Fanciullino&Bimbaverde • ponte del 19 marzo insieme

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L’arrivo a Venezia Mestre alle 20.28 di giovedì 18 ha segnato l’inizio di un bel weekend lungo insieme, tutto per noi!
Per inaugurarlo volevamo andare a mangiare al Befed di Mestre, ma abbiamo trovato casinòn e difficoltà per trovare parcheggio! Allora, dato che avevamo lasciato la macchina proprio davanti a un ristorante dal nome accattivante tipo “superwok” o simili, abbiamo deciso che era destino e abbiamo improvvisato la nostra cena lì ^_^
A prima vista la pulizia non è proprio il punto forte di quel posto (i bottiglini di salsa di soia erano una delle cose più vunce che io abbia mai toccato!) che è uno di quei mitici ristoranti allyoucaneat tipo il cingiappo di Udine, ma tutto sommato abbiamo mangiato molto bene! E soprattutto abbiamo finalmente potuto parlare di mille cose importanti tutta la sera, di persona.. :°)

Dopo una super serata e una super nanna finalmente insieme, la sveglia impietosa è suonata presto Venerdì 19 mattina: alle 10.00 infatti io avevo il primo colloquio, a Udine, presso un’agenzia di pubblicità. La città era in fermento per vari cortei di manifestanti politici, e anche piazza del mercato era piena di gente e rumorosa. Il colloquio si è svolto lì vicino ed è stato un’esperienza molto costruttiva e interessante, e spero possa avere sviluppi concreti perchè per me è davvero una buona prospettiva. Vedremo! Ringrazio tutti gli amici che sapeno che avrebbe avuto luogo e avete mandato un sms di in bocca al lupo e di supporto ^_^
Il resto della mattinata abbiamo girellato e continuato a parlare e chiacchierare, curiosando per negozietti (abbiamo anche preso un furlanissimo souvenir per due amici che rivedremo finalmente sotto Pasqua, e che ci ospiteranno a casa loro per la prima volta!), per poi cenare al Vesuvio! Finalmente il nome di Vesuvio come pizzeria viene riabilitato: quella di Savona per me è una vera porcheria, mentre questa lì vicino alla zona dell’Università fa pizze davvero squisite :9

Dopo pranzo si è resa necessaria una visita sul lavoro, che abbiamo reso più piacevole con un salutino anche a Laura, che io non vedevo da troppo tempo, a Rubens e a Paola, che avremmo visto a cena più tardi quella sera!
Siamo usciti dall’Uni solo un paio d’ore dopo, belli cotti.. così abbiamo fatto tappa a Villa Vicentina per riposare un po’ prima della cena! Abbiamo fatto due chiacchiere con i genitori di Alberto, e dopo avendo ancora un’ora ci siamo spaparanzati a riposare.. crollando addormentati come due pere @_@
Al risveglio per le sette, per essere alle otto a Udine, io mi sentivo uno zombie! Per fortuna ci siamo un poco ripresi, perchè sennò la nostra compartecipazione alla cena sarebbe stata davvero maffa, visto lo status fisico “budino” che avevamo raggiunto :P

La serata è stata bellissima! Abbiamo cenato con Paola Antonio e MariaAdriana&moroso (sono una tragedia nel ricordare i nomi io..); Paoletta ha preparato una cena luculliana, e abbiamo davvero mangiato benissimo! La cena si è conclusa con una golosissima panna cotta, ma soprattutto con il primo tentativo ufficiale di ricreare il goduriosissimo Ananas alla cannella del Boi gordo: dopo aver pulito l’ananas e averlo devotamente rotolato in un letto di cannella e zucchero, è stato infilzato nello spiedo da forno e lì ha cominciato a roteare, caramellandosi e riscaldandosi mentre noi lo guardavamo rapiti.
Nonostante qualche impedimento, l’esperimento ha funzionato benissimo: e ci siamo sparati un quarto di ananas a testa, Alberto Paola Antonio ed io XD
Nonostante il malore di Antonio a fine cena, povero, è stata una bella serata di chiacchiere e allegria ^_^ Lui e Paola ci hanno fatto un dono stupendo, per ringraziare del bigliettino di auguri da me realizzato per il loro anniversario: una tovaglietta, bianca e azzurra stupenda, con ricamati a mano da Paola due micetti con le code intrecciate e la lettera A e la lettera P *_* E’ STUPENDA, ed è stato commuovente ricevere un regalo così bello e personale, realizzato a mano, per la nostra nuova casetta!!! :°)

Rientrando a casa, quella sera, è stato bellissimo accorgersi con un sorriso che avevamo ancora tutto il sabato davanti a noi da trascorrere insieme, perchè era ancora solo venerdì sera :°) quanto cambia, tutto un giorno in più!
E abbiamo dedicato il sabato al totale relax, nella mattinata, cazzeggiando su internet (ho mostrato ad Alberto gli Hallmarks of Felinity, che mi piacciono tanto!!!) e standocene tranquilli per conto nostro, e poi al pomeriggio andando a trovare i nonni per salutarli un poco ^_^
E in serata ci siamo anche guardati la prima puntata di Mind Your Language, che è davvero fenomenale lo consiglio tantissimo! (you are confusing me!) E abbiamo guardato anche tre o quattro puntate della seconda serie di The Big Bang Theory, che sennò poi rimango troppo indietro ^_^
Ci vuole proprio una giornata all’insegna del dolce far niente, ogni tanto ;)

Domenica ci ha presi come sempre impreparati, arrivando troppo in fretta. Rispetto all’ultima volta a sto giro mi sono parecchio intrisita, al momento di partire. Forse solo perchè dopo tre viaggi di fila l’idea di farmi altre 5-6 ore mi stropicciava un po’, forse solo perchè ogni volta è più difficile salutarsi!

Il conto alla rovescia continua. Ad oggi (se le incognite non fanno scherzi strani, ovviamente) siamo a 58 giorni. Belin, ancora due mesi!

