Lucca: we’re coming! :)

Canti, Love, vacanza, We Are F&B 1 Comment »

E anche quest’anno è arrivata la fine di ottobre, e con essa la fiera di Lucca che da ormai 14 anni è meta fissa per me e per milioni di altri nerd/gamers/geek/appassionati in genere!

Quest’anno Alberto ed io riusciamo ad andare, insieme, a visitare la fiera sabato e domenica: la cosa mi rende strafelice, perchè è la prima volta che Alberto riesce a scendere per i Games, e penso proprio che per lui sarà un’esperienza indimenticabile ^______^
Domani mattina, di buon’ora, scenderemo alla conquista della toscana armati di focaccia (e con un sasso), pronti per una full immersion nella stupenda città di Lucca e nei puzzolenti caldi affollatissimi padiglioni della fiera :D
A cena mangeremo alla golosissima pizzeria Marameo con Alessandro e Chiara, che sono davvero felicissima di poter presentare ad Alberto dopo avergli tanto parlato di loro :°)
Avremo occasione di salutare Fabrizio e Valeria, due persone importantissime nella mia vita che di nuovo finalmente potrò far conoscere ad Alberto, e potremo vedere la piccola Aurora, nata il 25 settembre scorso, che bello :°)
Incontreremo Sir Rohem e Antonio (e spero tanto di poter presentare ad Alberto, oltre ad Antonio, anche Adriana e il loro piccolo Matteo, nato a giugno!), e forse riuscirò anche a conoscere finalmente di persona Lyga Stark, dopo tanto che ci conosciamo solo via web! :)
E poi ci saranno milioni di stand da curiosare, chissà se ci sarà di nuovo la chessex, povera me.. e commissioni da fare per gli amici, e Eriadan dove comprare un vagone e mezzo di albi per amici& parenti e dove far fare la nostra prima dedica a un albo tutto per noi :°)

Insomma.. come sempre mi trovo emozionata all’idea di tornare in Fiera, piena dei ricordi delle fiere precedenti e dell’emozione che mi prendeva quando ci andavo a 13 anni, quando tutto ti pare più magico e speciale, emozione che per via della mia Sindrome di Peter Pan per fortuna mi permea ancora :D

Ma soprattutto sono davvero raggiante di poter condividere tutto questo con Alberto.. sarà bellissimo :°) e in più trascorreremo quasi tre giorni insieme, perchè lui arriva questa sera e riparte lunedì mattina ^_^
Non vedo davvero l’ora di riabbracciarlo… :°)
Quindi, gente: ci si risente lunedì! :D

29 Maggio 2009…

Canti, Love, We Are F&B 1 Comment »

Il 29 maggio 2009 è stata una giornata freschetta, in un periodo in cui l’estate pareva essersi dimenticata di dover arrivare, e la primavera si era distratta un attimo.

Il 29 maggio 2009 era un venerdì. Paola si è svegliata con il cuore che batteva fortissimo, di mattino presto, incapace di dormire ancora… troppi pensieri, troppe emozioni, il punto di arrivo di un lungo periodo di poco sonno, tanto dolore, e a seguito la rinascita di tante emozioni di nuovo positive. Ma c’era tanto da dire, ancora, e finalmente di persona, e tanto da capire e da scoprire.
Si è alzata, si è lavata, non ha fatto colazione perchè in quel periodo non mangiava praticamente più niente, e in qualche modo non sa come è andata al lavoro. In uno stato di trance ha affrontato le ultime ore lavorative prima del ponte del 2 giugno, quattro giorni che le avrebbero permesso di andare in Friuli da Alberto per vivere quelli che sarebbero stati 4 dei giorni più importanti della sua vita.
A sera è tornata a casa, dove la aspettava la valigina rossa già praticamente fatta, piena di maglioni e jeans nonstante la data di fine maggio, e con sopra uno Shinobi che la guardava con sornioni occhi interrogativi.

“Allora? Ultime ore di Lee-gurya! Pronta per quattro giorni di Fry-yuly?”

Il giorno dopo avrebbe preso il treno alle 6.19 del mattino. Alle 13.20 sarebbe scesa in stazione a Cervignano.
Oggi sono passati cinque mesi, da quel venerdì di maggio.. :°)

Un bellissimo Weekend in Friulonia!

