Vita di Pi.

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Vita di Pi LocandinaA gennaio è uscito nelle sale italiane il film diretto da Ang Lee dal titolo Vita di Pi.

Non avevo assolutamente idea di cosa trattasse, avevo intravisto qualche giorno prima, andando a vedere forse Lo Hobbit, una curiosa locandina sui toni accesi del giallo e arancione, con una tigre.

Poi è capitato che Alessio, al lavoro, mi consigliasse di andarlo a vedere. Mi ha molto incuriosita e così ho proposto ad Alberto e Alexandra di farci un mercoledì-cinema al Città Fiera!

Siamo andati giusto in tempo, perchè hanno tolto il film pochi giorni dopo, e mi sarei pentita amaramente di non averlo visto!

Nessuno di noi sapeva nulla. Io mi ero brevemente informata sulla trama poche ore prima, e per un attimo temevo che fosse un film troppo introspettivo per interessare i miei due compagni di avventura. Io andavo al cinema emozionata e bendisposta, ma con la paura di trascinare due persone a vedere un film per loro meno interessante.

Per fortuna fin dai primi minuti è stato chiaro che i miei dubbi erano infondati!!!

Il film, come il romanzo, si divide principalmente in due parti: non voglio spoilerare niente, quindi dirò solo che la prima è di presenzazione del personaggio protagonista, e la seconda è la narrazione della incredibile vicenda che gli capita.

Vita di Pi Notte

Il film, abbiamo saputo dopo, era previsto per il 3D. Devo dire che se l’avessimo saputo forse ci saremmo fidati, anche se nè io nè Alberto amiamo il 3d, e avremmo fatto bene: sarebbe stato, credo, stupendo. Essendo fatto appositamente non perde di valore, come la maggiorparte dei film, bensì viene a volte risaltato nelle scene da questa tecnologia.

Non lo sapremo mai con certezza, purtroppo, ma mi piacerebbe sapere l’opinione di chi lo abbia visto in tre dimensioni :)

Tornando a noi, che dire del film e del romanzo senza spoilerare?
Che sono belli è riduttivo!

Vita di Pi GiornoParto a parlare del film solo perchè ho visto prima la trasposizione di Ang Lee.

Il film è avvincente, assolutamente. Incuriosisce fin dall’inizio, cattura con un ritmo vivace e porta lo spettatore in un mondo lontano e colorato, quello dell’India ex colonia francese.
Ci sono alcune battute assolutamente brillanti, e qualche scenetta proprio simpatica, e l’interesse cresce fino alla vicenda climax della storia, quella che inizia la seconda parte del film. Nelle scene ambientate nell’immensità dell’oceano lo spettatore può perdersi e immergersi completamente.

Il mare e il cielo sono raffigurati con una regia e una fotografia immense, splendide, dalle immagini e dai colori il cui potere non può che coinvolgere completamente.
La trama scorre, e le immagini sono sempre più magiche e spettacolari, bellissime e terribili.
La conclusione del film è altrettanto bella, la giusta e perfetta fine di una storia davvero avvincente.

Siamo usciti dal cinema ancora rapiti dal film, parlando tra noi e confrontando le rispettive interpretazioni della storia di Pi.
Praticamente non era passata una settimana che avevo acquistato il romanzo e il cd della colonna sonora ;)

Ho iniziato il romanzo un paio di settimane fa.
Si legge in un attimo, io ci ho messo molto tempo perchè tra visite e stanchezza leggo poco ultimamente, ma la scrittura è scorrevolissima e il romanzo è molto avvincente!
Temevo che fosse un romanzo pesante, rispetto al film, troppo filosofico o rindondante, un mattonazzo che mi avrebbe delusa..
tutto il contrario!

Yan Martell (e il merito va sicuramente anche a chi ha tradotto il romanzo) scrive meravigliosamente, con uno stile fresco, leggero, che parla di tematiche profonde con semplicità. Rende concreti ragionamenti filosofici che normalmente si riterrebbero troppo lontani dalla realtà quotidiana, trasforma concetti impegnativi in esempli semplici e accessibili a chiunque, strizza spesso l’occhio al lettore con complicità e lo coinvolge profondamente -portando a immedesimarsi sicuramente in Pi.

