I am Sherlocked

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Sherlock

Recentemente, grazie all’intervento congiunto di Elena e del Maranga, abbiamo aggiunto una nuova serie tv al panorama delle nostre preferite.
Si tratta di Sherlock.

Abbiamo subito scoperto che ci appassiona moltissimo, e ne siamo stati davvero rapiti sin dalla prima puntata.
Subito dopo purtroppo abbiamo scoperto che in questo modo siamo entrati nel novero degli innumerevoli fan che soffrono la terribile agonia di una serie tv la cui produzione è lentissima e sporadica!
Per carità, forse non è un male in un universo costellato di produzioni da 15 puntate a serie, con all’archivio 10 stagioni ininterrotte che ti coninvolgono come una droga: tutto sommato centellinare una ottima produzione di qualità davvero eccelsa può avere i suoi vantaggi.

Sostanzialmente quindi ci siamo risparmiati in qualche modo 6 anni di tormentata attesa, in quanto se non erro i primi episodi sono effettivamente del 2010.

Per questo motivo potrei parlare liberamente del contenuto della serie in questo mio post e se non volete sapere NIENTE a riguardo smettete pure di leggere.

Ognuna delle tre stagioni (solo tre, sob sob) della serie è composta di 3 straordinari episodi che sono praticamente dei mini film, durano 1h30 ciascuno.
A concluderli è uscito anche un film, L’abominevole Sposa. Alberto ed io però avendo centellinato le puntate ci stiamo tenendo in serbo l’ultima della terza serie e il film per i momenti di crisi di astinenza, perciò non spoilerate grazie :P

Ciò che di solito tutti sanno ma noi splendidamente non sapevamo è che la serie è ambientata ai giorni nostri! Dimenticatevi uno Sherlock Holmes vittoriano con pipa e cappello che attraversa la città in carrozza insieme a Watson: lo splendido Sherlock in questo caso è armato di cellulare, connessione internet (e website http://www.thescienceofdeduction.co.uk/) e di tutti i più moderni mezzi per vivere le proprie avventure!

Sul momento è stato un po’ uno shock per me, ma effettivamente mi sono abituata subitissimo.

Trovo che sia davvero un’idea geniale: tutto sommato di Sherlock temporalmente fedeli ai lavori di Doyle ne abbiamo visti parecchi ed era il momento di modernizzare la situazione.
L’adattamento è stato fatto perfettamente, a mio avviso, e gli elementi introdotti calzano talmente a pennello con il personaggio che risultano perfettamente naturali.
Giustamente quando Doyle scriveva il suo eroe era pur contemporaneo no? ;)

Menzione di merito agli attori protagonisti. Ho sempre avuto una spiccata simpatia per Martin Freeman, che interpreta il Dr. Watson proprio come me lo sono sempre immaginato. Ha una mimica e postura che mi fanno sempre sorridere ed è un buon bilanciamento a.. Sherlock, interpretato dal mio nuovo idolo personale Benedict Cumberbatch (che ogni volta però devo andare a vedere come si scrive), è infatti un filino bizzarro come personaggio :P
Hanno scelto di esasperate a manetta le caratteristiche di Sherlock: il suo intelletto superiore lo porta ad avere spiccati comportamenti antisociali, maleducati e completamente estranei alle normali regole di rapporti umani civili. Molto Sheldoniano a volte, sicuramente come è normale che sia queste incredibili caratteristiche creano delle situazioni comiche e degli scambi di battute divertentissimi.
Hanno accentuato questa caratteristica rimanendo però secondo me fedeli al personaggio originale in un modo che può soddisfare sia i più grandi fan di Sherlock sia come me all’inizio non conosceva approfonditamente il personaggio.

I dialoghi sono curatissimi sopratuttto in questo dettaglio, e la vena di humor inglese che caratterizza la produzione è davvero apprezzatissima – da me quantomeno! :)
La trama originale è di spunto per nuove avventure del più famoso consulting detective del mondo e l’adattamento, come accennavo, secondo me è pienamente riuscito.

Ad esempio Watson tiene un blog invece di un diario: la produzione ha curato talmente bene i dettagli che lo trovate online: http://www.johnwatsonblog.co.uk/
ehehe.

Bene ora corro il rischio di ripetermi quindi mi fermo qui: se non conoscete questa serie vi consiglio caldamente di guardarla!

X-FILES

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Ormai tantissimo tempo fa Alberto ha coinvolto anche me nel torbido vortice delle serie tivvù.
Ha iniziato subdolamente, proponendomi qualche puntata qua e là, e sono caduta subito nella rete! ;)

Tra le serie che mi sono piaciute maggiormente c’è Fringe. Penso sia naturale per chi la conosce ripensare agli ormai lontani anni novanta, durante i quali spopolavano “Molder e Schelli dell’effbiai”. Gli X files hanno lasciato una traccia indelebile nella immaginazione e cultura (nerdofila quantomeno) e Fringe ha delle note in comune, sin dall’inizio, con quello che nella mia memoria erano le puntate di X Files :)
Fenomeni paranormali, misteri, tensione, un po’ di horror..

Quando abbiamo guardato la nuova serie perciò ho cominciato a ripensare agli anni in cui vigeva X Files, che è stato uno dei per così dire traumi da film dell’orrore della mia adolescenza.
Un po’ perchè sono fifona di mio, un molder e schelli, effbiaipo’ perchè ero piccina, le poche puntate che avevo visto in quegli anni mi avevano fatto molta paura! Mi ricordo vagamente di mostri che passano per i gabinetti, per colpa dei quali non ho fatto pipì serenamente per aluni giorni, e i moscerini terribili che prosciugano le persone dai quali ci si difende rimanendo alla luce ;)

Pensa che ti ripensa mi è cresciuta la curiosità di riguardare gli X Files con occhi adulti, un po’ per un senso di catarsi e sopratutto per la curiosità di seguire la serie con coerenza e costanza, e conoscere finalmente il filo narrativo completo :)
E così un giorno l’ho fatto: ho acquistato tutte e nove le serie in dvd!

Qualche giorno fa abbiamo iniziato una full immersion con Alberto, rigorosamente in inglese: sin dall’episodio pilota è stato un viaggio ai limiti del psichedelico negli anni novanta! Ma che gggiovani erano, i protagonisti?! e come sono vestitiiii!!! Lol! Le cravatte di Mulder sono epiche, quanto gli spolverini fuori taglia in cui si muove Scully :)

La funzione catartica si sta mettendo in atto: normalmente le trame sugli alieni o sulle cospirazioni governative non mi mettono particolare ansia, e solo un paio di puntate per ora mi hanno tenuta con il fiato sospeso per un po’ di paura. Magari è troppo presto per cantare vittoria, ma riguardare dopo quasi 20 anni le puntate che mi inquietavano così tanto da piccina sta risolvendo un babau del mio passato :D
Forse solo perchè son cresciuta, forse perchè la regia retrò non utilizza gli stessi canali di comunicazione che sono più efficaci al giorno d’oggi, non so..

Per ora siamo a buon punto della prima serie: I’ll let you know ;)