Fanciullino&Bimbaverde • un weekend da Stregatti

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Per il primo weekend di marzo sono tornata su in Friuli con il solito modus viaggio-di-venerdì-notte • rientro-di-domenica-pomeriggio. Venerdì tutto sommato il viaggio è andato bene.. il treno alla fine mi ha fatto il numerone: era in orario perfetto fino all’ultima fermata, Pavia, a soli 30 minuti da Milano. E in quell’ultima tratta è riuscito, impegnandosi, ad accumulare giusto quei 10 minuti di ritardo che mi hanno obbligata a correre cme una dannata per prendere la coincidenza per VeMestre. Chedduepalle -_-
Comunque, finalmente a mezzanotte, come Cenerentola, ero di nuovo con Alberto ^_^

Sabato eravamo tranquilli, senza particolari impegni durante il giorno: abbiamo già trovato la camera da letto che ci piace (è stuuuupendaaaaa!!!) e siccome la casa di Basaldella è già ammobiliata per il momento non abbiamo necessità di impazzire a cercare altri mobili ^_^ così ci siamo svegliati con tutta calma, e nel primo pomeriggio siamo andati a fare un giretto di perlustrazione all’Ikea, aperta di recente peraltro! A me girellare all’Ikea piace sempre, ma abbiamo avuto poco tempo e quindi man mano aumentavamo il passo: nel pomeriggio, infatti, avevamo prenotato due biglietti del cinema!
Siamo andati a vedere Alice nel Paese delle Meraviglie, il nostro primo film al cinema insieme *_*
Tim Burton mi piace proprio, e la sua impronta visiva nel film c’è e mi è piaciuta! La storia è mitica, e mi sono davvero divertita :) tutto sommato siamo stati proprio contenti di vederlo, e si è rivelato (per quanto non certo il masterpiece di Burton) un film molto piacevole! ^_^
E lo stregatto è stupendo *_*

Per cena abbiamo raggiunto il gruppone per una mega cena al Baffo a Palmanova, con special guests il Gareth in persona da Padova, e Marcella da Monaco!!! E’ stato bellissimo trovarci di nuovo tutti insieme, eravamo una bella tavolata! Beppe Marcella Gareth Giorgio Ricky Francesca Ekate Pav Daniele&Morosa e Alberto ed io ^_^ Abbiamo mangiato una super pizza (sigh la mia mi ha sconfitta a metà.. non ho proprio più il fisico, sono feeble come diceva il Maro!) e fatto tante belle chiacchiere :) che bellissima serata!!!
L’unico dispiacere è che quando la tavolata è così lunga non si riesce a parlare bene con tutti… e poi è un po’ un peccato che per ora, che Alberto ed io ci vediamo con il contagocce e mi cucco 10 ore di viaggio e fischia, al sabato quando usciamo poi salutiamo il gruppo e rientriamo per conto nostro sempre piuttosto presto! Dispiace sempre tanto, ma la voglia di stare insieme per conto nostro e la stanchezza la vincono sempre ;)
La cosa importantissima e stupenda è che mi fa un sacco piacere pensare che da maggio in poi ci saranno altre cene insieme a questo spettacolare gruppo di amici, e uscite e serate di giochi… ed è una cosa davvero bella e importante, che mi elettrizza e contribuisce a rendere bello il trasloco di vita che affronterò :)

La domenica è come sempre volata via troppo in fretta! Nanna, sveglia, colazione, e belle chiacchiere in cucina con la mamma di Alberto ^_^ dopo pranzo già è ora di partire, che il treno alle 15.30 non perdona: erano belle le volte in cui potevo partire alle sei, accipicchia!
Salutarsi è sempre orribile, anche ora che si sa che c’è una data in cui non dovremo farlo più: ma ci si fa forza, e si continua il conto alla rovescia :) La prossima settimana torno su già di giovedì sera, sfruttando il 18 marzo che è la Festa della Madonna di Savona e facendo ponte: quindi avremo tutto un meraviglioso giorno in piùda trascorrere insieme!!! :°)

Fanciullino&Bimbaverde • Weekend lungo di Febbraio

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Lo scorso weekend sono finalmente tornata da Alberto in Friuli! Finalmente, questa volta, prendendo quel paio di giorni di ferie mensili che mi permettessero di stare un pochino di più insieme! Così, ho preso mezza giornata venerdì 19, per partire con un treno delle 12.33, e tutta la giornata di lunedì 22, per partire con calma all’ora di pranzo: questo significava avere così tutta una domenica intera per noi, e per una volta anche la cena di venerdì e la mattinata di lunedì *_*

Le tre Parche hanno pensato bene di mettere sciopero dei treni venerdì 19, ovviamente.. proprio nella fascia oraria dalle 10.00 alle 14.00.. -_-°°° dopo un po’ di preoccupazione e rabbia sono giunta alla rassegnazione.. tanto non potevo farci nulla :P
Dopo una mattinata delirante in ufficio, alle 12 sono staltata sulla kangoo e mamma mi ha accompagnata in stazione, pronta poi eventualmente a darmi supporto per arrivare fino a genova o simili.. il tabellone era un delirio: TUTTI i regionali cancellati, e il mio treno da Ventimiglia in ritardo di 25 minuti. Era uno scenario un po’ apocalittico!
Mi son messa pazientemente ad aspettare, mentre il ritardo scattava a 30, 35, e poi 40 minuti! alla fine però il treno è arrivato, e mi ha portata a Milano con un’ora esatta di ritardo. Facendo una gran corsa, e grazie alla collaborazione di una gentile signora che mi ha fatta passare avanti nella coda dal Servizio Clienti, sono riuscita a prendere al volo il treno delle 16.05, quindi un’ora spaccata dopo a quello che avrei preso normalmente! Cambio a Mestre, e poi un regionale sino a Udine.. alla fine, sono arrivata in stazione di Udine alle 21.00 invece che alle 20.00.. tutto sommato è andata bene :P

Sono arrivata un po’ stropicciatina, dopo otto ore e passa di viaggio ;) Però ad aspettarmi (oltre alla pioggia torrenziale che mi aveva accompagnata per tutto il viaggio) c’era il mio Alberto, e una stupenda cena organizzata con gli amici! Son cose che destropicciano subito ;)
Siamo andati a mangiare al Boi Gordo, la ciurascheria che mi piace tanto, insieme a Marco, a Ksenia e a Michele! Sono stata molto felice di conoscerli e di rivedere Marco, dopo poi non troppo tempo dalla cena al Befed insieme ^_^ Abbiamo chiacchierato tanto, in inglese per venire incontro a Ksenia che è russa, e abbiamo riso e scherzato mentre mangiavamo ai quattro palmenti! A fine serata ci hanno raggiunti anche Paola e Antonio, felici per la partenza verso la loro vacanzina: è stato bello rivederli e fare due chiacchiere insieme ^_^
Nel complesso anche se ero stravolta è stata una bellissima serata, indimenticabile: spero di ripetere l’esperienza presto ^________^

Sabato e domenica durante il giorno abbiamo fatto tante cose davvero importanti! Non ne parlerò ancora nel dettaglio, ma è stato bellissimo ed emozionantissimo *_* Dato che abbiamo girato come delle trottole entrambi i giorni, a sera non avevamo poi più energie se non per crollare esausti sul divano letto, e vedere dei film per contenere ogni tipo di sforzo.. perciò alla fine non abbiamo più visto nessuno, il che un po’ mi spiace perchè avere una sera in più era una buona occasione per combinare una partitina magari da ricky o qualcosa del genere, ma davvero non ne avevamo l’energia! Eravamo davvero esausti!! Rimedieremo le prossime volte ;)

