Antivigilia 2010: quasi Natale!

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Facendolalbero (4)E con oggi iniziamo ufficialmente le nostre vacanzine di Natale!
Non che io abbia da fare vacanze per riposare, ovviamente, data la mia situazione di “vacanza forzata”, però Alberto finalmente potrà riposare un po’ e con l’occasione del Natale staremo un poco insieme alle nostre famiglie :)

Com’è diverso questo Natale da quello dell’anno scorso..! La felicità della festa era offuscata dalla nostalgia di Alberto e dal vivere lontani il 24 e il 25. L’aspettativa per il 2010 è stata completamente premiata: è stato un anno clamorosamente stupendo e ci ha portati a vivere insieme come desideravamo, e ad aspettare insieme il nostro primo Natale! Nonostante questo, non vivremo questo nostro primo 25 dicembre nella nostra casetta nè sotto il nostro alberello: Alberto mi ha proposto di trascorrerlo a Savona, dato che i nostri familiari liguri ci vedono così di rado!
Così, contrariamente a ciò che pensavo l’anno scorso, anche in questo 2010 vivrò la tradizionale Vigilia di Natale Traversa, con la cioccolata calda servita in sala alla luce dell’albero illuminato. Ma quest’anno sarà ancora più speciale, perchè Alberto potrà condividere per la prima volta questa nostra tradizione così strana, e finalmente vedere e vivere questo piccolo momento di infanzia di cui gli raccontai, emozionata come una bimba, già tanti anni fa!

La gioia di quest’anno è palpabile: saremo insieme, anche se non alla nostra Basalmansion, e vivremo insieme il nostro primo Natale! Non sentendoci al telefono come l’anno scorso, no: abbracciati e felici ^____^
Ci sono solo due motivi di dispiacere. Il primo, più grave, è la malattia dello zio, che impedirà agli zii di muoversi da Nizza per venire a Savona. Ci avevo sperato parecchio, in un “ultimo Natale” tutti insieme.. porremo rimedio con energia a questo dolore che accomuna in questi mesi tutta la nostra famiglia, e subito dopo Natale viaggeremo in gruppo sino a Nizza per andare noi a trovarli, e trascorrere un poco di tempo insieme :°)
Il secondo è il non possedere il dono dell’ubiquità, e non poter festeggiare contemporaneamente anche con la nostra famiglia friulana! Per fortuna abbiamo sfruttato la serata di ieri per andare dai nonni di Villa e dalla nonna di Strassoldo, portando loro il nostro regalo e stando un po’ con loro per gli auguri di Natale! Abbiamo poi cenato con i genitori, a Villa, festeggiando insieme un piccolo Natale anticipato :)
Mi consolo pensando che quando rientreremo a casa, intorno al 28 dicembre, avremo ancora tanti giorni per organizzare momenti insieme a loro, festeggiare e rifarci del Natale lontano! Magari potremmo organizzare qualche cena, anche con gli zii Barbara e Gianni.. vedremo. Il futuro è nostro, e ogni occasione è un momento di felicità :)

Così questo è il mio ultimo post per qualche giorno: a Savona non mi metterò certo al pc, quindi torno a preparare la valigia per l’imminente partenza. Un carissimo augurio di buon Natale a tutti i miei “affezionati lettori”, che sia un momento di gioia e di serenità per tutti!

Il leone d’Irlanda- Morgan Llywelyn

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Ieri ho finito di leggere Il Leone d’Irlanda di Morgan Llywelyn, romanzo che avevo acquistato d’impulso (anni fa!) per via della mia passione per Erin :)
L’autrice (Newyorkese ma nata da genitori irlandesi) consacra con questo suo romanzo la leggenda di Brian Boru, uno dei più famosi eroi irlandesi. Sin da piccola ne conoscevo il nome per via del film Darby O’Gill, in cui viene citato. Nella grotta del piccolo popolo Re Brian mostra a Darby la Famosa Spada di Brian Boru, che scacciò i Danesi dall’Irlanda *_*

