Due mesi.

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Due mesi fa esatti ero per la prima volta sola sul treno diretto a Cervignano. Pochissimo ritardo accumulato, un viaggio lungo ma breve, in compagnia dei miei pensieri e delle mie emozioni.. paura, aspettativa, dolore, felicità.. mille altre…

Passano le stazioni una dopo l’altra, scorrono i minuti… il cuore rallenta, la testa cammina..
“Sono in stazione! Spingi un po’ quel cavolo di treno!”
“Passata Latisana.. la prossima è Cervignano. Che dici, resto sul treno e scendo a Trieste o scendo a Cervignano?”
“Noo, via dritta che Trieste è una bella città, e ai matrimoni si cucca un casino… :-P”
Passano gli ultimi chilometri, il treno rallenta, il cuore batte così forte che solo al ricordo batte forte di nuovo.

Poco dopo l’una e trenta sono scesa dal treno.

Il resto è emozione.
..saluti sorrisi matrimonio amici riso fiori lasagne spaghetti bouquet spumante risate investi! una rosa bianca usciamo un po’ notte bambini che cantano abbracci baci molo scogli vento coperta parole importanti noidue notte giorno fotografie pranzo parole discorsi chiarimenti lacrime insieme passeggiare sguardi abbracci mano nella mano cena parole parole parole lacrime film musica cantare pensare dormire abbracci risveglio passeggiata baci parole fotografie riposo insieme abbracci sera telefonata dolore parole lucciole notte dichiarazione felicità noi due insieme… Amore. Inizio.

Come disse Shakespeare: il resto è silenzio.

:°)

Orfeo ed Euridice.

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Morirò di paura e venire là in fondo,
maledetto padrone del tempo che fugge, del buio e del freddo:
ma lei aveva vent’anni e faceva l’amore,
e nei campi di maggio, da quando è partita, non cresce più un fiore …
E canterò, stasera canterò,
tutte le mie canzoni canterò, con il cuore in gola canterò:
e canterò la storia delle sue mani che erano passeri di mare,
e gli occhi come incanti d’onde scivolanti ai bordi delle sere;
e canterò le madri che accompagnano i figli verso i loro sogni,
per non vederli più, la sera, sulle vele nere dei ritorni;
e canterò finché avrò fiato, finché avrò voce di dolcezza e rabbia
gli uomini, segni dimenticati, gli uomini, lacrime nella pioggia,
aggrappati alla vita che se ne va con tutto il furore dell’ultimo bacio
nell’ultimo giorno dell’ultimo amore;
e canterò finché tu piangerai,
e canterò finché tu perderai,
e canterò finché tu scoppierai
e me la ridarai indietro.

Ma non avrò più la forza di portarla là fuori,
perché lei adesso è morta e là fuori ci sono la luce e i colori:
dopo aver vinto il cielo e battuto l’inferno,
basterà che mi volti e la lascio nella notte,
la lascio all’inverno…

e mi volterò
le carezze di ieri
mi volterò
non saranno mai più quelle
mi volterò
e nel mondo, su, là fuori
mi volterò
s’intravedono le stelle

mi volterò perché l’ho visto il gelo che le ha preso la vita,
e io, io adesso, nessun altro, dico che è finita;
e ragazze sognanti m’aspettano a danzarmi il cuore,
perché tutto quello che si piange non é amore.
e mi volterò perché tu sfiorirai,
mi volterò perché tu sparirai,
mi volterò perché già non ci sei
e ti addormenterai per sempre.

E’ sempre stato uno dei miti greci che amavo di più, uno dei più affascinanti.. Mi sono scontrata per anni, sin da bambna, con l’idea che Orfeo scendesse fin nell’Ade, affrontando l’aldilà, per salvare la sua amata. Il suo amore era talmente meraviglioso, puro e forte da condurlo -accompagnato solo dalla sua voce e dalla sua cetra- sin di fronte a Plutone stesso. Il suo amore era talmente grande da correre con la sua voce e con la sua musica, tanto da commuovere il Dio degli Inferi, Ade in persona, e convincerlo a restituirgli Euridice.
Ma Orfeo, umano e quindi soggetto a debolezze, non resiste.. gli inganni malvagi orchestrati dall’Ade lo sconfiggono.. non udendo più i passi dell’amata dietro di sè, si gira, e infrange il patto. Si volta, e solo per vederla che gli viene strappata una seconda volta.