Domenica a pranzo, già che eravamo in zona Gemona, abbiamo deciso di andare ad Amaro a mangiare nella trattoria che ci piace tanto, dove eravamo stati per la prima volta il 13 giugno scorso, dopo la bellissima gita in montagna che avevamo fatto *_*
Avevo assaggiato per la prima volta i Ciarsosn e il Salame all’aceto (sbav..) e avevamo fatto amicizia con il simpaticissimo gestore :) Avevamo poi provato due volte a tornare lì a pranzo, anzi tre: andando in vacanza a Bad K. quest’estate, e tornando: ambo le volte di lunedì, giorno di chiusura del locale! E poi l’8 dicembre, tornando dal ponte a Salisburgo, trovando di nuovo il ristorante chiuso!
Finalmente siamo riusciti a tornarci, ed è stato molto bello! Ho fatto una scorpacciata di frico con la polenta, belin che buono :9

Tra sabato e domenica come dicevo abbiamo visto parecchi film, totalmente esauriti dalle (piacevolissimeeee) faccende delle giornate, stesi “stravaccati” sul divano letto:
• L’Era Glaciale 3: divertente, anche se non è un unghia degli altri due, obiettivamente ;) però belle risate serene, di quelle che servono a far passare nervoso&stanchezza!
• Nel Paese delle Creature Selvagge: raramente un trailer è stato così traditore e fuorviante. un film strano e con un concetto di base più che valido, ma una palla totale.. una noia terrificante, lento e pesantissimo @_@
Leggendo la recensione capisco perchè: hanno cercato di fare un film di due ore su un racconto breve da bambini, diluendone i contenuti e facendo un bel casino.. bah.
• Pomodori Verdi Fritti alla fermata del treno: uno dei miei film amati di sempre, non vedevo l’ora di mostrarlo ad Alberto :°) mi piace sempre tanto, ogni volta che lo rivedo!
• Up! ecco, questo è un capolavoro dei film di animazione!!! E’ dolce, commuovente, divertente, stupendo!!! In una sola parola: scoiattolo! Ehm..cioè, no..: “imperdibile” :D

E’ stato davvero un weekend bellissimo :)
Straordinariamente importante per noi e per il nostro futuro, ricco di cose da fare e fatte e di emozioni, e soprattutto un poco più lungo: tre giorni interi, alla fine dei conti, invece di solo due. Può sembrare poca differenza, ma restare insieme sino al lunedì a pranzo, invece che salutarci alle tre di domenica pomeriggio, è stata davvero una cosa non da poco :°)
E adesso via di un nuovo conto alla rovescia.. il prossimo weekend andrò di nuovo io in Friuli, stavolta con la solita modalità venerdì notte-domenica pomeriggio, ma almeno potremo riabbracciarci! e abbiamo di nuovo grandi programmi di cose importantissime da portare avanti ;)

Avatar: come lo ha visto Imizael.

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Tranquilli, senza spoiler.

Sono appena tornata, e ho proprio voglia di scrivere un commento a caldo. Perchè avatar mi è piaciuto, e tanto. Mi ha colpita completamente, è stato un’esperienza visiva, sensoriale, emotiva, fortissima.
Forse perchè è la prima volta che vedo un film 3d.. forse perchè io non sono il soggetto ideale a cui chiedere come è un film, perchè quando mi siedo sulla poltroncina del cinema io sono lo spettatore ideale. Io apro gli occhi la mente e il cuore, e lascio che chi ha creato un film ci riversi dentro quello che voleva mostrarmi, che voleva condividere con me. Ciò non toglie la mia capacità di giudizio, badate bene, e non toglie che più volte mi sia irritata di vedere dei film-spazzatura o che io ho trovato quasi offensivi da tanto brutti.
Però potrebbe voler dire che sono un utente con meno pretese di voi, là fuori, che già vi vedo scuotere la testa e incrociare le braccia, dicendo “io l’avrei fatto meglio” o “che cazzata, dai, è ovvio che andrà così e colà”.

Vi dico una cosa: se avete voglia di dire “la trama è scontata”, se avete voglia di dire “si capiva che andava così!”, se avete voglia di comentare che è banale, che è la solita storia che contrappone natura e tecnologia, non andate. Non buttate il vostro prezioso tempo e la pazienza di chi come me ha voglia di poter sognare ancora. Se cercate un film con una trama che vi faccia sorprendere ad ogni istante, forse Avatar non fa per voi..
Ma se avete voglia di sognare, se vi piacerebbe tornare bambini per qualche ora, se volete dimenticare che il vostro corpo è seduto in un cinema, e vivere per un po’ solo con la vostra mente, venite a vedere questo film.

Vi dò un consiglio. Sedetevi su quelle poltrone, e apritevi alla fantasia. Lasciate che i colori e i suoni del film vi entrino dentro e rimpiazzino in voi tutto quello che c’era prima.. abbandonatevi completamente a questa fantasia stupenda, a questa invenzione della mente, a questa favola che è questa bellissima storia che viene raccontata.
Tornate bambini: approfittate di questa occasione.. lavate via la realtà dagli occhi e lasciate che essi si colorino dell’azzurro di questo film. Lasciatevi pervadere dalla storia, dalle emozioni dei personaggi, coinvolgetevi come quando eravate piccoli e ingenui. Vivete questo film.
Questo è stato Avatar come l’ho vissuto io. Ve lo consiglio, dal cuore.

….
…….
Ho potuto immergermi per tutta la durata del film in un sogno, in un’avventura. Ho pianto, ho sorriso, ho avuto paura, ho provato tristezza e gioia, mi sono commossa, mi sono stupita e sbalordita. Vivete questa favola al cento per cento, e non uscirete delusi da quel cinema. Perchè vi avrà regalato uno splendido viaggio nel tempo, all’interno di voi stessi.
…ecco.. tutto qui… volevo dirvi questo.
Buonanotte, ora.

Big Rock Candy Mountain.

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One evening as the sun went down and the jungle fire was burning
Down the track came a hobo hiking and he said boys I’m not turning
I’m headin for a land that’s far away beside the crystal fountains
So come with me we’ll go and see the Big Rock Candy Mountains

In the Big Rock Candy Mountains there’s a land that’s fair and bright
Where the handouts grow on bushes and you sleep out every night
Where the boxcars are all empty and the sun shines every day
On the birds and the bees and the cigarette trees
Where the lemonade springs where the bluebird sings
In the Big Rock Candy Mountains

In the Big Rock Candy Mountains all the cops have wooden legs
And the bulldogs all have rubber teeth and the hens lay soft boiled eggs
The farmer’s trees are full of fruit and the barns are full of hay
Oh, I’m bound to go where there ain’t no snow
Where the rain don’t fall and the wind don’t blow
In the Big Rock Candy Mountains

In the Big Rock Candy Mountains you never change your socks
And the little streams of alcohol come a-trickling down the rocks
The brakemen have to tip their hats and the railroad bulls are blind
There’s a lake of stew and of whiskey too
You can paddle all around ‘em in a big canoe
In the Big Rock Candy Mountains

In the Big Rock Candy Mountains the jails are made of tin
And you can walk right out again as soon as you are in
There ain’t no short handled shovels, no axes saws or picks
I’m a goin to stay where you sleep all day
Where they hung the jerk that invented work
In the Big Rock Candy Mountains

I’ll see you all this coming fall in the Big Rock Candy Mountains

Le fabuleux destin d’Amélie Poulain.