Le pagine si susseguono rapidamente, la storia continua, e il naso difficilmente si stacca dalle pagine.. ho fatto fatica a controllarmi quando leggevo sull’autobus, e a smettere di leggere quando scendevo alla mia fermata.

Più volte ho percorso via Grazzano ancora con il libro aperto, e in ufficio mentre il pc si accendeva riuscivo a leggere ancora una o due frasi ;)
Tra l’altro sono stati fedelissimi nella traposizione da romanzo a film, cosa che io apprezzo moltissimo.

In conclusione? Vi lascio con tre citazioni, e con il consiglio: leggete Vita di Pi, e poi guardate il film.

E poi mi raccontate il vostro pensiero :)

Vita di Pi bellissimo

Citazione 1: combattiamo.

Il mio viso era una maschera di serietà e determinazione. Non voglio peccare di immodestia, ma in quel momento scoprii di avere una feroce volontà di vivere. Non è una cosa scontata, almeno nella mia esperienza. Alcuni rinunciano alla vita con un sospiro rassegnato. Altri combattono un po’, quindi perdono le speranze. Altri ancora –e io sono uno di questi- non si arrendono mai.

Combattiamo all’infinito. Combattiamo senza curarci di quanto ci costa, delle sconfitte che incassiamo, dell’improbabilità del successo. Combattiamo fino all’ultimo respiro. Non è una questione di coraggio. L’incapacità di arrendersi è un dato caratteriale. Forse è semplicemente stupida fame di vita.

Citazione 2: la paura.

Voglio dire due parole sulla paura. E’ lei l’unico vero avversario. Solo la paura può sconfiggere la vita. E’ un’avversaria intelligente e perfida, io lo so bene. Non ha dignità, non rispetta leggi né regole, non ha pietà. Cerca i tuoi punti deboli, e li scova con facilità. Comincia dalla mente, sempre. Fino a un attimo prima sei calmo, controllato, felice. Poi la paura, travestita da piccolo dubbio innocente, si intrufola nella tua mente come una spia. Il dubbio incontra lo scetticismo, che prova a buttarlo fuori. Ma lo scetticismo è un soldato di fanteria con poche risorse. Il dubbio se ne sbarazza facilmente. Diventa inquieto. Ed entra in campo la ragione. Sei rassicurato: la ragione possiede le armi tecnologiche più avanzate. Ma, con tua grande sorpre€sa, nonostante la sua superiorità tattica e una serie di vittore inconfutabili, la ragione viene messa al tappeto. Ti senti vulnerabile, impotente. L’angoscia si trasforma in terrore.

[…]

E’ difficile da spiegare. La paura, la vera paura, quella che ti scuote fino alle ossa, quella che provi quando sei a faccia a faccia con la morte, si annida nella tua memoria come una cancrena. Minaccia di far marcire tutto, anche le parole per esprimerla. Dunque devi sforzarti di parlarne. Se non lo fai, se la paura diventa un’oscurità inespressa che cerchi di evitare e che forse riesci perfino a dimenticare, ti esponi ai suoi attacchi futuri. Perché hai lasciato che ti colonizzasse.

Citazione 3: immensità.

In quel momento feci una scoperta sulla quale sarei tornato più volte nel corso del mio calvario, fra uno spasmo di agonia e l’altro: la mia triste storia si dipanava nel mezzo di una scenografia grandiosa.

Vidi il mio dolore per quello che era, finito ed insignificante, e provai un senso di pace. Il mio dramma non trovava posto da nessuna parte, e io lo accettavo, andava bene così.

Fu la luce del giorno ad accendere la mia ribellione: “no! No! No! La mia sofferenza è importante. Voglio vivere! Non posso fare a meno di mescolare la mia vita a quella dell’universo. La vita è uno spioncino, la mia unica, minuscola finestra sull’immensità. Come potrei passare oltre, rinunciare senza lottare alla visuale pur ristretta e fugace che mi offre? Questo spioncino è tutto quello che ho!”