Brian Boru unificò l’Irlanda, intorno all’anno Mille, sotto la propria spada: per primo nella storia! Ifrangendo qualche dettaglio delle tradizioni irlandesi e sfruttandone altri, sfruttando la propria cultura ed essendo un Irlandese fatto e finito (del tipo che se si mette in testa un’idea..) riuscì in questa impresa quasi impossibile scacciando ma soprattutto schiacciando gli invasori Vichinghi e dando all’Isola di Smeraldo un un’unificazione che essa non ha mai dimenticato (per quanto come sempre in questi casi non sia durata in eterno.. dev’essere il destino delle opere di grandi nomi del passato come Carlo Magno e Alessandro, no?) Inevitabilemte un eroe come questo diviene attraverso i secoli una figura leggendaria, popola canti bardici e tradizioni, e affascina sia i suoi connazionali sia gli “stranieri”.

Pare che la Morgan si sia informata e documentata molto prima di stendere il romanzo. Si legge di “..mesi di ricerche sul posto, in Irlanda, dove ha trascorso buona parte delle estati della sua giovinezza..” ed è interessante come abbia inserito alla fine della storia alcuni dettagli sulle fonti di informazioni che ha utilizzato. Per me che amo la veridicità e l’attinenza storica è un dettaglio importante :)

L’autrice romanza la vita di Brian in questo lavoro: il risultato è decisamente gradevole alla lettura. Lo stile è scorrevole, caratterizzato da un dettaglio che a me ha colpito molto: spesso ci sono brevi paragrafetti che descrivono il cambio di stagione, lo scorrere del tempo nella natura dell’Irlanda, brevi delicati acquarelli di parole che incantano per poche righe il lettore fantasioso, calandolo ulteriormente nell’atmosfera dell’Isola di Smeraldo di mille anni fa. Forse perchè amo tanto quest’isola e la sua bellezza, non so.. ma ho molto apprezzato questi brevi paragrafi.
Preferisco lo stile narrativo di altri autori: forse perchè donna, a volte indugia nel racconto delle vicende amorose di Brian più di quanto io gradisca. Nonostante questo dettaglio, nel complesso è decisamente un bellissimo libro che consiglio a chiunque sia appassionato di romanzi storici :) Mi ha molto coinvolta e alla fine delle 600 pagine del romanzo avrei voluto continuare a leggere del Leone d’Irlanda :D

Fanciullino&Bimbaverde – Salisburgo 2010

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Salzburg2010 (8)Quando abbiamo proposto di andare a Salisburgo alla famiglia savonese, a settembre, non pareva un sogno realizzabile.
Quando mamma e papà hanno risposto positivamente all’invito, a inizio novembre, quasi non potevo crederci.
Quando ho cercato di prenotare l’albergo a metà novembre avevo paurona di non trovare posto.
Nelle due settimane prima mamma ed io eravamo talmente emozionate, talmente preoccupate che qualcosa andasse storto e ci impedisse la vacanza, che facevamo del nostro meglio per non pensarci e non parlarne!

E poi è arrivata! Ed è stata una vacanza davvero stupenda ed indimenticabile ^______^
Sembrava una data così lontana nel tempo: invece al mattino di mercoledì 8 dicembre Alberto ed io ci siamo svegliati felici di sapere che mamma e papà erano già in viaggio per venire a trovarci! Abbiamo preparato per loro il lettone nella cameretta dei computer, abbiamo preparato il pranzo e dato gli ultimi ritocchi alla casa, e come per magia poco dopo l’una stavano suonando il nostro campanello! :)
Che bello è stato riabbracciarsi: è stato come se dal 7 giugno a quel momento non fosse passato un solo istante :D Abbiamo pranzato insieme, abbiamo mostrato loro la casa -tanto cambiata da allora da sembrare un’altra!- e nel pomeriggio siamo andati a Udine. Devo dire dopo tanti anni da Savonese vedere tutto il centro aperto, luminoso e vivo durante un giorno di festa mi ha fatto un grande effetto: tutti i negozi del centro erano aperti ed è stato davvero bello girellare con papà e mamma e Alberto :) abbiamo anche visitato la Mostra di Escher: Il mondo di Escher ve la consiglio, è davvero molto molto bella!
Stanchi ma contenti siamo rientrati a casa per cena, e alla fine siamo andati a dormire intorno alle dieci perchè non riuscivamo a smettere di chiacchierare :) l’indomani però ci aspettava il viaggio verso Salisburgo!