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Ieri sera Elven, Riccardo ed io ci siamo seduti sui divani morbidosi di Ric per guardare insieme questo film incredibile, che nè Elven nè io avevamo mai visto.

E’ un film scritto e diretto da Jean-Pierre Jeunet ed interpretato da Audrey Tautou e Mathieu Kassovitz. E’ talmente bello che mi mancano quasi le parole per parlarne.. Mi trovo qui, con la voglia di condividere con voi le mie sensazioni date dall’averlo visto, ma sono incapace di farlo perchè non le comprendo nemmeno io ancora.
Il film è un racconto di vita che, mentre narra la vicenda della protagonista, mostra in rapide pennellate diversi personaggi più o meno importanti per la storia, anzi molto spesso legati alla storia solo per una fugace apparizzione (come il meraviglioso anziano controllore che oblitera le piante della moglie!). In pratica descrive a rapidi flash le vite delle altre persone, ne parla brevemente, le incrocia rapidamente dedicando loro quache attimo prima di proseguire inseguendo Amelie nelle sue vicende.. un po’ come accade a ognuno di noi nella vita reale.

Per quanto riguarda regia, fotografia e scelte tecniche, durante tutto il film si percepisce la realtà come filtrata dagli occhi del regista (o di Amelie, chissà!) sia per i colori filtrati, sia per l’utilizzo decisamente curato ed insolito degli effetti speciali di tipo CGI, con cui vengono rappresentate sequenze di pura fantasia dei protagonisti (gli oggetti più impensabili nelle abitazioni si animano e parlano) o per riprendere la visione soggettiva della protagonista (nuvole a forma di conigli) e per esprimere le sensazioni dei protagonisti in maniera molto efficace e suggestiva. La fotografia è molto curata, non ne so parlare a livello tecnico ma l’ho trovata coinvolgente e suggestiva.
In molti momenti, con scopi diversi, ci sono scene montate con una forte accellerazione: ironia, per esempio, per accentuare alcune situazioni e pensieri. Oppure per parlare del pa l’amore nel momento in cui lei pensa) all’esigenza scenica di mostrare l’infanzia di Amélie in pochi attimi e nel modo più completo possibile; non mancano anche le motivazioni artistiche, ad esempio quando Amélie aiuta il vecchio cieco egli rimane stupito e confuso dalla gentilezza della ragazza e per trasmettere lo stato di confusione e frenesia dell’anziano signore il regista sceglie di usare nuovamente un montaggio frenetico.

E’ una pennellata di vita, dipinge a tratti veloci e essenziali qualunque personaggio, protagonisti e comprimari e perfino apparizioni talmente fugaci e slegate alla trama da essere in realtà “inutili” al fine del racconto, a ben vedere, ma non per questo inutili al quadro della vita!
Tutti vengono caratterizzati con quella abilità descrittiva speciale che mi ricorda romanzi letti in gioventù, che mi riporta alla memoria pensieri profondi e quel modo tutto speciale di vivere la vita che tutti noi desidereremmo padroneggiare.

Non credo nemmeno che il film cerchi con la sua forza di insegnarci a vivere con la stessa allegra gioia di Amelie. Probabilmente semplicemente ci rende partecipi di questa bella storia, di questo incredibile personaggio, e di tutto quanto ruoti intorno alla vicenda. Sta a noi poi capire cosa fare di ciò che abbiamo visto, dopo.

Non so proprio che altro dire, troppi pensieri vorticano in testa.
Dico solo a chi non l’ha mai visto: guardate questo film :)

Testa verde e film in bianco e nero.

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Ciaooo mondo! Oggi mi sono svegliata con la testa verrrrrrdeeehhhhh yeha! Come già per la Scozia, anche questa volta mi sono (faticosamente) tinta i capelli di verde. Con un’ora di tinta, macchie ovunque, e una divertente faticata, ieri dopo cena mi son paciugata la capigliatura con la tintura semipermanente (che se tutto va come in Scozia durerà 4 giorni max).

Qual’è il vantaggio di lavorare in un’Agenzia di Grafica e Comunicazione, gestita da una donna brillante, con un forte sento dell’umorismo e con un’amore spassionato per le gioie della vita forte quanto il mio? che oggi mi ha vista con i capelli verdi e sorridendo a trentadue denti mi ha detto “aaah ma oggi sono proprio verdissimi eh!!!” :)
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E mentre ieri sera sedevo in sala, ad attendere che il colore facesse presa, Elven costruiva i suoi modellini e insieme guardavamo uno dei film più belli dei vecchi tempi: DON CAMILLO.
Erano anni che non lo rivedevo, e pur avendolo visto moltissime volte da bambina non ne ricordavo le battute.. che quindi mi hanno fatta scompiscare e divertire, ridere e commuovere dall’inizio alla fine. Ma quanto è bello sto film?
Ci sono i valori che in molti film di adesso vanno perdendosi.. è un film che mi fa pensare, con una punta di rimorso per il progredire della vita tecnologica, ma i miei figli sapranno come si viveva, negli anni 40, in un paesino d’Italia? E penso con altrettanta forza che io farò vedere loro tutti i film di Don Camillo, e poi se svilupperanno anche l’amore per la lettura leggeremo insieme i romanzi di Guareschi, ecco :)

Statua di Gesù « Don Camillo, mica vorrai picchiare Peppone con quel bastone? »
Don Camill o « Ma signore, non è mica di frassino, è di pioppo! Bello leggero, morbido… »


Don Camillo: Peppone è duro come un mulo ma non spara alle spalle dei preti che obbediscono agli ordini di Dio.

Don Camillo: E allora, come lo vogliamo chiamare?
Peppone: Libero Antonio…. Camillo.
Don Camillo: Anche Camillo?
Peppone: Sì
Don Camillo.Boh, quando è così puoi mettere anche Lenin, con un Camillo vicino quei tipi lì non funzionano.


Compagno delegato: [Don Camillo gli impedisce di continuare suonando le campane] Ma chi è?
Peppone: È don Camillo.
Compagno delegato: E fatelo tacere.
Peppone: È una parola, bisognerebbe prendere a cannonate il campanile.
Brusco: Se continua io direi di sparargli attraverso le finestre della torre.
Peppone: Già, ma bisognerebbe essere sicuri di farlo fuori al primo colpo se no si mette a sparare anche lui.

Harry Potter e L’Ordine della Fenice, libro e film..

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Attenzione: rischio spoiler. Anzi, spoiler sicuri sul 5 libro.

