Tentazioni irresistibili.

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OOTS 001So resistere a tutto tranne che alle tentazioni.
Così quando il mese scorso ho curiosato sul sito Giant in The Playground, il sito del mio fumetto online preferito e del mio idolo personale Rich Burlew, ho cominciato a sbavare sull’offerta di merchandise in corso.. Ho notato che oltre ai vecchi siti infatti introducevano una new entry per le vendite delle bellissime cosine a tema Order Of the Stick.
C’è il già da me pluriutilizzato cafèpress ha ancora il maggior numero di belle magliette ordinabili online. Io mi sono sempre trovata molto bene sia con i costi di spedizione sia con i costi delle maglie. Il cotone in cui sono realizzate è molto buono e la stampa non è male, quindi per esempio delle varie maglie che ho preso negli anni sono molto soddisfatta! Quella di banjulu sta sbiadendo, ma dopotutto sono maglie che ho comprato ormai 5 anni fa e utilizzato molto :)
Su Ape Games avevo acquistato il gioco da tavolo, che tutt’ora mi piace un casino come gioco, e se non erro forse anche l’ultimo fumetto.. trovandomi di nuovo molto bene con i costi e stavolta trovandomi mooolto bene anche con i tempi di spedizione!

Trovandomi a navigare sul nuovo sito che rivende il merchandise di OOTS, ookoodook, ho notato che vende il gioco da tavolo, i volumetti dei fumetti (di cui però ho sempre preso la nuova uscita con i preordini, quindi ho la serie completa) e qualche maglietta: pensavo che non avrei fatto ancora nessun ordine, perchè avendo già tante maglie sarebbe stato meglio resistere alla tentazione per un po’. E poi l’ho visto: il magnete *_*
Quando ho fatto un ordine di albo un paio d’anni fa ero gasatissima per aver approfittato di un’offerta grazie alla quale avrei ricevuto anche in regalo un magnete da frigo di Elan, bellissimo! Purtroppo avevo già perso il magnete di Belkar precedente: non è facile averli non essendo un utente americano, e non avendo quindi la possiblità di andarli a prendere direttamente in fiera quando Burlew partecipa a qualche Convention ;)

OOTS 002Insomma, mi trovo davanti al naso la possiblità di avere il magnete di Vaarsavius su un ordine di 40 dollari fatto con il nuovo sito. Vaarsavius, che con Elan è il mio personaggio preferito! Ho tentennato un po’, poi l’ho raccontato ad Alberto, che mi ha fatto notare che è un buon momento per comprare merce in dollari.. e ho fatto due conti. E ho rapidamente ceduto alla tentazione X)
Ho piazzato l’ordine il 6 ottobre, sentendomi tremendamente in colpa per spendere soldi da disoccupata, prendendo una bellissima maglietta di Elan e Haley per me e un pensiero per Natale per una carissima amica (soooooooorpresa). L’8 ottobre l’ordine è stato spedito dall’America, con solo 13 dolla di spese di spedizione su un ordine con un totale in euro piuttosto contenuto. Oggi, 21 ottobre, ho ricevuto per mano della signora postina il mio pacco, con purtroppo un sovraccarico di 13 euro di tasse italiane per il solito fermo in dogana dei pacchi dagli stati uniti :P

Il pacchetto contiene le due maglie acquistate, il mio lussuriosissimo magnete di Vaarsavius che finirà subito sul frigo con l’altro e un foglio giallo stampato con le regole di un gioco da tavolo free: Ookoodook mette un giochino free in ogni ordine che spedisce :P
Insomma: sono proprio soddisfatta e contenta ^_____________________^

Fanciullino&Bimbaverde – seratine autunnali

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Nelle ultime sere trascorse tranquilli a casa, Alberto ed io abbiamo inaugurato un nuovo modello di serata autunnale veramente perfetto! Ogni stagione, secondo me, ha infatti i suoi piccoli rituali. E apprezzarli insieme, ricrearli secondo le proprie passioni e viverli piacevolmente scoprendone di nuovi di volta in volta è uno degli aspetti della vita di coppia più stupendo e gradevole.

Per esempio, quest’estate ci sono state serate dedicate a noi in cui ci preparavamo un bel mohito, pieno di ghiaccio e reso ancora più gradevole dall’aroma fresco e rinfrescante della menta e del lime, gradito accompagnamento al relax di una calda sera estiva. Bicchiere ghiacciato in mano, in sala con tutte le finestre aperte e un po’ di brezzolina a muovere l’aria, ci guardavamo qualche puntata di Heroes! Oppure ancora ci rifugiavamo in camera da letto, dove c’è il condizionatore, e ci godevamo un bel fim mangiando una coppetta di gelato…!
Poi la stagione passa, e piano piano cambiano le voglie e le necessità. Arrivano i primi freddi di autunno, e stare abbracciati sul divano diventa ancora più piacevole. E con il freddo di ottobre comincia il nuovo rituale, che ci accompagnerà tutto l’inverno: il thè! ^________^ Abbiamo trascorso alcune serate nel dopocena accoccolati sul divano, tra i cuscini (e io con la copertina di pile sulle gambe!) a bere thè caldo e profumato accompagnato con ottimi biscotti, finendo la seconda serie di Heroes e godendoci il relax nella nostra bella sala, che è diventata proprio una stanza accogliente!