Il leone d’Irlanda- Morgan Llywelyn

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Ieri ho finito di leggere Il Leone d’Irlanda di Morgan Llywelyn, romanzo che avevo acquistato d’impulso (anni fa!) per via della mia passione per Erin :)
L’autrice (Newyorkese ma nata da genitori irlandesi) consacra con questo suo romanzo la leggenda di Brian Boru, uno dei più famosi eroi irlandesi. Sin da piccola ne conoscevo il nome per via del film Darby O’Gill, in cui viene citato. Nella grotta del piccolo popolo Re Brian mostra a Darby la Famosa Spada di Brian Boru, che scacciò i Danesi dall’Irlanda *_*

Brian Boru unificò l’Irlanda, intorno all’anno Mille, sotto la propria spada: per primo nella storia! Ifrangendo qualche dettaglio delle tradizioni irlandesi e sfruttandone altri, sfruttando la propria cultura ed essendo un Irlandese fatto e finito (del tipo che se si mette in testa un’idea..) riuscì in questa impresa quasi impossibile scacciando ma soprattutto schiacciando gli invasori Vichinghi e dando all’Isola di Smeraldo un un’unificazione che essa non ha mai dimenticato (per quanto come sempre in questi casi non sia durata in eterno.. dev’essere il destino delle opere di grandi nomi del passato come Carlo Magno e Alessandro, no?) Inevitabilemte un eroe come questo diviene attraverso i secoli una figura leggendaria, popola canti bardici e tradizioni, e affascina sia i suoi connazionali sia gli “stranieri”.

Pare che la Morgan si sia informata e documentata molto prima di stendere il romanzo. Si legge di “..mesi di ricerche sul posto, in Irlanda, dove ha trascorso buona parte delle estati della sua giovinezza..” ed è interessante come abbia inserito alla fine della storia alcuni dettagli sulle fonti di informazioni che ha utilizzato. Per me che amo la veridicità e l’attinenza storica è un dettaglio importante :)

L’autrice romanza la vita di Brian in questo lavoro: il risultato è decisamente gradevole alla lettura. Lo stile è scorrevole, caratterizzato da un dettaglio che a me ha colpito molto: spesso ci sono brevi paragrafetti che descrivono il cambio di stagione, lo scorrere del tempo nella natura dell’Irlanda, brevi delicati acquarelli di parole che incantano per poche righe il lettore fantasioso, calandolo ulteriormente nell’atmosfera dell’Isola di Smeraldo di mille anni fa. Forse perchè amo tanto quest’isola e la sua bellezza, non so.. ma ho molto apprezzato questi brevi paragrafi.
Preferisco lo stile narrativo di altri autori: forse perchè donna, a volte indugia nel racconto delle vicende amorose di Brian più di quanto io gradisca. Nonostante questo dettaglio, nel complesso è decisamente un bellissimo libro che consiglio a chiunque sia appassionato di romanzi storici :) Mi ha molto coinvolta e alla fine delle 600 pagine del romanzo avrei voluto continuare a leggere del Leone d’Irlanda :D

TIGANA • di Guy Gavriel Kay

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Ieri notte ho finalmente terminato il romanzo che Alberto mi prestò già a marzo, e che cominciai a leggere quest’estate. Mi è stato compagno di tanti viaggi in treno, questo interessantissimo libro di cui non conoscevo nemmeno l’autore!
non so se capita anche a voi.. spesso quando concludo un romanzo mi prende una grande tristezza, come se abbandonare i personaggi di cui ho letto le avventure e che mi hanno accompagnata per tante ore mi faccia sentire un poco sola.. ho deciso quindi di esorcizzare questa “tristezza post librum” condividendolo con voi, e magari solletticando la vostra curiosità. Secondo me infatti è una buona lettura, e merita molto! :)

Il titolo italiano è “Il Paese delle Due Lune”, perchè in Italia si sa se lasci il titolo originale di un romanzo sei un looser -_-
La Trama, senza spoiler, tratta di un regno nel cui cielo splendono due lune, intriso di magia e misticismo, e della penisola del Palmo, le cui nove province sono state conquistate 20anni prima da due Maghi tiranni: Brandin di Ygrath e Alberico di Barbadior, che ora lottano fra loro per il controllo completo della penisola. Le loro forze magiche e militari però si equivalgono, e il loro regno “diviso” continua…
Un gruppo di patrioti vuole liberare la penisola dalla dominazione straniera, e muove i propri avventurosi passi su una strada di guerra e strategia per riuscire ad abbattere i due maghi contemporaneamente, e riportare al Palmo la libertà perduta.