Preambolo: ormai almeno 5 anni fa, forse 6, decisi di leggere i romanzi di Harry Potter perchè i film comunque mi avevano molto affascinata. Era una calda estate, quella in cui Renata e Donato stavano in Via Saredo. Cominciai fedelmente con il primo libro, e tempo una settimana stavo leggendo il quarto, colta da raptus di lettura spasmodico.
Arrivata al quinto, L’Ordine della Fenice appunto, fui costretta a fermarmi perchè era l’ultimo al momento pubblicato. Poi decisi per vari motivi di attendere l’uscita dell’ultimo capitolo della saga per finirli, e ridendo e scherzando giunse il 2007.
Ricordo con brillante chiarezza quel luglio, al mare con Marcella Beppe e Albi, e loro che mi dicevano che i giornali e persfino i telegiornali avevano spoilerato brutalmente il finale della saga.. e io miracolosamente ne ero uscita illesa non subendo spoiler di alcun genere!
Nonostante questo, stavo rileggendo Song Of Ice And Fire.. quindi HP attese, e attese.

Poi un bel giorno apro il blog di FantaDebby. E lì in fondo chi fa capolino? proprio la copertina del 7° libro di Harry Potter. Per me è stato un flash. Quasi un segno del destino. E poi il trailer del 6°.. che non ho voluto vedere per non rovinarmi nulla.. insomma. Mi è tornata la scimmia possente di dire come è possibile che ancora non l’ho letto!?!?

Ho deciso di rileggere la saga dal primo libro, per rinfrescarmi correttamente sui contenuti, e poi giunta al quinto e superato lo shock della morte di uno dei miei due personaggi preferiti, continuare la lettura. Ma allora, l’avrei letto in inglese ecco! Forte del fatto che la saga comincia con toni più per ragazzi che per adulti, anche nel linguaggio, ed evolve man mano come stile e come contenuti, ho deciso di leggermela in lingua originale ed evitarmi abominii come “serpeverde” e “Silente” e “Piton”.
Tre minuti dopo avevo acquistato i sette libri della saga su play.com a prezzo modicissimo. Edizione paperback copertine per adulti, nero e oro, fichissime *_*

E così, questo weekend ho terminato proprio il 5° capitolo, piangendo calde lacrime di commozione mentre Elven già dormiva al mio fianco e chiedendomi come sarei sopravvissuta indenne ad altre morti nei libri :(
A quel punto, mi è venuta voglia di rivedere il 5° film, che non ricordavo benissimo, per riscoprire come avessero potuto condensare in due ore di film quello che è il capitolo più corposo della saga. E ho preso in prestito il DVD di Fabio!
Fine preambolo ;)

Ieri sera abbiamo finito di vedere Harry Potter e L’Ordine della Fenice, che avevamo iniziato martedì. Elven costruiva carriarmati, io mi torturavo con il silkepil. A lui non interessava molto, però per amor mio l’ha guardato lo stesso non conoscendo la serie nè la trama.
Io l’ho rivisto volentieri, stupendomi ancora una volta di quanto siano cresciuti gli attori che io ricordo sempre come tondi bimbi del 1° anno :P

Ed ecco un po’ di considerazioni.
• è un film che rende al 100% soltanto per una persona che conosca bene il libro. E’ come se facesse un’ampia panoramica, per motivi di tempi e spazi, sul romanzo, esaltandone i punti salienti e saltando troppe cose.
• manca completamente tutta la parte iniziale. La frustrazione di Harry nel non avere notizie, il soggiorno forzato dai Dursley. E, secondo me importante, il fatto che dopo l’attacco dei Dementors lui parla a lungo con gli zii, che per la prima volta accettano di parlare del mondo magico (e si capisce che Petunia ne sa qualcosa) .. e l’Howler a Petunia, da parte di Dumbledore.
• molto di sfuggita la parte al Campo base dell’Ordine della Fenice. Si apprezza che mostrino che Tonks cambia faccia e naso a cena per divertire i ragazzi, ma cose più importanti sono state cambiate o saltate.
Soprattutto, il fatto dell’Udienza di Harry nel libro ha un’importanza FONDAMENTALE, mentre nel film lo nominano per un secondo, poi la mostrano rapidamente, e via.. mi rendo conto che c’era poco tempo, ma..
• Anche l’ira di Harry, seppur resa dignitosamente l’idea che il suo umore sia ben adolescenziale, è sottovalutata abbondantemente nel film.
• Il fatto che Sirius patisca terribilmente il dover rimanere nella sua vecchia casa non è nemmeno accennato praticamente. Nè l’arrivo di Snape e il suo essere parte dell’Ordine.. non ha il giusto peso.
• Kreacher è ben sottovalutato. Soprattutto la sua è solo una breve comparsata mentre nel libro ha il ruolo fondamentale di traditore e pure causa maxima della morte del mio amato Sirius, dato che quando Harry controlla che il padrino sia a casa è Kreacher che gli fa capire che no, e che è nei guai, etc..
• inversioni di ruoli secondo me fondamentali e da non fare: è Mad Eye Moody che mostra a Harry la foto dell’Originale Ordine della Fenice, non Sirius. Quando Sirius accompagna, esclusivamente come Felpato, Harry al treno, i Malfoy lo riconoscono.
• tralasciati in gran parte sentimenti e riflessioni di Harry, per esempio quando scopre che Hermione Ron sono Prefetti scolastici e lui no. Per me nel film quasi passa inosservata la cosa.
• Un po’ diminuita la presenza di Neville e Luna Lovegood, anche se Neville ha poi altri ruoli di forza cambiati rispetto al libro e Luna è perfetta nella sua resa.
• Dobby l’elfo completamente sparito.. è lui nel libro che dice a Harry che c’è la Camera delle Necessità. E’ pure lui che avvisa che la Umbrige sta arrivando. Sparito sostituito da Neville.
• Cambio radicale in Neville, che nel film confida a Harry, di fronte alla foto dell’Ordine della Fenice, dei propri genitori. Col cacchio. Neville lo incontrano Harry e gli altri al St.Mungo quando vanno a trovare MR. Wisley e lui non è molto contento di essere visto.
• Sparite le lezioni di Hagrid sui Thestral, che spiega di come loro sappiano condurre il proprio cavaliere nel luogo che lui cerca e desidera, e quindi spiega il motivo per cui cavalcandoli Harry e gli altri giungano al Ministero.
• tutta la questione del comitato di Hermione per la liberazione degli elfi è stata saltata, nei film.. sigh!
• Harry perseguitato da Snape e Umbrige: quasi non accennato.
• il Quiddich?! Harry in questo romanzo viene bandito dalla Umbrige perchè assale Malfoy che parla male di sua madre dopo aver perso la prima partita. Bandito a vita dallo sport, scopa confiscata. Idem i gemelli Weasley.. e Ron entra nella squadra come battitore -se non sbalgio il ruolo. Anche questo, tutto dimenticato. Mi chiedo come faranno, dato che nel sesto libro già ho letto che Harry diviene Capitano della Squadra..
• La Umbrige è perfetta. Dalla voce alle espressioni, l’attrice è fantastica. E’ solo, probabilmente, troppo bella.. nel libro è descritta come un rospo in attesa come di acchiappare la mosca che ha sul cappellino.. la signora è perfetta ma non è rosposta!!! (mi fa sbellicare dalle risate leggere nel romanzo di quando parla per la prima volta, e Harry sobbalza perchè quasi si era aspettato un gracidìo!)
• lo specchio che Sirius regala a Harry.. sparito.
• la prima visita di Harry a Sirius tramite il camino della Umbrige, di nascosto e grazie alla copertura dei gemelli Weasley, sparito..
• Hogsmade, l’appuntamento di Harry e Cho, disastroso.. sparito..
• il fatto che sia Marietta, e non Cho, a denunciarli, e non certo con il Veritaseum ma di sua sponte, sparito. E la magnifica maledizione di Hermione, che stampa sulla faccia del traditore della Dumbledore Army, la scritta gggiuda sulla faccia in pustole e brufoli, che era una genialata.. sparita!
• nel libro poi enfatizzano meno questa paura che Harry ha rispetto all’essere simile a Voldemort. Nel film ci giocano molto sopra, ed è estremamene bello come la rendono.
• l’importantissimo dialogo con Dumbledore alla fine? Altro che sedersi tranquillo nell’ufficio del preside e ascoltare parole consolatorie! Harry è talmente fuori di sè per il dolore che sfascia tutto e urla.. e Dumbledore gli dice moooolte cose importanti.. sulla profezia e su perchè deve stare d’estate dai Dursley e mille altre cose…

