..pronti, partenza, via! :)

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Ghe semmu, finalmente!!! :)
Oggi mi son svegliata decisamente bene: intanto, per la prima volta dopo praticamente 16 giorni ho dormito bene, sonni sereni, e tutto filato, senza svegliarmi nemmeno una volta! Ho sognato sogni leggeri, strani ma non faticosi. Infatti, come accade quando sei in convalescenza dopo un periodo in cui stai male, avrei tirato finalmente dritto a dormire per tutto il giorno, per riprendere il sonno perduto in questi giorni! ;)
Oggi ho deciso che carburo a guaranà: dormirò in treno, ho cinque ore per riposare un poco ascoltando musica o leggendo o ronfando… ;)

E poi, siamo a -12… ore!!! Stasera alle 21.40 (se tutto va bene) scenderò dal treno a Venezia Mestre e potrò finalmente riabbracciare Alberto! :°) e, come dicevo, è tutta discesa! Abbiamo davanti un bel weekend insieme, tante commissioni da fare sabato, due delle quali particolarmente speciali, e poi un sushi-pomeriggio-cena con gli amici che non vedo l’ora di conoscere dal vivo!!! Come biglietto da visita mio ho comprato una marea di focaccia, stamattina, chè non ci si presenta mai male con le mani piene di focaccia :P
E infatti mi sa che odorerò di focaccia pure io, perchè ne sento il profumo filtrare dalle cuciture dello zaino/trolley, e mi sa che sta impregnando ogni singolo oggetto e vestito che ho messo in valigia :P

Cucinare il sushi tutti insieme sarà divertentissimo, sono davvero entusiasta!!! Sono curiosissima di vedere come si fa e cosa combineremo, e penso proprio che ci divertiremo da matti ^______^

E al rientro avrò a malapena il tempo di cambiare valigina e ripartire, evviva!!! Mi sparo di nuovo il viaggio -stavolta a notte fonda :)- verso il Friuli, e venerdì prossimo a quest’ora partiremo verso Salisburgo *_*
Beeello.. beelli programmi..!!! Felice, bimbaverde..!!! ^___________________________________^

Metà settimana!

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I pensieri corrono in questo mercoledì di fine novembre.. su mille e mille cose come sempre.
Un’altra notte di sogni assurdi archiviata, con veramente il top nell’attuale classifica di accozzaglia di argomenti onirici e con vette di angosciante assurdità raramente toccate in precedenza. La cosa mi sta logorando, e sto cominciando a confondere la realtà con alcuni pezzi dei sogni in cui interagisco con la versione onirica degli amici e degli affetti.. quindi se vi chiederò robe stranissime dando per scontate conversazioni avvenute o cose del genere, portate pazienza: a furia di dormire sonni agitati e pieni di sogni sto perdendo il lumino della ragione. Confido che questo periodo di sovraccarico stia volgendo al termine, e di potermi presto rilassare di nuovo anche di notte.

Ieri l’umore ha avuto uno spaventoso quanto immotivato e rapido picco verso il basso.. che per fortuna è stato prontamente salvato in serata da due fattori: le chiacchiere di fine giornata, quel lasso di tempo al telefono che per un poco sfida i chilometri annullando seppur per finta la distanza. E la Danza.
Davvero, tornare a ballare il Raqs al Sharqi è stata davvero una delle cose più giuste che potessi fare per me stessa in questo periodo. Ho ripreso quasi subito confidenza con i movimenti principali, e mi appassiono e mi diverto nell’imparare sempre nuovi passi e nuove movenze. Senza contare il sottile fascino di indossare un’ampia gonna svolazzante e una scintillante cintura di monetine tinnanti (si, ero una gazza, nella vita precedente a quella in cui ero un gatto..). E poi metti mai che finalmente mi metta un po’ di grazia femminile nel portamento, non sarebbe male :P
Battute a parte, è davvero un’attività che mi dà una carica straordinaria. Ieri mi ha rivoltato l’umore come un calzino: concentrarmi per un’ora sui movimenti della danza orientale, lasciarmi guidare dalla musica e dal ritmo, impegnarmi per correggere la tecnica e poi negli ultimi minuti lasciarmi andare al suono delle darbuke.. insomma, mi piace davvero un sacco. Mi mette a nuovo, mi riempie di adrenalina, mi mette allegria, mi fa sentire perfino aggraziata a volte, mi fa venir voglia di continuare a ballare, altro che solo un’ora: andrei avanti a ritmo continuo! E’ davvero stupendo.
E vorrò continuare a seguire dei corsi di questa danza così natuarale e così femminile anche quando sarò in landa Friulana, senza dubbio ^______^