La Trama, con un piccolo spoiler. Si scopre quasi subito, ma secondo me è talmente un’idea geniale che è bello leggerla direttamente nel romanzo. Chi odia OGNI TIPO anche minimo di spoiler non legga la parte in corsivo che segue..

Durante la guerra il figlio del conquistatore Brandin venne ucciso in battaglia dal principe di Tigana. La vendetta del Mago, completamente accecato dalla furia per la propria perdita, è tremenda: egli scatena tutta la potenza della sua stregoneria per cancellare dalla memoria della popolazione dell’intero Palmo il nome di Tigana. Solo gli abitanti di questa provincia potranno ormai pronunciare o sentire pronunciare da altri il nome della loro madrepatria, la cui storia arte e cultura andrà quindi rapidamente perduta nel tempo..

E’ quindi un gruppo di superstiti della distruzione di Tigana il gruppo di patrioti che lotta per riportare la libertà al Palmo, ma soprattutto per riportare alla memoria della gente il nome di Tigana e distruggere l’incantesimo dello stregone conquistatore.
Fine piccolo spoiler.

La storia è davvero molto bella. La trama è assolutamente lineare, il pregio di Gavriel Kay non è tanto l’intreccio, quanto l’idea di base, assolutamente intrigante, e l’ottima capacità di scrittura.. Ha uno stile molto tranquillo (filtrato ovviamente dalla traduzione italiana, non l’ho letto in originale..) e scorrevole, interessante anche se non gemmeliano (la mia passione!). La lettura è piacevolissima e socrrevole.

I personaggi sono piuttosto interessanti (il personaggio di DIANORA secondo me è davvero molto umano *_*) ma caratterizzati con pochissimi tratti, quasi a lasciare il compito al lettore di immaginarseli tramite le poche notizie del passato e delle esperienze che ognuno di loro ha vissuto (parlo del carattere, più che dell’aspetto fisico!).
E’ un romanzo decisamente corale, in quel senso, che dà più importanza alla visione di insieme piuttosto che ai singoli personaggi.
Per un lettore abituato a Gemmell o Martin, Kay può forse risultare un po’ “buono”, ma del resto ogni tanto un po’ di relax nelle letture ci vuole ;)

Può essere un punto a favore, per noi italiani, il fatto che Kay omaggi molto l’Italia con questo suo romanzo.. il che si comprende subito dal trovare all’inizio del libro una terzina del Paradiso di Dante Alighieri e la citazione della Toscana nei Ringraziamenti ;)
C’è una forte analogia tra la nostra storia rinascimentale la storia del Palmo, penisola che diviene suo malgrado un campo di battaglia tra due conquistatori stranieri, e che viene conquistata per la propria frammentazione: molteplici principati troppo impegnati a combattersi tra loro per capire il vantaggio di fare fronte comune davanti agli invasori.

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Prima di scrivere il mio articolo ho letto qualche recensione in giro per la rete, e da una in particolare voglio trarre le citazioni del romanzo che sono anche a parer mio le più significative:

Father and son, both? What a harvest, prince of Tigana.

Tigana, let my memory of you be like a blade in my soul.

I hate the man down there, I hate everything he stands for. There is no passion in him, no love, no pride. Only ambition. Nothing matters but that. Nothing in the world can move him to pity or grief but his own fate. Everything is a tool, an instrument. He wants the Emperor’s Tiara, everyone knows it, but he doesn’t want it for anything. He only wants. I doubt anything in his life has ever moved him to feel anything for anyone else… love, loss, anything.

Petizione per David Gemmel: ristampiamo i suoi romanzi!!!