Insomma non voglio sembrare troppo critica eh :)
era solo un po’ per me, per tenermi a mente le cose che variano molto da libro a film! Qualcuno ne ricorda altre che mi son sfuggite? :)

Il Settimo Sigillo -Ingmar Bergman

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Il duello con la Morte.

Attenzione: qualche citazione, e la mia ricerca di comprensione per un film così particolare, potrebbero provocare attacchi di spoiler in coloro più sensibili all’argomento. Se non volete sapere nulla, ma proprio nulla del film, beh.. boh! non leggete!

“E quando l’agnello aprì il settimo sigillo, si fece nel cielo un silenzio di circa mezz’ora. E vidi i sette angeli che stavano dinanzi a Dio, e furon loro date sette trombe… E il primo angelo diede fiato alla tromba, e ne venne grandine e fuoco misto a sangue e furono gettati sopra la terra, e la terza parte della terra fu arsa,
e la terza parte degli alberi fu arsa,
e fu arsa tutta l’erba verdeggiante.
E il secondo angelo diede fiato
alla tromba e una specie di grande
montagna di fuoco ardente fu gettata dal mare,
e la terza parte del mare diventò sangue…
E il terzo angelo diede fiato alla sua tromba.
E dal cielo cadde una stella grande, ardente come la fiaccola…
La stella si chiamava Assenzio…”

Apocalisse di Giovanni (8, 1-11)

Ieri sera Elven ed io abbiamo guardato Il Settimo Sigillo, che io volevo rivedere per comprendere meglio. Famosissimo film di Ingmar Bergman, girato nel 1957, è ambientato nella Danimarca del 1300, dove imperversa la peste.
Antonius Block, Cavaliere, ritorna in compagnia del proprio scudiero Plog dalla crociata in Terra Santa; sulle rive del mare, però, incontra ad attenderlo la Morte stessa, venuta per lui. La sfida a Scacchi, ed essa accetta.. in cambio però di sapere il motivo di questo tentativo di sfuggirle.. e Block, che piano piano si rivela un uomo tormentato da dubbi profondi, dice di voler avere il tempo per trovare risposta alle domande che lo assillano, e “per un’ultima azione che abbia un senso”.

La partita continuerà nel corso del film, mentre Cavaliere e Scudiero avanzano verso casa, e incontrano un cammino di morte e disperazione di fronte a sè.. la peste dilaga, e con essa il terrore degli uomini e la follia indotta dalla superstizione e dalla paura. Altri personaggi si affacciano alla vicenda, le loro vite si intrecciano, i loro discorsi mettono in luce l’atmosfera di quel tempo di ignoranza e paura.
Quando Block giunge in una chiesetta, finalmente esterna con chiarezza i propri dubbi e le proprie paure. “Voglio parlarti il più sinceramente possibile, ma il mio cuore è vuoto. Il vuoto è uno specchio che mi guarda. Vi vedo riflessa la mia immagine e provo disgusto e paura. Per la mia indifferenza verso il prossimo mi sono isolato dalla compagnia umana. Ora vivo in un mondo di fantasmi, rinchiuso nei miei sogni e nelle mie fantasie.
E manifesta che il suo più grande terrore è il non sapere con certezza cosa lo attenda, e se esista Dio.
E’ così crudelmente impensabile percepire Dio con i propri sensi? Perché deve nascondersi in una nebbia di mezze promesse e di miracoli che nessuno ha visto? Perché non posso uccidere Dio in me stesso? Perché continua a vivere in me in questo modo doloroso e umiliante, anche se io lo maledico e voglio strapparlo dal mio cuore? E perché, nonostante tutto, continua ad essere una realtà illusoria da cui non riesco a liberarmi… Io voglio sapere. Non credere. Non supporre. Voglio sapere. Voglio che Dio mi tenda la mano, che mi sveli il suo volto, mi parli … Lo chiamo nelle tenebre, ma a volte è come se non esistesse.”
Forse non esiste“, gli replica la Morte.
Allora la vita è un assurdo errore. Nessuno può vivere con la Morte davanti agli occhi sapendo che tutto è nulla.
La mia vita è stata vuota, l’ho passata ad andare a caccia, a viaggiare, a parlare a vanvera di cose insignificanti. Lo dico senza amarezza né rimorso, perché so che la vita della maggior parte della gente è così.” Ma ora Antonius Block vuole compiere “un’ultima azione che abbia un senso”: la sua partita a scacchi con la Morte.

Una delle scene più forti del film è l’arrivo dei Flagellanti, che interrompono una commedia messa in atto dagli attori Mia e Jof, due protagonisti del film che rappresentano la positività e la gioia di vivere. La peste però induce gli uomini al terrore, e così questa processione di gente disperata e sprofondata nell’assurdo dell’auto punirsi fa il suo ingresso, accusando apertamente l’uomo e la sua vita, gettando acide parole di sconforto e di morte su tutti gli astanti.
Anche le scene della strega sono molto forti. Colei che viene accusata di avere Satana in corpo altri non è che una fanciulla terrorizzata.. quando Block vuole vedere il demonio in lei per poter chiedere a lui stesso di Dio, lei si stupisce di come lui non possa vederlo.. dice che gli altri, il prete-i soldati.. loro lo hanno visto subito, guardandola negli occhi, quindi anche lui dovrebbe vederlo.
Questa scena mi ha messo su una gran tristezza..

