Weekend a febbraio.

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I weekend arrivano agognati o improvvisi, organizzati o improvvisati, pieni di impegni o all’insegna del relax, accomunati solo dall’essere troppo brevi e dal volare via troppo in fretta.
Questo weekend a differenza di altri era particolarmente libero di impegni, a parte la cena da nonno Merin e Michela di sabato sera. Anche la sessione di D&D del venerdì sera è saltata, e allora Alberto ed io abbiamo approfittato per non viaggiare sino a Muscoli: eravamo particolarmente stanchi e ce ne siamo rimasti a casa, ci siamo guardati un film e poi ce ne siamo andati a dormire!

Sabato è stata una giornata tranquilla ma funesta dal punto di vista culinario: venerdì abbiamo comprato uno stinco, di cui io avevo voglia matta, e abbiamo intrapreso il rituale per cucinarlo. La ricetta indicataci da Anna è stupenda: si marina per una notte lo stinco in una marinatura composta da ottime erbette, bacche di ginepro e altro, dopo averlo amorevolmente massaggiato per fargli prendere sapore (il massaggio è stato eseguito da Alberto). Purtroppo però al momento di mangiarlo, dopo una luuuuuuuuuuuuuunghissima cottura in forno, abbiamo scoperto che là dove il sapore dato dalla ricetta era ottimo davvero, la cottura o lo stinco in sè non erano proprio granchè.. la carne è rimasta dura, asciutta, in un solo termine “stoppacciosa” :( ci sono rimasta così male, con tutto l’amore che gli abbiamo dato! Stupido stinco! :P

Anche il dolce che ho preparato per la cena è stato un fiasco. Avendo molte uova a disposizione sono partita dall’idea di fare la crema pasticcera, e sono arrivata alla conclusione di scegliere un dolce che fosse a base di crema. Mi sono così lanciata nella preparazione della mia prima zuppa inglese, partendo dalla ricetta datami dalla mamma.. mentre componevo gli strati, uno di marmellata, uno di savoiardi bagnati nell’alchermes e uno di crema, ho cominciato a chiedermi se la quantità di zuccheri non fosse un po’ altina. Per non buttare via i bianchi d’uovo ho seguito la ricetta originale della serie dei miei libroni di ricette della nonna che prevede di coprire ulteriormente la zuppa inglese di meringa. Il risultato è stato “disastroso”, nel senso che il dolce era buono, buonissimo, ma TROPPO dolce! Perfino per me che sono una golosona di dolci! che fiasco :(

Nonostante il dolce schifosamente dolce la serata è stata davvero bella! Con la compagnia dei loro numerosi e splendidi gatti abbiamo trascorso la sera con Merin e Michela a chiacchierare tranquillamente, sinchè poco dopo mezzanotte io e lei siamo crollate addormentate mentre i due uomini hanno continuato a chiacchierare sino alle due XD

Domenica il tempo grigio non induceva altro che sonnolenza, quindi Alberto ed io abbiamo trascorso una giornata di relax casalingo languendo nel torpore. Vabbè dai abbiamo anche stirato (soprattutto lui!) e ci siamo guardati un paio di film: U571, che sulla tv nuova rende proprio bene, e La Tigre e il Dragone, che volevo rivedere da anni :)

I prossimi weekend saranno ben più densi di impegni: quello del 19 vedrà ospiti a Basalmansion mamma e papà, che finalmente tornano a trovarci. Il weekend seguente invece dovrebbe venire la nostra amica Mariè da Basilea in visita!
Ci sono tante cose da organizzare, da preparare e da programmare: viva!!! ^___________^

D&D – Draghi blu e fine del mondo.

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Enjoy!

Il documento in pdf da scaricare per leggere con maggiore comodità il diario è il seguente: D&D_Diario 002
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Giorni un po’ tristi.

