E così, domenica 27 dicembre Alberto ed io siamo partiti con le nostre belle valigine verso la Valdaosta, e verso una settimana di quiete e relax e romantico isolamento!!!
L’arrivo in Valdaosta
Abbiamo fatto tappa al Forte di Bard, dove abbiamo visitato il Museo delle Alpi. Le prime stanze del museo sono talmente urende e maffe che pensavo che Alberto mi avrebbe buttata giù dalla montagna, per averlo portato lì.. poi per fortuna le altre sale sono davvero ben realizzate, e la visita diventa molto interessante! E’ proprio stupenda la sala del Volo d’Aquila, ti pare davvero di volare sopra le montagne e le valli di questa regione splendida *_*
Finita la visita abbiamo girellato un poco per il borgo medioevale di Bard, dove abbiamo preso un po di fonduta e un preparato per cioccolata calda che nei giorni seguenti si è rivelato, al pronto e golosissimo assaggio, una bomba clamorosa! Buonissimo!!! *_*
Nel borgo c’erano dei presepi stupendi, tutti collocati suggestivamente negli angoletti o negli spazi più belli del paesello, i più affascinanti secondo me allestiti sott’acqua nelle fontane in pietra tipiche valdostane :)
Abbiamo poi pranzato, nel primo pomeriggio, al Ponte Antico, un bellissimo bar-ristorante dove abbiamo gustato formaggi e salumi tipici, fonduta con i crostini e uno slurposissimo dolcetto medioevale ;)
Ripresa la strada verso Aosta, ci spettava l’arduo compito di trovare Ville sur Sarre! Tra le indicazioni del tom tom, quelle stradali e quelle telefoniche della signora Tiziana, ce l’abbiamo fatta senza troppa fatica! Salire verso quote più alte, su una stretta strada montana tortuosa, è stato magico. Ricordo come fosse adesso l’atmosfera che c’era.. la concentrazione, per non sbagliare strada. L’emozione, perchè finalmente iniziavano le nostre prime vacanze invernali insieme. L’aspettativa, per la curiosità di sapere dove avremmo soggiornato per un settimana. E poi il fascino di Aosta di notte, circondata da montagne innevate, che brillava sotto di noi mentre salivamo e salivamo.. di sera, con il calare del buio, la neve splendeva di azzurro ai lati della stradina montana, e Aosta e gli altri paesi vicini brillavano come cristalli e gemme sotto di noi, tra gli alberi, a tratti visibili a tratti nascosti.. era meraviglioso *_*
La casetta si è rivelata essere deliziosa, una specie di appartamentino incastonato in una corte di case tipiche, alla cima di una viuzza in salita tra alcune case, affacciato su un cortile interno con una bella fontana e un albero di Natale luminoso, il tutto ammantato di soffice neve. Gli interni della casetta bellissimi e a misura per due, accoglienti e caldi! La signora che ci ha affittato la casa gentilissima ma molto italiana (voi avete visto una ricevuta del pagamento? ma assolutamente no :P).
E così, dopo aver portato su le valigine e aver sistemato tutta la ciclopica spesa che avevamo fatto, previdentemente, nell’ottica di rimanere bloccati su dalla neve, finalmente ci siamo trovati distanti dal mondo, solo noi due, in vacanza :°)
Una vacanza indimenticabile
Dal momento in cui abbiamo acceso il caminetto, la sera di domenica 27, e ci siamo preparati la prima cenetta insieme con le cosine che ci eravamo procurati di spesa, ha avuto inizio una vacanza davvero splendida :°)
Senza orari, senza impegni, senza scadenze. Lontani dal mondo, con i cellulari che in casa non prendevano. Poter fingere per una settimana di dimenticare il mondo esterno, i problemi della quotidianeità, lo stress e i fastidi. Essere solo “noi due” e le nostre esigenze, per giorni e giorni, è qualcosa di veramente balsamico, indispensabile e necessario. Ti rigenera completamente. Potersi finalmente rilassare in un dolce far niente..
Poltrire sino a tardi al mattino, con la luce del giorno che filtra dalla tenda troppo sottile della stanza. Accendere il caminetto appena svegli, godersi tutto il calore del fuoco senza nemmeno più dover accendere il calorifero. Cucinarsi le cosine che piacciono, pranzo e cena senza orari, secondo i propri gusti. Poltrire accoccolati sulla grossa poltrona, davanti al caminetto, mentre si guardano film su film e le ore scorrono pigre. Fare qualche passeggiata nei dintorni, sotto lievi nevicate o sotto al cielo azzurro.. correre nella neve, affondando sino a metà gamba in un mondo bianco e tornare bambini lanciandosi le palle di neve, costruire un pinguino di neve e perdre lo sguardo nei monti azzurri tutt’intorno.. bere cioccolata calda per gustarne ogni sorso con calma, con volluttà.. scaldare vin brulè e assaporarne ogni fragranza, che ricorda ormai aria di vacanza e di felicità.. pigrire mentre cala la sera, stesi di fronte al fuoco ma scaldati più che dalle fiamme dalla vicinanza con l’amato. Perdersi nei propri abbracci, nel dedicarsi l’uno all’altra..
Sono state giornate stupende davvero. Solo un giorno siamo scesi fino ad Aosta, il 30, per incontrarci con Gareth e pranzare insieme! E’ stato bellissimo, vedere un amico caro e chiacchierare un poco insieme! E il ritorno è stato molto avventuroso, dato che nel frattempo ci aveva colpiti una grossa nevicata e siamo tornati per la straducola montana bianchissima con le catene a darci indispensabile aiuto :)
E abbiamo festeggiato l’ultimo dell’anno così, felici, serenamente. Cucinando verdure e pollo al curry, bevendo “Minuetto” e aspettando la mezzanotte, felici di essere insieme, appagati dalla presenza reciproca. Abbiamo brindato alla luce del caminetto, brindando alla fine di quest’anno turbolento che ci ha condotti insieme, e a tutto il passato che fa parte di noi e che ci ha creati per così come siamo, conducendoci insieme. Ma soprattutto abbiamo brindato al 2010, al primo anno insieme, al nostro futuro.. a noi :°)
E’ stata davvero una vacanza dolcissima, stupenda, necessaria. Guaritrice, e indimenticabile. Unica, come ogni giorno insieme.