Nelle ultime sere, caratterizzate da una sottile influenzetta antipatica, che stordisce e intontisce, abbiamo invece inaugurato un nuovo stile di serata: cena presto, con qualcosa di caldo che ritempri dopo la lunga giornata. Poi, mentre si lavano i piatti, si sceglie un bel thè caldo: quello alla viola acquistato con Renata a Trieste, ad agosto, si è rivelato una scelta perfetta! E’ profumatissimo e molto buono, e addolcito con un poco di zucchero è ancora migliore :) Abbiamo inaugurato un bellissimo regalo che ci hanno fatto Giulietta e Lucio, amici di famiglia di Alberto: una stupenda brocca-thermos dal design panciuto, bella grossa, perfetta per il thè! Lo conserva caldo tutta la sera, ed è davvero molto capiente :)
Spostacici in cameretta, con il vassoio con le tazze e la brocca, ci mettiamo al computer e iniziamo uno schema di Left 4 Dead! Giocare insieme è davvero mitico; io morirei di paura a giocare in prima persona, gli zombie del gioco sono aggressivi e rapidi, io sono veramente un chiodo negli sparatutto in prima persona e anche se sto facendo progressi certe volte mi incarto e non riesco nemmeno a passare dalle porte :P
Giocando in lan si può condividere lo schema, e quindi si gioca insieme con il supporto dei due png gestiti dal pc. E’ spassosissimo, anche se mi spavento a morte ogni volta che sento piangere la Witch.
Fare uno schema prende più o meno un’ora e venti.. ed è un passatempo che ci piace davvero un sacco :)

Dopo aver giocato rimangono ancora un sacco di serata da vivere, e di thè da bere ^_^
Ci si può rilassare insieme vedendo qualche puntata di Dexter, come abbiamo fatto negli ultimi giorni: quella serie mi sta proprio prendendo :)
Insomma: non è tanto importante ciò che si fa, credo, ma farlo insieme divertendosi rende qualunque serata magica ^_________^

Preparandosi per Dubai!

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Ebbene, mancano di nuovo solo 5 giorni alla partenza! Un altro caso della vita, un altro incastro del destino, un nuovo viaggio inaspettato.

Alberto è stato invitato dai suoi ex colleghi di Basilea (che andammo a trovare l’anno scorso a settembre!) a partecipare con un intervento su uno degli argomenti di cui si occupa lui (per me incomprensibili purtroppo..) a quello che è un importante convegno annuale che loro organizzano. Ogni anno il Convegno si tiene in uno stato diverso, o proprio in un continente diverso, se ho ben capito; la sede di quest’anno è Dubai.
Così si è ventilata, ormai mesi fa, l’ipotesi che io potessi magari seguire Alberto anche a questo evento, e visitare così insieme la città (che lui ha già visitato, però, in passato). I mesi sono passati ed è stato sempre più probabile che io non trovassi lavoro per tempo, e così alla fine abbiamo prenotato il volo aereo insieme: nonostante sia una spesa che non sarebbe da farsi (non a pochi mesi dal trasloco e priva di uno stipendio mio…) è altresì un’occasione da non perdere! :)

Ed ecco che domenica 24 -non ricordo a che ora- partiremo per Dubai, famosissima città degli Emirati Arabi, rinomata meta del turismo moderno dello shopping e città che unisce antico e moderno con uno stile talmente kitsch da essere quasi unico al mondo. Più leggo su Dubai e più sfoglio fotografie dei suoi panorami, più sono curiosa ed emozionata dal visitarla!

Alloggeremo all’Albergo Ibis Deira City Centre, “nel cuore del centro storico di Dubai, di fronte al centro commerciale Deira City Centre”. Questo potrebbe essere un bene, perchè come per Singapore, anche a Dubai avrò due giorni completamente liberi, da sola, da vivere in autonomia mentre Alberto è impegnato al Convegno. Ci sono alcune differenze che mi stanno facendo rimuginare su cosa inventarmi di fare in quei due giorni: principalmente a Singapore potevo girare la città a piedi senza problemi, mentre a Dubai non potrò. Le distanze sono troppo vaste per essere percorse a piedi sotto il sole cocente, e non c’è nulla da vedere se si cammina da un edificio all’altro.. a Singapore pur essendo tutto più maestoso (palazzoni, grattacieli, etc) era tutto a misura umana, con ampi marciapiedi e strade seppur lunghe comodamente percorribili a piedi! Quindi dovrei essere taxi dipendente per raggiungere qualunque meta e la cosa mi frena un poco..
Qualche santo sarà: alla mala parata dato che il Deira City Centre è di fronte all’albergo mi rifugerò in quel centro commerciale, oppure rimarrò in albergo a leggere. Son solo 2 giorni su una settimana intera ;)

Il convegno creerà alcune occasioni “sociali” a cui partecipare: la welcome reception e la gala dinner; se si riveleranno come gli analoghi eventi mondani a cui abbiamo preso parte al Convegno di Singapore, si tratta di ricevimenti/cene di gran lusso in gigantesche sale di albergo (kitschissimissime) in cui posso avere la scusa per sfoggiare abitini sciccosi che altrimenti non metto mai (per poi coprirmi con 5 strati di maglioni immediatamente dopo, dato che la moda è di tenere 18° di aria condizionata a manetta :P). Inoltre un’altra cosa piacevole è il reincontrare il gruppo di Basilea: mi fa proprio piacere rivedere AnneMarie e gli altri, dopo poco più di un anno! Con un po’ di fortuna potremo organizzare di incontrarci anche a cena al di fuori del Convegno, e fare due chiacchiere :)

E poi questa volta saremo solo Alberto ed io: a parte i due giorni di lavoro, quindi, sarà una vacanza al 100% per Fanciullino e Bimbaverde! Potremo visitare la città vecchia e la Dubai Creek, potremo fare un safari nel deserto insieme, che è una cosa che sogno sin da quando Alberto andò a Dubai anni fa… viaggiare a tutta birra per le dune, e poi fermarsi a cena in una tenda in mezzo alla sabbia, fumare la Shisha e vedere danzare le ballerine di Raq’s al Sharqui… woha *_*
E poi vedremo Bastakiya, che mi ispira tutto un immaginario suggestivo e quindi mi ispira moltissimo, la Jumeirha Mosque che è aperta anche ai non musulmani, visiteremo il Dubai Museum nel forte Al Fahidi, ci aggireremo negli splendidi Suq e chissà quante altre cose stupende vedremo *_*

Inoltre c’è anche una giornata di “gita” programmata dagli organizzatori del convegno, venerdì 29, che recita quanto segue: “The cultural tour will take you to a number of popular sites that highlight the ‘older’ Dubai and which still stand today. It will include a drive to Sheikh Saeed’s ancestral home, insights into Dubai’s diving trade, a visit to the wind tower-featured Bastakia and textile market, a ride on the traditional water-taxis, better known as ‘Abras’, plus several other interesting spots that truly represent Dubai’s culture.”