Il viaggio di andata è iniziato (e proseguito) in un’atmosfera nebbiosa: è veramente fastidioso quando la foschia copre tutto, impedendo di vedere il paesaggio! Sembra di giocare ai vecchi videogiochi in cui la memoria non era sufficiente a rappresentare tutto il paesaggio intorno al personaggio X) Abbiamo trovato poca neve sulla strada perciò abbiamo viaggiato più lentamente, ma siamo arrivati comunque rapidamente a Salisburgo! (non come l’anno scorso: Alberto ed io ci avevamo messo 5 ore e rotte ad arrivare, causa neve!)
Salzburg 2010 (3)La città era avvolta in un manto bianco: una meraviglia!
Abbiamo trovato piuttosto rapidamente l’albergo Ambiente Struber: è stata una sorpresa stupenda. Per un prezzo decisamente contenuto abbiamo alloggiato in un quattro stelle bellissimo, pulito e tranquillo. Il Sig. Ilmer ci ha accolti calorosamente parlando anche un poco in italiano, mitico, e ogni giorno ci ha coperti di attenzioni e favori (come il pulirci la macchina dalla neve!); è stato anche prodigo di consigli su come raggiungere la città e alcuni ristoranti dove cenare. Consiglio vivamente a tutti di soggiornare in questo straordinario albergo :)
Le nostre stanze erano stupende! Spaziose, enormi e con vista! Quella di mamma e papà aveva addirittura un divanetto con tavolino!

Dopo esserci rassettati un momento siamo usciti alla conquista della città. Come splendido presagio di una indimenticabile vacanza è sbucato il sole proprio in quel momento, e ha creato per qualche ora una bella giornata luminosa!
Salisburgo2010 (26)Abbiamo preso la strada che conduce alla città salendo un po’ sulla collina dove sorge la fortezza: piacevolissima e con un panorama invidiabile! Passa vicino a una bella chiesa e sotto il sole, con la neve ovunque, è davvero stupenda. A quel punto abbiamo deciso di salire nella Hohensalzburg Fortress, dove si tengono alcuni mercatini, e cercare lì un pranzo!
Abbiamo fatto benissimo, perchè rispetto ai mercatini tenuti in città quelli della fortezza non sono granchè: si paga per l’accesso al forte, e in più poi si paga per ogni sua zona si voglia visitare (ladri!). I banchetti sono una decina, raggruppati nel cortile interno, e poi c’è un grazioso negozietto di souvenir. Il più meritevole, anche perchè in esemplare unico rispetto a tutta la città, è quello del vino al miele. Ne serve di veramente superbo, che raggiunge il massimo della goduriosità se servito con panna montata e cannella :9
Abbiamo anche pranzato, ed è stata un’esperienza buffa e divertente. Papà e mamma hanno ordinato il wurstel con il pane, immaginandosi (come tutti noi!) di ricevere un buon hot dog: invece sono stati dotati di due wurstel, un panino e un piattino, e l’augurio di “buon appetito” che sottointendeva un “arrangiatevi a mangiare con le mani, al freddo e al gelo, in piedi lì da quei barili che fungono da tavolo” :D Sul momento è stato uno shock, seguito dal mio disappunto perchè le due commesse insieme non facevano un cervello funzionante e si erano pure dimenticate di darmi il mio “zuppa di patate in piatto di pane”. Dopo un po’, presa familiarità con la situazione, abbiamo mangiato tutti benissimo e ci siamo mlto divertiti :)