Amici, Canti, Love, We Are F&B 1 Comment »

Per esorcizzare un poco questo tristissimo sabato sera, che trascorro soletta nella mia stanza come una vera nerd al pc, scrivo il raccontino che ancora non ho scritto del weekend scorso, che è stato davvero a cinque stelle :°)

Sono partita venerdì, in via straordinaria alle 16.33 invece che due ore dopo. Il treno era come sempre piuttosto pienone, e questa volta il viaggio è stato strano. Mentre attendevo sulla banchina infatti c’era un gruppo di quattro ragazzi che mi addocchiava.. e dopo un po’ uno di loro con la scusa (dichiarata!) di offrirmi un chewingum è venuto ad attaccar bottone. Così ho fatto conoscenza con M., pugliese. Un lavoro nella Saint Gobain, a installare vetri in giro per l’Italia. Nostalgia di casa. Una donna e due bei bambini in Puglia, dove ha un enorme acquario, perchè lui ama gli animali, e un cane e non ricordo se anche dei gatti. Amicizie anche a Savona.
Un accento talmente forte che a volte mangiava le parole così tanto che io mi sentivo come Jimi quando parla con Joystick, grosse mani ruvide, occhi verdi e il sorriso triste di chi per combattere la vita si ripete per consolarsi “Perchè al giorno d’oggi tutti hanno un amico o un’amica, no? Anche se dicono di no.. tutti lo fanno”.
Abbiamo chiacchierato andando a Milano, è stato cortese e gentile, mi ha chiesto di me e di Alberto e ha detto che “soffrendo un po’ adesso, però poi potrete stare insieme per sempre. Sei giovane: e sei fortunata”.
A metà tragitto io però avevo il peso della settimana sulle spalle, la testa sopraffatta dalla stanchezza, e lui era molto chiacchierone ma io troppo stanca. L’ho salutato e mi sono messa a pisolare al mio posto.

La paura che avevo a Milano era di dover fare come l’ultima volta, nel weekend di inizio settembre: il treno era in ritardo di quasi venti minuti, e la coincidenza per Venezia io ce l’ho con solo 15 minuti di buono.. avevo fatto una corsa da morire davvero.. Invece questa volta la mia paura non aveva motivo d’essere. Il treno era puntualissimo, mai visto così puntuale. Il treno per Venezia invece partiva con un leggero ritardo da un altro binario, quindi tutto liscio.

Anche la seconda metà del viaggio è stata atipica per me: in genere mi abbiocco dormicchio leggo, invece ero seduta a fianco di un giovanotto non vedente, che aveva anche lui la ciaccola.
Così ho conosiuto X. (purtroppo non ho capito il suo nome quando ci siamo salutati :() Persona gradevolissima, un po’ sovrappeso, capelli ricci grigi, fortissimo accento lombardo, tono di voce esasperato e alto. Andava a Verona dalla sua fidanzata, che si sono rimessi assieme dopo essersi lasciati e nessuno dei due se lo aspettava, è capitato e così.. sono di nuovo felici.
Si vedono tutti i weekend, perchè Verona-Milano puoi farlo ogni weekend se vuoi. Lui va li, arriva da lei, che è in una casetta sola tutta sua, si fa una bella doccia e poi se ne vanno a fare due passi. Era molto contento. Abbiamo chiacchierato tanto, di amicizia, di amore, di relazioni, della vita, di internet che se sei un non vedente è una risorsa stupenda, come tutta la tecnologia, perchè ora può conoscere anche lui i romanzi che escono ed è come leggere un libro.
Alla fine la stazione di Verone è arrivata, e X è sceso, dopo avermi stretto la mano.

Anche le ultime stazioni sono scivolate via veloci, finalmente, e alle 21.45 ero sulla banchina ormai familiare di Venezia Mestre, ad abbracciare il mio Alberto nel freddo dell’ottobre del nordestitalico :°)
Quanto è bello riabbracciarsi dopo due settimane.. essere di nuovo insieme, potersi parlare guardandosi negli occhi o tenendosi per mano..

Il weekend è stato davvero molto bello! Abbiamo avuto una splendida visita a sorpresa: approfittando dell’occasione, infatti, è venuto a trovarci il Gareth, che non vedevo dal Matrimonio di Renata e Donato.. è arrivato sabato a pranzo, uscendo dalla macchina come un vero figo, di quelli che la figosità ce l’hanno dentro, e siamo stati insieme a pranzo dai genitori di Alberto!
Il menù prevedeva Pansotti al Sugo di noci, perchè viaggiando leggera per solo 2 giorni di weekend avevo spazio nella valigia e ho deciso di portare un po’ di Liguria con me ;) Abbiamo pranzato ma soprattutto chiacchierato in maniera davvero stupendamente piacevole!!!
Trematti!Prima del pranzo abbiamo anche fatto una sorpresa alla nostra Draghetta, che compiva gli anni, chiamandola con skype (dannazione la webcam non funzionava -_-) per farle gli auguri, e con la comparsa di Gareth guest starrrrr è stata proprio una bella telefonata ^_^

Il pomeriggio, trascorso a fare una commissione che è top secret, è volato via troppo in fretta, e s’è portato via il Gareth che tornava a casa a prepararsi per una mangianza di polenta a Verona quella sera ;)
Alberto ed io abbiamo passeggiato un poco per Cervignano, lungo il fiume e poi facendo una pausa nel bar dei Quadri e prendendo un regalino per il compleanno della sua mamma, e poi ce ne siamo tornati a casa, prima della serata!