Insomma: sono davvero contenta di andare, di lasciare i pensieri e le preoccupazioni del lavoro per tutta una settimana alle spalle, di prenderci una vacanza tutta per noi e di visitare un luogo così lontano ed esotico!
Adesso mi ributto sulla guida di Dubai che ho comprato: bisogna incastrare le visite che vogliamo fare, avremo tutti per noi lunedì, martedì e sabato! Domenica 31 ripartiremo non so quando, in giornata, quindi bisogna sfruttare al meglio ogni momento della vacanza! ^______^

Fanciullino&Bimbaverde – una domenica per Beppe!

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171010_festa (0)Ieri Alberto ed io abbiamo vissuto una splendida domenica alternativa, la prima nel suo genere organizzata qui alla BasalMansion! Per la prima volta, infatti, abbiamo avuto ospiti tantissimi amici tutto il giorno, per un pranzo e pomeriggio insieme ^_______^

Da un po’ di tempo infatti stavamo progettando con il gruppo di amici di organizzare una festa per Beppe, per regalargli una giornata tutta sua circondato da amici prima della sua (ormai imminente!) partenza per Cruccolandia! Dopo lunghe mail per decidere come dove e quando fare la festa abbiamo proposto di semplificare il tutto e organizzare un pranzo qui a casa da noi, dove con un po’ di impegno (e 4 sedie in prestito) avremmo potuto ospitare tutti ;)
E così abbiamo fatto! La strada per giungere ad essere tutti insieme domenica 17 a pranzo non è stata facile, bensì irta di difficoltà organizzative ;) ma ne valeva la pena!!! E’ stata, infatti, una giornata stupenda!!!

Domenica mattina Alberto ed io abbiamo preparato la sala! Abbiamo spostato il divano e le poltrone, per fare spazio, e abbiamo verificato che mettendo il tavolo ovale della sala e quello della cucina insieme si ottiene una bella tavolata perfetta per 13 persone ^_^ tanti eravamo a pranzo, infatti: Beppe, Arturo e Isabel, Luca, il Maranga (TM), Ricky, Giorgio, Daniele e Tania, Fabio Irene e il piccolo Riccardo e Alberto ed io :)
171010_festa (11)Abbiamo cucinato una luculliana carbonara che ha seguito l’antipasto di salame e tortino ai porri! Due chili di carbonara si sono rivelati un degno avversario da cucinare e poi da sconfiggere a suon di colpi di mandibola, ma gli astanti si sono fatti grande onore. Se poi si considera che praticamente tutti hanno fatto il giro dei due dolci, siamo veramente delle latrine :P

La nostra idea era poi di trascorrere la giornata tra un gioco da tavola e l’altro, ma come spesso succede essendo in tanti a pranzo non è stato possibile: tra la mangianza, il caffè, i dolci, il thè caldo il pomeriggio è scivolato via veloce, ora dopo ora, e quando saremmo stati tutti pronti a iniziare un gioco l’ora si era ormai fatta tarda. Così abbiamo finito per chiacchierare e scherzare ancora un po’, e poi salutarci. Erano ormai le sei quando anche Ricky e Toso, per ultimi, sono andati via: sono rimasti con noi Beppe e Laura, che ci aveva raggiunti a metà pomeriggio per stare un po’ con noi!

Rimasti noi quattro abbiamo deciso di fare un gioco da tavolo almeno noi, e abbiamo iniziato una partita a Coloni di Catan! E’ stata una partita clamorosa e molto combattuta: Alberto è giunto dopo pochissimi round ad avere molti punti vittoria, quasi a vincere, e Beppe sin da subito ha giocato per impedire che ciò avvenisse! Nonostante quindi fossimo tutti e tre avversi, Alberto ha resistito moltissimi round sinchè alla fine Beppe rubandogli le supremazie è riuscito a raggiungerlo e quasi superarlo nel punteggio. A quel punto, innocente e candida, Laura ha dichiarato di aver vinto la partita: zitta zitta e silenziosa, rimasta per turni interi con solo tre misere casette, è infatti riuscita a pescare 3 punti vittoria e a batterci tutti inaspettatamente :D
Partitona, davvero, e con colpo di scena finale!

E’ stata una conclusione splendida di una bellissima giornata tra amici. Abbiamo così avuto l’opportunità di trascorrere un poco di tempo con Laura e con Beppe, entrambi in partenza (buon volo, Lauretta, e buona vita in America!), e goderci un po’ la loro compagnia in calma e pace :)

Grazie ancora a tutti del pomeriggio che abbiamo vissuto: spero che sia stata per tutti una bella giornata come lo è stata per noi, e soprattutto spero che siamo riusciti nel nostro intento: regalare a Beppe una bella domenica con amici, libera di pensieri e rilassante ^___________^

D&D – Attacco a Scalad!

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Blossom Hill, 27 settembre: all’attacco dei Gou-Belin!

Adam si è addentrato nella caverna goblin, protetto dall’invisibilità e forte delle sue abilità furtive.. la sua missione però ha avuto presto fine per colpa di certi funghi di guardia, che hanno suonato l’allarme appena lui si è avvicinato -portandoci a entrare a nostra volta nelle caverne per aiutarlo! A quel punto abbiamo proceduto insieme, con l’ausilio di Silenzio per coprire la nostra avanzata: e meno male, perchè altri funghi di guardia non si sono limitati a lanciare un richiamo di allarme bensì ci hanno attaccati con delle spore e con dei tentacoli.