Romanzo, Sogni 3 Comments »

Oggi ho ricevuto una mail da un ragazzo che come me adora David Gemmell, e che mi ha quindi notificato una interessante raccolta di firme.
Ve la giro, cari lettori, perchè anche io desidero molto che i suoi libri vengano ristampati :)

Ciao Paola,
ti scrivo in quanto (a giudicare dal tuo sito “IL SOGNO DI IMIZAEL”) mi sembri gradire i romanzi fantasy di David Gemmell… e penso di conseguenza che possa interessarti la seguente petizione, per convincere le case editrici detentrici dei diritti a ristampare i suoi romanzi più datati e ad oggi introvabili:
http://www.petitiononline.com/r0rdrfdd/petition.html
Se pensi che valga la pena di aderire all’iniziativa, per “firmare” on-line basta un click…
E, naturalmente, se conosci altri possibili appassionati sentiti libero di avvisarli; vista la difficoltà del compito, più “firme” raccogliamo meglio è…
Ciao comunque!

Keyosgaxiburq

Perciò se amate Gemmell, firmate!
http://www.petitiononline.com/r0rdrfdd/petition.html

Harry Potter e L’Ordine della Fenice, libro e film..

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Attenzione: rischio spoiler. Anzi, spoiler sicuri sul 5 libro.

Preambolo: ormai almeno 5 anni fa, forse 6, decisi di leggere i romanzi di Harry Potter perchè i film comunque mi avevano molto affascinata. Era una calda estate, quella in cui Renata e Donato stavano in Via Saredo. Cominciai fedelmente con il primo libro, e tempo una settimana stavo leggendo il quarto, colta da raptus di lettura spasmodico.
Arrivata al quinto, L’Ordine della Fenice appunto, fui costretta a fermarmi perchè era l’ultimo al momento pubblicato. Poi decisi per vari motivi di attendere l’uscita dell’ultimo capitolo della saga per finirli, e ridendo e scherzando giunse il 2007.
Ricordo con brillante chiarezza quel luglio, al mare con Marcella Beppe e Albi, e loro che mi dicevano che i giornali e persfino i telegiornali avevano spoilerato brutalmente il finale della saga.. e io miracolosamente ne ero uscita illesa non subendo spoiler di alcun genere!
Nonostante questo, stavo rileggendo Song Of Ice And Fire.. quindi HP attese, e attese.

Poi un bel giorno apro il blog di FantaDebby. E lì in fondo chi fa capolino? proprio la copertina del 7° libro di Harry Potter. Per me è stato un flash. Quasi un segno del destino. E poi il trailer del 6°.. che non ho voluto vedere per non rovinarmi nulla.. insomma. Mi è tornata la scimmia possente di dire come è possibile che ancora non l’ho letto!?!?

Ho deciso di rileggere la saga dal primo libro, per rinfrescarmi correttamente sui contenuti, e poi giunta al quinto e superato lo shock della morte di uno dei miei due personaggi preferiti, continuare la lettura. Ma allora, l’avrei letto in inglese ecco! Forte del fatto che la saga comincia con toni più per ragazzi che per adulti, anche nel linguaggio, ed evolve man mano come stile e come contenuti, ho deciso di leggermela in lingua originale ed evitarmi abominii come “serpeverde” e “Silente” e “Piton”.
Tre minuti dopo avevo acquistato i sette libri della saga su play.com a prezzo modicissimo. Edizione paperback copertine per adulti, nero e oro, fichissime *_*

E così, questo weekend ho terminato proprio il 5° capitolo, piangendo calde lacrime di commozione mentre Elven già dormiva al mio fianco e chiedendomi come sarei sopravvissuta indenne ad altre morti nei libri :(
A quel punto, mi è venuta voglia di rivedere il 5° film, che non ricordavo benissimo, per riscoprire come avessero potuto condensare in due ore di film quello che è il capitolo più corposo della saga. E ho preso in prestito il DVD di Fabio!
Fine preambolo ;)

Ieri sera abbiamo finito di vedere Harry Potter e L’Ordine della Fenice, che avevamo iniziato martedì. Elven costruiva carriarmati, io mi torturavo con il silkepil. A lui non interessava molto, però per amor mio l’ha guardato lo stesso non conoscendo la serie nè la trama.
Io l’ho rivisto volentieri, stupendomi ancora una volta di quanto siano cresciuti gli attori che io ricordo sempre come tondi bimbi del 1° anno :P