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Venerdì scorso sono partita per Savona, concludendo prima la settimana lavorativa e affrontando, mio malgrado, parecchie ore di treno.
Sono scesa per partecipare, al fianco della mia famiglia, all’enumazione di Zio Paolo nel Colombario dei nonni Lidia e Carlo. Si sa che nella vita si assisterà a diversi momenti uguali a questo, ma saperlo e averlo già vissuto non aiuta mai a soffrire di meno.
Il tempo metereologico quanto meno è stato clemente con noi sia venerdì sia sabato; venerdì mattina ero decisamente mogia nel partire.. Alberto non ha potuto venire per via del periodo lavorativo decisamente troppo oberante per potergli permettere 3 giorni senza lavorare. Si, rivedere la famiglia fa sempre piacere, ma l’occasione per la quale ci saremmo rivisti tutti rimaneva comunque un’occasione ben triste, e rendeva più pesante il viaggio in treno -già pesante di suo. Sabato ovviamente l’umore era ancora più pesante, e poterci svegliare quantomeno con il sole, in una giornata splendidamente primaverile, ha aiutato molto.
Sabato mattina sono state ore davvero tristi. Abbiamo poi pranzato tutti insieme. Un po’ triste vedere come di anno in anno la “famiglia al completo” si riduca sempre più, se ci si ferma a ragionare su questo si viene colti immediatamente da magone. Belli i Natali dell’infanzia, in cui c’erano tutti e quattro i nonni e tutti e tre gli zii.. Noi grandi siamo forse più abituati a questo genere di dolore, e anche in giornate come sabato riusciamo a trovare qualcosa per cui sorridere, un discorso su cui concentrarci, un momento di riso.. ma per chi ha perso il papà e non sa ne può farsene ancora una ragione è ben più dura.

Riabbracciare Anthony e zia Rosa è stato bello.. e poter stare con loro almeno in quel momento. Rivedere zio Renato è straordinario, ci vediamo così poco che solo ora ho potuto dargli i regali dei due anni passati! E questa volta abbiamo potuto scattare anche qualche foto insieme :°) Melaniè è una ragazza davvero straordinaria, e sono tanto contenta che sia lei al fianco di Anthony.
Che giornata triste è stata…

Nel pomeriggio mamma Renata ed io, per svagarci, abbiamo approfittato del bel sole e siamo andate al desbarassu di Savona per curiosare in giro. E’ stato bello passeggiare insieme :°)
Domenica è stata una giornata più serena.. giochi da tavolo, un film tutti insieme sul divano, la visita di un’amica.
Sono contenta di aver incontrato Annamaria e Marco sabato pomeriggio, rivederli mi ha fatto piacere! E sono ancor più contenta di aver rivisto Anna domenica: scendere apposta da Novara per potermi vedere, per poter stare con me anche solo un’ora e mezza in un momento così triste per me, per darmi conforto e starmi vicina.. cara Amica, non potrò mai ringraziarti abbastanza per quanto sei speciale :°)

Fanciullino&Bimbaverde • Uno splendido weekend con Anna!

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“Mi sono proprio pentita di non aver colto l’occasione di venire a trovarvi a settembre, sai… ora tu inizierai a lavorare..”
“Beh sai io inizio tra due settimane. Perchè non vieni qui il weekend prima, quello del 3 febbraio? poi chissà quando ci ricapiterà l’occasione!”
“…!”
“…!”
Una settimana dopo questa conversazione Anna aveva già acquistato i biglietti del treno e praticamente aveva già pronta la valigina per venire in visita a Basalmansion! :D

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Con mia somma gioia è saltata su un treno e ha affrontato, stoica, la tratta Novara-Udine, scendendo al binario numero 1 alle 14.00 di giovedì 3 febbraio! Si facevano ormai quasi tre anni dal nostro ultimo incontro: riabbracciarsi è stato talmente bello da non essere descrivibile :°)
Dopo un tranquillo e lauto pranzo a Basaldella -e ovviamente una rapida ma completa visita della casetta!- siamo tornati tutti e tre a Udine: Alberto è andato al lavoro e noi ci siamo dedicate a visitare la città :) per l’occasione ho acquistato una bella guida del Touring Club sulla città e la provincia, e abbiamo davvero fatto le turiste in tutto e per tutto! Partendo da Porta Aquileia abbiamo seguito l’itinerario che ci ha condotte sino a Piazza della Libertà, leggendo le informazioni provviste dalla guida e divertendoci davvero molto! Abbiamo avuto una fortuna inaspettata davvero bella: salendo al castello dalla Loggia del Lippomano siamo giunte alla Chiesa di Santa Maria di Castello . Ho avuto appena il tempo di dire “sai non l’ho mai potuta visitare, è sempre chiusa!” quando ci siamo accorte che in onore di San Biagio (se non erro) era aperta proprio il 3 febbraio :D abbiamo potuto vederne gli interni, e con la stessa occasione abbiamo potuto visitare la vicina Casa della Confraternita, momentaneamente adibita a sala mostre e ospitante una mostra fotografica sulle processioni in Friuli (di qualità non eccelsa, ma comunque carina). E’ stato davvero bello! Poi ci siamo dirette al punto panoramico in piazza del Castello, dove però saremmo tornare anche la mattina dopo con il sole dato che in quel momento le nuvole riducevano un po’ l’effetto!
Il pomeriggio è trascorso veloce e siamo presto tornate da Alberto in Università (non senza aver comprato degli stupendi cioccolatini nella pasticceria di Vicolo Sottomonte per festeggiare! :D
Abbiamo trascorso una bellissima serata chiacchierando e giocando a giochini da tavolo, felici di essere di nuovo insieme ^_____^

