Mystra & Morwen, il primo anno a Basalmansion

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1nov2011 (4)

Venerdì 28 ottobre 2011 è stato il giorno magico ed emozionante in cui siamo andati da Lori, Denis e Simone a Pordenone e abbiamo portato a casa con noi le piccole Mystra e Morwen.
Oggi è tracorso un anno da quella sera speciale, e le emozioni di questo primo anno insieme alle micine sono state infinite!
Le piccole sono cresciute, mese dopo mese. Hanno imparato a conoscere noi e la loro nuova casa, hanno definito giorno dopo giorno il loro carattere e tutte quelle piccole grandi abitudini speciali che le rendono uniche. Noi le abbiamo amate sin dal primo giorno in cui le abbiamo viste, minuscole, nella scatolina di cartone in sala di Lori, e il nostro affetto per loro cresce continuamente!

Ci sarebbero mille avventure, aneddoti e racconti da condividere, sulle piccole criminali baffute che condividono la nostra vita!
Abbiamo avuto una fortuna speciale ad averle con noi: hanno un carattere stupendo, entrambe, e ci dimostrano il loro affetto in molti modi unioci e dolcissimi. Sono sveglie, furbe, simpatiche, birichine :) spesso anche coccolose!

Sin da subito hanno dormito con noi nel lettone, dimostrando per tutto l’autunno e inverno una certa predilezione per Alberto; anche quando si trattava di sdraiarsi su di noi sul divano sceglievano la maggiorparte delle volte lui. O perchè è una stufetta umana, o perchè è più comodo, o chissà perchè :)
Quando erano ancora piccoline, i primi mesi autunnali, hanno potuto accoccolarsi tra noi nel letto. Formavano due ciambelline pelose tra i nostri cuscini, e più di una notte mi sono svegliata con i baffetti di una delle due che mi solleticavano il naso, o perchè durante la loro toeletta notturna trovavano il mio viso vicino e lavavano anche la mia guancia, svegliandomi al contatto di quella linguetta ruvida, o perchè sbadigliando mi regalavano una buona ventata di fiatella puzzina :D
Ogni tanto mi sono svegliata scoprendo di stare usando la loro vicinanza come cuscino: sono state notti stupende!!!

24dic2011 (24)

Poi per un certo periodo avevano preso dei vizi mattutini che abbiamo dovuto combattere con pazienza e determinazione, tipo cercare di decidere loro quando fosse il momento di alzarsi e ricevere la colazione. Va da sè che se il gatto ti sveglia miagolando e tu scendi a dargli subito i crocchini sei perduto, come sanno tutti coloro che vivono con dei gatti.
Hanno provato varie tecniche, dal semplice miagolio, al buttare giù i libri della libreria che abbiamo tutto intorno al letto, a terra; hanno graffiato copertine di libri creando un suono insistente che innervosiva Alberto, ci sono saltate sulla pancia, hanno miagolato.. anche se a onore del vero il 70% di queste attività è sempre stato iniziativa di Morwen e non di Mystra.
Un paio di volte le abbiamo sgridate, alcune volte le abbiamo chiuse fuori dalla camera o in bagno, e spesso siamo riusciti a ignorarle, fatto sta che ha funzionato: hanno sostanzialmente smesso.
Con molta discrezione la domenica o il sabato, occasioni in cui noi restiamo a letto più a lungo, un’oretta dopo a quando solitamente diamo loro la colazione Morwen ci chiede “mrrr?” come a dire “Non è che avete fame anche voi, e scendiamo tutti e quattro a farci un caffè?” :D

La notte dormono praticamente sempre con noi; sdraiate sui – ai nostri piedi, generalmente, o sulla pancia. Dopo l’estate, periodo più caldo nel quale avevano comprensibilmente perso l’abitudine di starci appiccicate, hanno ripreso ad apprezzare la vicinanza. Morwen viene ogni notte da me, io mi sdraio sul fianco e alzo la coperta. Lei si infila sotto e si accoccola contro di me, ci abbracciamo e dormiamo così, avvinte in un crogiuolo di baffetti e pelliccetta!