E poi, siamo a mercoledì. Le ultime due settimane sono state piuttosto leggere, anche se man mano che trascorrono i giorni il peso della distanza aumenta. Non sembra solo una decina di giorni fa che ho trascorso il weekend con Alberto. Come sempre, quando siamo lontani per un poco, sembrano passati secoli lunghissimi e interminabili.. e ogni giorno è più antipatico, nella sua lontananza.
Ma s’ha da sopportarne ancora solo due, e poi è tutta discesa! :)
I programmi infatti sono molto fitti. Questo weekend parto già alle 16.33 (ho già l’ansia per la coincidenza a milano con solo 15 minuti di tempo :P) e vado da lui.. sabato abbiamo alcune bellissime commissioni da sbrigare, e a sera una Sushi-Cena organizzata con alcuni suoi amici/colleghi, che son stati così carini da aspettare di organizzarla in una sera in cui potessi partecipare anche io!!! Cucineremo noi il sushi, sarà divertentissimo ^__________^
Domenica arriverà come sempre troppo presto, e dovrò ripartire. Ma sarà più semplice, perchè giovedì sarò già di ritorno: partendo questa volta alle 18.33, mi sparo di nuovo le mie 5 ore verso Venezia Mestre dove Alberto mi verrà a prendere :) e venerdì 4 dicembre, con tutta calma, ce ne partiamo verso Salisburgo!!! Trascorreremo il ponte dell’Immacolata (un ponte della Madonna, letteralmente!) a visitare i mercatini natalini della Città di Mozart! E con un po’ di fortuna sabato o domenica verrà a trovarci e a visitare la città con noi Marcella, che essendo a Monaco dista solo un’oretta e mezza di treno! :D Saranno 4 giorni straordinari, me li sto già pregustando!!!
Il rientro sarà martedì 8, con il mio solito amico treno delle 18.16 da Venezia Me ;)
E dato il Raduno Dragon’sLair di sabato 12, venerdì 11 salto di nuovo sul treno alle 18.33 e torno per il terzo weekend di fila in Fryulia! O meglio, data la situazione, il mio fantasma farà ritorno in Fryulia quel venerdì :P carburerò a guaranà ^___________^ finisce che sul sedile del treno c’è il mio stampino, dopo tutti sti viaggi ravvicinati XD Comunque ne vale la pena, quindi tornerò su molto volentieri per rivedere un po’ di dliani amici!!! E poi può darsi che possa unirsi a noi il Gareth, super combo :D

E poi? E poi siamo già a metà dicembre.. si tratta di resistere fino al subito dopo Natale, chè il 27 si parte per la Valle d’Aosta per il capodanno romanticoso e innevato :) E chissà che magari anche il weekend del 19-20 invece non possa venire a trovarmi Alberto per un saluto savonese di pre-natale? ;) e se non potrà, comunque ci rivedremo il 27 sulla strada per Aosta :)
Sarà strano e triste vivere il giorno di Natale lontani.. ma lo impiegherò bene per godermi ogni singolo momento, perchè probabilmente, mooolto probabilmente, sarà l’ultimo Natale trascorso in casa con i miei a Savona! E poi in quei giorni di festa avrò da preparare la super valigina per il Capodanno ^_^

Insomma, ce n’è di cui stare allegri, no? ;) alla fin fine l’umore fa la sua curiosa altalena, ma lo si cerca di tenere a bada concentrandosi sulle cose belle, piccole o grandi che siano. Quelle grandi iniziano da questo venerdì, e comprendono sogni e progetti ben più importanti e grandi di questi meravigliosi weekend a venire di cui ho raccontato.
E quelle piccole iniziano stasera, con una bella cena con Pizzi ed Elisabetta alla Bella Napoli! ^_^

…..I pensieri corrono in questo mercoledì di fine novembre.. su mille e mille cose come sempre….

Buon Compleanno mamma!

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Sei nata il 24 novembre di tanti anni fa, e ogni volta che compivi gli anni, la nonna Lidia ricordava “dovremmo festeggiare me, non te: sono io che ho fatto fatica quel giorno!”