Abbiamo infatti trascorso un bellissimo sabato sera con Ekate, il Pav, Ricky e Francesca!!! Siamo andati a mangiare (chiedo l’aiuto del pubblico: incredibilmente non ho preso il biglietto da visita e non sono pronta al resoconto dettagliato con il nome del locale!) in un posto davvero molto simpatico e con un’ampissima scelta di menù!!!
Dopo lunghi minuti carichi di terrore durante i quali non sapevo proprio cosa scegliere da mangiare, finalmente ho tirato un 10 sul d20 dello Spot e ho visto che c’era il Salame all’Aceto!!! Gnam, io ne vado matta :9
La serata è stata davvero stupenda!!! Cenare e chiacchierare con amici così fantastici (anche se molto dispettosi :D) è stupendo, e le ore insieme sono volate rapidamente.. dopo cena Alberto ed io li abbiamo salutati, scegliendo di rientrare a casa non tardissimo per poter stare anche un po’ per conto nostro! :)

Abbiamo guardato La Vie En Rose, il film sulla vita di Edith Piaf che io avevo guardato con la mamma la settimana prima.. iniziandolo a sera e finendolo poi nel pomeriggio di domenica.
Le ultime ore sono volate davvero troppo veloci.
Alla fine domenica ci siamo alzati davvero molto tardi, tipo alle undici, e quindi tra una cosa e l’altra c’è stato giusto il tempo di andare a salutare Beppe per quattro chiacchiere veloci da lui, e di pranzare, e già mancavano pochissime ore al doversi salutare :(

Alberto mi ha accompagnata sino a Mestre di nuovo, riducendomi così il viaggio di parecchio e rendendomelo davvero considerevolmente meno pesante (sembra incredibile come solo due ore possono cambiare tutto!!!). E alle 18.16, i saluti. Una nuova separazione, un nuovo arrivederci a tra due settimane, un nuovo senso di pesante vuoto che ti prende alla bocca dello stomaco.
Un nuovo viaggio.. Venezia-Milano. Ritardo di 20 minuti.
A Milano appena il tempo di fare pipì e già di corsa verso il treno.
Milano-Savona.. ritardo di 35 minuti.

E’ stato davvero uno stupendo weekend, del tutto atipico rispetto ad altri trascorsi insieme. Splendido come ogni minuto che possiamo passare l’uno con l’altra. Importantissimo come ogni parola che ci diciamo, come ogni cosa che cambia e cresce tra noi di volta in volta. Unico e irripetibile: come la vita.

questo spiega molte cose :D

Canti Commenti disabilitati su questo spiega molte cose :D

Quando mi guardi negli occhi..

Love, Sogni Commenti disabilitati su Quando mi guardi negli occhi..

Quando mi guardi negli occhi, amore mio, mi fai sentire così.. :°)

Mi fai sentire in grado di allungare la mano e prendermi la luna, se solo lo desiderassi.. ;)

Lettera di buon compleanno ad un’amica unica.

Amici, Canti 1 Comment »

Amica mia carissima,
oggi è il tuo compleanno, e io voglio scriverti una lettera.

Quindici anni fa ci siamo conosciute, all’inizio della scuola media. Eravamo due piccoli ravatti di bimbe, bruttarelle piccole sfigatelle e nere, un po’ come due calimeri.. ;)
Jeans a vita alta altissima, magliette sgangherate, sopracciglia folte (ah, bei tempi in cui non ci fregava niente di depilarci le sopracciglia, ne?), sguardo spaurito di chi passa dalle elementari alle medie. Voglia di ridere e di conoscere le cose. Zero responsabilità.
Abbiamo cominciato a fare amicizia quasi subito.. I primi giri “da sole” in città, come due bimbe grandi. I pomeriggi fuori. I pomeriggi al cinema (nel senso: abbiamo visto al cinema Dracula Morto e Contento, e solo tu ed io di tutto il gruppo di amiche ridevamo a crepapelle!)..
La gita scolastica con la professoressa Valente, in giro per Bologna SanMarino Ravenna.. la notte in cui hai parlato nel sonno, te la ricordi? Io si.. eravamo in camera con Ilaria e Rosaria :)

Gli anni sono passati, e con essi l’esame delle medie.. quanta paura si aveva.
Ci si è ritrovate al Liceo insieme, stessa classe, amici in comune, tre anni di passato in comune, un po’ più grandi ma sempre sotto sotto bambine. Come dimenticare le prime frasi tradotte dal latino? I marinai hanno molta paura dei porcellini! Te lo ricordi? :D Perchè tra procellae e porcellae non c’è differenza! XD Come dimenticare il panino al salame e dopo la cioccolata calda?! Sei sempre stata unica.