Superati questi funghi Guardiani dopo non molto e dopo aver sconfitto alcuni goblin di guardia abbiamo raggiunto la Sala del Trono. Scalad ci ha invitati, seppur circondato di guardie, a entrare e a parlare, per trattare la nostra resa. Così Adam Xamlas ed io ci siamo seduti di fronte a lui sul tappeto che aveva steso innanzi al trono e abbiamo provato a ragionare con questo goblin gigantesco e muscoloso. Purtroppo si è rivelato impossibile, perchè per lui l’unica soluzione era la nostra morte e la distruzione di Blossom Hill, che a detta sua era un territorio goblin molto tempo fa e quindi loro di diritto. Provando a trattare, purtroppo, abbiamo nominato il “tesoro” sotto la collina, e lì abbiamo totalmente perso il controllo della situazione! Solo a sentirlo nominare infatti Scalad è andato su tutte le furie e ha ordinato la nostra morte.

Il combattimento è stato duro e Scalad mi ha quasi uccisa.. combatteva con un’arma venefica, un enorme falchion con cui ha spezzato la falce di Iron. Alla fine per quanto fosse preda all’ira e alla furia omicida per fortuna è caduto sotto i nostri colpi. Adesso dobbiamo ancora sbarazzarci del suo “consigliere”, Krag..

D&D – indagini nella foresta.

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Blossom Hill, 25 settembre: Bullette russa.

Durante la notte il nostro sonno è stato bruscamente interrotto durante il turno di guardia di Mule: ha sentito tremendi tremori nella terra e ha visto gli alberi venire divelti e sfasciati da qualcosa di terribile che si avvicinava a noi, e ha dato l’allarme!
Ci siamo trovati di fronte a un mostro orribile di cui solo pochi di noi avevano sentito parlare in racconti e leggende: una specie di enorme squalo di terra, che si muoveva anche similmente a una talpa, e che si è avventato su di noi! Dopo qualche secondo, durante il quale alcuni di noi si rifugiavano sugli alberi mentre io bersagliavo di incantesimi il mostro e Xamlas lo teneva lontano con fiammate di fuoco, ci siamo resi conto che la creatura era non morta: sembrava quasi fosse stata in cerca di qualcosa, e quindi i suoi attacchi erano molto strani..! Mentre lottavamo per la vita contro questo abominio, dal buio della foresta si è fatto avanti un misterioso cavaliere armato di falce, che si è dichiarato dalla nostra parte e ci ha in effetti aiutati a sconfiggere la creatura.

Lo straniero si chiama Iron Battlescream, ed è una specie di cavaliere, un fedele di Kelemvor, il Dio che si oppone alla non-morte! Abbiamo parlato a lungo e abbiamo deciso di continuare insieme ad indagare sui misteri che stanno affliggendo questi luoghi: Iron infatti è da settimane sulle tracce di non morti strani e malvagi come quella Bullette che ci ha attaccati.. è come il diffondersi di una malattia, ce ne sono sempre di più e a loro volta contagiano e infettano, trasmettendo una malattia che colpisce il cervello come una specie di demenza. E’ una cosa venefica che richiama alla mente la malvagità di Talona…
E noi a nostra volta gli abbiamo spiegato perchè stiamo cercando i goblin locali, per capire chi li comandi.

Blossom Hill, 26 settembre: interrogatorio al Gou-Belin.

Siamo stati attaccati da dei goblin, e abbiamo potuto catturarne uno. Abbiamo tentato di interrogarlo, Xamlas se ne è occupato ed è riuscito più o meno a carpire delle informazioni, grazie alle quali abbiamo avuto conferma che Krag fosse il capo dei goblin (o un goblin molto grosso oppure una creatura ancora peggiore, chissà..) e che abbia una specie di braccio destro di nome Scalad. Quando la discussione è scivolata su temi come “krag e Scalad vi uccideranno tutti e si ciberanno delle vostre carni e vi trasformeranno in piante” abbiamo deciso di concludere, e ho ucciso il goblin prigioniero.

Con questo interrogatorio abbiamo avuto la conferma del fatto che i goblin sono molto organizzati e sono interessati a un certo tesoro per cui stanno attaccando Blossom Hill. Pare inoltre che ci sia un “cacciatore traslucido” che uccide i goblin dopo aver fatto loro molte domande.

Seguendo le tracce abbiamo percorso a ritroso la strada dei goblin e abbiamo trovato il loro rifugio, la cui entrata è nascosta nella roccia e conduce probabilmente a un dedalo di caverne e grotte. Abbiamo deciso di far trascorrere la notte, prima di attaccare…

Concerning Blogghit

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Inzomma, alla fine rieccomi: sto scrivendo poco sul blog, per varissimi motivi! E ho concentrato tutti gli ultimi sforzi di blogger nel condividere con voi le vacanze estive in Oriente, date le piacevoli numerose sollecitazioni dei lettori :D Spero che leggere di Singapore e dello Sri Lanka sia stato piacevole per voi come lo è stato per me scriverne, perchè davvero l’ho fatto con piacere!

Alla fine non scrivo più di me sul blog o della quotidianeità da luglio, è un sacco di tempo! Agosto è iniziato, come mese, in quel dello Sri Lanka! Al nostro rientro a Basaldella Alberto ed io abbiamo avuto un paio di giorni per disfare le valige, riprenderci dal jet lag e dal viaggio e preparare casa: sono venuti ospiti da noi Renata e Donato, infatti, per quasi una settimana :°) è stata una vacanza insieme stupenda, talmente bella che vorrò raccontarne in un piccolo post dedicato, più avanti!
Non appena partiti loro, Alberto è tornato al lavoro e io sono rimasta di nuovo sola a casa, a cercare lavoro a mia volta e a finire di sistemare la basalmansion. E’ capitata una strana occasione lavorativa, proprio a metà mese, che mi ha tenuta nel dubbio e sulla corda per un po’ e poi si è risolta in un nulla di fatto. Ma questi eventi hanno fatto si che il mese scorresse veloce e rapido, e inizio settembre è giunto di colpo!

A inizio mese Alberto ed io siamo scesi a Savona per un weekend rapido ma stupendo, vivendo una giornata a Nizza meravigliosa con gli zii. Anche quello meriterebbe un post tutto suo, che non ho scritto ancora perchè davo la priorità al continuum dei racconti dello Sri Lanka!
E cosa dire di settembre? che è volato via molto concitato, come mese, tra colloqui curriculum domande di lavoro inserzioni speranze poi infrante corsi poi sfumati e via dicendo. La quotidianeità continua felice e serena, l’unica pecca è la per ora infruttuosa ricerca di lavoro, e il tempo libero sin’ora era stato assorbito al 100% dal caricare le foto della vacanza estiva e dallo scriverne i racconti!