Quando il Cavaliere Block entra in contatto con la bella Mia, l’allegro Jof (gli attori spensierati) e il loro figlioletto Michael, per lui è nuovamente il momento di esternare le proprie paure e il rimorso per il passato.. ma viene anche un quache tipo di positiva catarsi, perchè il Cavaliere può finalmente rasserenarsi mangiando fragole di bosco, e con il profumo fresco del latte appena munto, condiviso con questi nuovi amici, potrà trovare forse un poco della serenità che cercava.
I shall remember this moment: the silence, the twilight, the bowl of strawberries, the bowl of milk. Your faces in the evening light. Mikael asleep, Jof with his lyre. I shall try to remember our talk. I shall carry this memory carefully in my hands as if it were a bowl brimful of fresh milk. It will be a sign to me, and a great sufficiency.
E così che allora il suo scopo diviene più chiaro.. viaggiando con loro li ha messi in pericolo, ma prolunga la propria partita con la Morte per tenerla distratta da loro, e per concedere loro la fuga e la salvezza.. Finalmente con il sorriso, giunge in qualche modo ad accettare la propria vita per quello che è, anche senza avere le risposte che tanto bramava..

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Su tutto il film aleggia un’inquietante velo di allegorico misticismo.. i pezzi degli scacchi rappresentano forse l’immagine di un mondo dove luce e tenebra, il bianco e il nero della scacchiera, corrispondono alla duplice condizione dell’Essere? All’eterna lotta tra vita e morte, tra bene e male, tra noto e ignoto? Che frasona, si vede che ho studiato..

Più che il tema della dipartita, dice Wikipedia, questo film ci pone di fronte ad un interrogativo più grande: il rapporto tra l’uomo e l’onnipotente, di fronte alla caducità della vita, attraverso un percorso che porta il protagonista a confrontarsi con la paura e la disperazione degli uomini di fronte alla morte, un timore che è anche sinonimo della mancanza di fede.
Questa è bella pure, state a sentire: “Le inquietudini metafisiche del maestro svedese, calate in un barbarico scenario medievale, prendono forma in un bianco e nero nitido e accecante, colmo di riferimenti e di suggestioni pittoriche.” Fico. Molto vero! :)

Beh insomma, concludendo..

Su internet trovi ogni genere di recensione. Quando guardo un film così “difficile”, poi leggo in giro le idee degli altri, per rifletterci su e farmene una mia. Però su sto film si trovano delle porcate incredibili, quel genere di recensioni di poveri pirla che han studiato e vogliono dimostrarlo, ma che quindi infarciscono le loro scritture di “virgolette” usate “a caso”, e di parolone roboanti utilizzate come aggettivi di cose che non c’entrano un fagiolo, insomma una cosa davvero imbarazzante O_O

Concludo, va: quello che dico io è questo. Il film è davvero strano. E’ profondo, è assurdo. E’ un spaccato di vita, un quadro di tormento dell’anima in cui ognuno di noi forse può ritrovarsi.. per questo mi ha dato i brividi? Non so. Ma io consiglio di vederlo, ecco.

E adesso un po’ di quotes, perchè sono davvero uniche.

Antonius Block: Who are you?
Death: I am Death.
Antonius Block: Have you come for me?
Death: I have long walked by your side.
Antonius Block: So I have noticed.
Death: Are you ready?
Antonius Block: My body is ready, but I am not.

Antonius Block: Have you met the devil? I want to meet him too.
Witch: Why do you want to do that?
Antonius Block: I want to ask him about God. He must know. He, if anyone.

Death: Don’t you ever stop asking?
Antonius Block: No. I never stop.
Death: But you’re not getting an answer.

Antonius Block: Nothing escapes you!
Death: Nothing escapes me. No one escapes me.

Antonius Block: I met Death today. We are playing chess.

Antonius Block: I want to confess as best I can, but my heart is void. The void is a mirror. I see my face and feel loathing and horror. My indifference to men has shut me out. I live now in a world of ghosts, a prisoner in my dreams.

Mia: You don’t look so happy.
Antonius Block: No.
Mia: Are you tired?
Antonius Block: Yes. I have boring company.
Mia: You mean your squire?
Antonius Block: No, not him.
Mia: Who do you mean, then?
Antonius Block: Myself.

Antonius Block: Faith is a torment. It is like loving someone who is out there in the darkness but never appears, no matter how loudly you call.

Antonius Block: We must make an idol of our fear, and call it god.

Antonius Block: This is my hand. I can turn it. The blood is still running in it. The sun is still in the sky and the wind is blowing. And I… I, Antonius Block, play chess with Death.

Antonius Block: Is it so terribly inconceivable to comprehend God with one’s senses? Why does he hide in a cloud of half-promises and unseen miracles? How can we believe in the faithful when we lack faith? What will happen to us who want to believe, but can not? What about those who neither want to nor can believe? Why can’t I kill God in me? Why does He live on in me in a humiliating way – despite my wanting to evict Him from my heart? Why is He, despite all, a mocking reality I can’t be rid of?

Antonius Block: I want knowledge! Not faith, not assumptions, but knowledge. I want God to stretch out His hand, uncover His face and speak to me.
Death: But He remains silent.
Antonius Block: I call out to Him in the darkness. But it’s as if no one was there.
Death: Perhaps there isn’t anyone.
Antonius Block: Then life is a preposterous horror. No man can live faced with Death, knowing everything’s nothingness.
Death: Most people think neither of death nor nothingness.
Antonius Block: But one day you stand at the edge of life and face darkness.
Death: That day.
Antonius Block: I understand what you mean.

Shaun of the Dead -Edgar Wright

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A romantic comedy. With zombies.

Shaun of the dead -la Locandina

Shaun of the dead -la Locandina

Questo grandioso film del 2004, in italiano L’Alba dei Morti Dementi, è un capolavoro di Edgar White con il poi consolidato duo di attori di Hot Fuzz!

Sin dal titolo ovviamente ben si intende il genere a cui il film fa riferimento, ovvero l’horror più classico popolato di zombie! Con però un’aggiunta della genialità comica e di satira del grande regista!

Anche i vari sottotitoli sono geniali, quali ad esempio:
- It’s just one of those days when you’re feeling a little…dead.
- Buy Milk. Ring Mum. Dodge Zombies
- Ever felt like you were surrounded by zombies?
- In a time of crisis a hero must rise…from his sofa.
- Bought coffee. Called Mom. Dodged zombies.

Simon Pegg, che è diventato il mio mito davvero, interpreta anche qui il protagonista. Shaun. Un uomo ormai pigro e demotivato -commesso di un negozio di elettrodomestici- vive una vita senza obiettivi incastrato in un lavoro senza sbocchi. Finalmente decide di risolvere i propri problemi con la madre Barbara, con il patrigno Phillip e la fidanzata Liz. Deve fare qualcosa della sua vita e  sistemare le proprie relazioni sociali. La sua spalla e amico più fedele è Ed (Nick Frost ovviamente) spacciatore part-time di erba, perdigiorno a tempo pieno. La sua vita consiste di poco più di giocare a videogame e andare al pub con Shaun.

