D&D – di giardini, di esplosioni velenose e di Ettin.
Amici, Canti, Dungeons And Dragons No Comments »Tirato fuori l’Elfo dall’Albero assassino, abbiamo rattoppato alla meglio le nostre ferite e abbiamo continuato a perlustrare il giardino, non dopo aver provato a capirci qualcosa di tutta la situazione confrontando le nostre idee.. dato che però non possiamo basarci di sole teorie, abbiamo proseguito.
Il nostro scout Adam ha intravisto un goblin fuggire, e seguendo i suoi passi siamo giunti a una specie di spiazzo nel giardino; una strana capanna si ergeva malevola dinnanzi a noi, decorata con ossa appese e altre diavolerie, e non distante una zona brulla su cui vegliava uno spaventapasseri piuttosto losco, con un teschio per testa.
Adam ha dato una sbirciatina nella capanna, vedendo all’interno una sorta di altare su cui bruciavano forti incensi, e una creatura goblinoide chinata come a pregare. Si è accorta in modo innaturale della presenza dello gnomo, e ha girato di scatto la testa -in modo davvero impossible- fissandolo con occhi rossi.
Da lì a pochi attimi Adam correva verso di noi, con dietro questo orribile goblin enorme e deforme.. il combattimento è scattato subito, e sono accorsi due di quegli uomini arbusti a supportare questo guerriero contro di noi. Quella.. cosa, creatura, ha combattuto in modo stranissimo: ci siamo accorti che doveva essersi iniettato quel liquido giallastro di cui abbiamo trovato già trace, e le erbe e le sostanze che aveva assunto devono avergli conferito una sorta di forza innaturale.. come delle droghe.
Terminato il combattimento ho provato a raccogliere il Falchion dello gnomo, venendo bruciata dall’elsa: ho udito un forte ringhio, quando l’ho toccata. Per fortuna invece Mule ha potuto prenderlo senza problemi, così potremo distruggerlo o metterlo al sicuro, perchè io temo sia un’arma pericolosa.
Abbiamo anche distrutto il teschio dello spaventapasseri, che probabilmente era una sorta di allarme perchè ha fatto un flash magico prima di esplodere.
Analizzando bene la capanna e l’altarino, ho visto che era consacrato a Maglubiyet, divinità goblin malvagia. Abbiamo anche trovato uno scrignetto con all’interno un pugnale contorto, tutto a punte, rituale.
Al calar del buio abbiamo deciso, per meglio continuare le nostre indagini, di non uscire dal giardino e di accamparci lì…
Blossom Hill, 20 settembre: se una testa non basta…
Per fortuna Adam era stato prudente: durante la notte siamo stati svegliati da un goblin, che cercando di fuggire dal nostro accampamento è finito nella tagliola che lo gnomo aveva saggiamente posizionato nell’erba. Purtroppo nessuno di noi parla la lingua goblin, quindi non siamo riusciti a comunicare con lui dopo averlo catturato. Sembrava però spaventatissimo, non da noi: cercava di fuggire pur con la gamba nella tagliola; abbiamo provato con il nome Krag ma non abbiamo ancvora capito chi sia nè che stia succedendo.
Mentre attendevamo l’alba per riprovare a interrogare il prigioniero c’è stata un’esplosione lontana, seguita subito dopo da un’orribile evento! Una nube venefica si è subito diffusa in tutto il giardino, una nebbiolina verde giallastra nauseante che ha coperto tutto e ci ha intossicati -e ha ucciso il goblin avvelenandolo! (La cosa strana, per la mia conoscenza dei veleni, che l’effetto secondario è stato più leggero del primario.. stranissimo.) Quando la nube si è dissolta abbiamo visto che tutte le piante del giardino erano agitate, in qualche modo si muovevano come a manifestare una sorta di ansia, o di rabbia, chissà…
Abbiamo deciso di inoltrarci nel giardino cercando il punto di origine dell’esplosione, e l’abbiamo fatto, pur incontrando sul nostro percorso sempre più spesso roseti impazziti che ci ostacolavano.
Abbiamo trovato un accampamento goblin evidentemente abbandonato di fretta e furia. Alcuni cadaveri, morti avvelenati per la nube, e i resti di vetro di un laboratorio alchemico ormai distrutto! Ho anche trovato delle istruzioni per montare uno di quei laboratori, ma mancano delle pagine…
In quel momento hanno cominciato a suonare le campane del villaggio, un suono di allarme! Siamo corsi a vedere e c’erano tutti gli uomini del villaggio che correvano ad armarsi alla guarnigione, mentre la popolazione si preparava a chiudersi in casa: un gigante era stato avvistato!