Dieci anni fa avevamo finito il ginnasio, e siamo diventate compagne di banco.
Tutti i giorni insieme, tutti i giorni vicine. Le prime cotte serie, ricordo come combattevi per me quando al ginnasio avevo quella cotta.. e tu giù durissima con lui per difendermi.. e giù durissima con me per riscuotermi ;)
E con le prime cotte “serie”, piano piano è arrivata la prima storia seria.. e tutte le domande e le confidenze. Sussurrate con la testa vicina, sussurrate all’orecchio, confidenze domande dubbi scambiati ranicchiate vicino al termosifone, o al telefono nel pomeriggio.. i racconti delle prime esperienze, i dubbi su cosa fare, i dubbi più assurdi perchè già di per sè sono cose emozionanti, ma quando hai 16 anni lo sono ancora di più.. i consigli, le confidenze senza alcuna remora nè vergogna, le chiacchiere scambiate in quei momenti.. tutto questo ci porta alla confidenza che ancora adesso abbiamo, al capire le cose con uno sguardo, all’intenderci subito -al capirci al volo su qualunque cose.. anche se non ci vediamo per un mese o più.
Gli anni di Liceo insieme, le versioni di greco, le lezioni di matematica (prima 1 ora con la prof. S., poi 10 minuti con la prof. Paola e tutto si fa chiaro! ^_^), le gite scolastiche.. milioni di immagini, di ricordi, di esperienze!!!

Cinque anni fa finivamo il liceo, con il terrore della terza prova, con l’angoscia dell’orale. Tu avevi finito da un giorno, quando quel pomeriggio del 5 luglio mi hai recuperata in pronto soccorso per il malore che ho avuto, proprio il giorno prima del mio orale X) ma quante ne abbiamo vissute insieme?! :°)
E da lì, le strade che si dividono. E’ la vita, capita. Tu studiavi a Genova, io lavoravo a Savona, per tanto tempo non ci siamo più sentite.
Ma come dimenticare che, anche se non ci vedevamo per MESI di fila, quando mi trovavo a passare le serate in bagno, a piangere appoggiata alla vasca da bagno, era a te che scrivevo per avere conforto? e bastava un sms, ed era come essere insieme.
Grazie, perchè tu c’eri sempre, quando avevo bisogno..

E anche oggi, come ogni volta in cui ci vediamo, gli anni si cancellano in un batter d’occhio. I mesi lontane non vogliono dire più nulla. Sappiamo poco l’una dell’altra, per certi versi, perchè è tanto tempo che non ci frequentiamo più assiduamente. Ognuna ha avuto i suoi giri, la sua vita. Ma appena siamo insieme, appena ci abbracciamo, appena ci sorridiamo, siamo di nuovo le due bimbe di quindici anni fa, nel cuore, ma con tutto il passato di conoscenza comune. Quel passato per cui a te, amica mia, basta sapere di una cosa che mi capita per chiedermi, con sicurezza, “e tu che cosa dolcissima e incoraggiante hai trovato da rispondere?”.. io rimango interdetta, faccio per dirti “no, non ho risposto niente di romanticoso..” ma poi mi accorgo che mi conosci meglio di me stessa, a volte, e che hai ragione tu. Sorrido, ridiamo, ti dico la risposta.. è bello conoscersi così tanto. E’ bello essere così tanto legate.
E’ bello poter essere amica tua.

Buon compleanno, stellina. Auguri per i tuoi ventisei anni.
Grazie per aver scelto di pranzare con me, oggi..
ti voglio bene :*)

Un matrimonio da… Cungi e lode!

Amici, Canti, vacanza, We Are F&B Commenti disabilitati su Un matrimonio da… Cungi e lode!

Ed ecco finalmente che mi accingo a scrivere dei tre giorni strepitosissimi trascorsi in quel di Sansepolcro per festeggiare l’unione di Samirah e Hiade -altresì noti sotto il falso (e tentenzioso) nome di Noemi e Paolo!

Venerdì 2 Ottobre, il viaggio e l’arrivo

Venerdì 2 ottobre, la Smorfiosveglia suona alle ore 5.20 del mattino, dopo una notte di sogni assurdi e poco riposo, e io apro, dubbiosa, un occhio. Tutto lo conferma: l’è l’ora di partire!
Non so bene come (c’è un curioso vuoto nei miei ricordi) in qualche modo mi son trovata seduta sul treno che da Savona mi ha condotta a Milano, mentre nel dormiveglia vedevo il sole sorgere e il paesaggio scorrere veloce fuori dal finestrino. Da Milano, un altro amicotreno mi ha condotta verso Venezia Mestre, ridente cittadina. Da lì, dopo una breve attesa, il cocchio lussuoso trainato da quattro cavalli bianchi, e con dentro il mio cavaliere e due amici, mi è passato a prendere! (ochei, ochei.. era “semplicemente” la macchina di Alberto, con lui alla guida e Arturo e Chiavix a bordo :P)