Sei cresciuta in una grande casa a Savona, con un fratello con le orecchie a sventola con cui aveva in comune i giocattoli e le ginocchia livide per il freddo, perchè allora le calzamaglie non c’erano e la gonnellina (o i calzoncini) e i calzettoni non bastavano certo contro il freddo.

Nelle foto di quando eri piccola sembri birbante e sorridi. Nelle foto di quando eri ragazza, e poi una giovane donna, sei bellissima: con i capelli lisci lunghi, il sorriso gentile e la posa che usava nelle foto una volta.

Un bel giorno hai conosciuto papà, cadendo preda degli occhi azzurri, dei capelli neri, del sorriso affascinante e dello spirito allegro, divertente e umoristico di un uomo nato il 1° aprile. Dopo nove anni hai deciso che dopotutto viste le sue buone qualità potevi accettare anche il suo lato pescatore, accettando un futuro di bigattini che invadono il balcone e a volte infestano il frigorifero.
Lo hai sposato il 13 settembre, ma nella macchina fotografica del vostro amico non c’era il rullino, e poche foto lo ricordano. Durante lo sgangherato ed economico viaggio di nozze avete fatto amicizia con il San Battista Decollato, e quando lo raccontate vi brillano gli occhi.

Hai studiato e poi hai lavorato come insegnante per tanti anni, divertendoti molto e credo proprio tu abbia lasciato il segno -un ottimo segno di educatrice!- nella vita di tantissimi alunni.

Ma soprattutto sei stata la mamma migliore che io e Renata potessimo avere.
Mi hai insegnato a ridere e a piangere, ad amare la vita e a non dimenticare mai, nemmeno nei momenti difficili, quanto possa essere bella.
Mi hai insegnato a sentirmi dire di no e a non discutere, ma comunque a ragionare sempre con la mia testa.
Mi hai insegnato a disegnare, e ad accettare le critiche come i complimenti.
Mi hai insegnato che quando si condivide qualcosa con gli altri, questo qualcosa è più bello e vale di più.
Mi hai donato un’infanzia felice, portandomi sempre ai giardini o accompagnandomi dalle mie amiche, facendomi fare ginnastica artistica, portandomi al mare, portandomi in piscina, portandomi a destra e a sinistra e Dio solo sa quanto ti sia costato in fatica al tempo.
Anche negli anni dell’adolescenza sei stata la mia migliore amica, e la mia migliore confidente praticamente sempre, praticamente su tutto.
Sei stata con me in ogni momento difficile, in ogni momento più duro, e in ogni momento felice e bello.

Tu entri in camera mia e mi chiedi “sei felice?” e io so che lo chiedi perchè lo vuoi sapere davvero, e perchè ci tieni, e so che posso dirti la verità.
Io ti parlo di andare lontano, presto, molto presto, e tu mi chiedi un po’ preoccupata “l’idea ti fa paura?” e quando ti rispondo di no, che non vedo l’ora e sono carica di aspettativa speranza sogni e felicità, sorridi del sorriso di mamma che ti ho sempre visto, e so che non saremo mai davvero lontane.
Tu ti siedi sul letto con me con l’evidenziatore in mano e sfogli le riviste di case insieme a me, sognando con me sul futuro che mi aspetta.
Tu sei stata la mia mamma, la mia amica, la mia complice, come solo nei film si vede succedere, e invece tu sei stata questo e molto altro ancora!
Tu mi hai fatta sentire amata, apprezzata, speciale, incoraggiata, coccolata, OGNI GIORNO, mamma, ogni giorno della mia vita.

Tu sei il motivo per cui io vorrò essere mamma a mia volta, un giorno: per essere come te, in gamba come te, per trasmettere a mia volta la magia che mi hai trasmesso tu.

Oggi è il tuo compleanno.
Buon compleanno, mamma.

23 Novembre 2005.

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Le date si segnano nella mia mente con una schematicità impressionante. A volte posso dimenticare delle cose importantissime con una facilità sconvolgente, faccio figuracce tremende (“ma vedi che non mi ascolti mai!”) e dimentico cose che gli altri ritengono importantissime.. poi al contempo magari ricordo dettagli incredibili di cose successe anni e anni prima, soprattutto quando sono avvenimenti legati a qualcosa di particolarmente importante per me.