31 marzo 2012 (9)

A gennaio hanno dato entrambe il segnale di un primo calore, e a febbraio abbiamo potuto far loro l’operazione.
Quei giorni sono stati difficili perchè loro che avrebbero dovuto stare a riposo saltavano giocavano correvano dappertutto come se non avessero avuto nè una bella ferita nè il conetto della vergogna al collo! Ma anche quella è passata, e loro sono guarite perfettamente. Il loro carattere è leggermente mutato, come spesso succede. Morwen si è fatta leggermente meno coccolona e dipendente, lei che era la più affettuosa. Mystra, che al contrario era un po’ più sulle sue, si è fatta leggermente più affettuosa; ha degli episodi di come la chiamiamo noi “coccolite” in cui ci richiama con un miagolio particolare e si fa strapazzare di coccole, andando letteralmente in estasi :)
Mystra all’inizio era sempre spaventatissima dell’arrivo di ospiti, vecchi o nuovi, come la sua sorella che ancora vive con la loro mamma da Lori. Timida, schiva, un po’ paurosa forse. Nel tempo è migliorata talmente tanto da essere orgogliosi di lei. Quando arriva un ospite inaspettato e lei si spaventa per prudenza va sotto la sua casettina in sala, quella costruita da Alberto, e rimane un poco lì a controllare la situazione. Presto però si fa coraggio ed esce allo scoperto, e a volte ha anche approcciato subito l’estraneo, come nel caso di Mara! Le ha addirittura dato una leccatina alla mano mi pare :)

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Hanno esplorato tutti gli angolini della casa, soprattutto Morwen. Ha una grande passione per le altezze, sin da piccola: Simone la teneva sollevata verso il cielo e lei, curiosa, si guardava in giro. Tutt’ora è così, e sovente la troviamo sugli armadi, sulle porte (!!!) e nei posti alti più complicati da raggiungere e più strani.
Mystra è decisamente più pacata nel contegno.
Morwen non ha mai perso un vizio strano: se noi siamo al piano superiore della casa lei va al piano di sotto e miagola forte, come a dire “sono tutta sola, aiuto”, e chiama e chiama miaooo miaoooo finchè o scendiamo noi o chiamandola la conviamo a salire da noi. Curioso, qualcuno sa spiegarmelo?

Mystra del resto è anche la più.. “gatto”, la più naturale. Il suo lato selvaggio di felino predatore emerge più che in Morwen ogni volta che mettono le mani su un insettino, come quando Alberto ha lasciato loro cacciare la mantide religiosa entrata in casa.

Hanno sovente “il gigetto”, come lo chiamo io, quel momento particolare in cui i gatti di casa sfogano la loro adrenalina e ci danno dentro di giochi: corse pazze per la casa, agguati e lotta furibonda, galoppate su e giù per le scale! Saltano così forte volando per tutte le stanze che quando atterrano sulle sedie della sala le spostano anche di un metro o le fanno addirittura cadere a terra :D c’è da morire dal ridere.. e fanno delle code a piumino splendide ;)

Hanno avuto esperienze varie con ospiti a casa da noi: hanno dormito serene con ospiti i miei, Michela, Joram. Hanno avuto qualche problema ad adattarsi ai bambini piccoli!
12febb2012 (30)Il loro primo episodio è stato con Jacopo, ma solo per una sera.
Quando è arrivato Riccardo c’è stato qualche problema per Mystra, che essendo di natura più timida non ha preso bene questa nuova invasione in grande stile della sua casetta. Abbiamo avuto dei problemi in quella occasione di pipì inopportune in un pelouche sul tappeto, il prezioso pinguino su cui le micine dormivano sempre. Quando gli ospiti sono andati via, Mystra ha mostrato paura delle lettiere.. e con altri due o tre incidenti ci siamo accorti che c’era proprio un problema! Ha fatto pipì nuovamente su dei pelouche prima sul tappeto (rovinandolo temo, sob!) e poi anche quando i pelouche erano semplicemente sulle piastrelle…
Allora abbiamo chiamato una specialista in comportamento felino, una dottoressa esperta che sono sicura potrà aiutarci. Verrà questo mercoledì! il problema nel frattempo è almeno momentaneamente sparito, perchè Mystra ha ricominciato a usare tutte le lettiere sia con la sabbietta in silicio sia con la sabbietta vecchia, ma preferisco approfondire se abbia patito lo stress o per qualche altro motivo sia stata in difficoltà!