Così, dopo le mie quasi 6 ore di viaggio, mi son seduta per affrontarne -in ottima compagnia, però!- altre 4!!! ^_^°° Con un paio di pause, un po’ di musica, e moltissime battute e chiacchiere, la nostra piccola ma simpatica compagnia è finalmente giunta tra le morbide colline toscane, e poi in vista del cartello “Agriturismo La Conca”, chiaro segno dell’imminente arrivo a destinazione!!! :)

Una strada per lo più sterrata, che serpeggia in mezzo ai boschi, ci conduce verso i casolari Vallorsaia e Santarsa… intravediamo due besti stambeccosi zompettare nel bosco al nostro passaggio, schiviamo un albero cresciuto spavaldamente in mezzo alla strada, saliamo e scendiamo nel bosco, e metro dopo metro ci rendiamo conto del posto meraviglioso in cui siamo… finchè giungiamo in vista dei volti amici, e capiamo davvero di essere arrivati in un piccolo angolo di paradiso ;)

Arrivati al casale in cui poi avremmo pernottato, abbiamo trovato ad accoglierci i quasi-sposini in persona, più un mucchio di gente!!! Chiedo perdono in anticipo se dimentico qualcuno, ma per me erano moltissimi volti nuovi e quindi ricordare chi fosse lì in quel momento non è semplice! Come primi incontri abbiamo salutato Merin e Michela, la testimone della sposa Paola e il suo fidanzato (perdono non ricordo il nome!), Alice e El Megro, e mi pare che lì al casale non ci fosse ancora nessun’altro!
Dopo non molto, tempo di sistemare la valigia, darsi una rinfrescata, bere una birretta, ci siamo incamminati verso il casolare in cui avremmo festeggiato tutti insieme! Lì ci sono state moltissime altre presentazioni, talmente tante che mi scuserete se evito figuracce evitando a piè pari l’elenco :P

foto videocam 306E’ stato emozionante, trovarmi per la prima volta a conoscere finalmente dal vivo tanti DLiani con cui in passato avevo chiacchierato e incontrare così tante persone unite da interessi comuni e amicizia :)
La serata è volata assolutamente troppo in fretta, da lì in avanti!!! Mentre fuori calava il buio, Michela Alberto ed io gonfiavamo palloncini colorati.. mentre venivano predisposte le tavolate per la cena, si accendeva il fuoco, si scattavano le prime foto, la sala si riempiva di suoni risate battute gente in festa.. E’ stato come sempre accade quando ti trovi bene e ti diverti tanto.. il tempo vola, vola rapido, tutto diventa emozione e si fonde insieme in un ricordo fatto di sorrisi, allegria, risate suoni e colori!
E’ stata una cena determinante per quanto riguarda il mondo equino, e colgo l’occasione per “ringraziare” Wig di avermi annessa con l’inganno a un club esclusivissimo (:P). E’ stata una cena con numerosissimi amici -la maggiorparte appena conosciuti- ma con un’atmosfera talmente magica da sentirsi in famiglia. E’ stata una serata davvero indimenticabile :°)

Sabato 3 Ottobre, il matrimonio e i festeggiamenti

foto videocam 314Sabato ci siamo svegliati già un po’ emozionati, e mentre le nebbie del sonno si disperdevano si è fatta colazione giù di sotto.. poi, presa coscienza del fatto di essere Alberto uno dei due fotografi ufficiali e io una delle due testimoni della Sposa, abbiamo cominciato ad andare in Frenzy seriamente :D

Trovare il posto, soprattutto quando si è in frenzy, è stato più difficile del previsto.. ma alla fine pur tirando 1 sullo spot più e più volte, ce l’abbiamo fatta! :P
All’arrivo della bella sposa, che tardava aumentando la frenzy (povera Noemi, quante responsabilità sull’emozione di tutti noi :D) Paola Alberto ed io siamo andati ad assisterla nella vestizione.. e poi l’abbiamo accompagnata sin davanti alla chiesa! E’ stato molto emozionante, per me :°)
Il culmine dell’emozione però è stata la messa stessa!