Ed ecco un po’ di considerazioni.
• è un film che rende al 100% soltanto per una persona che conosca bene il libro. E’ come se facesse un’ampia panoramica, per motivi di tempi e spazi, sul romanzo, esaltandone i punti salienti e saltando troppe cose.
• manca completamente tutta la parte iniziale. La frustrazione di Harry nel non avere notizie, il soggiorno forzato dai Dursley. E, secondo me importante, il fatto che dopo l’attacco dei Dementors lui parla a lungo con gli zii, che per la prima volta accettano di parlare del mondo magico (e si capisce che Petunia ne sa qualcosa) .. e l’Howler a Petunia, da parte di Dumbledore.
• molto di sfuggita la parte al Campo base dell’Ordine della Fenice. Si apprezza che mostrino che Tonks cambia faccia e naso a cena per divertire i ragazzi, ma cose più importanti sono state cambiate o saltate.
Soprattutto, il fatto dell’Udienza di Harry nel libro ha un’importanza FONDAMENTALE, mentre nel film lo nominano per un secondo, poi la mostrano rapidamente, e via.. mi rendo conto che c’era poco tempo, ma..
• Anche l’ira di Harry, seppur resa dignitosamente l’idea che il suo umore sia ben adolescenziale, è sottovalutata abbondantemente nel film.
• Il fatto che Sirius patisca terribilmente il dover rimanere nella sua vecchia casa non è nemmeno accennato praticamente. Nè l’arrivo di Snape e il suo essere parte dell’Ordine.. non ha il giusto peso.
• Kreacher è ben sottovalutato. Soprattutto la sua è solo una breve comparsata mentre nel libro ha il ruolo fondamentale di traditore e pure causa maxima della morte del mio amato Sirius, dato che quando Harry controlla che il padrino sia a casa è Kreacher che gli fa capire che no, e che è nei guai, etc..
• inversioni di ruoli secondo me fondamentali e da non fare: è Mad Eye Moody che mostra a Harry la foto dell’Originale Ordine della Fenice, non Sirius. Quando Sirius accompagna, esclusivamente come Felpato, Harry al treno, i Malfoy lo riconoscono.
• tralasciati in gran parte sentimenti e riflessioni di Harry, per esempio quando scopre che Hermione Ron sono Prefetti scolastici e lui no. Per me nel film quasi passa inosservata la cosa.
• Un po’ diminuita la presenza di Neville e Luna Lovegood, anche se Neville ha poi altri ruoli di forza cambiati rispetto al libro e Luna è perfetta nella sua resa.
• Dobby l’elfo completamente sparito.. è lui nel libro che dice a Harry che c’è la Camera delle Necessità. E’ pure lui che avvisa che la Umbrige sta arrivando. Sparito sostituito da Neville.
• Cambio radicale in Neville, che nel film confida a Harry, di fronte alla foto dell’Ordine della Fenice, dei propri genitori. Col cacchio. Neville lo incontrano Harry e gli altri al St.Mungo quando vanno a trovare MR. Wisley e lui non è molto contento di essere visto.
• Sparite le lezioni di Hagrid sui Thestral, che spiega di come loro sappiano condurre il proprio cavaliere nel luogo che lui cerca e desidera, e quindi spiega il motivo per cui cavalcandoli Harry e gli altri giungano al Ministero.
• tutta la questione del comitato di Hermione per la liberazione degli elfi è stata saltata, nei film.. sigh!
• Harry perseguitato da Snape e Umbrige: quasi non accennato.
• il Quiddich?! Harry in questo romanzo viene bandito dalla Umbrige perchè assale Malfoy che parla male di sua madre dopo aver perso la prima partita. Bandito a vita dallo sport, scopa confiscata. Idem i gemelli Weasley.. e Ron entra nella squadra come battitore -se non sbalgio il ruolo. Anche questo, tutto dimenticato. Mi chiedo come faranno, dato che nel sesto libro già ho letto che Harry diviene Capitano della Squadra..
• La Umbrige è perfetta. Dalla voce alle espressioni, l’attrice è fantastica. E’ solo, probabilmente, troppo bella.. nel libro è descritta come un rospo in attesa come di acchiappare la mosca che ha sul cappellino.. la signora è perfetta ma non è rosposta!!! (mi fa sbellicare dalle risate leggere nel romanzo di quando parla per la prima volta, e Harry sobbalza perchè quasi si era aspettato un gracidìo!)
• lo specchio che Sirius regala a Harry.. sparito.
• la prima visita di Harry a Sirius tramite il camino della Umbrige, di nascosto e grazie alla copertura dei gemelli Weasley, sparito..
• Hogsmade, l’appuntamento di Harry e Cho, disastroso.. sparito..
• il fatto che sia Marietta, e non Cho, a denunciarli, e non certo con il Veritaseum ma di sua sponte, sparito. E la magnifica maledizione di Hermione, che stampa sulla faccia del traditore della Dumbledore Army, la scritta gggiuda sulla faccia in pustole e brufoli, che era una genialata.. sparita!
• nel libro poi enfatizzano meno questa paura che Harry ha rispetto all’essere simile a Voldemort. Nel film ci giocano molto sopra, ed è estremamene bello come la rendono.
• l’importantissimo dialogo con Dumbledore alla fine? Altro che sedersi tranquillo nell’ufficio del preside e ascoltare parole consolatorie! Harry è talmente fuori di sè per il dolore che sfascia tutto e urla.. e Dumbledore gli dice moooolte cose importanti.. sulla profezia e su perchè deve stare d’estate dai Dursley e mille altre cose…

