenticabile!
Mi sono procurata una guida anche sull’Isola dei Gioielli: ho solo 10 giorni per leggere bene tutto e sentirmi un po’ più preparata e un po’ meno spaesata… e a ben pensarci: se non ci riesco ho sempre 15 ore di volo per leggere O_o

Ora: se qualcuno ha consigli da dare, sia sul volo in tratte così lunghe, sia sulla visita alla città, sia sul muovermi da sola in posti così lontani, sia sul cosa mettere in valigia o qualunque altra cosa, è il momento giusto! Ogni consiglio è bene accetto ;)

D&D: nuovi personaggi, nuova campagna.

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Con mercoledì scorso abbiamo interrotto l’avventura di Pathfinder che masterava Matteo, a cui mi avevano annessa con il mio arrivo in Friuli! Così, abbiamo fatto le nuove schede per cominciare una nuova campagna, stavolta di nuovo in D&D nei Forgotten Realms, masterata da Ricky!

Dopo lunga indecisione è nata Rajin, chierica di Shaundakul (wannabe Windwalker) mezz’elfa selvaggia. Cominciare con un pg dal primo livello è sempre un’emozione unica, e mi mancava: sono proprio contenta che sia successo e non vedo l’ora di scoprire cosa Ricky ha in serbo per noi :D
Ho tirato una buona scheda, ho perfino fatto un 18 naturale cosa che non ricordavo mi fosse mai successa! Come talenti ho scelto Jack of all trades, mettendo anche un punteggio di intelligenza alto per sopperire alla carenza della classe del chierico in quel campo, e ho scelto Heroic Destiny, che mi pareva fico e adatto al personaggio!

La prima sessione è stata bellissima davvero! Abbiamo giocato tanto, facendo anche tardi per compensare di aver iniziato a giocare tardi per via delle schede! è sempre così, quando si inizia un party nuovo :)
Voglio riportare qui le avventure del gruppo neo nato e la campagna che Ricky ci mastererà: solo sono ancora indecisa sul come, se scrivere un diario in prima persona di Rajin, oppure scrivere così come sto facendo ora! Lo deciderò domani: oggi giochiamo di nuovo, e a questo punto mi dò il tempo di pensarci e scriverò delle prime due sessioni contemporaneamente, per rimanere aggiornata ;)

Intanto presento brevemente i compagni di viaggio di Rajin: Adam, Whisper Gnome di Alberto, Scout. Rizla Mass, Elfo della luna di Matteo, Guerriero. Nomenonpervenuto, Mezz’orco di Beppe, Barbaro. Mule, Mezz’orco di Arturo, Monaco. E infinte Xamlas God, Mezz’elfo di Luca, Mago!
Un party senza umani, e decisamente peculiare nella sua composizione di razze e personaggi!

Vedremo cosa ci attende a sessione stasera: e presto scriverò i racconti!

Fanciullino e Bimbaverde – Weekend a Savona

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Compleanno2010 028In occasione del mio compleanno Alberto ed io abbiamo trascorso il weekend a Savona, per poter festggiare con la mia famiglia e salutare gli amici della riviera ;) Il viaggio è davvero molto meno pesante, se fatto in due! Non ci sono le lunghe ore solitarie in treno, i disagi dei cambi, la noia.. ci sono (lunghe si, ma insieme!) le ore di viaggio trascorse ascoltando musica, cantando, chiacchierando! L’emozione dell’andata è sempre la gioia di rivedere persone care. Ma ora c’è la più grande e stupenda differenza rispetto a prima: alla partenza del rientro c’è si una lacrima di nostalgia, ma soprattutto c’è la gioia di tornare a casa, insieme, nella nostra stupenda quotidianeità!

Così, siamo partiti venerdì mattina verso Savona. Il viaggio proseguiva bene, sotto il sole estivo, quando giungendo in vista di Soave ci è venuta voglia di fermarci a visitare la cittadina! Era da parecchio infatti che io avevo voglia di salire sino a castello e di visitarlo, finalmente: sembra così spettacolare, passando dall’autostrada, che viene proprio voglia! Allora abbiamo improvvisato e ci siamo fermati lì, verso le undici. Parcheggiata l’auto abbiamo fatto due passi per la città, e siamo saliti sino al castello: che purtroppo era chiuso, avrebbe riaperto solo due giorni dopo, che peccato! Però la visita meritava, e la vista da su è stupenda ^_^
Ci siamo anche fermati a pranzare, a quel punto, in un’enoteca: così ho assaggiato il famoso vino Soave, e poi rifocillati e sereni siamo ripartiti verso Savona!

Compleanno2010 036Il viaggio è volato sereno e senza intoppi, sulle note di un vecchio cd di Alberto con compilation varie di veeeecchissimi cartoni animati :D
Siamo arrivati a Savona e siamo stati accolti da un caldo umido terrificante, roba da non credere O_o
Riabbracciare mamma e papà e Donato, che ci aspettavano a casa, è stato stupendo (anche se un po’ caldo e appiccicoso :P), e Fabio è rientrato subito dopo apposta dal mare per venire ad accoglierci :°) Ci siamo riabbracciati finalmente anche con Renata poco più tardi, perchè prima della serata Alberto ed io siamo usciti e siamo passati in Punto a Capo a salutare Bruno, Carlotta e Monica, e a fare due chiacchiere!

