I muscoli stanchi per l’allenamento in palestra.. quella leggera sensazione di leggerezza, che ti convince che se per caso posassi la testa sulla scrivania ti addormenteresti, ma in realtà è solo rilassamento perciò puoi reggere al pomeriggio lavorativo.

Tanti pensieri per la testa, tanti sempre oggi in particolare.

Oggi è il compleanno di Micol! Auguri a Micol, la piccola primogenita di Raffaella e Marco :) sabato saremo con loro, cari amici con cui condividiamo volentieri serate in allegria. La bimba, che mostra già palesi segni della determinazione e dell’intelligenza della sua mamma e del suo papà, compie oggi un anno!
Mi ricordo che una volta, ormai almeno tre anni fa, Giuliano ha detto “eh, ti accorgi di stare invecchiando quando i tuoi amici, intorno a te, iniziano a sposarsi. Quando poi cominciano a fare figli.. quello è il momento cruciale in cui sai che ormai sei fregato!”. Ridemmo insieme di questa battuta, al tempo :)
Sono felice di vedere amici che si sposano, anche se non ne ho poi molti ancora in realtà ;)
Purtroppo, la vita non riserva solo notizie positive, e così in questi giorni sono triste e pensierosa; i miei pensieri vanno a due anime tristi, che stanno affrontando un periodo orribile, che pare le porti ora alla separazione. Auguri di cuore, che tutto possa risolversi al meglio e senza troppa sofferenza :°(

E così mi trovo a pensare ai casi della vita.
E, come spesso mi accade, all’amicizia.
Non che io sia proprio un filosofo incarnato, però spesso rifletto su quanto io dia importanza all’amicizia. Sono circondata da persone care, persone a cui voglio bene, AMICI con cui amo trascorrere il tempo, di cui mi interesso, a cui confid pensieri e problemi, con cui condivido interessi e chiacchiere, amici che so di poter pensare al mio fianco in momenti di bisogno, amici che hanno bisogno di me a momenti, amici vicini e lontani, la cui stima per me è importante da ottenere, che hanno il mio rispetto e la mia fiducia.

Una volta, ho descritto a una mia conoscenza, una persona di cui sapevo davvero molto poco, un mio punto di vista sui rapporti interpersonali, e su se stessi, e sull’AMICIZIA. Capitano momenti della vita in cui ci si sente soli e disperati, in cui si soffre e non ci si riconosce più in se stessi.

Ciò che ci succede ci cambia, ci muta, ci trasforma, ma le cose che ci compongono (sentimenti modi di fare pensieri, tutto) non se ne vanno mai.
Cambiano ma non spariscono. C’è un momento della vita in cui ci si sente uno schifo. Ma, dico io, cii sarà stato un momento della vita più o meno lungo, più o meno preciso, in cui invece ci si sentiva a posto. Se torniamo con la mente a quel periodo, possiamo “estrapolare” delle caratteristiche, dei pensieri o dei comportamenti che si avevano e che ci attribuiva con orgoglio, cose di sè che se ci ripensi pensi che erano ok, che ti piaceva essere così.
Secondo me bisogna sempre tenere di conto queste cose, e riappropriarsene quando se ne sente la mancanza. Ovviamente è tutto diverso, si è cambiati, cresciuti e si hanno subito esperienze -evidentemente anche trist-i che ci hanno influenzato molto, ma questo non ci toglie la possibilità di rimettere in gioco valori di noi stessi che avevamo “perso per strada”.

La disperazione è una cosa terribile, ricordo cosa vuol dire. Io sono stata fortunata, o abile, non so, dopo poco tempo che la disperazione mi corrodeva nel profondo, tutto sapeva di cenere, niente aveva più profumo, ho deciso che non aveva senso. Ho ripensato a quando ero felice anche senza una persona specifica al fianco, ma accompagnata semplicemente dai miei sogni di trovare un principe azzurro, e al fatto che la vita aveva luci e colori splendenti anche allora.
Perchè io ero un prisma, come ognuno di noi può essere, e il prisma assorbe il raggio di luce e gli dà molta importanza, trasformandolo agli occhi in tantissimi colori.
Così, ho accantonato la disperazione e sono tornata prisma, e quel periodo in cui sono stata sola trasformavo la luce bianca degli altri in colori bellissimi.

Poi trovi la tua “metà della mela”, e concentri le tue energie su una persona specifica, ma ormai hai capito che tu sei e sarai sempre un prisma, anche se la Persona, compagno o compagna di vita, cambierà cammino e si allontanerà da te.
Però sai che non capiterà, perchè la mela dev’essere unica, ed è questo che dà forza, e che rende così bello vivere.

Io vorrei poter aiutare tutti i miei amici che provano quella disperazione che ho provato io, aiutarli a passare questa esperienza come l’ho passata io, con più positività possibile, perchè nel momento in cui capisci davvero quanto sei speciale anche “da solo”, allora puoi partire alla conquista del mondo.

Così è uno degli aspetti che definirei dell’amicizia: nelle nostre conoscenze, ci trasmettiamo raggi di luce. Tu mi hai offerto un raggio di luce, caro amico vicino e lontano. Io decido se trasformarlo o no, e in quale colore. E a mia volta, mando un raggio bianco per te. Sta a te decidere in cosa trasformarlo :)