Siamo andati oltre la collina e oltre al tempio di Chauntea, verso dove era in arrivo il mostro: abbiamo scoperto che si trattava di un Ettin, e Adam ed io gli siamo andati incontro per provare a sviarlo.. nel frattempo ci ha raggiunti uno gnomo del villaggio, decisamente antipatico tra l’altro: uno stregone che lavora alla Vetreria, un certo Florium, che ha voluto combattere con noi.
Purtroppo parlamentare non è servito, ovviamente, con l’Ettin: ma ci ha dato modo di capire che lui stava andando al villaggio su minaccia di qualcuno, che gli ha messo sulla schiena uno strano tatuaggio -anzi una specie di cicatrice rituale- dicendogli di averlo maledetto, e che l’unico modo per togliere la maledizione sarebbe stato sterminare e mangiare gli umani del villaggio.
Abbiamo combattuto l’Ettin, ed esaminando la runa rituale sulla schiena del cadavere io ho dedotto che sia una specie di magia che gli dà poteri, ma lo lega a sè in qualche modo. Inoltre, è della stessa fattura delle misteriose rune che abbiamo trovato nel doppiofondo dello scrigno del pugnale rituale goblin!
Nella sacca del mostro inoltre abbiamo trovato i resti mangiati di un nano chierico di SilverBeard, così abbiamo deciso di dargli degna sepoltura..
Morto il gigante, sono arrivate le autorità del paese. Abbiamo spiegato la situazione all’Halfling e poi siamo andati a riprenderci un attimo in Locanda, per poi andare a parlare con il mago (il nostro sospetto n°1 peraltro)nel pomeriggio.
Non abbiamo scoperto molto, in realtà. Gli abbiamo dato le piante e i campioni del giardino, veleni e fiori e droghe. Ne ha individuata una, di pianta, che cresce in una zona che si trova non distante da qui, ed è proprio verso la zona da cui veniva l’Ettin. Io cercherei indizi laggiù…
to be continued..
NdDM: da qui in poi descrivo io (il DM) gli eventi di questa sessione perché l’autrice era già andata a nanna!
E difatti questa è la decisione presa dal gruppo, ma è meglio mettersi in viaggio l’indomani.
Blossom Hill, 21 settembre: verso i boschi.
Proprio così, le tracce e gli indizi scoperti dai nostri eroi puntano ai boschi ad est di Blossmhill; si tratta di una passeggiatina di circa otto o dieci ore per raggiungere un territorio boscoso piuttosto esteso e con solo lievi ondulazioni del terreno.
Le prima ore della passeggiata sono tranquille e senza eventi degni di nota, anzi la maggior preoccupazione degli avventurieri è quella di seguire le grosse orme del gigante a due teste (cosa per ora non difficile). È quando i campi coltivati lasciano spazio ai terreni incolti ed ai primi alberelli che cominciano i pericoli …
Ed è proprio da una serie di alberelli che circondano la strada che scatta un agguato contro i nostri eroi: due ragni, grandi come cani lupo e dall’aspetto malefico condito da fattezze più demoniache del normale sputano le loro ragnatele contro i nostri eroi e quindi balzano a terra attaccando con le loro pericolose mandibole …
Una dura prova, tra il veleno dei due giganteschi insetti che indebolisce chi sta corpo a corpo e gli incantesimi del mago che si rivelano molto meno efficaci del previsto … Una dura prova che vede trionfare i nostri eroi, e vede il giovane mezz’orco senza nome impossessarsi di una sontuosa falce da guerra appartenuta a chissà chi, una precedente vittima dei due ragnoni.
Si noti che anche i due ragni avevano uno strano tatuaggio/cicatrice sulla schiena … ed i nostri eroi, alla luce di tutto ciò, cominciano a preoccuparsi sul serio!





Abbiamo velocemente preparato un pranzo al sacco: insalata di pomodori, un bel po’ di prosciutto crudo e di Auricchio (portato dal sud dalla Zia Daniela!), acqua e menta (rigorosamente in bottiglione gigante), una mela e cioccolata (comprata al negozio Lindt dell’Outlet giovedì sera con Paola e Ksenia!). Zompati in macchina ci siamo diretti al



