Un anno di danza

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Appena trasferita in Friuli una delle prime cose che avrei voluto fare era iscrivermi nuovamente a un corso di Danza Orientale.
Non avendo lavoro nè stipendio naturalmente non l’ho fatto, e ho aspettato di avere una sicurezza lavorativa e un’indipendenza economica che mi permettessero di pagarmi le lezioni di danza con tranquillità!

A settembre scorso, dopo l’iniziale work experience, ho iniziato con regolare contratto di dipendente in Just In Time e quindi mi sono messa alla ricerca di un corso di danza a Udine! Purtroppo non avendo l’autonomia di un’automobile ero vincolata nella scelta dalla posizione della scuola e dagli orari dei corsi. Devo dire che ho avuto una fortuna clamorosa anche in questo :)
Francesca, la mia ultima insegnante di Savona, mi ha consigliato Simona Minisini, grande ballerina e insegnante friulana. L’ho contattata e ho scoperto che la Scuola Salammbò in cui insegna non solo è in Udine a distanza ragionevole dal mio ufficio (20 minuti di passeggiata per intenderci), ma è su un importante viale che è servito proprio dalla linea 3 Basaldella-Molin nuovo, che quindi è l’autobus che mi porta dritta a casa! Gli orari erano a loro volta perfetti, quest’anno: alle otto, finita lezione, avevo tempo di una doccia e di prepararmi con calma per prendere il bus lle 20.28 ed essere recapitata a Basalmansion intorno alle 21.00!

Così quest’anno finalmente mi sono iscritta al corso, ho reiniziato a danzare e mi sono divertita moltissimo!
Sono anche finalmente riuscita a coronare un anno di danza con il saggio conclusivo, cosa che gli anni passati non ero mai riuscita a fare per curiose combianazioni di motivi!

Il corso è stato bellisismo: Simona è un’insegnante bravissima e ha portato la classe con grande esperienza a concludere degnamente il primo anno.
Il saggio è stato sabato 23 giugno scorso, al Palamostre di Udine in piazzale Diacono, ed è stata una bellissima emozione!

Sono davvero contenta e non vedo l’ora di riprendere le lezioni a settembre!
Nel frattempo grazie a Katia Cumini (danzatrice insegnante e coreografa titolare della Scuola Salammbò) posso partecipare a uno stage di 4 lezioni di Bollywood dance, veramente bellissimo! Abbiamo iniziato con la prima lezione giovedì scorso e mi sono divertita tantissimo! Sono molto imbranata, spero di migliorare, ma è stato davvero stupendo: una carica, una vitalità, un’energia davvero grandiosa!
Non vedo l’ora di provare la seconda lezione ;)

Raqs Al Sharqi

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Da questo autunno ho finalmente ricominciato a frequentare un corso di Danza Orientale, dopo tanto tempo che lo desideravo! Nel 2006 infatti avevo frequentato per alcuni mesi insieme a Renata, ma sfortunatamente l’insegnante che tanto mi piaceva aveva smesso di venire fino in Liguria per tenere lezione. Per motivi più che altro logistici, nonostante la voglia non avevo più ricominciato..
Quest’estate la voglia è cresciuta, e grazie anche all’iniziale entusiasmo di Giada ho cominciato a seguire le lezioni di Francesca.

Tanto per un’infarinatura generale, non chiamatemela danza del ventre per piacere, è parecchio riduttivo, decisamente sbagliato, e per alcune danzatrici offensivo :P
Su qualunque wiki-roba potrete scoprire che il raqs al sharqi è una danza originaria del Medio-Oriente e dei paesi arabi, eseguita soprattutto, ma non esclusivamente, dalle donne. Probabilmente è una delle più antiche danze del mondo.
E’ particolarmente adatta al corpo femminile, i suoi movimenti ne esprimono appieno la femminilità, la vitalità e la sensualità. E in più fa molto bene sia a livello muscolare sia articolare, perchè tonifica praticamente tutti i muscoli, migliora l’agilità delle articolazioni, porta ad assumere posture naturali per il corpo e che proteggono la schiena, insomma è davvero un’ottima attività fisica.

