Negli ultimi giorni di vacanza dopo la partenza dei miei da Basalmansion Alberto ed io abbiamo gironzolato un poco per il Friuli, godendoci le ore insieme libere da lavoro e impegni :)
Il comune denominatore delle nostre mete è stata l’acqua, sia per la mia nostalgia dal mare sia per il desiderio di un po’ di frescura.
Il lago di Cornino

Mercoledì 17 agosto avevo proprio bisogno di una distrazione dalla nostalgia per la partenza dei miei: Alberto allora mi ha portata a visitare la Riserva Naturale del Lago di Cornino, una stupenda aera alla base delle Prealpi carniche e delimitata da un’ansa del Tagliamento.
Cominciava a fare il gran caldo estivo che sta caratterizzando questi giorni, e cercare un poco di fresco era un’ottima idea. Siamo arrivati in loco intorno all’ora di pranzo, e abbiamo subito sostato all’ombra di una piccola area picnic che si trova appena iniziato il sentierino ad anello che conduce al lago, alla base della collinetta su cui sorge il Centro Visitatori.
Dopo esserci rifocillati abbiamo proseguito lungo il sentiero. Già la breve salita all”osservatorio”, sotto il sole del mezzogiorno, ci ha cucinati, ma riprendere il percorso all’ombra degli alberi poi è stato più semplice.
Abbiamo subito deviato verso il Tagliamento: qualche decina di metri sotto il sole cocente, nell’ardente letto del fiume, e abbiamo raggiunto un corso d’acqua cristallina dove si formava una polla naturale, poco profonda ma perfetta per un pediluvio o per sdraiarci.
Eravamo in mezzo al nulla cosmico e soli, così ci siamo levati scarpe maglia e braghe e abbiamo approfittato della ghiacciata freschezza dell’acqua. Abbiamo anche avuto un simpatico incontro con una piccola trota di una decina di centimetri, attirata dal movimento del fondale pietroso da parte nostra. Scacciata da Alberto dal suo piccolo nascondiglio è venuta a rifugiarsi sotto i miei piedi, facendomi urlare per la sorpresa e balzare via per il sollettico! E’ stato buffissimo :D
Dopo questa bellissima pausa rinfrescante siamo ritornati al percorso ad anello che avevamo abbandonato (tempo di arrivare all’ombra ed eravamo già asciutti :O) e abbiamo proseguito sino a giungere al Lago!
Il percorso è davvero molto semplice e poco faticoso, meta ideale per una passeggiatina sportiva di una mattinata: il lago è una meraviglia, di color blu verde e limpidissimo e per via di nonsoche ha una temperatura costante di 8-10 gradi. Non ha punti di accesso semplicissimi per giungere all’acqua (non dal percorso che abbiamo fatto noi, ma ho visto sulla riva di fronte una spiaggetta più comoda da provare la prossima volta), è piuttosto piccolo ed è davvero un’oasi di pace.
Dopo aver riposato un poco guardando i pesci e godendoci il relax del lago abbiamo visitato anche il Centro Visitatori; la riserva naturale infatti è famosa per i suoi Grifoni, il cui avvistamento però è più semplice al mattino che al pomeriggio. Noi abbiamo potuto ammirare quelli nella grossa voliera, e abbiamo vissuto un altro simpatico episodio!
Non appena mi sono avvicinata al vetro che separa il centro visitatori dalla voliera un grosso grifone mi è volato incontro, palesemente attirato ed interessato alla mia bottiglietta d’acqua: ha cominciato a seguirne tutti i movimenti con la testa, non scollava gli occhi di dosso dall’acqua.. e ha cominciato ad aprire e chiudere il becco come pregustandosi di bere, e a un certo punto anche a sbavare!!! :O doveva avere davvero setona.. e leggendo più tardi il cartello esplicativo riguardo ai grifoni in cattività, dove si racconta che uno di essi non è più stato in grado di condurre una vita autonoma rispetto all’uomo, abbiamo cominciato a individuare in questo grifone il nostro amico ;)
Fuori dal centro visitatori ci sono alcune altre voliere, una con un corvo, una con un allocco e una con un gufo reale!
C’è anche una comoda panchina da cui si può osservare uno dei punti di rifocillamento ricreato dal Progetto Grifone per facilitare l’avvistamento di queste bestione!
Nel complesso quindi è stata una gita davvero bella e piacevole. Mi è rimasto solo il rimpianto di non aver fatto il bagno nel lago di Cornino :D
Il Tagliamento
Giovedì 18 agosto al mattino Alberto ha lavorato e io ho accudito la casa, che era decisamente bisognosa di cure e attenzioni. Nel pomeriggio, dopo pranzo, ci siamo avviati verso il Tagliamento in zona Duino, dove papà e Alberto erano andati a pescare la settimana prima.. Alberto aveva raccontato di un tremendo sentierino per scendere al fiume, che un contadino aveva descritto loro come “comodissimo” contrariamente alla realtà dei fatti.
E’ stata dura scendere e mi sono molto infastidita, perchè son dovuta scendere “di sedere” praticamente tutto il tempo, strusciando sotto alberi e fronde in compagnia della mia ben nota paura di ragni e insetti, ed era davvero piuttosto faticosa come discesa.
Arrivati giù il posto era molto bello. Purtroppo non c’è pace manco sul fiume, di questi tempi.. da una roccia non lontano un nutrito gruppo di ragazzi si tuffava rumorosamente nell’acqua profonda, e più volte sono arrivati rumorosi individui a turbare la quiete del fiume, il peggiore di tutti un tipo con una di quelle micromacchinette con le ruote enormi tipo fuoristrada, che correva come un pazzo su e giù dall’argine.