Il rito si è svolto in una minuscola e deliziosa chiesina di questo convento di frati, con un’omino-frate dal sorriso pacioccoso e dal mitico accento toscano ad officiare la messa (che è stata talmente “informale” da non prevedere neanche la Comunione!) e con tutti noi amici a riempire le panche della chiesetta…
E’ cominciato con un canto stupendo, dedicato agli sposi dai loro amici capaci di suonare strumenti musicali, dalle loro amiche capaci di cantare, e dal fratello della sposa (se non erro! in caso correggetemi!) ed è stato commuovente davvero, vedere come ognuno mettesse impegno ed affetto per dedicare le proprie abilità e capacità, la propria arte, a due amici.. in un momento così importante della loro vita :°)
E’ stato straordinario, straordinariamente coinvolgente ed emozionante, davvero un momento prezioso :°)
La messa è stata bellissima, le parole del frate tos’ano dolci e stupende, valide e vere a prescindere da qualunque credo, e l’emozione di Paolo e Noemi era palpabile.. tanto che siamo rimasti tutti talmente emozionati e coinvolti al momento dello scambio delle fedi da rimanere in completo silenzio, come per non spezzare la magia del momento.. sinchè il frate ha ricordato l’antico spirito toscano esortandoci a un applauso :D

Terminata la funzione, con un po’ di informale allegria data dal cambio di due testimoni e dalla data errata sui documenti (ma si sà, alla fine son solo pezzi di carta :P e poi 9 settembre è uguale a 3 ottobre.. :P), e con un ultimo commuovente assolo di Wig durante le firme, e la marcia nuziale suonata dagli amici al termine del tutto, si è potuto procedere al rituale lancio del riso, con conseguenti fotografie.. ma di “rituale” o “convenzionale” non c’è niente, in un Cungi-Matrimonio, e quindi via di foto di Spocchia e di Ultraniani, e chi più ne ha più ne metta :D

foto videocam 317Tornati all’Agriturismo, ci siamo ritrovati a festeggiare al Casale tutti insieme! Gli sposi si sono uniti a noi dopo le alice/lemuro-fotografie, e la festa è continuata per tutto il pomeriggio! E’ stato davvero molto divertente, e cercare di descrivere a parole le ore di allegria che abbiamo trascorso avrebbe l’unico effetto di sminuirle! Tra un cavallo e l’altro, tra una foto e l’altra, tra una risata e un ultranianata, le ore scorrevano veloci!

Degnissimi di nota, direi, almeno tre eventi del pomeriggio!
• Il tuffo in piscina di tre coraggiosi, a dimostrare che “autunno” è un’opinione, non una stagione. E la conseguente presenza nelle foto del matrimonio di individui bagnati in costume, che ballano con gli sposi e che colorano la giornata!!! :D
• La danza degli Umpa Lumpa, che verrà presto resa disponibile su questi schermi.. data la somiglianza dello sposo con il Willy Wonka di Gene Wilder del 1971, si è reso indispensabile un glorioso omaggio.. al richiamo di Padishar di “signor Wonka signor Wonka ho trovato un biglietto dorato!”, sei loschissimi (e geniali) individui hanno accerchiato Paolo, iniziando poi un articolatissimo balletto sulle note della Umpa-Lumpa song :D
E’ stato grandioso, i miei complimenti agli attori, peccato che Paolo abbia subodorato il finale dello sketch :P
Memorabile anche il backstage di questa danzetta.
• Il gioco dei coniglietti -non so spiegare benissimo questo stupendo gioco interattivo per gli sposi, perchè era basato su un gioco per la Wii che non conosco.. trattavasi di questo: disporre svariati amici su tre file, come fossero un coro, ciascuno che regge due piatti di plastica a mò di orecchie. Spegnere le luci. Armare Noemi di una torcia; armare Paolo di una “manona” creata incastrandogli sulle dita tre piatti di plastica tondi. Il gioco inizia, e tutti i “coniglietti” iniziano a cantare una melodia (ossessiva). Solo uno di loro sta stonando. Quale?! :D Noemi deve puntare il fascio di luce su colui che ritiene il colpevole, e Paolo con prontezza percuotere il malcapitato con la manona! :D
E’ stato un vero spettacolo!!! X)

foto videocam 318La giornata di sabato è volata via veloce e divertente, scherzi foto giochi taglio della torta spumante… così come è volata anche la serata! Al calare del buio abbiamo continuato i festeggiamenti nella sala con caminetto dove avevamo festeggiato la sera prima, e abbiamo fatto fare loro gli ultimi giochini! Prima, legandoli tra loro con gli spaghi ai polsi.. ma alla fine non sono riusciti a trovare il trucco per slegarsi e hanno spezzato lo spago :P
Poi, dando loro due pannelli molto istruttivi da illustrare ai presenti.. ed è stato davvero molto divertente per l’allegra spigliatezza con cui hanno affrontato la cosa, che ha dato origine a valanghe di battute e di risate ^_^

Troppo velocemente vola il tempo quando ci si diverte così tanto, e in men che non si dica il sabato era trascorso.. dopo una riposante notte di sonno, le ultime chiacchiere sotto il sole prima di mezzogiorno e poi la partenza.
Tristi, per salutare tanti amici con cui si aveva trascorso ore indimenticabili.
Tristi, per salutarsi e andare in due direzioni diverse.

