Avevamo interrotto il racconto al momento in cui, la sera di sabato, ci siamo salutati tutti per andare a dormire.
Trotterellando dietro al Dott.Arkjeff e ad Adriana, mi sono avviata con loro alla AA Tower House, là dove mi avrebbero ospitata per la notte! Come già descritto, la casa di Antonio e Adriana è favolosa. Si dispone su tre piani, con un paio di stanze a piano e una scala tortuosssa che conduce da un livello all’altro. La mia cuccetta per la notte era un fantastico divano-letto stile fouton, posizionato nella stanzetta quadrata al piano superiore, il classico studiolo con pc e tv :)
Insomma, siamo giunti a casa verso le due passate, se non erro, e dopo aver preso le lenzuola e sistemato il letto ci siamo salutati per dormire.
Io ci ho messo un po’ a prepararmi per la notte, facendo con calma anche già lo zaino per il giorno dopo e poi sdraiandomi con una bella pila di coperte sul fouton, con il cellulare a portata di mano pronto con la sveglia puntata alle 6.45 del mattino.
Ore 2.30 del mattino, Paola chiude gli occhi per dormire. Il silenzio della casa nuova, i rumori sconosciuti e l’atmosfera della campagna, fuori dalla finestra, e le molte emozioni della giornata facevano sfondo al suo dormiveglia.
Ore 3.00 del mattino, Paola si rende conto che probabilmente bere in una giornata circa un litro di Erva Mate è troppo. I suoi neuroni sono perfettamente svegli e coscienti. Si chiede preoccupata se riuscirà a dormire.
Ore 4.30 del mattino, Paola si sveglia all’improvviso. Occhio pallato e vigile, riflessi attenti, la consapevole sensazione di provare una irresistibile attrazione verso il bagno. 5, 6 litri di pipì, aaah, si torna a dormire.
Ore 5.20 del mattino, Paola apre gli occhi nella notte buia. Di nuovo quella strana sensazione di aver visitato le cascate del Niagara. Mentre fa di nuovo pipì, Paola si chiede se un litro di Erva Mate, una bottiglia di coca cola, e acqua e vino a cena forse non alterino la diuresi di un essere umano. Tirando l’acqua nel silenzio della Tower House, Paola si chiede se non stia disturbando con tutti quei rumori i suoi ospiti..
Ore 6.20 del mattino, Paola ode un leggero tintinnìo nell’aria.. sorride tra sè, pensando alle fate, e si gira dall’altra parte.
Ore 6.25 del mattino, un altro tintinnìo più insistente sveglia Paola, che dormiva accoccolata in posizione fetale dando le spalle alla porta di ingresso della stanzetta. Il cervello di Paola le suggerisce la presenza di uno o più dei gatti di casa, che hanno un campanellino al collo.
Il vago pensiero cosciente è “fiiiico magari vengono a farsi fare le coccole..” ..Paola si riaddormenta.
Ore 6.30 del mattino, un fortissimo ringhio e dei soffi violenti svegliano Paola.
Primo pensiero “oh no la Micia Nera si sta arrabbiando con uno dei mici.. beh tanto Antonio mi aveva avvisata che lei spesso viene sulla poltrona di pelle dello studio a dormire. La cosa non mi riguarda, è lontana!”
Ringhi e soffi sempre più forti. Rumore di campanelli.
Paola si rialza sul gomito e stavolta guarda la situazione. La micia nera è incacchiata come una biscia, perchè Micio Gennaro si sta avvicinando a Paola con chiari intenti di coccole. Inoltre, dettaglio non trascurabile, Micia Nera stava accoccolata SU Paola, a mò di triclinio, stesa sulle sue gambe!!!
Al che la scena si svolge con chiarezza preoccupante..: Micio bianco continua imperterrito ad avvicinarsi, mentre i ringhi di Micia Nera e i suoi soffi si fanno temibili e violenti come quelli di una pantera nera a cui hanno pestato la coda e pure la canzonano.. Paola comincia ad allontanarsi di qualche centimetro, preoccupata.. perchè Micio Bianco la aggira mettendola così in mezzo tra i due gatti litiganti O_o
Inoltre, quando sposta la mano, Micio bianco addocchia il suo pollice come il migliore dei giocagatti e comincia a sculettare, tipica posa di gatto in caccia, per giocare. I ringhi di Micia Nera si fanno orrilmente crudeli.
Paola ha un flash mentale in cui vede che i due gatti le saltano addosso, uno da est uno da ovest. Flanking! Si vede già che corre dalla camera urlando, con i gatti appesi a mò di lampadario, e in un tripudio di sangue miagolii e urla entra nella camera dei due ospiti Antonio e Adriana in cerca di aiuto!
Per fortuna, questo non avviene. Infine sconfitto dall’ira di Micia Nera, Micio Bianco rinuncia alle coccole e trotterella via.
Micia Nera si riaccoccola sulla montagna di coperte. Paola, tanto per non saper nè leggere nè scrivere, va a fare pipì.
Ore 6.45 del mattino, suona la sveglia, per trovare una Paola sveglia e un po’ stordita da questa strana nottata, e che ormai aveva rinunciato a riaddormentarsi.
…continua.