Ora che il blocco “Oriente” è stato chiuso, voglio caricare su flickr le foto del resto delle occasioni estive, e raccontare man mano di altre cose e magari di me, se qualcuno si sta chiedendo “si beh, però tu come stai? come va la vita nuova nella nuova casa?” :P
Però ci vuole tempo, e passo moltissimo del mio tempo a cercare lavoro e ad accudire la casa! Quindi, pian piano, un passo alla volta come dice Alberto, farò tutto! Ma pian piano :P

Ah, e nel frattempo racconterò anche dell’imminente viaggio a Dubai, tra l’altro :P
a presto, quindi!

Sri Lanka – Polonnaruwa, Kandy e Pinnawela

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030810_Polonnaruwa (29)Martedì 3 agosto ci siamo diretti a ovest, verso una tappa della vacanza che non sarebbe stata prevista dal Tour.
Il professor M., che ha una meravigliosa passione per i viaggi e la scoperta di nuove stupende località, ha chiesto a Pial di vedere anche questa antica capitale, altro splendido patrimonio UNESCO dell’isola. Così, alterando solo di poco i nostri programmi dei giorni precedenti e con il favore del bel tempo, abbiamo potuto spostarci un po’ a ovest e toccare anche questa tappa. Effettivamente vale proprio la pena!!!

Polonnaruwa

Antica capitale del paese, fu legata a un periodo di prosperità crescita e splendore della nazione, e il suo nome è legato a quello di Parakramabahu I. Chiunque ascolti Elio e le Storie Tese sarà emozionato quanto lo è stato Alberto, al sentire questo nome :P
Anche in questa splendida città antica si trovano immense e numerosissime rovine, tutte condensate in una zona compattissima (se non erro detta “il quadrilatero”). Sorge sulle rive di un immenso lago, e non appena arrivati abbiamo visto alcuni pescatori procurarsi la cena con somma invidia di Alberto :D

Alcune delle più belle statue del Buddha si trovano qui a Polonnaruwa: la zona che si chiama Gai Vihara le raduna tutte. Giacente, in Meditazione, in Piedi.. sono effettivamente stupende, e avvicinarsi a queste enormi sculture di pietra a piedi nudi (consiglio i calzini, la sabbia rossa può essere rovente!) nella zona sacra tutta intorno è molto suggestivo :) Sono realizzate ognuna con un unico blocco di granito, e sono considerate un’opera d’arte unica nella storia dello Sri Lanka.

Le altre rovine visitabili qui sono palazzi, templi e enormi dagoba di mattoni, simili alle rovine di Anuradhapura e altrettanto grandiose. Ci sono momenti in cui ci si sente proprio dei piccoli Indiana Johnes, visitando questi luoghi ^________^

Kandy

040810_Kandy (3)Leggendo di questa città io mi ero fatta l’idea che fosse una città vera e propria come quelle a cui noi siamo abituati: è sicuramente una città grande, la più simile alle nostre dopo Colombo in cui noi si sia stati, ma non è proprio la stessa cosa! Non so se è la mancanza totale di marciapiedi a renderla diversa, a renderla più caotica, o solo l’alternarsi di palazzi più o meno grossi e nuovi con costruzioni basse e vecchie, con quel peculiare accostamento di antico e moderno del paese..

Lungo la strada per Kandy ci siamo fermati a visitare uno Spice Garden, un giardino delle spezie! La visita è stata divertente perchè il tizio che ci ha guidati da una pianta all’altra faceva un po’ di animazione, chiedendoci cosa secondo noi fosse una certa radice, facendoci indovinare dall’odore o dal colore, insomma coinvolgendoci un po’ nel tour. Ci ha mostrato piante di cacao, radici di zenzero e di zafferano, abbiamo bevuto ua buona tazza di tè speziato (che poi abbiamo acquistato!) e ci ha fatto provare alcuni miracolamentosi prodotti della medicina ayurvedica realizzati con le piante. Per esempio ha depilato un pezzettino di avambraccio di Alberto con una cremina che, a sentir lui, se usata per un po’ poi non fa crescere mai più i peli! Se fosse vero, avrebbero già risolto in tutto il mondo il problema della depilazione femminile….
Il tour si è concluso con un massaggio fatto con uno speciale unguento terapeutico balsamico, dall’ottimo profumo indubbiamente. Il massaggio è stato una bella esperienza, anche se a me non han fatto tutta la schiena (per non dovermi far togliere la maglietta!), e dopo abbiamo fatto acquisti nel negozietto della struttura. Diciamo che comunque i prezzi erano piuttosto buoni, non considerando la parte di “medicine” che è palesemente fuffa :P I thè, le spezie e i profumi erano ottimi acquisti che abbiamo fatto volentieri :)

Pial il giorno dopo invece ci ha portati a visitare una fabbrica di batik, dove abbiamo visto una breve dimostrazione della tecnica con cui colorano la stoffa coprendo con la cera calda le parti del disegno che non vogliono impregnare di colore. Riescono a realizzare davvero delle opere incredibili con questa tecnica, e anche le stoffe più semplici “da turista” sono certamente molto belle. Abbiamo acquistato un bel batik sui toni rossi che raffigura i pescatori dello Sri Lanka arrampicati sui pali, molto caratteristici :)

SriLanka2010_A (525)

Sempre in zona Kandy abbiamo visitato anche una fabbrica di oggetti di artigianato in legno, dove ci hanno mostrato le differenze di colorazione e dei tipi di legno. Realizzano veramente delle opere d’arte, sia di arredo sia proprio di arredamento. Roba da non credere! Abbiamo portato a casa con noi una bella Pietra di Luna in mogano, con rappresentati semplificati i vari semicerchi concentrici di quelle che abbiamo visto tra le rovine di Anuradhapura :)