Abbiamo fatto il bagno in una stupenda polla di acqua corrente e chiara e ci siamo un poco rilassati, poi Alberto è andato a pescare lungo il fiume mentre io mi ranicchiavo a leggere: l’ombra in quel punto del fiume purtroppo scende subito, e non potendo stare al sole avevo un poco freddino (a pensarci ora, che crepo dal caldo, è strano!).
Tutto sommato il posto è bellissimo ma non vale la pena di percorrere quel sentierino orribile: poco distante c’è un accesso all’acqua più semplice e più turistico ;)
L’acquario di Ariis
Venerdì 19 agosto Alberto mi ha portata a visitare l’Acquario di Ariis, distante circa una mezz’ora da casa a Basaldella; non sapevamo cosa aspettarci così è stata una piccola sorpresa. E’ molto carino, strutturato a simulare il corso di un fiume con varie vasche contenenti pesci e creature tipiche dei fondali di fiume del Friuli; non è tanto grande, e purtroppo la visita finisce fin presto, ma l’ingresso è gratuito e si vede che il progetto è stato curato con passione.
Ci aspettavamo qualcosa di più forse dal percorso esterno, che tramite sentieri palafitta conduce attraverso alcune vasche d’acqua e lungo il fiume Stella; le acque delle vasche sono semipaludose quindi è impossibile vedere pesci nè altro, anche se abbiamo avuto la fortuna di vedere un luccio guizzare sulla superficie dell’acqua all’attacco di qualche sua preda.
La visita è stata molto breve purtroppo, ma piacevole; abbiamo anche fatto due passi lungo lo Stella così che Alberto studiasse dove tornare a pescare in occasioni future!
Il Lago di Cavazzo
Sabato 20 agosto il mio fanciullino mi ha portata al Lago di Cavazzo. E’ la mia meta preferita come “surrogato” del mare a cui usavo andare un tempo.
Essendoci stati solo la settimana prima per un bel picnic con mamma e papà mi ha fatto un po’ effetto tornare..
Alberto ed io ci siamo portati dei tortini salati preparati da noi come pranzo al sacco, e frutta e verdura. Abbiamo mangiucchiato all’ombra degli alberi godendoci la temperatura gradevolissima, e spostancoci poi quando il sole è arrivato dove ci eravamo messi!
Abbiamo poi letto molto e riposato sdraiati all’ombra, tentando anche una partita a burraco che però non è proprio piaciuto ad Alberto.
Verso metà pomeriggio io ho fatto un bel bagno, gustandomi l’acqua gelata del lago, mentre Alberto ha provato a fare una passeggiata più avanti lungo le sponde meno frequentate dai bagnanti per vedere se riusciva a pescare qualcosa!
Verso le cinque siamo venuti via, per permettere al mio pescatore una seconda uscita serale: dopo avermi riportata a casa è tornato a caccia!
Il Lago di Barcis
Domenica 21 agosto la nuova meta proposta dal mio fanciullino è stata Barcis! Questa località turistica si trova nel pordenonese, a 300-400 metri in una valle tra le colline che fanno già parte delle Dolomiti (se ho capito bene!), ed è caratterizzata dalla presenza di un lago artificiale piuttosto grande e molto bello e da svariate passeggiate nei suoi dintorni.
Siamo rimasti un poco spiazzati dalla forte impronta turistica del posto, valutabile chiaramente subito dai prezzi del parcheggio :P
Il paesino è schiacchiato tra monti e lago e la strada principale lo taglia serpeggiando e stringendosi tra le case. Il Lago è molto ampio e bello, ma sul versante del paese secondo noi è maltenuto e poco sfruttato. Ci sono alcune zone vicino ai negozi in cui l’acqua è sporca e poco invitante.. e i turisti che popolano le zone erbose vivendo in campeggio sulle sponde del lago paiono totalmente disinteressati alle sue acque, cosa per me impensabile!
Abbiamo a lungo passeggiato alla ricerca di un accesso all’acqua che fosse in una zona bella, pulita e possibilmente lontana dalla gente. C’è una piccola zona che ha diversi punti con queste caratteristiche, ci sono alcune belle roccione da cui scendere al lago e un paio di pontili che permettono sia un comodo giaciglio dove sdraiarsi sia l’acqua! Siccome in quei posti c’erano già delle persone, ci siamo scelti un angolino dalle rocce e abbiamo fatto il bagno: che MERAVIGLIA! Tutto il caldo che abbiamo accumulato passeggiando nell’orario peggiore della giornata (dall’una alle due!) è svanito in un solo tuffo!
L’acqua era meravigliosa: meno fredda di quella del Lago di Cavazzo, e davvero gradevolissima! Abbiamo fatto il bagno, abbiamo riposato all’ombra e letto rilassandoci molto: io ho letto tantissimo appollaiata su una roccia in acqua, che mi permetteva il refrigerio del lago per le gambe e di godermi quindi il sole senza morire di caldo :D
Siamo rimasti sul lago fino alle cinque passate, e poi abbiamo con rammarico fatto armi e bagagli.. così che Alberto mi potesse riportare a casa per uscire poi di nuovo a pesca!
Sono proprio contenta di gironzolare e scoprire pian piano tanti bei posti del Friuli ^__________^