E così il 23 novembre 2005, ma soprattutto il 24 novembre 2005, sono fissati nella mia memoria con un dettaglio notevole, con una bella marea di particolari, e sono diventate due giornate che sarebbero state un completo disastro, un vero ricordo nero nella mia vita, ma il destino ha voluto che fossero al contempo due giornate invece stupende, speciali e straorinarie, legate ad un avvenimento che ha cambiato completamente la mia vita portandola -alla fine- a essere il sogno stupendo che è oggi :°)

Mercoledì 23 novembre 2005, verso le nove di sera, una Paoletta con capelli lunghi e spettinati, con il cappottone fino alle caviglie, con una sciarpa bianca che le provocava un sacco di problemi con l’energia elettrostatica, e con una marea di pensieri e preoccupazioni per quanto da poco accaduto nella sua vita sentimentale, si è avviata tutta sola verso la stazione dei treni di Savona. Ha visto avvicinarsi sempre più dalla galleria della stazione un Fanciullino e la sua valigina, guardando in quel momento di persona per la prima volta il suo carissimo amico “di penna”, e mai più immaginandosi che in quel momento stava varcando uno dei più importanti bivi della sua vita.
Mercoledì 23 novembre 2005 si è cenato all’Assassino, e Alberto ed io sedevamo di fronte, in compagnia di un Maro che sparava battutte a raffica, un Umberto che cercava di rallegrare la serata, un Igor che parlava di cani morti e manifestava il grande disagio interiore con discorsi orribili e assurdi che mettevano a disagio i presenti. Con i pansotti al sugo di noci, con le battute su D&D, con un po’ di tirata allegria, la serata è proseguita.

Il giorno dopo, Giovedì 24 novembre 2005, Alberto ed io abbiamo trascorso una piacevolissima giornata, girando per Savona insieme. Era una splendida giornata di sole, limpida e azzurra, con un vento tagliente e ghiacciato. Ed è stata la prima giornata in cui abbiamo potuto trascorrere del tempo insieme e cominciare a conoscerci :)
La colazione dal bar Napoleon, la passeggiata sul Priamar, il gatto dalla panchina dei giardinetti, il panino al Green Wolf, i giri per Savona, la visita al Duomo, l’incontro con la mia mamma, e poi il pomeriggio su in casa, guardare i mie disegni in camera mia, chiacchierare di mille cose, giocare a Coloni di Catan con mamma e Fabio..
…e poi la serata, che è arrivata come una doccia fredda con le sue amare sorprese e rivelazioni, con i numeri di Igor prima di cena, i ravioli, le partite a Si, Oscuro Signore con Alberto Renata/Pistillo Sassa e Maro, e io che indossavo gli occhiali da vista quella sera per cercare di non far vedere che avevo pianto. E poi il “ciao, io vado via con gli altri”, lasciandomi così all’improvviso durante una serata con gli amici per andarsene dall’altra, mollando Alberto e me lì a casa da soli, amici si ma ancora conosciuti solo da poche ore.. e le parole quella notte, le parole e il pianto in camera, con l’impossibilità di dormire e la sveglia alle cinque il mattino dopo, e l’imbarazzo assurdo di una situazione totalmente imprevista!

La mattina di Venerdì 25 il treno per Savona era verso le sei, e verso le sei e cinquanta quello per Torino che Alberto doveva prendere. In un’atmosfera surreale, nel buio delle prime ore del giorno, nel freddo di novembre, con solo un paio d’ore di sonno alle spalle, ci siamo avviati alla stazione. Curioso come io ricordi distintamente il rumore del trolley di Alberto sul marciapiede di quella strada, e non ricordi più nulla da lì a mezz’oretta dopo, quando ci siamo dovuti salutare alla sua partenza.
Ma ricordo bene lo stupore del primo abbraccio, recapitato inaspettato al Fanciullino Friulano orso D.o.c., i commenti delle astute vecchine in treno, la sensazione di gratitudine che cercavo di esprimere con quell’abbraccio per il supporto e il coraggio che mi aveva dato la sera prima, in un momento così duro per me.

Da lì è cominciato un periodo di vero delirio, che è stato anche il periodo in cui Alberto ed io abbiamo continuato a sentirci in maniera diversa da prima, quando eravamo solamente due “sconosciuti” alla tastiera. Senza di lui e senza il suo supporto non so come sarei uscita da quel momento terrificante.


E oggi posso guardarmi indietro, ripensare al 23 novembre del 2005 con un gran sorriso, mantenendo le cose belle che sono nate proprio in quei giorni altrimenti così orribili, e ripensando che da allora sono passati quattro anni.
Quattro anni fa, verso le nove di sera, Alberto ed io ci siamo incontrati per la primissima volta!
Sono quattro anni che lui è il mio migliore amico.
Sono quattro anni che è diventato la persona che mi conosce meglio al mondo.
E guarda dove siamo ora…!!!! ;)

Buon nerdiversario, Fanciullino :)

Pensieri della buonanotte in un tranquillo venerdì di novembre..