Alla Fabbrica di stoffe e di seta abbiamo sbavato su abiti stupendi e su creazioni tessili veramente pregiate, resistendo e prendendo solo una fodera per cuscini per me e una bella camicia per Alberto. Ho resistito alla tentazione di indossare un Sari, altrimenti sicuramente l’avrei comprato :P
Infine, alla fabbrica del thè abbiamo visto il procedimento con cui lo essiccano e lo smistano, mentre Pial ci spiegava le differenze di qualità di vari tipi di foglie. Poi abbiamo bevuto un ottimo thè e fatto altri acquisti: sono stata soddisfattissima di prendere del thè per noi e per amici ^___^

La prima sera in cui siamo stati a Kandy abbiamo anche assistito a uno spettacolino di danze locali. Era decisamente una cosa un po’ scadente come qualità, come se i ballerini e i suonatori non fossero dei professionisti ma si arrabattassero nel ricreare uno spettacolo da turisti, però tutto sommato alla fine è stata comunque un’esperienza divertente! :)

A Kandy abbiamo visitato, oltre alle varie fabbrichette e anche a qualche gioielleria (dove però non ci hanno convinti a comprare nulla :P) il famoso Tempio del Dente! Questa reliquia è custodita nel Tempio all’interno del complesso del palazzo reale. Dato che uno degli ultimi attentati Tamil si è verificato proprio in quel luogo, i controlli sono più severi e fa un po’ impressione al pensiero!
C’è sempre una fiumana di fedeli che si mettono in coda pregando e attendendo il proprio turno per sfilare davanti alla teca in cui il dente è custodito! E’ molto suggestivo (se uno non è follafobico) trovarsi nel tempio con tutte queste persone in coda e in attesa, circondato dall’odore di incenso e dal suono delle musiche di preghiera. Io mi sono lasciata affascinare da tutto questo, e anche se alla fine non abbiamo potuto vedere il dente più da vicino mi è proprio piaciuto invece stare vicino alle persone, osservarle e sorridere di rimando quando loro sorridevano a me :)

Pial ci ha raccontato la storia del Dente, in un’ampia sala in cui vari pannelli ne illustrano i momenti salienti. Sembra un po’ di trovarsi in una chiesa e guardare i pannelli della Via Crucis, solo che quelli buddisti sono invece belli e allegri e raccontano una leggenda serena e non di dolore e morte. Piccola differenza, ne?

Al mattino dell’ultimo giorno abbiamo visitato l’altra attrattiva di Kandy, i Botanic Gardens: sono pieni di coppiette locali che approfittano della serenità della natura per starsene per conto proprio, e sono davvero molto vasti: vale la pena la visita :)

Pinnawela

SriLanka2010_A (558)

L’ultimo giorno, risalendo verso nord e pronti poi a tornare a Colombo a notte fonda e a prendere il volo del rientro a casa, abbiamo fatto tappa a Pinnawela, orfanotrofio degli elefanti. Noi non abbiamo fatto il tour abituale perchè siamo arrivati in un orario un po’ anomalo: generalmente la visita, molto gettonata soprattutto dai locali, mica soltanto dai turisti occidentali!, prevede di intenerirsi di fronte all’allattamento con biberon degli elefantini, e poi di osservare i molti elefanti tenuti al sicuro in questo orfanotrofio all’aperto.

C’è un ristorante, non distante, che si affaccia sul fiume proprio nella zona dove questi animali sono portati a fare il bagno. E’ molto bello perchè oltre a godere di una vista stupenda sei proprio a un passo dall’acqua, si può anche scendere fin giù, e quindi puoi avvicinarti molto agli elefanti! Dato che noi siamo arrivati alla fine del rituale del bagno, quando ce n’erano più pochi pochi, due dei guardiani ci hanno fatti avvicinare e abbiamo potuto (mentre loro ci filmavano e fotografavano in cambio di una mancia!) toccare un bell’elefante.
Io gli ho accarezzato il testone, ruvido come il cemento, mentre Alberto dato che indossava i colori dei guardiani si è preso una bella perquisizione dalla proboscide, morbida e calda, dell’animale: gli ha controllato tutta la camicia, cercando forse qualche nocciolina ^_______^

Visitare Pinnawela è stato molto carino. C’era un po’ quell’atmosfera triste che ti prende nell’ultimo giorno di vacanza, quando al tramonto visiti la tua ultima meta di un luogo così lontano e affascinante. Ogni ricordo è stato reso più bello dalla presenza di famiglie di turisti locali, che venivano con noi per vedere gli elefanti ma poi si scoprivano a lanciare occhiate più curiose e interessate a noi piuttosto che ai pachidermi! :D ^_________________^

Sri Lanka – Mihintale e Anuradhapura

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Lunedì 2 agosto ci aspettava un’altra splendida giornata di gite e visite a luoghi archelogici antichi e importanti. La giornata è stata meno impegnata del giorno precedente, che alla fine si è rivelato il più “denso” e ben speso di tutta la vacanza!

Infatti, dopo aver visitato anche Anuradhapura siamo tornati al Palm Garden Village Hotel che erano solo le cinque, e Alberto ed io abbiamo deciso di rilassarci in piscina! E’ stato quel pomeriggio che mentre noi sguazzavamo felici in acqua è stato avvistato un serpente non distante dai bordi della piscina, e che abbiamo poi esplorato un poco, prima di cena, la zona “selvaggia” annessa all’hotel!

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Mihintale

Questo luogo, altro patrimnio Unesco a pieno merito, è molto importante in Sri Lanka per via del Buddismo: fu infatti il luogo in cui il Re Devanampiyatissa incontrò il monaco Mahinda e ricevette da lui la sacra parola del Buddha, introducendo questa religione in Sri Lanka!