Molti poi notano o pongono l’accento soprattutto sul fatto della tipica “danzatrice in carne”, fermandosi esclusivamente all’impatto visivo, e ne nascono scenette come
P – non posso, al martedì sera vado a danza..
B -Danza? e che danza fai???
P – ..ehm… danza orientale.. sai.. “del ventre”?
B – LOL! (risata incontrollata) ma TU?!? che ci vai a fare, dovresti metter su un po’ di ciccia prima!!!
P – …. -_-°°°°
Il fatto è questo: è una danza che possono fare tutte, senza eccezioni, di ogni età -ovviamente il livello tecnico a cui si arriva è soggettivo e dipende anche dall’età, ma non è vincolante iniziare da piccole o cose del genere, non come in altri stili di danza.
Non serve un fisico di un certo tipo, ogni corpo va bene! Nella danza classica per esempio o sei magra al limite dell’umano oppure fisicamente certe cose non possono andare dove devono nelle posizioni tecniche, perchè se c’è muscolo o ciccia in mezzo blocca la strada (dal poco che so, eh..).
Questa danza si associa a una danzatrice formosa e morbida nelle forme per via della cultura in cui è nata e si è diffusa, dove “ciccia=benessere=figaggine” :) ma non è un vincolo! Se c’è la tecnica dei movimenti, il corpo femminile è bello e sinuoso mentre danza anche se è magro. E vi assicuro per esperienza diretta che anche sotto alla ciccia di molte danzatrici c’è uno strato di muscoli, per fare quei movimenti che si fanno, che farebbe invidia al più alenato atleta :D

E cosa rappresenta per me andare a danza?
Un sacco di cose, tutte positive e bellissime!
Intanto, l’impegno fisso del martedì mi fa bene allo spirito. Il rischio, quando si è un po’ pigri e tutti gli amici nel circondario fanno vita di coppia, è che allora si trascorrono tutte le serate soli in cameretta, che per quanto gratificante per seguire i propri hobby è però un po’ alienante :P Avere la cadenza fissa di danza il martedì è una buona cosa!

Poi, mi aiuta nella mia indipendenza: ho finalmente preso il giro di andare a lezione in macchina, da sola. Prendo la saxo, guido un po’ nervosa sino alla palestra, più che altro perchè ho paura di non trovare posto in quella via stretta e di incastrarmi in manovre che non so fare :P E al ritorno cerco parcheggio alla Villetta (ho già fatto molti parcheggi in retromarcia in salita, e ormai mi vengono quasi al primo colpo :D) e se non trovo vado al parcheggio che i miei affittano, dal garage.. mi aiuta a riallenarmi a guidare, che è cosa buona e giusta, e a sentirmi meno imbranata :°)

E soprattutto c’è il bene che mi fa allo spirito, ballare.. è un’ora tutta mia. E’ un’ora bellissima, intensa, rilassante. Nonostante i pensieri i guai lo stress di novembre/dicembre, per esempio, durante l’ora di danza potevo spegnere completamente quella parte di cervello. Immergermi totalente nel ritmo caldo delle musiche orientali, ballare sul ritmo della darbuka, perdendomi nei tintinnii delle monetine della cintura. Ne venivo da giornate talmente angoscianti o stressanti da essere sull’orlo delle lacrime. E dopo aver ballato per un’ora ero una persona nuova, rinata *_*
Credo che sia molto importante potersi dedicare un’ora alla settimana di “oblio”, un’ora in cui dimentichi il mondo, dimentichi quasi qualunque cosa: ti concentri solo sul danzare, estranei il mondo e ci siete solo tu, lo specchio e le compagne di corso e la maestra.

..E livello puramente psicologico femminile, fare tutto questo agghindandosi di tinnanti monetine, fruscianti gonne e luccicanti veli, lunghi orecchini e raffinati sandali allacciati alle caviglie, per poi muoversi sinuosamente e vedere quanto sono belli e femminili i movimenti che si imparano, dà una soddisfazione veramente SPETTACOLARE.

Non avete mai provato una lezione di danza orientale? Trovate il modo di farlo, ve lo consiglio :)