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Dopo una serata piuttosto laboriosa e traffichina, questo venerdì mi trovo a guardare il monitor e a riflettere.. siamo alle porte di uno dei weekend bollati di rosso, i weekend da trascorrere da sola con la nostalgia di Alberto a rodermi, nella mia cameretta, a inventarmi impegni e cose da fare per tenermi occupata, a ignorare il pozzo nero e i suoi richiami, a contare i giorni che ancora mi separano dal prossimo weekend! Sono i momenti più duri, quelli a cui contrappongo tutto l’ottimismo che posso per superarli con serenità :)

Negli scorsi weekend solitari ho avuto qualche problema a non cadere nella tristezza e nei pensieri mogi, complice anche il periodo non facile che sto passando per via dei problemi di salute di un mio caro, e per le preoccupazioni che ne derivano. E Alberto mi è stato tanto vicino per tirarmi su il morale, per darmi forza, come anche tanti amici hanno fatto ognuno a modo suo :°)

Per ora, invece, in questo weekend mantengo una carica decisamente positiva ^___^
Un bel po’ è merito di Alberto, e del modo in cui sa sempre starmi accanto nonostante i chilometri, del modo in cui si prende cura di me con un messaggio, con una telefonata, con un pensiero… ieri sera che stavo poco bene la tristezza ha tentato di prendermi alle spalle, e lui invece è riuscito a darmi una grandissima forza e serenità, e la serata si è trasformata completamente :°)
I ricordi del weekend scorso aiutano anche: è stato davvero davvero talmente stupendo da dare una carica quasi inesauribile, di quelle che ti fanno affrontare proprio in maniera diversa la settimana: infatti, la settimana lavorativa appena trascorsa è stata serena, piacevole, laboriosa e produttiva, e per niente pesante! Ed è pure volata molto in fretta :)

Ma soprattutto ad aiutarmi a superare la nostalgia e la tristezza ci sono i pensieri e i programmi sul futuro… Perchè con Alberto ne abbiamo tanti e bellissimi, e ne aggiungiamo sempre di nuovi. E ogni giorno che ci aspetta è ricco di parole importanti, di progetti, di sogni sul futuro! *_*
Ed è un po’ che voglio parlare di due di questi piccoli progetti, che riguardano delle vacanze insieme nel prossimo futuro.. ma domani, chè ora ho sonno ;)
E vado a dormire con un sorriso, pensando a quanto sono fortunata.. e a quanto sono felice :°)

Buonanotte, e sogni d’oro a tutti :*)

Sempre riflettendo sulle persone e sull’amicizia.

Inconscio della Barda 1 Comment »

Molto in breve.

Una persona amica da anni, anni e anni. Ti cerca quando ha bisogno, la sostieni, sei disponibile, le parli, l’ascolti.
Ma non vuole sentirsi dire la verità, non vuole che tu dica la tua, quando la dici si offende o arrabbia.
E ha disimparato ad ascoltare.
Ma, cosa che ti fa più soffrire, ha disimparato a chiederti perfino “Come stai?”. Tanto sai che se lo chiedesse non ascolterebbe la tua risposta, perchè aspetta solo il proprio turno per parlare e perchè parla solo con se stessa.
Giustifichi il tutto, perchè è un periodo difficile. Ma un po’ ci soffri.

Un’altra persona. Conoscente da appena un anno.
Amica da pochi mesi. La sua A cresce sempre di più, con le confidenze e il rapporto che cresce di giorno in giorno.
Ti cerca quando TU hai bisogno.
C’è sempre per un buongiorno, un ciao, una parola gentile. Ti sta vicina sempre davvero, condivide con te paure e pensieri, ti supporta e si lascia supportare quando ha bisogno lei.
Ha il coraggio di dirti come la pensa, ma soprattutto sai che con lei puoi parlare liberamente di come la pensi tu.
Ringrazi il destino per averti dato un’amica come lei, e speri proprio che tutto continui sotto questi bellissimi auspici con cui sta iniziando :°)

quando ci sono venti gradi a novembre…

pensieri 4 Comments »

Ci facevo caso stamani.. da qualche giorno a Savona è tornato il caldo, ci sono 18 gradi già alle otto quando mi alzo, insomma fa caldo davvero rispetto alla stagione.
E allora cominci a guardarti intorno, mentre vai al lavoro a piedi al mattino, guardi le persone.
Sono le stesse persone che due mesi fa, quando c’erano 18 gradi a settembre (e tu rabbrividivi perchè non eri più abituata ad avere così freschino) giravano ancora con i sandali ai piedi, senza calze, in canotta con magari tutta la schiena di fuori. Tu ti pizzavi di freddo ad ogni soffio di vento, e loro tac: in sandali.