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Venerdì 4 febbraio Anna ed io ci siamo avviate a Udine (mentre Alberto andava a Conegliano per lavoro) e abbiamo dovuto separarci per un paio d’ore: io avevo l’incontro di avviamento della work experience e lei così ha visitato le Gallerie del Tiepolo e ha potuto vedere anche alcuni interessanti affreschi in un edificio di Via Treppo di cui ora mi sfugge il nome.
La giornata era splendida, soleggiata e insolitamente calda: quando ci siamo riunite abbiamo potuto visitare piazza Primo Maggio, la bella Chiesa della Madonna delle Grazie (con il peculiare ex voto dell’armatura del diavolo!), Piazza San Giacomo e le vie del centro storico :)
Stanche affamate e soddisfatte siamo tornate a Basaldella per pranzare con Alberto, e poi essendo ormai primo pomeriggio siamo rimasti tutti lì! Le ore sono trascorse nel relax e nell’attesa della serata, che è stata densa di avvenimenti e divertente! Siamo infatti andati a Cervignano alla Locanda a mangiare una buonissima pasta, in compagnia del gruppo di D&D quasi al completo: Maranga, Ricky, Ekaterina e Giorgio! Dopo la cena abbiamo giocato a D&D mentre Anna, ospite, stava in nostra compagnia ^_^

Sabato 5 febbraio la giornata era tutta per noi! All’insegna di un bel sole, seppur con qualche nuvola, ci ha visti partire in mattinata verso mille avventure: con lo zaino pieno di acqua, frutta e soprattutto della guida del Friuli, la guida di Udine e provincia e il librone sui Castelli Friulani!!! Ci siamo avviati a San Daniele, scegliendola tra le tante come meta di visita.
Abbiamo girellato la città, visitato il Duomo e la chiesetta di Santa Maria delle Fratte (seguendo la via panoramica delle mura!) e ci siamo rifugiati in una tavernetta in una viuzza non distante dal Duomo per mangiare: piatto di prosciutto di San Daniele, buon vino Friulano e lardo e formaggi.. tutto buonissimo da matti! Che pranzo spettacolare è stato, davvero caratteristico, divertente e squisito :D
Rifocillati abbiamo proseguito visitando il vicino Castello di Rive d’Arcano: è stupendo, un panorama degno dell’Irlanda o della Scozia, ma purtroppo chiuso al pubblico se non in certe date.. comunque la visita è valsa proprio la pena ;)
050211_Friuli (50)La tappa successiva è stata a Fagagna, dove abbiamo visitato le rovine del Castello di Fagagna (che panorama! davvero suggestivo e fiabesco *_*) e il Castello di Villalta: anche questo è chiuso al pubblico, ma il custode ci ha gentilmente concesso di fare un rapido giretto nel cortile interno :)

Era ormai ora di rientrare. Abbiamo fatto tappa al città fiera per la spesa per la cena, e al città flora per il mio acquisto con l’aiuto e il consiglio di Anna di due bellissime piante da appartamento. Tornati a Basalmansion ci siamo preparati per l’arrivo dell’ospite a cena! E’ venuto Marco e abbiamo fatto una splendida bourguignonne a quattro, mangiando squisitezze e chiacchierando per tutta la cena! :)
La serata è proseguita benissimo con l’arrivo di Ricky e Francesca, che ci hanno raggiunti nel dopocena: dopo aver bevuto un thè mangiando i pasticcini presi da Marco ci siamo sfidati a Pictionary! Abbiamo giocato due agguerritissime partite donne vs uomini ridendo da matti e divertendoci fino a tarda ora :D
che serata stupenda!!!