Insomma non voglio sembrare troppo critica eh :)
era solo un po’ per me, per tenermi a mente le cose che variano molto da libro a film! Qualcuno ne ricorda altre che mi son sfuggite? :)

Libri, acquisti, caldo e prove.

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E con questa settimana, ci sono le ultime prove per Apricot Delight. (molte nuove foto disponibili!)
Rinnovo l‘Invito a tutti a venire a Villa Maria a farsi due risate inglesi con noi :)

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In questo mese impegnatissimo di giugno, che come sempre è galoppato veloce e strapieno di impegni, un’altra importante catena di eventi mi ha travolta: la ricerca di alcuni romanzi non più editi, per la mia “collezione”.
Due dei miei autori fantasy preferiti infatti, David Eddings e David Gemmell, hanno prodotto molto materiale in un periodo ormai lontano in cui io, piccina, ancora non leggevo nè acquistavo i loro romanzi.
Pertanto, in questi anni, ho acquistato quanto trovavo dei loro splendidi lavori, ricercando come una matta le vecchie edizioni Tea sostanzialmente. Anche perchè spesso non sono più stati editi, quantomeno non in edizioni degne di tal nome.

Le ricerche in internet e su ebay in passato non mi avevano minimamente dato i risultati sperati. Poi, a inizio giugno, non so perchè m’è venuto da provare di nuovo.
Grande spettacolare scoperta!!! Ho trovato alcuni romanzi su cui proprio non speravo più!!!
Di Eddings, per esempio, avevo comprato ad una bancarella a Genova, nel dicembre 2005 (in una gita a Genova il 26 dicembre insieme a Santino!!!) gli ultimi quattro libri della prima parte della Saga del Belgariad. A soli 10 euro l’uno!!! E mi ero detta “magari un giorno trovo anche il primo”.
E che ti vedo in asta su ebay? Proprio “Il Segno della Profezia” nell’edizione da me cercata.
Me lo sono aggiudicato a 11 € ^__________________________________^

Dallo stesso venditore inoltre erano in asta i tre libri della Saga dei Tamuli, i tre degli Eleni, e i cinque della seconda metà del Belgariad: la Saga dei Mallorean.
Beh, diciamo che purtroppo Eleni e Tamuli sono stati irraggiungibili (ok la collezione, ma 60 euro un libro di 20 anni fa un po’ mi scocciava..), ma ho messo le mani sui primi quattro dei Mallorean a prezzi ben vantaggiosi (uno solo a 20 euro, gli alri a 10!!!).
Adesso vorrei trovare lo STRONZO/A che si è preso La Profetessa di Kell, l’ultimo della saga, ciullandomelo agli ultimi 30 secondi di asta. O dannatissimo/a straniero/a, spero che te lo mangino i topi quel libro. Vorrei sapere che se ne fa di avere solamente l’ultimo della serie.. bah!