Oggi, quelle stese persone, girano con il berretto di lana.
C’è il sole, ci sono 18-20 gradi. E loro con il cappotto ben chiuso, la sciarpa, i guanti, il berretto di lana calcato in testa. 18 gradi: che tu ti senti un po’ pirla ad aver indossato la canottiera per precauzione, e loro passano spavaldi con il piumino.

Belin gente: ho capito che a novembre di solito si mette il cappotto, ma porco can se per qualche giorno si torna ad avere 20 gradi, e due mesi fa giravate IN SANDALI, non esiste che con 20 gradi girate con il berretto di lana!!!! @_@ ma oltre al calendario, al mattino, guardate anche i gradi? perchè non sembrerebbe.. pazzesco!!!

La gente è fuori… O_o

Fanciullino&Bimbaverde • weekend di metà novembre

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Il weekend testè trascorso è stato veramente stupendo!!!
Questa volta abbiamo preso impegni in entrambe le due sere che avevamo a nostra disposizione, per cogliere l’occasione di vedere alcuni amici che chiedono sempre di reincontrare Alberto e che non possono mai vederlo data la distanza e le poche occasioni in cui è qui! Ci siamo quindi potuti dedicare a starcene per conto nostro tutto sabato e domenica mattina, rilassandoci appieno dopo una lunga settimana per ricaricare le batterie completamente ^________^

Così, venerdì 13 sera Alberto è arrivato come sempre intorno alle 1830, sfiancato dal tremendo traffico che bloccava savona in una sera di fine settimana in cui malauguratamente piovvigginava! qui appena sbucano due gocce di pioggia è un delirio :P
Trovato parcheggio, abbiamo potuto salire su a casa a posare la valigia e a rilassarci un poco prima di cena.. di volta in volta le due settimane che ci separano sembrano durare sempre più e pesare sempre più, e questo rende sempre più bello ed emozionante il potersi riabbracciare ^_________________^

A&PNovembre2009 013Alle otto e mezza/nove ci siamo incontrati con Elisabetta, e ci siamo incamminati con lei verso il ristorante giapponese Pingusto, dove ci aspettava una bellissima serata con cena luculliana annessa! :D

Appena messo piede nel locale è stato chiaro che il nostro amico (che credo che sia il gestore) avrebbe dato spettacolo, perchè sin dall’accoglienza è stato quel meraviglioso matto allegro che è sempre!!! Indimenticabili durante la serata le scene di “ma mangi tutto tu? poi diventi glassa!!!” “questa è acqua natulale, questa flizzante. No, sbaliato, questa flizzante e questa natulale! No! Sbaliato ancora..!” e “Vi polto un altlo sake, ma questo offle la casa! Pel queste sue belle signoline!!!” e Alberto “vedi che ho fatto bene a portarle, allora!” e il tipo mitico “ahahaha giusto, blavo!!!” :D

Ci siamo accomodati al piano di sopra, in uno dei tavolini laterali che a me piacciono tanto! Era la prima volta che Betta mangiava giapponese alla carta, così abbiamo ordinato una valanga di roba dei più vari generi per poi condividerla in tre e assaggiare un poco di tutto, quindi a partire da una super barca di sushi, accompagnata da altri antipasti, per finire con tre diversi primi da dividere tra noi!!!
Il tutto ovviamente accompagnato da una marea di fotografie (Betta mi aveva tanto raccomandato di portare la macchina fotografica da poco pervenutami dopo la riparazione Canon) e soprattutto da un sacco di chiacchiere e di risate ^_^ Alla fine era tantissimo che non ci trovavamo tutti e tre insieme, dalla sera del 30 luglio o giù di lì in cui eravamo andati alla sagra dei Gumbi!!! ;)