Domenica 6 febbraio è giunta sin troppo presto: Anna è dovuta ripartire, e già sentivamo nostalgia vedendo il treno partire.. ma non si può essere tristi, non dopo un weekend così splendido di amicizia e divertimenti! :D

D&D – Sogni di Morte e di Vita.

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Faerun, fine mese di ottobre: viaggio.

Dopo il combattimento con gli Ogre abbiamo proseguito il nostro viaggio, dormendo in un “punto di ristoro” lungo la strada approntato appositamente per i viandanti. Poco prima di raggiungerlo siamo però incappati in una scena piuttosto allarmante.. il cadavere di un gigante delle montagne giaceva nella pozza del suo stesso sangue lungo il cammino, ucciso da un qualcosa che gli aveva lasciato un buco enorme nel petto, passato da parte a parte. Ci ha fatto tornare in mente un gruppo di usufruitori della Trama leggendario la cui “firma di morte” era proprio così… Non potendo fare altro se non proseguire, abbiamo lasciato il cadavere alle nostre spalle…

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Il giorno dopo ha segnato una svolta decisiva nella vita del mio personaggio. In uno scontro avuto affrontando dei cacciatori di taglie, gli stessi che avevano ucciso il gigante, la mia Rajin è morta. In virtù delle proprietà di un bastone magico posseduto dai nemici i suoi compagni hanno potuto resuscitarla, ed è tornata in vita.
Contestualmente a questo episodio, anche nella vita reale di Paola (ovvero io me) c’è stato un cambiamento: avendo iniziato a lavorare a tempo pieno non ho più molto tempo libero, e trascrivere il diario di D&D porta via davvero molte ore e molte energie.. non volendo però interrompere i resoconti ho elaborato l’unica soluzione che al momento mi pare attuabile: scriverò in buona scrittura (quantomeno migliore possibile) il diaro al venerdì sera, e lo scannerizzerò postando direttamente i miei manoscritti. Ecco quindi che con oggi inauguriamo questo nuovo metodo. Enjoy!

Il documento in pdf da scaricare per leggere con maggiore comodità il diario è il seguente: D&D_Diario 001

D&D_Diario 001

Settimana dal 7 all’11 febbraio.

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Questa settimana di febbraio è stata talmente particolare e densa di avvenimenti, belli e brutti, da non poter essere facilmente dimenticata. Sui brutti mi soffermerò poco perchè non sono capace di parlare con naturalezza delle cose brutte che mi capitano. Voglio dire, mi sembra una cosa “finta” parlare di perdite, dolori o lutti sul blog, come se parlandone io cercassi conforto o compassione da parte del lettore. Quindi ridurrò molto quella parte.

La settimana è iniziata sotto il sole stupendo che aveva caratterizzato anche i giorni precedenti, giorni nei quali Alberto ed io abbiamo avuto qui ospite la nostra carissima Anna (e dedicherò quanto prima un post a quei bellissimi giorni :°)).
Lunedì mattina Alberto è partito di buon mattino verso Conegliano, dove sarebbe stato fino a mercoledì sera per lavoro. E io poco dopo ho preso l’autobus per recarmi al lavoro; era il mio primo giorno di lavoro! Ho iniziato una work experience che durerà sino a fine giugno presso la Just In Time di Udine, e questa è stata la mia prima settimana piena in ufficio :)
Lunedì quindi sono partita per andare al lavoro con lo zainone strapieno in spalla:per non farmi dormire sola a Basalmansion in assenza di Alberto, infatti, la cara Paola mi aveva invitata a fermarmi a dormire da lei a casa ^_^

La giornata è andata benissimo, così come anche le due giornate seguenti: che emozione al lavoro, e che bello! L’ambiente mi piace proprio tanto e andando a pranzare con i colleghi ho avuto occasione di familiarizzare con loro. Mi sto trovando davvero benissimo e le cose che ogni giorno imparo a fare mi piacciono molto e mi divertono. Sono stati giorni bellissimi e ricchi di soddisfazioni e di serenità!
Le due sere trascorse da Paola mi hanno aiutata a sentire meno la nostalgia di Alberto, e sono state bellissime serate! Abbiamo sempre cenato in compagnia di MariaAdriana, chiacchierando :) nel dopocena lunedì ci siamo guardate Il 13° Guerriero, mentre martedì abbiamo chiacchierato sino a crollare addormentate :) Grazie ancora per avermi ospitata, Paoletta cara: è stato da parte tua un gesto stupendo che mi ha resa felice e mi ha fatto tantissimo piacere, e sei stata un’ospite squisita ^___^