Abbiamo poi sceso la ripida (e innevata) strada che conduce in città e siamo arrivati ai più famosi mercatini di Dom e Resident Plaz: sono davvero stupendi *_*
Mamma e papà si sono davvero sbizzarriti, passando da un banchetto all’altro e rallegrandosi e stupendosi nel vedere che bella merce espongono quei commercianti (ben diversa dai mercatini natalizi di Savona, dove ormai banchetti riguardanti il Natale non ce ne sono -tutti sostituiti da quelli di un normale e banale mercato): artigianato in legno, oggetti di vetro, banchi di capi di abbigliamento di lana e pelliccia, belli caldi, e banchi di cibarie interessanti e golose! Hanno -e abbiamo- fatto soprattutto le feste ai banchetti che vendono i gingilli di vetro, dove si trovavano anche stupendi esemplari di decorazioni per l’albero veramente belle e meritevoli. Abbiamo fatto incetta di gingillini, finchè a un tratto ha cominciato a spirare il vento! Sono bastati pochi minuti di vento gelido per intirizzirci sino alle ossa, è stato tremendo: siamo allora andati verso la famosa via Getreidegasse dove si susseguono le stupende insegne in ferro battuto dei negozi a cercare riparo in un bar. Salzburg2010 (46) Secondo la migliore legge di Murphy siamo stati incapaci di trovarne uno in fretta, sembravano essersi tutti dileguati :D Alberto ed io abbiamo provato a dirigerci dove l’anno passato avevamo preso una cioccolata calda ottima, ma questa volta da lì siamo fuggiti subito: in Austria si può ancora fumare nei locali, l’aria era irrespirabile :( Abbiamo trovato un buffo baretto di un più buffo e simpatico indiano e abbiamo bevuto qualcosa di caldo lì, ritemprandoci per poi tornare fuori a girellare ancora un poco :)

Come prima giornata è stata davvero strepitosa :) Abbiamo poi fatto pausa in albergo per posare le borse, e abbiamo deciso di prendere la macchina per andare a cena! Faceva troppo freddo per entrare nell’ordine delle idee di camminare un quarto d’ora a piedi al rientro dal ristorante, e Alberto ed io volevamo provare un paio di locali visti nella zona della stazione, dove alloggiavamo l’anno scorso! Grazie ai consigli di google ci siamo diretti al Mundenhamer: consigliato al massimo. Abbiamo cenato squisitezze locali mangiando ai quattro palmenti, era tutto ottimo (in particolare i dolci tipici) e il servizio era ottimo :)

Quando ci siamo svegliati venerdì, pronti per la nostra giornata da spendere interamente ai mercatini della città, stava nevicando copiosamente! Per un attimo abbiamo temuto che ci impedisse di uscire, invece è stata una nevicata propizia: si è sfogata mentre noi mangiavamo comodamente al calduccio la nostra colazione, chiacchierando amabilmente, e ha smesso quando siamo usciti! Addirittura abbiamo intravisto, durante la giornata, qualche straccio di sole :D
Abbiamo raggiunto il centro e girellato felici nella zona della città vecchia. Salisburgo è proprio bella, ed era divertente sapersi muovere grazie ai ricordi dell’anno scorso! Abbiamo anche ritrovato il museo dei giocattoli dove Marcella e Alberto mi avevano scattato una foto con il cartonato di Pierino Porcospino (tratto da un libro di fiabe tremendo dell’infanzia di mamma, di Renata e mia..). Quest’anno purtroppo era in corso una mostra differente, ma l’abbiamo visitata ugualmente: il tema era il circo! Non è un museo proprio straordinario, però è stata comunque una pausa interessante e divertente :)
Abbiamo visitato il mercatino di Sterngarten, in un bel cortile interno, e poi ci siamo diretti a Mirabell! com’è diversa la città coperta di neve, era quasi irriconoscibile :) abbiamo visitato i mercatini nel Museo di Arte Barocca, che l’anno scorso avevamo scartato dai nostri giri e poi ci siamo diretti ai mercatini di Mirabell Plaz per mangiare: la pannocchia era meno buona di quella che ricordavo, ma la kartoffen farcita che abbamo mangiato, tutti e quattro in piedi dai soliti barili-tavolino, era superba ^_________^