A&PNovembre2009 fotomontaggioAbbiamo dato anche nell’ordinazione del dolce, e soprattutto del sakè! Si sa, il sakè rende gli argomenti di conversazione mooolto più interessanti, anche se almeno stavolta non ci siamo dedicati a improbabili dimostrazioni di cose incredibili tramite il posizionamento strategico di forchette! (questa la capiranno solo Alberto e Betta!!!)
E così bevendo sakè e ridendo e chiacchierando di cose incredibili siamo rimasti gli ultimi clienti del locale, ci hanno salutati praticamente tirando giù le serrande, però è stata davvero una serata fenomenale!!! :)
Speriamo di poterla replicare presto!!! ^_^

Le foto della stupenda serata sono su flickr come sempre, qui!!! :)

La notte è trascorsa serenamente, ed è stato meraviglioso come sempre poter dormire insieme :°) così come potersi svegliare insieme Sabato mattina, anche se con un tristissimo impegno per la mattinata. Non ne parlo nel dettaglio per rispetto, preferisco: siamo andati a salutare due miei carissimi amici in un momento per loro molto difficile.
Dopo averli potuti salutare, in maniera per fortuna piuttosto semplice nonostante ci fosse davvero una folla di persone, siamo rimasti in giro ancora un’oretta, passeggiando per Savona.. e abbiamo fatto una commissione davvero molto stupendosissima che ha completamente risollevato l’umore della mattinata: abbiamo scelto insieme un anellino d’argento per Alberto, e abbiamo scelto secondo me molto bene davvero, è bellissimo… :°) quanto prima ve lo mostrerò con una foto!

La pigrizia poi ha imperato per il resto del pomeriggio, che è trascorso pigramentissimamente tra un momento di relax assoluto e l’altro, dedicato al 100% a noi e alle coccole, è stato davvero stupendo e rigenerante *_*
Verso le sei ci siamo riattivati, perchè avevamo appuntamento con Alessandro e MariaTeresa per prendere un aperitivo insieme ^_^
A&PNovembre2009 011 Così ci siamo visti con loro e abbiamo preso posto nel locale. dove poco dopo uno sgradevole incidente ha reso più umida la permanenza di Alberto per il tempo dell’aperitivo -_- la cameriera infatti gli ha rovesciato addosso il 100% del suo drink, riuscendo a lavargli completamente i pantaloni e avendo cura di spargere anche qualche macchia sul maglione! Povera, e povero.. è stato un vero disastro, un’alluvione… a cui i gestori del locale avrebbero potuto come minimo metter riparo offrendogli l’aperitivo, ma figuriamoci: siamo in Liguria, e il Bar Liguria non poteva essere da meno. Son palanche -_-
A parte questo alluvionato incidente, sono state due orette gradevolissime! Ale e Mary non vedevano Alberto dal capodanno del 2005, ed era la prima volta che ci incontravamo insieme, e per me anche la prima volta che li vedevo dopo il loro matrimonio :) E’ stato proprio bello chiacchierare di nuovo un po’!!!!

Dopo l’aperitivo con loro siamo andati a recuperare Marco (e Alberto a cambiarsi i zuccherini pantaloni), a recuperare la focaccia, e via verso casa di Laura e Mattia, dove aveva luogo la Festa di Halloween (in ritardo) del 2009!!! :)
Partecipanti Laura (vestita da Buffy!), Mattia (zombie), Renata (mezza morta, ossia con metà faccia da cadavere e metà nomale!), Donato, Giada (figura celtica che attira i morti con un lumino, non ricordo il nome), Pasquale (che aveva un costume FIGHISSIMO ma non so bene cosa fosse!), Marco (costumista trasformista), Alberto (mago) e Paola (gatto nero famiglio del mago!) …non avevo mai interpretato una class feature, che emossione :P non fosse che il mio mago ha subito provato a mandarmi avanti a cercare trappole per lui, facendomi rischiare la vita spavaldamente :P:P:P

E’ stata nel complesso una serata davvero simpatica, con Pasquale Show Men che si prodiga in indimenticabili scenette, con Thunder irrefrenabile che ha partecipato alla serata ininterrottamente dalle 21 alle 24, con milioni di cosinerie buone da mangiare e con incredibili ricordi fotografici (presto su questi schermi) a coronare il tutto :)
Per non parlare del mio vecchio amico Mohito, che ha reso più allegro il tutto ma anche un po’ meno presenti nei miei ricordi alcuni dettagli :P
Alla fine siamo andati a dormire verso le due di notte, dopo aver parlato ancora un poco prima di addormentarci, felici della bellissima serata e cotti dalla stanchezza ^_^ (e io ciucca per il mohito :P)