Mercoledì Alberto è rientrato a Basaldella e siamo andati come sempre a cena a Villa e a sessione di D&D, divertendoci molto! Io però ero stravolta (non sono più abituata ai ritmi di una vita lavorativa regolare, che scamorza!:P) e alla fine della sessione mi sono addormentata semisvenuta sul tavolo, che schiappa :P
Giovedì abbiamo avuto una serata tutta per noi a Basalmansion, felici di essere di nuovo insieme :)

Venerdì purtroppo è arrivata la notizia triste che ha chiuso questa settimana, e che apre questo weekend all’insegna di una triste malinconia che si alza dal cuore come la nebbia che ha sostituito il sole e ammanta tutta la campagna. Zio Paolo si è spento la notte di giovedì, la malattia infine ha vinto. Non voglio spendere altre parole su questo per i motivi che ho già spiegato.. Chi di voi mi è più vicino sa di questi ultimi anni, di cos’era il malanno che ce lo ha tolto troppo troppo presto e di tutto ciò che riguarda questo discorso, quindi non dirò altro. Il mio pensiero va agli anni bellissimi vissuti in passato, ai ricordi di spiaggia tuffi risate e battute, e alla Zia Rosa, ad Anthony e alla mia mamma.
Ecco non ho altro da dire. Volevo raccontare di questa settimana, che è stata così importante. La tristezza mi scombussola ancora molto, nonostante sia in questo caso un po’ egoistico il desiderio di averlo ancora tra noi e io sappia che è meglio così. Però. Però. Però… non ci si abitua mai ed è sempre troppo presto, e viene voglia di battere i piedi in terra e dire “non è giusto”.

Ora torno ai miei pensieri, e ai programmi dei prossimi giorni. La vita continua, no?…
….
“tutto il resto è silenzio”.

Fanciullino&Bimbaverde • Weekend savonese.

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IMG_2591Quando Alberto ed io siamo tornati a Basaldella dopo le bellissime vacanze di Natale a Savona non sapevamo quando saremmo potuti tornare in Liguria. Ci eravamo messi nell’ottica di non poterlo fare per un po’ di tempo, ma a metà mese abbiamo cambiato programmi. La work experience che farò, infatti, avrà inizio il 7 febbraio (manca pochissimo ormai!), perciò abbiamo deciso di scendere a Savona a fine gennaio nell’ottica poi di non poter scendere per un paio di mesi! E’ stata una decisione presa un po’ all’ultimo e realizzata di corsa: non abbiamo potuto permetterci più del solito striminzito weekend, dati gli impegni di lavoro di Alberto, però almeno abbiamo potuto salutare un poco i nostri cari :)

Venerdì 28, così, siamo partiti come sempre dopo pranzo e ci siamo avviati verso Savona! Il viaggio è andato bene sino a 70 km dall’arrivo, quando al bivio di autostrada che ci avrebbe portato verso il mare c’è stato un incidente tremendo poco avanti a noi, e ci siamo trovati da un minuto all’altro in 5 km di coda.. Siamo stati fermi un’ora intera e per far passare il tempo facevamo quei giochi scemi tipici dei viaggi in macchina (giochi di parole a catena). Poi mezz’ora a passo d’uomo, e infine con un’ora e mezza di ritardo siamo ripartiti e poco dopo arrivati a Savona! E’ stato piuttosto stancante.
Finalmente comunque eravamo tranquilli a casa! Ci hanno aspettato per mangiare e così abbiamo cenato in compagnia di mamma, papà, Fabio e Renata e Donato, pascendoci di gnocchi al sugo di noci e di compagnia :) Fin troppo presto però papà ha interrotto le chiacchiere del dopo cena, constatando come tutti noi ciondolassimo dal sonno e rimanessimo in piedi per miracolo, sostenuti dalla voglia di parlare e stare insieme.. e ci ha spediti a dormire ;)