Salisburgo2010 038Con grandissima soddisfazione abbiamo continuato a passeggiare per la città; abbiamo fatto una sola pausa, costretti dal freddo a cercare rifugio nel caffè che sorge ora nella casa natale di Mozart, e poi ci siamo riposati un poco prima di andare a cena!
Purtroppo il locale che avremmo voluto provare si è rivelato pieno, proprio come l’anno scorso, e siamo andati allora all’Imlauer restaurant (proprio come l’anno scorso :D) Anche se dapprima ci hanno seduti in mezzo ad altre due coppie di persone siamo comunque stati benissimo, a cena! Dopo non molto i nostri compagni di tavolo sono andati via e noi abbiamo trascorso tutta la serata lì, mangiando nuove squisitezze e riposandoci. La giornata era davvero stata perfetta, e avremmo avuto ancora tutta la mattina seguente prima del viaggio di ritorno :)

Sabato mattina ci siamo diretti a Hellbrunn, a pochi minuti di macchina dal quartiere di Salisburgo in cui alloggiavamo. Anche qui la neve era alta e rendeva tutto diverso dai ricordi di Alberto e me :D siamo arrivati poco prima delle dieci, e alcuni banchetti non avevano ancora aperto! Allora per primi abbiamo visitato i negozietti all’interno della fortezza, curiosando felici e trovando anche qui oggettini carini e desiderabili ^_^
I mercatini nel cortiletto e nel viale si sono rivelati belli come nei ricordi che avevamo: ci sono anche alcuni ambienti interni che ospitano negozi e abbiamo fatto razzia di gingilli e di oggettini -e di cibo! Abbiamo preso i brezel e i cannoli dolci da portare a casa per assaggio :)
Salzburg2010 (60)La mattinata è trascorsa placida mentre (a tratti sotto una fastidiosa pioggerellina) passeggiavamo per i bei mercatini e visitavamo la zona delle famose fontane di Hellbrunn. Abbiamo anche potuto farci fare una bella fotografia da uno stranissimo individuo, un giapponese in vacanza dal look talmente equivoco da non essere più equivoco :D
Abbiamo pranzato lì, a Hellbrunn: mamma e papà un bell’hot dog e un piattone di crauti da far invidia a un mangione tra i mangioni, e Alberto e io due knodel in brodo che erano la fine del mondo. Un’ultima tazza di vin brulè con cui brindare alla stupenda vacanza, e siamo saltati in macchina per affrontare il rientro :)

Il viaggio è andato benissimo! Abbiamo trovato le strade sgombe e pulite e siamo tornati a Basaldella nei tempi, dopo un viaggio tranquillo e rapido! Il tempo di far la spesa, di rassettarci un po’ ed eravamo tutti e quattro in cucina, molto indaffarati nei preparativi della cena: ci hanno raggiunti infatti il papà e la mamma di Alberto, e abbiamo trascorso la serata tutti e sei insieme.
E’ stata una cena ottima e bellissima! In sala, con l’albero di Natale (che ci ha portato tanti complimenti) a illuminare la stanza, abbiamo cenato e chiacchierato tutta la sera :) che bei momenti! Peccato che non si possa fare più spesso :°) Sono stata proprio felice di poter organizzare una cena tutti insieme così vicino a Natale, è stato un po’ come aver l’occasione di festeggiare tutti insieme ^_^

E così domenica mattina come un sogno la vacanza era già alla sua conclusione!
Ma è stata davvero stupenda e straordinaria ^_______________________^