Si arriva alla zona del santuario dopo aver potuto ammirare le rovine di un antico ospedale (pensate che pare sia uno dei più antichi del mondo!), e percorrendo una lunga scalinata molto suggestiva. I gradini sono fitti e bassi, rendono la salita dolce, e gli alberi di frangipane che la costeggiano rendono il tutto ancora più affascinante! Ci sono scimmie che vivono lì e abbiamo visto i loro piccoli furti: rubano i fiori che i fedeli recano come offerta, e li rubano non solo dagli altari su cui vengono posati: anche direttamente dalle mani delle persone!

Nel santuario si cammina ovviamente scalzi, e la terra e la sabbia rossiccia sono calde e morbide attraverso i calzini! Si può vedere il monumento che segna il luogo in cui il Re e il Monaco si parlarlono, varie antiche statue, e salendo altri gradini (ghermiti dei procacciatori di affari della categoria degli aiutanti: se vuoi ti offrono appoggio per salire le scale, e poi vogliono una mancia!) si può arrivare in cima alla collina su cui sorge Kantaka Cetiya, un enorme stupendo stupa bianchissimo.

La vista da su è molto bella. Di fronte sorge un’altra rocca (una specie di Sigiriya più piccola!), sulla cima della quale si può giungere praticamente arrampicandosi sulla roccia sia tramite vaghi gradini di pietra sia semplicemente inerpicandosi con l’aiuto di un corrimano in metallo. E’ un luogo importante perchè Aradhana Gala, questa montagnola, è dove Mahinda “atterrò”.
Salire su, dopo aver percorso i gradini di Sigiriya, pare poca cosa: invece è altrettanto impressionante, ma altrettanto vale la pena!

Anuradhapura

020810 Anuradhapura (5)Altra antica capitale dello Sri Lanka, altro Patrmonio Unesco. E’ una immensa zona di rovine, templi e splendidi reperti archeologici, visitabile in parte o completamente, e sicuramente affascinante! Ci sono immense rovine da visitare (affittano le biciclette per chi voglia essere autonomo!), c’è un museo e molto altro.

Per prima cosa noi siamo stati a vedere l’immenso dagoba che è stato per Alberto il luogo più memorabile e suggestivo della vacanza, lo Stupa Ruwanveli Saya. Questa enorme costruzione a cupola viene ogni anno imbiancata, e noi l’abbiamo visitata poco dopo alla nuova tinteggiatura: il cielo dietro era bianchissimo per via delle nuvole, e quindi lo stupa sembrava galleggiare sospseso nello spazio e nel tempo, nuvola contro le nuvole.. era davvero magico!
Per visitarlo bisogna passare dei controlli armati con perquisizione, per sicurezza, ma vale la pena: è circondato da statue di innumerevoli elefanti, c’è una splendida pietra di luna posata al suo accesso, e molti piccoli templi e altari tutto intorno al suo perimetro. E’ davvero colossale e toglie il fiato: stupendo!

Anche visitare le rovine tutt’intorno è davvero molto bello: si gira attraverso strade e sentieri nel verde, punteggiati delle immancabili sagome dei cani rangagi e delle scimmie. Ci sono rovine di templi, di vasche e di piscine, di palazzi e di ospedali, insomma di tutta la città!
E poi c’è lo Sri Maha Bodhi , l’albero sacro! E’ un Ficus religiosa che si dice essere discendente diretto dell’albero di Bodhi originale, sotto il quale Siddhartha stava meditando quando ottenne l’illuminazione). Piantato nel 288 a.C., dicono sia il più antico albero piantato dall’uomo di cui si conosca la data di nascita!
Tutta la zona in cui si trova è permeata di sacralità; i fedeli pregano incessantemente, qualche turista visita la zona, le scimmie rubano i fiori lasciati sugli altari come offerta e i cani dormono all’ombra degli alberi.

Le rovine sono immense, e non tutte sono ancora state valorizzate da cartelli direzionali, pannelli informativi o qualcosa che dia loro visibilità. Spero che la parte “pro turismo” che riguarda Anuradhapura migliori negli anni, perchè ci sono davvero luoghi che vale la pena di visitare ma al momento il turista volenteroso rimane un po’ spiazzato dalla carenza di informazioni, e questo può penalizzare la visita!

Sri Lanka 2010 – Sigiriya e Minneriya National Park

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Domenica 1° agosto è stata per me la giornata di vacanza in Sri Lanka più completa, appagante ed interessante! ^_^
SriLanka2010_A (134)Dopo esserci svegliati nel bellissimo Palm Garden Village Hotel, e aver fatto abbondante colazione a buffet, siamo partiti verso Sigiriya, che si sarebbe rivelata a mio parere la meta più bella del viaggio!
Appena saliti sul pullmino abbiamo trovato come sempre la stupenda sorpresa di Previd: ogni mattina il nostro caro autista metteva su ogni sedile un fiorellino, come dono per noi :°) se non è essere speciali questo..! E in più quella mattina quando ci siamo fermati sulle rive di un lago di fiori di loto e ninfee è sceso a impantanarsi sino alle ginocchia per cogliere per noi un enorme, stupendo fiore bianco!!! *_* Che persona straordinaria :°)

Sigiriya

SriLanka2010_A (145)Uno dei siti archeologici dello Sri Lanka patrimonio dell’Unesco, questo luogo incredibile in pratica è una rocca alta 300 metri immersa nella giungla. Sulla sua sommità si trovano i resti di un antico palazzo (chi di voi essendo re in Sri Lanka nel 3° secolo d.C. non si sarebbe fatto costruire un palazzo sulla cima di una rocca a forma di fungo alta trecento metri, dai? :P), e aggirandosi tra le rovine di antiche mura e piscine si osserva una vista sullo Sri Lanka senza pari. A metà altezza c’è una terrazza intermedia su cui si affacciano i resti dell’imponente Porta del Leone, di cui rimangono tracce delle enormi zampe; e c’è una grotta di affreschi e straordinari dipinti murali che rendono questa location famosa: splendide donne raffigurate a colori, che sono state definite ora dee ora regine dagli storici che cercavano di identificarle.