Ma felicissimi, per aver vissuto un’esperienza davvero unica e bellissima!!! :°)

Un sabato pomeriggio strano…

Canti Commenti disabilitati su Un sabato pomeriggio strano…

Già di per sè, i weekend in cui non riesco a vedermi con Alberto sono.. strani.
Sono strani, perchè il weekend è un momento di tempo libero, di orari più laschi, un momento (quantomeno in genere) in cui non lavori, e in qualche modo puoi dedicarti a te stesso. E’ un momento che attendi tutta la settimana, perchè rimandi tutte le cose che vorresti fare al “sabato e domenica” in cui “avrai tempo di farle”. Cosa che regolarmente non accade, perchè arriva il sabato e finisce che poltrisci per riposarti, invece di fare alcunchè ;)

Questi weekend, dicevo, che poi capitano una volta si e una no (oh beh in realtà da agosto ad adesso sono capitati meno, rispetto a questa ipotizzata regolarità, perchè sono stati più numerosi i weekend in cui ci siamo visti di quelli in cui siamo stati lontani, quindi possiamo dirci molto fortunati), sono un momento strano e per certi aspetti triste.. forse proprio per via del fatto che sono un momento in cui c’è del tempo libero in cui scegliere liberamente cosa fare, e essere lontani e non poter spendere quel tempo insieme sembra una cosa… innaturale.. o anzi: snaturata!

Così, mi trovo al sabato mattina del weekend in cui sono lontana da lui in uno stato d’animo leggermente confuso, come un po’ spaesata. Con quel mix di sentimenti che prende quando ci sono tanti fattori insieme, e ti guardi intorno e c’è qualcosa che non va. Sei libera dal lavoro per due giorni, da responsabilità e pensieri, hai mille interessi e cosine da fare, ma c’è qualcosa che non va.. e sai benissimo cosa!
Che ti senti nel posto sbagliato :°)
che le cose perdono un po’ di fascino, se fatte da sola, se fatte per se stessi.. perchè “manca” ciò che rende qualunque cosa degna di essere vissuta e fatta!
Poi ti dici che è un pensiero in parte stupido, perchè lui non manca mai davvero.. lo senti al tuo fianco, sempre. E’ solo che, per ora, è ancora lontano fisicamente. Quindi cerchi di darti una mossa, e di impegnarti nel trovare lo stesso la passione e l’interesse nelle cose da fare, e di vivere un altro giorno che ti separa dal prossimo abbraccio.

E così oggi mi sono svegliata, piuttosto serena ma con la solita nostalgia melanconica da weekend. Ho pigrito a letto, ho fatto una doccia, ho sentito il mio amore che è malato a tanti km di distanza da me, ho cazzeggiato su faceboo.. e poi in un momento non meglio precisato della mattinata una malsana idea mi ha preso, e ho cominciato a fare ordine nei cassetti e negli armadi.
Quell’ordine per cui tiri tutto fuori, e camera diviene un campo di battaglia, e tu ti trovi con una marea di cose sparse in giro che parlano del tuo passato.. fogli, disegni, oggetti, cartoline, vestiti, soprammobili, album, testi di canzoni, cornici.. di tutto.

Ho fatto un tuffo nel passato, che ho scoperto dividere inconsciamente in due grossi filoni. Prima del 2005, e dopo al 2005. Curioso? No davvero, per chi sa la mia storia.. Ma tant’è che mi sono accorta che è così.
Mi sono capitati in mano oggetti di un passato lontano, schede di D&D, le frasi buffe che venivano fuori a sessione, e con questi fogli tutti i ricordi di Damson Navoi e gli altri mi sono tornati alla mente :°)
Mi sono capitati in mano oggetti del “dopo il 2005”.. cartoline da Amsterdam o da altre località, un biglietto di auguri, il biglietto di auguri del gruppo di Basilea per ringraziarmi del disegno, una mappa della zona di Villa disegnata chissà quando su un foglio di carta volante, come istruzioni per raggiungere casa di Alberto, dei biglietti per identificare i formaggi al capodanno del 2005. E con ognuno di questi oggetti, vagonate di ricordi :°)

Alla fine del pomeriggio avevo buttato via 5 sacchettoni di “ricordi/rumenta”, liberando più spazio negli armadi e nei cassetti.. rivivendo molte cose, e archiviandone altre.
E’ stato, tutto sommato, un pomeriggio Amricord.