Shaun e Ed sconvolti dai primi avvistamenti!
Shaun e Ed sconvolti dai primi avvistamenti!

In questa cornice contemporanea di vita, i coprotagonisti sono la fidanzata Liz e i suoi due migliori amici, David e Dianne, professore e tentata attrice dilettante; due ottimi personaggi che, assieme alla mamma di Shaun, rendono il cast incredibile :)

Con due protagonisti come questi risulta chiaro sin da subito che il film è si una parodia ai più grandi e famosi clichè dei film sui non morti zombie, ma è assolutamente anche un indice puntato contro la quotidianeità morta di persone reali, un realissimo problema di “morti viventi” che si può vedere ogni giorno semplicemente alzando lo sguardo dal marciapiede!!!

Trama (non è proprio uno spoiler, però i puristi che non vogliono sapere NULLA del film non dovrebbero leggere!)

Shaun, commesso in un negozio di elettrodomestici, passa tutto il suo tempo in un pub, Il Winchester, con il suo migliore amico Ed. Nel frattempo la sua vita va a rotoli: ha dei problemi con sua madre e con l’odioso patrigno e la fidanzata Liz si sente trascurata. Quando Liz lo lascia definitivamente, Shaun decide finalmente di dare una svolta alla sua vita e di cambiare, riconquistando la ragazza e recuperando il rapporto con sua madre.

Sfortunatamente per lui, in contemporanea alla sua decisione un virus dilaga in un’ondata di violenza e di morte, e i caduti ritornano in vita trasformandosi in pericolosi zombie, che infestano Londra. Il nuovo Shaun prende in mano la situazione! Armato di mazza da cricket, accompagnato da Ed che impugna una vanga, corre ad attuare il suo piano: salvare la madre, il patrigno e Liz, e portarli in un luogo sicuro dove barricarsi in attesa dei soccorsi. Il Winchester. (fine tramina semi dettagliata. No spoiler no more!)

I protagonisti del film

I protagonisti del film

Commento e giudizio.
Beh insomma: il film è geniale! Leggo in rete “The film stars and was co-written by Simon Pegg and he does a fantastic job. The other writer and director is Edgar Wright. This pair worked together previously on the excellent TV series Spaced, it was full of character, clever direction and great gags and references. Simon Pegg is extremely talented and he makes this film work, reprising his best mate relationship with Nick Frost (also in Spaced). Their double act is the central relationship and the one which provides most of the laughs.
E’ fantastico. La regia di Wright è veramente clamorosa. Chicche incredibili (scene riprese dall’interno di un buco orribile nella pancia di uno zombi, attraverso il quale vedi i protagonisti!), affiancate al più alto standard di regia da film horror e non solo! La scena PULP al pub è geniale, una superba parodia di classici di armi puntate gli uni contro gli altri, in un crescendo di tentativi di affermarsi sui propri compagni, con giochi di sguardi e frasone ad effetto degne appunto del pulp più classico!

Alcuni dei più tipici clichè del film horror/zombie vengono ripresi in maniera esilarante.
Sin dall’inizio del film l’atmosfera è quella particolare e spaventosa che c’è nei film thriller prima che accada il fatto che scatena la vicenda.. Musiche alla Cape Fear, paurose, inquadrature inquietanti che generano spavento e suspance, movimenti e arrivi bruschi di personaggi.. Mentre Shaun si muove nella sua giornata quotidiana, il telegiornale dà già le prime notizie di allarme. Passano le ambulanze, il tipo nell’aiuola con i piccioni, insomma mille preavvisi della vicenda che passano in secondo piano nel torpore della vita “non vita” che viene vissuta.
Rimandi ben espliciti agli zombi di tutti i giorni, le persone alla fermata della corriera che come automi si muovono, rispondono al cellulare, vanno al lavoro, espressioni piatte e prive di ogni barlume di vita e intelligenza: una grande critica sociale!
Un climax che giunge all’assurdo di quando i protagonisti, ubriachi, escono dal bar e fraintendono vari zombie per persone normali ma magari ubriache! (bellissimo il “Accidenti non hai cenato stasera?)

Una scena del film

Una scena del film

E al mattino quando ormai il virus è dilagato il protagonista ignaro fa zapping in tv, splendido: le frasi di ogni programma si completano casualmente a vicenda, dando un ben chiaro quadro della situazione, che fa morire dal ridere lo spettatore consapevole, di fronte all’ottusa inconsapevolezza di Shaun!!!
E dal momento dell’azione in avanti, invece, la cultura del videogioco incalza. Regia degna del migliore spara spara, esilarante :)

I clichè proseguono, quando ormai asserragliati nel pub, in mancanza del capo, i discorsi dei sopravvissuti sono veramente fantastici!
O ancora nel pub quando gli zombie circondano l’edificio da ogni lato, e il juke box fa partire Don’t Stop Me Now dei Queen, e gli zombie fuori che tentano di entrare, mugolando a braccia levate, parodizzano ovviamente la folla di un concerto rock.. geniale :D

Insomma, un film che vi consiglio assolutamente! Sangue e splatter si, impressionanti e ottimi trucchi degli Zombi, spaventosi e degni del più alto grado di effetti speciali, il tutto però condito da un sarcasmo e da una comicità senza pari.
Quella stessa regia moderna che caratterizza Hot Fuzz qui raggiunge l’apice nel momento in cui Shaun elabora il piano per salvare i propri cari: non ne parla solo, bensì il regista mostra passo per passo il piano geniale, ovviamente idilliaco e speranzoso, però Shaun ci crede tantissimo, tanto da fare l’occhiolino allo spettatore al termine del piano. Geniale, totalmente geniale!!!!

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[Shaun is channel hopping]
[Channel 4 News]
Krishnan Guru-Murthy: Though no one official is prepared to comment, religious groups are calling it Judgement Day. There’s…
[VH1, playing "Panic" by The Smiths]
Morrissey: …Panic on the streets of London…
[ITV News]
News Reporter: …as an increasing number of reports of…
[Football]
Football Commentator: …serious attacks on…
[Channel Five News]
News Reporter: …people, who are literally being…
[Nature documentary, leopards eating a gazelle]
Documentary Narrator: …eaten alive.
[Sky News]
Jeremy Thompson: Witness reports at best are sketchy. One unifying detail seems to be that the attackers in many instances appear to be…
[T4]
Vernon Kay: …dead excited to have with us here a sensational chart topping…

[Shaun sits down next to Ed, who's playing a videogame, and presses a button on the controller]
Videogame Voice: Player 2 has entered the game.
Ed: Don’t you have work?
[Shaun presses a button again and gets up]
Videogame Voice: Player 2 has left the game.

Shaun of the dead

Shaun of the dead