Domenica mattina è stato un vero omaggio al relax sfacciato. Siamo rimasti a rotolarci nel letto e a pisolare e pigrire sino alle undici e rotte, che è una cosa talmente sbulaccosa che sarebbe davvero da farsi con una certa regolarità, ci vuole proprio ogni tanto!!! *_*
Poi, avendo l’impegno a pranzo con i miei e purtroppo la partenza di Alberto alle tre, ci siamo dovuti attivare e siamo andati alla villetta, dove ci aspettavano mamma papà Fabio e Donato e Renata! E’ stato un bellisismo pranzo, ma troppo troppo breve..
Le tre sono arrivate prestissimo, e ci è toccato saulutarci :( che è una cosa davvero brutta, e sempre più antipatica. Non vediamo l’ora davvero di non doverci salutare più, ma fino a quel momento tocca concludere un weekend così straordinario con un abbraccio, un arrivederci e qualche lacrima (ho cercato di contenermi, ma tre fazzoletti li ho fatti andare, nella mezz’oretta dopo -_-).

Arrivederci al 27 novembre, tra dieci giorni, quando prenderò il treno alle 16.33 per andare in Friuli da Alberto :°) fino ad allora, tocca stringere di nuovo i denti.. e farsi forza con le meravigliose emozioni di questo weekend indimenticabile!!! :)

Nerdiversario del 16 novembre

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Ebbene si. Quando sei nerd nell’anima e hai un passato così particolare e anomalo con il tuo Amore, un passato di conoscenza prima esclusivamente via web, di amicizia finalmente poi di persona, e di grande legame negli anni, ti ritrovi a pensare ai vari micro anniversari e non puoi non definirli nerdiversari X)

Perciò, se il 2 novembre e il 4 novembre sono due simpatici ricordi nerdiversariosi (il primo come ho raccontato fu il giorno in cui mi iscrissi a DL, il secondo invece il giorno del primo messaggio su forum scambiato con Alberto! :P), il 16 novembre è il re di tutti i nerdiversari :D

Infatti, in quel del 16 novembre 2004, scrissi la mia prima e-mail ad Alberto, inaugurando la sottocasella di posta contrassegnata “Sharuwen”, che ha al suo attivo 432 email, che purtroppo sono molte meno di quelle che ci siamo realmente scambiati in cinque anni, perchè per molto tempo ci scrivemmo utilizzando il mio indirizzo di Atomos, pertanto quelle conversazioni sono andate perdute come lacrime nella pioggia quando io venni licenziata!

Pertanto, per non divagare troppo dal nerdico argomento, oggi sono cinque anni dalla prima e-mail scambiata tra me e Alberto, in quei giorni in cui ci sentivamo perchè gli avevo disegnato Shilak’had, il suo pg di quel periodo, e con quella scusa -e quella di mostrargli qualche foto mia perchè avesse idea di che faccia c’era al di là della tastiera- cominciammo a chiacchierare, e una chiacchiera tira l’altra..
Cinque anni dall’inizio delle numerosissime mail che ci scambiavamo ogni giorno, dalle chiacchiere sui più diversi argomenti, dal cominciare una conoscenza che presto è divenuta una grande straordinaria amicizia!!! :)

E oggi, a cinque anni da quel giorno, sono qui a scrivere, le dita che corrono veloci come allora sulla tastiera, guardando come allora il monitor del computer, pensando a quante cose sono successe e sono cambiate da quel giorno.
Oggi sono come Doppiafaccia, il nemico di Batman, come sempre nei lunedì dopo i weekend con lui! Metà di me è disperata e lacerata dalla separazione, dalla nostalgia e dal desiderio che avrei di essere ancora insieme. L’altra metà di me invece gioisce e affronta la settimana con rinnovate energie, con allegria e felicità: perchè un weekend come quello che abbiamo appena vissuto insieme non può che dare un’immensa carica di forza e di serenità, una grande forza nata dai bellisismi momenti trascorsi insieme, un sorriso stampato sul volto che mi aiuta a ricordare che per quanto il dolore della lontananza sia tantissimo non sarà mai che un infinitesima minuscola parte di sentimento, rispetto alla straordinariamente vasta felicità che provo dal 31 maggio ad oggi!!! :°)

Dros Delnoch

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Grazie, Gareth *_*