Tornati alla Villetta, dopo una bella doccia eravamo pronti alla serata in famiglia! Che bello è stato mangiare insieme e chiacchierare, dopo tanto tempo tutti insieme!!! La casa è tanto cambiata, con l’arrivo di alcune cose di casa di nonna Lidia, con la creazione di camera da letto di mamma e papà e con la mia partenza: è bellissima, davvero!
Compleanno2010 059Abbiamo chiacchierato sino a tardi, e ci siamo scambiati un po’ di cose:noi infatti avevamo un po’ di pensierini portati in regalo, una maglietta per i giuovvani (“masse fadie” per Donato, “prove bussimi” per Renata e “bastian contrari” per Fabietto!), un bel giglio e dei bocconcini di frico per mamma e per papà la specialissima esca fatta a mano da Alessandro!
E’ stata una serata stupenda: Alberto ed io poi siamo scesi con Renata e Donato a casa da loro, per la nanna: e Shinobi ha deciso di dormire con noi nel divano letto!!! :D

Sabato mattina ci siamo svegliati presto (nonostante la tarda ora della sera prima!) per andare al mare: io ne avevo davvero voglia, così ci siamo alzati, abbiamo fatto colazione in silenzio e poi ci siamo avviati alla spiaggia con la mamma: alle nove eravamo abili e arruolati in riva al mare, e pochissimo dopo stavamo facendo il primo bagno dell’anno!!! *_*
Che meraviglia.. ne avevo davvero bisogno! L’acqua era stupenda, il mare fresco e limpido: abbiamo trascorso due ore bellissime, chiacchierando e prendendo un po’ di sole!
A fine mattina poi, dopo un salto dal corniciaio con anche Donato e papà per sistemare alcuni quadri che lui e mamma ci regalano, siamo andati a pranzare con Renata e Donato. E avevamo di fronte a noi tutto un pomeriggio di (caldo) relax!

Abbiamo giocato a Pandemic! Purtroppo abbiamo perso contro il sistema di gioco due partite intere :/ è molto difficile, si è una squadra medica che combatte il diffondersi di epidemie, ma non ce l’abbiamo fatta e il mondo è risultato completamente infettato in entrambe le partite :P
Dopo una breve pausa, durante la quale Alberto ed io siamo scesi in giù a Savona per incontrare Anna e salutarla, abbiamo cambiato gioco. Cercando di lavare la sconfitta di Pandemic abbiamo iniziato a giocare a Warhammer Quest: e non c’è stato verso di sopravvivere per più di un corridoio!!! :D Roba da non credere: mai visto un disastro simile.. abbiamo fatto due tentativi, perchè Alberto non conosceva il gioco e noi ci tenevamo a mostrarglielo, ma poi abbiamo dovuto arrenderci all’evidenza che morivamo sempre, e uscire per la cena :P
Compleanno2010 102
Sabato a cena
abbiamo festeggiato il mio compleanno con tutti gli amici di Savona! Sono venuti proprio tutti, e la cosa mi ha fatto piacere da matti :°) mi è dispiaciuto tanto solo che Giada all’ultimo non potesse venire.. sono venuti Betta, Pizzi, Riccardo, Mauro e Giorgia (con il pancione!!!), Maro e Chiara, Alberto e Sarah, Laura e Mattia, Sassa e Marzia, Marco, Paki e ovviamente Renata e Donato :)
è stata una serata bellissima, mi han fatto un sacco di doni stupendi (il tostapane a forma di muccaaaaaah!!! :D) tra cui spicca, devo dire, il pensiero di Pizzi di regalarmi un po’ di mare di Savona: ha preso un’albanella e ci ha messo sabbia, sassetti verdi di vetro e acqua di mare, sigillandola e regalandomi così davvero una cosa preziosissima e nata da un pensiero stupendo :°)

Come tutte le cose belle, anche la serata è trascorsa ed è giunta al termine! Avrei voluto chiacchierare di più con tutti, ma essendo venti il tempo era quello che era e si è fatto ciò che si è potuto! Ringrazio ancora tutti di essere venuti, e del pensiero stupendo che hanno avuto nel farmi dono dei bellissimi regali che ho ricevuto: è stato stupendo e mi sono sentita tanto coccolata :°)

Domenica mattina, come già sabato, i gabbiani di Savona ci hanno tenuti parecchio svegli con il loro richiamo aggraziatissimo.
Durante la mattinata abbiamo riprovato Warhammer quest, morendo altre due volte: pazzesco, non c’è stato proprio verso! Abbiamo deciso che per rifarci ci giocheremo questo agosto ;)
Il pranzo in famiglia è stato stupendo, e presto però è giunta l’ora di salutarci.. abbiamo caricato la macchina, incredibilmente di nuovo strapiena di cose per la casa, quadri il tavolino da gioco suppellettili e molto altro, e poi abbiamo dovuto salutare: l’ora non perdonava, e avevamo ancora appuntamento a Villa in serata quindi non volevamo fare tardi :)
Mi è venuta un po’ la lacrimuccia, partendo.. mi ha fatto molto piacere ritrovare i miei e salutarli, e avrei trascorso volentieri ancora un paio di giorni insieme! Comunque ci rivedremo ad agosto, e tornare a casa con Alberto mi faceva piacere: mi pregustavo di nuovo la nostra casetta, le rondini al posto dei gabbiani e l’aria un po’ più fresca che c’era a Basaldella rispetto al caldo mostruoso di Savona :P

Il viaggio di ritorno è andato benissimo: un po’ di coda a Genova ma niente di che, e per le nove e mezza eravamo a Villa Vicentina a vedere la partita con la famiglia, per poi salutare la zia Daniela e Nicola, in partenza per il loro rientro a casa: è stata una bella serata, conclusione di un weekend lungo dedicato alla famiglia e agli affetti in toto ^__________^