Al mattino del sabato 29 gennaio siamo stati tranquilli a casa Tocco: il tempo grigio e freddo non invogliava ad uscire. Abbiamo giocato una partita a Wings Of War, permettendo così finalmente ad Alberto di provare questo gioco da tavolo che a me piace così tanto, e poi abbiamo pranzato cucinando il pollo allo zafferano :) Nel pomeriggio abbiamo testato il gioco da tavolo di Donato Defenders of the Realm: è molto carino, poi a me i collaborativi piacciono molto assai e questo pare decisamente difficile! Avremmo voluto giocarci di più ma purtroppo il tempo corre e fugge e presto è stata ora di cena. Mentre Renata e Donato si preparavano per la serata noi abbiamo fatto alcune commissioni giù a Savona, e ci siamo ritrovati per anddare a cena: appena in tempo per l’inizio di una nevicata con i fiocchi! :O
IMG_2601Mentre la tempesta di neve continuava imperterrita noi ci siamo riuniti con Betta, Pizzi e Laura al Ristorante Giapponese Pingusto, dove abbiamo cenato davvero bene! I coniugi Tocco e Laura non erano mai stati lì e si sono trovati bene, così abbiamo trascorso una splendida serata :) Per concluderla più che degnamente ci siamo spostati a casa di Renata e Donato a bere un thè caldo e a giocare tutti insieme a Trivial Pursuit!
E’ stata una bellissima sfida, Paola Laura Betta contro Renata Pizzi e Alberto, con Donato jolly che aiutava entrambe le squadre :D Ci siamo divertiti un mucchio e le ore sono volate veloci.

Domenica 30 non nevicava praticamente più e nel savonese la neve non si era fermata granchè (a differenza di molte altre zone della Liguria, come abbiamo appurato più tardi!). Al mattino abbiamo avuto giusto il tempo di perdere una seconda partita a Defenders of the Realm e poi siamo saliti da papà e mamma a pranzo. Date le condizioni climatiche non abbiamo voluto partire eccessivamente tardi, quindi poco dopo il pranzo siamo nuovamente saltati in macchina: troppo presto abbiamo dovuto slautare tutti! Mamma e papà verranno a trovarci intorno al 18 marzo, e rivedremo Renata Donato e Fabio ad aprile, non penso prima. Un po’ dispiaciuti dai saluti, ma contenti di essere scesi per il weekend, siamo saltati in auto e ci siamo avviati verso casa!
Abbiamo trovato molta neve per strada, ma per fortuna l’asfalto dell’autostrada era sempre pulitissimo. Il paesaggio completamente coperto di bianco ci ha accompagnati sino a Cremona, per poi essere sostituito da paesaggi più standard ma da un certo traffico per strada. La gente è davvero insopportabile, si prodiga in manovre pericolosissime e sfida la pazienza di chiunque: comunque sia, siamo tornati alla nostra Basalmansion sani e salvi, e felici di aver rivisto i nostri parenti savonesi e qualche caro, carissimo amico :)

D&D – Going West.

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Faerun, fine mese di ottobre: viaggio.

Dopo essere passati vicino a una catena montuosa siamo arrivati in vista di una città-fortezza: Castle Tetyr.
La città è un baluardo di civiltà, tanto da avere una tassa di accesso di una moneta d’oro per il carro e svariate monete d’argento per le persone. Molti tra contadini e mercanti aspettavano in fila con noi per entrare in città, e ne abbiamo visti molti rinunciare per via del costo troppo alto.. tanto che Adam ha deciso di aiutarne alcuni (ha consegnato con un’abile messa in scena un paio di monete a una coppia di contadini, che lo ha poi profusamente ringraziato).
In questa città l’atmosfera è rilassata e pacifica, guardie dalla tenuta sgargiante e multicolore vegliano sull’ordine e sulla quiete e tutto è tranquillo. La locanda indicataci dagli amici contadini si è rivelata, pur essendo di livello “medio”, lussuosissima e di gran classe. Non appena arrivati abbiamo deciso di rilassarci e siamo stati condotti alle terme della locanda, al piano interrato: davvero notevole! Abbiamo incontrato un panciuto e loquaccioso mercante che ci avrebbe più tardi invitato a cena e una strana elfa dai capelli viola, proveniente dalle foreste non distanti: Maya. Questa splendida barda è una dei pochi Moon Elf rimasti. Quando, chiacchierando, Kaleb ha detto di averne visti altri come lei per un attimo si è agitata molto, sperando di trovare notizie fresche sui suoi simili. Abbiamo dovuto nascondere le misteriose origini di Kaleb e mentirle in parte, dicendole comunque che ciò che dice il ragazzino non fa testo e non dandole false illusioni. Lei di suo su quanto detto da lui ha confermato che la città di cui lui parla come del proprio luogo di provenienza era al nord e non esiste più da migliaia di anni; ci ha suggerito di cercare notizie sulla caduta delle città volanti e di quel periodo storico.