Oggi mi sento così…

Canti Commenti disabilitati su Oggi mi sento così…

TIGANA • di Guy Gavriel Kay

Canti, Libri, Romanzo Commenti disabilitati su TIGANA • di Guy Gavriel Kay

Ieri notte ho finalmente terminato il romanzo che Alberto mi prestò già a marzo, e che cominciai a leggere quest’estate. Mi è stato compagno di tanti viaggi in treno, questo interessantissimo libro di cui non conoscevo nemmeno l’autore!
non so se capita anche a voi.. spesso quando concludo un romanzo mi prende una grande tristezza, come se abbandonare i personaggi di cui ho letto le avventure e che mi hanno accompagnata per tante ore mi faccia sentire un poco sola.. ho deciso quindi di esorcizzare questa “tristezza post librum” condividendolo con voi, e magari solletticando la vostra curiosità. Secondo me infatti è una buona lettura, e merita molto! :)

Il titolo italiano è “Il Paese delle Due Lune”, perchè in Italia si sa se lasci il titolo originale di un romanzo sei un looser -_-
La Trama, senza spoiler, tratta di un regno nel cui cielo splendono due lune, intriso di magia e misticismo, e della penisola del Palmo, le cui nove province sono state conquistate 20anni prima da due Maghi tiranni: Brandin di Ygrath e Alberico di Barbadior, che ora lottano fra loro per il controllo completo della penisola. Le loro forze magiche e militari però si equivalgono, e il loro regno “diviso” continua…
Un gruppo di patrioti vuole liberare la penisola dalla dominazione straniera, e muove i propri avventurosi passi su una strada di guerra e strategia per riuscire ad abbattere i due maghi contemporaneamente, e riportare al Palmo la libertà perduta.

La Trama, con un piccolo spoiler. Si scopre quasi subito, ma secondo me è talmente un’idea geniale che è bello leggerla direttamente nel romanzo. Chi odia OGNI TIPO anche minimo di spoiler non legga la parte in corsivo che segue..

Durante la guerra il figlio del conquistatore Brandin venne ucciso in battaglia dal principe di Tigana. La vendetta del Mago, completamente accecato dalla furia per la propria perdita, è tremenda: egli scatena tutta la potenza della sua stregoneria per cancellare dalla memoria della popolazione dell’intero Palmo il nome di Tigana. Solo gli abitanti di questa provincia potranno ormai pronunciare o sentire pronunciare da altri il nome della loro madrepatria, la cui storia arte e cultura andrà quindi rapidamente perduta nel tempo..

E’ quindi un gruppo di superstiti della distruzione di Tigana il gruppo di patrioti che lotta per riportare la libertà al Palmo, ma soprattutto per riportare alla memoria della gente il nome di Tigana e distruggere l’incantesimo dello stregone conquistatore.
Fine piccolo spoiler.

La storia è davvero molto bella. La trama è assolutamente lineare, il pregio di Gavriel Kay non è tanto l’intreccio, quanto l’idea di base, assolutamente intrigante, e l’ottima capacità di scrittura.. Ha uno stile molto tranquillo (filtrato ovviamente dalla traduzione italiana, non l’ho letto in originale..) e scorrevole, interessante anche se non gemmeliano (la mia passione!). La lettura è piacevolissima e socrrevole.

I personaggi sono piuttosto interessanti (il personaggio di DIANORA secondo me è davvero molto umano *_*) ma caratterizzati con pochissimi tratti, quasi a lasciare il compito al lettore di immaginarseli tramite le poche notizie del passato e delle esperienze che ognuno di loro ha vissuto (parlo del carattere, più che dell’aspetto fisico!).
E’ un romanzo decisamente corale, in quel senso, che dà più importanza alla visione di insieme piuttosto che ai singoli personaggi.
Per un lettore abituato a Gemmell o Martin, Kay può forse risultare un po’ “buono”, ma del resto ogni tanto un po’ di relax nelle letture ci vuole ;)

Può essere un punto a favore, per noi italiani, il fatto che Kay omaggi molto l’Italia con questo suo romanzo.. il che si comprende subito dal trovare all’inizio del libro una terzina del Paradiso di Dante Alighieri e la citazione della Toscana nei Ringraziamenti ;)
C’è una forte analogia tra la nostra storia rinascimentale la storia del Palmo, penisola che diviene suo malgrado un campo di battaglia tra due conquistatori stranieri, e che viene conquistata per la propria frammentazione: molteplici principati troppo impegnati a combattersi tra loro per capire il vantaggio di fare fronte comune davanti agli invasori.

—-
Prima di scrivere il mio articolo ho letto qualche recensione in giro per la rete, e da una in particolare voglio trarre le citazioni del romanzo che sono anche a parer mio le più significative:

Father and son, both? What a harvest, prince of Tigana.

Tigana, let my memory of you be like a blade in my soul.

I hate the man down there, I hate everything he stands for. There is no passion in him, no love, no pride. Only ambition. Nothing matters but that. Nothing in the world can move him to pity or grief but his own fate. Everything is a tool, an instrument. He wants the Emperor’s Tiara, everyone knows it, but he doesn’t want it for anything. He only wants. I doubt anything in his life has ever moved him to feel anything for anyone else… love, loss, anything.