Anatemi a parte, per fortuna delos store mi è venuto in aiuto. Ho comprato lì l’edizione purtroppo in paperback, non in hard cover come gli altri, però costava 8 euro. L’hard cover 70€. Scenderò a patti con la mia fissa di avere tutti i libri uguali, pazienza, 62 euro risparmiati mi parevano il minimo :P

E spero di trovare in futuro buone offerte su Tamuli ed Eleni, mi piacerebbe molto averli..


Ricercando David Gemmell invece ho trovato in prima fila proprio IL LEONE DI MACEDONIA, che mi mancava! L’o acquistato dal gentilissimo e disponibilissimo Lorenzo, a solo una dozzina di euro!!! Adesso mi piacerebbe avere il secondo, IL ROMANZO DI ALESSANDRO :D

Su ebay di Gemmell non c’era molto altro, ma ormai ero scatenata: ho trovato dalla gentilissima Sonia di Spirito Libraio nientepopodimenoche Il Lupo dei Drenai, che mi mancava! Così la trilogia del buon Waylander è conclusa!!! Inoltre, ho preso anche I Cavalieri dei Gabala, che non ho nemmeno ancora mai letto! Stramitico, un nuovo libo di Gemmell tutto per me *_*

Inoltre la gentilissima signorina mi ha detto che ha degli arrivi nuovi di Gemmell, e di contattarla a luglio! Non vedo l’ora, dice che dovrebbe arrivarle anche Il Romanzo di Alessandro *_* Splendido!!!
Praticamente quello a cui anelo di più è Bloodstone, Le Pietre del Potere, perchè conclude la saga di Jon Shannow di cui ho tutti gli altri libri!!! E poi Eco del Grande Canto che è sempre stato uno dei miei preferiti… E poi certo che se riesco a completare la collezione, ne son ben contenta ;)

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Tutto questo vortice di ricerca di libri vecchi è nato dal mio cercare su ebay il Regalo di compleanno di Elven! Che ho poi trovato, che lui sa già cos’è, ma che sto aspettando di ricevere. Per scaramanzia, finchè il pacco che dalla Thailandia è in volo verso casa mia non arriva, non dirò più niente ;)

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E finalmente, finalmente, è arrivata l’estate.
Trenta gradi al sole, ma ancora l’aria un po’ più fresca di giugno. E la mia voglia incredibile di mare e spiaggia aumenta e aumenta!
Questa settimana, per non stravolgermi troppo (tutte le sere l’impegno di Apricot Delight e tutti i pranzi in palestra mi pareva troppo) ho saltato palestra. Mi sento già più grassa di prima solo all’idea O_o
Ho una coda di paglia di un km.. anche perchè dalla prossima settimana è luglio e quindi gli allenamenti si riducono a due e non tre la settimana.

Ma almeno comincerò ad andare in spiaggia a pranzo ^_^

E si comincerà con sabato, che vengono di nuovo a Savona Gareth e Marcella, e andiamo al mare!!! Non vedo l’ora ;)

The Songs Of Ice And Fire

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Nei miei girovagare ho trovato un interessante sito sulle Cronache:
http://xoomer.alice.it/lecronachedelghiaccioedelfuoco/
Dopo essermi vista in questi giorni il riassuntone delle varie profezie raccolte qua e la dai romanzi (molto utile punto della situazione, grazie :D) ho dato un’occhiata, e che ti scopro??? che Luca Enoch ha fatto un disegno di Tyrion che è un capolavoro!!!
Tu mi dirai.. ha già collaborato con MARTIN nella storia del DRAGO DI GHIACCIO, che possiedo illustrata in un bellissimo volumetto rilegato, quindi.. perchè non fare anche altri personaggi?!??
Se qualcuno sa di altri suoi disegni della saga, me lo dica vi prego ;D

Tyrion