010810 Sigiriya (10)Descrivere Sigiriya è senza dubbio riduttivo: nulla può essere paragonabile all’esperienza di recarsi di persona in questo luogo splendido!
Appena arrivati si vede l’imponente rocca innanzi a sè. Si percorre prima un viale soleggiato, tra le enormi fontane e piscine d’acqua che un tempo dovevano essere davvero una magnifica dimostrazione di potenza e ricchezza. Poi si comincia una serie di rampe di gradini, anche ripidi, tra alberi e ombre dell’antico glorioso passato della zona. Cominciano i primi cartelli inquietanti: “attenzione, in caso di attacchi di vespe rimanete fermi e in silenzio”. Facile no? :P

E si arriva all’inizio della salita: una incredibile vecchia arrugginita scala a chiocciola di metallo è stata incastonata nel fianco di roccia e conduce su, su su sino alle grotte affrescate! E per visionare parte degli affreschi si cammina su un pavimento artificiale incastonato a sua volta nella rocca.. che non pare proprio stabie O_o dev’esserlo, perchè ha retto tutti questi anni, ma chi è un po’ impressionabile potrebbe non trovarsi proprio a suo agio :P

Continuando a salire si salgono antiche gradinate di pietra, ripide e scivolose davvero impressionanti, costeggiando un muro di roccia che un tempo venne lucidato su ordine del re: era talmente lucido da riflettere come uno specchio, doveva essere stupendo *_*
Sulla terrazza intermedia ci sono alcuni alberi casa di scimmie, alcuni cartelli ancora più impressionanti dei precedenti (tipo “probabili attacchi di vespe: non panicate!”) e poi i resti della Porta deo Leone! Ormai rimangono solo le zampe, ma è maestoso ugualmente!

Dietro alle zampe del Leone si vede chiaramente il percorso che si dovrà seguire se si vuole raggiungere la cima: bisogna arrampicarsi di nuovo su gradini metallici incastrati dall’uomo nella roccia, e su antichi ripidissimi gradini di pietra! SriLanka2010_A (199)Fa veramente impressione, a tratti credevo di non farcela: è consolante vedere che sono tutti un po’ in difficoltà nel salire quel tratto! La rocca è un luogo di visite rinomato per i locali, quindi eravamo i pochi occidentali in mezzo a scolaresche e a turisti Sri Lankesi, e tutti salivano e scendevano quei dannati gradini rimanendo disperatamente aggrappati ai corrimano! E’ impressionante e mozzafiato vedere le altezze su cui si è abbarbicati, dotati solo del misero sostegno di qualche perno di metallo conficcato nella pietra! Provare per credere… :)

Arrivati in cima però si tira il fiato: ne vale proprio la pena! Panorami stupendi a 360° su tutto lo Sri Lanka dei dintorni di Sigiriya, essendo la “montagna” più alta di tutta quella zona di isola!
Ma è stato scendendo dalla rocca verso la terrazza intermedia il momento più ilare: prima abbiamo incrociato una scolaresca di bambine e bambini locali, che in qualche modo sono stati soggiocati dalla comicità insita nella mia presenza. Mi guardavano e uno dopo l’altro ridevano, non so di che incredible battuta o se semplicemente del mio abbigliamento e della mia figura! Era talmente buffa come situazione che ridevo anche io, e questo non ha fatto che rendere più divertente questa buffa “sfilata davanti a Paola a 300 mt di altezza” :P
010810 Sigiriya (22)Il secondo episodio è ancora più clamoroso: una scimmietta ha cominciato a salire la scalinata metallica mentre Alberto e io scendevamo, e avendo visto che lui portava con sè un sacchetto di plastica lo ha puntato con decisione, attirata dalla possiblità di cibo in esso contenuto. Così, mentre io (aggrappata con 10 mani ai corrimani per la paura) osservavo rapita, la scimmia ha afferrato a due mani il sacchetto di Alberto e ha dato uno strattone. Lui ha tenuto la presa, e dicendole “no, mio!” se lo è ritirato verso di sè! Hanno strattonato un paio di volte, e poi c’è stato qualche secondo in cui i due avversari si scrutavano sospetti :D Pial ci ha urlato, da poco sotto, di mostrare il contenuto del sacchetto alla scimmia: fino a che lei non avesse visto che dentro non c’era cibo, infatti, non avrebbe “mollato” la preda!!! Così mentre io filmavo con la videocamera Alberto le ha mostrato il ricco contenuto della borsa di plastica: un berretto, una bottiglia d’acqua e una maglietta. Non avete idea del moto di delusione che ha mostrato la scimmietta, poco prima di girarsi e andarsene via decisamente amareggiata! :D

Minneriya National Park

010810_Minneriya (fotoritocco)Quel giorno, dopo essere rientrati dalla meravigliosa esperienza di Sigiriya e aver pranzato ottimamente in un ristorantino locale, siamo saliti su una jeep del Minneriya National Park e ci siamo avviati alla riserva naturale in cui avremmo fatto un Safari durante il pomeriggio!
Per me è stata un’esperienza totalmente nuova e molto divertente! Saltellare sulla jeep sui sentieri interni alla Riserva Naturale, venendo sballottati dai salti sul terrendo irregolare, dai dossi e quant’altro, mi ha ricordato quando da piccola viaggiavamo con papà a tutta velocità sul gommone, cavalcando le onde della Corsica e della Sardegna! :) Mi son presa paura un paio di volte, perchè mi pareva quasi che la jeep dovesse capovolgersi da tanto erano inclinati i pendii su cui correvamo, ma non è mai successo :P

Ci hanno portati a vedere gli elefanti nelle loro zone “preferite”, mentre sfilano placidi verso il lago e poi fanno il bagno! Abbiamo scoperto nel modo più diretto che se si avvicina troppo il branco allora alcuni degli esemplari maschi più aggressivi si inferociscono, e caricano di corsa le jeep che sono considerate troppo vicine: è davvero impressionante vedere un elefante che ti carica, sapete? anche se sei su una jeep rombante e fuggi, è impressionante :D

Abbiamo trascorso uno stupendo pomeriggio mentre al calare del sole scattavamo foto ai pachidermi e li osservavamo placidamente immersi nel loro ambiente naturale. E’ stata davvero una splendida esperienza :)