A cena abbiamo trascorso la serata con il mercante e la barda, e il giorno seguente ci siamo bene informati sulla strada che dovremo percorrere nelle prossime settimane: tra 2 giorni arriveremo a Zazesspur, ex capitale del Tetyr, città sul fiume di commerci dotata di grande mercato e di numerose gilde divise in amiche dell’Amn e amiche del Calimshan. In questa città è consigliabile trascorrere la notte vicino alla guarnigione e certamente non andare in giro di notte. Dopo Z. dovremo proseguire verso Mosstone e attraversare le StarSpine Mountains, dove la strada si fa più pericolosa: ci sono ogre, giganti e draghi. Ah, sul drago bianco non abbiamo sentito più nulla ovviamente, ma siamo stati messi in guardia sulla presenza di un drago rosso e di uno nero. Dopo M. ci sarà una zona pericolosa, pur essendo sempre una strada commerciale ampia e buona, perchè si confinerà con una foresta in cui vivono elfi (pare piuttosto rompiballe) isolati -e ovviamente ragni giganti e draghi! E una bestia “drago-lupo” chiamata Ambush Drake.
Poi ci saranno i monti detti Piccoli Denti, che cominciano a essere territori resi sicuri dalle guardie dell’Amn. Qui rischiamo di trovare gruppi di giganti, di orchi e un grande drago blu che ha la sua tana in zona. A quel punto la prima città che troveremo sarà Imnescar e poi Purskul, città carovaniera per eccellenza. Saremo già in territori dell’Amn, e sceglieremo se proseguire per Candlekeep oppure se deviare verso Atkatla (per trattare di “merci grosse” si può andare al Grande Mercato di Waukeen).
Da lì a Candlekeep ci sarà un ultimo grande ostacolo: i Cloudy Picks e i loro giganti delle nuvole e le Torri Gemelle, uno dei due Templi ufficiali riconosciuti e tollerati di Cyric. Chiedono un dazio e spesso per poter passare per quella strada si deve duellare..
Passato questo ostacolo oltre alla città di Naskel sarà tutto tranquillo e il viaggio non dovrebbe più avere intoppi: si prosegue verso NOrd verso Beregost e poi via sulla strada del Leone.

Il viaggio verso Zazesspur è stato tranquillo, abbiamo incontrato dei cercartori di Maghi di cui non so niente e che mi hanno incuriosita..
La città è davvero orrenda, enorme bassa estessa gente di ogni sorta e ci hanno subito tenuti d’occhio. Ci siamo affrettati a proseguire evitando ogni guaio, persino quando abbiamo assistito alla scenda di un tizio enorme vestito di pelli che ha sollevato con solo una mano una guardia, mentre con l’altra evocava un muro di fumo e in uno strano draconico professava la propria innocenza.. noi abbiamo tirato dritto e anche così abbiamo rischiato di venire fermati, perchè pare che circoli una descrizione di un gruppo di malviventi simili a noi. Ci ha fermati un mago (che poco prima con dei muri di pietra evocati ha intrappolato quel misterioso individuo vestito di pelli) che interpellando Adamo ha indagato su di noi, sul se io fossi o meno prigioniera. Effettivamente cercano 4 tizi simili a noi accompagnati a un mago che ricorda molto Xamlas nella descrizione. Comunque ci hanno lasciati andare e siamo ben volentieri usciti dalla città.

Dopo un paio di giorni di cammino abbiamo incontrato le prime difficoltà nel viaggio, e siamo stati attaccati da due ogre giganteschi. Hanno rotto il carro (che per fortuna posso aggiustare facilmente) e questo incontro ci ha dato prova del valore di Kaleb. Pur essendo un ragazzino o poco via ha lanciato delle palle di fuoco e degli incantesimi di complessità decisamente importante, dimostrandoci di essere piuttosto in gamba nel difendersi da solo!!!