Vecchioni ripropone la sua versione, che mi ha affascinata quando durante gli anni di liceo l’ho riscoperta, ma che mi convince meno ancora della prima. Orfeo prende in mano la situazione, e decide deliberatamente di voltarsi.. c’è solo un momento, un “non avrò più la forza”, che ricorda il mito originale. Per il resto, cambia, e Orfeo decide che sua e di nessun’altro sarà la decisione di lasciare Euridice nel regno della Morte, perchè ormai è morta e quindi non sarebbe naturale condurla di nuovo alla vita.
Io ci soffro tantissimo, in questa versione.. adoro la canzone di Vecchioni, ma non la condivido proprio.

Ho una versione del Mito tutta mia.
Orfeo scende all’Ade per Euridice. Affronta mostri orribili, cammini tortuosi, difficoltà dolore morte sofferenza. Rimane lacerato dall’esperienza, ma supera ogni ostacolo: giunge al cospetto di Ade stesso, e canta per lui. Canta il proprio amore, canta la vita, canta la gioia della vita attraverso i propri occhi, mostrandola attraverso un dolce canto lunghissimo e meraviglioso, sinchè la magia della sua musica scioglie Ade in pianto, permette al Dio degli Inferi di riscoprire quanto sia bello vivere, di desiderare di provare di nuovo le gioie dell’amore e della vita, e di commuoversi nuovamente di fronte ai sentimenti di Orfeo.
E Ade libera Euridice, Ade che è inferi e Dio lascia libera la propria prigioniera. Euridice, splendida fenice risorta dalle proprie ceneri grazie all’amore di Orfeo. Il giovane Orfeo, stanco, stravolto, ma felice di una gioia mai provata, può prendere Euridice per mano. Insieme, i due innamorati possono ripercorrere il cammino verso la luce e verso la vita, il mondo su là fuori: ne intravedono le stelle, che li guidano lungo il percorso del loro futuro.
Escono dagli Inferi, tornano al regno dei vivi, e possono amarsi negli anni e nei secoli, per sempre.

Troppo romantica, dite?
Eppure…. ;)

Il sonno..

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Capita a periodi di dormire male.

Poi capita che i periodi suddetti durino a lungo, moolto a lungo.
Dormi male un mese. Il mese dopo non dormi. Il mese dopo ancora dormi peggio. Poi ricominci a dormire più o meno bene, a non svegliarti alle sei del mattino incapace di riaddormentarti.
Ti rendi conto che con un mesetto di buone ninne serene dovresti riprenderti, e magari vanno anche via le occhiaie (lusso, proprio, eh!).
Sorridi, e pensi a quanto bisogno hai di dormire…

Solo che arrivano loro.
I Muratori.

I Muratori sono una specie diffusissima, utilissima (niente contro di loro, giuro) e dotata di alcune peculiarità che li accomunano di regione in regione. I Muratori Ligurensis, specie in questo momento diffusa intorno al Nido “Rifacciamo la facciata del palazzo di Via dello Sperone 2, Savona”, cominciano a lanciare i loro richiami alle 7.22/7.25 del mattino, e al grido di “pou belin -bestemmie varie- ti ghe finiu lì? nu? abelinatu!” e alternative, iniziano a lanciare i loro richiami.
Evidentemente siamo nella stagione degli amori di questa categoria.

Te ne fai una ragione, sospiri, e metti in conto che anche se potresti alzarti alle 8.20, ti alzerai incavolata ogni giorno alle 7.20.

Come se non bastasse, ci si mette il temporale.
Dei tuoni di quelli che esplodono in cielo con rumore furibondo, e tu sei lì, che dormi felice sognando cose belle, e track crack patatrack esplode l’armageddon in cielo, e via: dalle 5 alle 6 non si dorme, ma si ascoltano i tuoni.. con un sospiro torni al tuo vecchio ottimismo, quello della Paola di sempre. “beh, almeno venendo giù un temporale del genere, scaccerà i Muratori dal loro nido”.
Solo che mentre dormi inconsapevole, il cielo si sgombra, gli uccellini cantano, e albeggia con tanto di arcobaleno, musica leggera e farfalle. E alle 7.25 i Muratori, puntuali, lanciano i loro richiami sotto la tua finestra, svegliandoti anche oggi..

Ps.
Anche in Via Pia stanno facendo da un mese i lavori alla facciata. Paola, quindi, donna fortunata, passa dalla sveglia a casa alle 7.25 con urla di muratori e rumori di trapani vari, al sottofondo al lavoro 8 ore su 8 di (indovina un po’) urla di muratori e trapani vari.
Adesso ammattisco, già sono sulla buona strada O_o

La luna è mia..

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Bad Day

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(Io non sto avendo una brutta giornata, prima che vi preoccupiate.. però questa immagine è mitica per ogni volta in cui uno passa un “bad day” ;D )