E infine c’è stato l’ultimo episodio della zuccata! Deve dato una testata da qualche parte, su uno spigolo, perchè subito aveva un tagliettino sulla tempia con una goccina di sangue ormai rappreso.
Dopo qualche giorno però ci siamo accorti che la crosticina che si era formata si è tolta (o per un lavaggio della micia o chissà come) e quindi il taglietto si era ovviamente un po’ ingrandito e infiammato. L’area “offesa” era di almeno 1 cm, tra l’occhio e l’orecchio proprio sulla tempia, con una grossa crosticina. Ha perso un po’ di pelo, ma non lamentava dolori, nemmeno se io con il pollice premevo delicatamente tutto intorno alla crosta o sopra alla ferita, quindi mi sono detta che sarebbe guarire da sola. Così è stato, ma con un iter piuttosto lungo! Morwen lavandola continuava a togliere la crosticina, così adesso che è guarita ha una zona tutta pelata in testa non da poco. E’ buffissima, farò una foto da mostrarvi :P

25 marzo 2012 (11)

Insomma a distanza di un anno siamo davvero felici di aver con noi le pelosette.. la vita con loro è stupenda :°)

Ristorante Messicano El Jalapeño

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A farmi scoprire la cucina messicata era stato il Gareth, tanti anni fa, a Torino. Si era andati a mangiare in quel bellissimo ristorante il cui ambiente simula una via messicana in nottura, con il cielo stellato e ai due lati della stanza il colonnato in legno di casette affacciate sulla via. Poi molte volte, anche in compagnia di altri amici, si era andati alla Taqueria Messicana Las Rosas.
La cucina messicana è divenuta una delle mie cucine etniche preferite, tanto da voler un giorno provare con Alberto ad assaporarne i piatti direttamente in loco ;)

Immaginate quindi la mia gioia quando, percorrendo Viale Adriatica sulla strada del ritorno dal lavoro a Udine a casa a Basalmansion, abbiamo visto che di fronte alla Asl avevano aperto proprio un nuovo Ristorante Messicano!!! Il locale si chiama El Jalapeño. Spicca in un viale trafficato, altrimenti popolato di negozi spenti dalle insegne discrete, con il suo bel peperoncino dotato di sombrero.

Dopo tanto averlo corteggiato, finalmente ieri siamo andati a mangiare lì! Con l’occasione di una cena insieme a Paola e Antonio abbiamo prenotato un tavolino. L’impressione per me è stata positiva sin dall’ingresso nel locale: i forti colori messicani, accesi e vivi, spiccano sin da subito: pareti dipinte di blu, rosso, arancione, su cui sono appesi splendidi quadri e coloratissimi sombreri. Bandierine colorate a decorare i soffitti, e la splendida Bandiera Messicana. Più in avanti l’ambiente si apre ulteriormente, e ho potuto intravedere fotografie appese con splendide cornici coloratissime, vicino al bancone, un bell’orologio con le ore segnate da peperoncini sul quadrante, e altre decorazioni secondo me azzeccatissime.
I tavolini sono squadrati, di legno, e sono molto belli. Anche il tavolino piccolo da 4 persone è comodissimo! Ogni coperto è colorato da una tovaglietta sgargiante, giallo verde blu rosso rosa, a completare l’arredamento già vincente della sala!

Secondo impatto positivo:
la ragazza (signora? giovane donna? Non saprei se possa esser stata Sara, la figlia, o Karol, la madre..) che ci ha accolti è stata stupenda: sempre sorridente, pronta alla battuta, comunicativa e allegra. Ha preso le ordinazioni nostre e di tutti gli altri tavoli, ha portato i piatti, ha chiacchierato, non fermandosi un secondo e sempre sorridendo serena :)

Terzo punto a favore: il menù. Un bel menù stampato, semplice, A4 a due ante a occhio, e plastificato. Solo che sull’esterno, invece che una semplice copertina con logo, hanno dato vita al menù scegliendo di impaginare con lo stile di articoli di giornale vari testolini sul Messico! Un articolo sulla nazione, un articolo sul chili Jalapeno che dà nome al locale, un articoletto su Pancho Villa.. geniale: ho apprezzato moltissimo!
Nell’interno le portate tra cui si può scegliere sono ben organizzate secondo il criterio antipasti, zuppe, dall’orto, piatti messicani, etc etc. La scelta è ampia: alcune soluzioni permettono la degustazione di diversi assaggi in un’unico piatto, altre si focalizzano su famose specialità messicane. Ce n’è per tutti i gusti, e i piatti sono molto ben descritti permettendo anche a chi non conosce la cucina Messicana, come era per la nostra Paoletta e forse anche per Antonio, di scegliere con consapevolezza!

Essendo in quattro abbiamo potuto sbizzarrirci molto nella scelta: grazie a quei piatti combinati di degustazione di cui parlavo, e grazie a scambi tattici culinario-culturali, abbiamo assaggiato di tutto! E qui entra in gioco il quarto impatto positivo: CHE BUONO!
Era tutto squisito: dalla più semplice tortilla al più elaborato piatto di fajitas, abbiamo mangiato davvero benissimo :) Abbiamo portato più volte i nostri complimenti ai cuochi e ai gestori, speriamo che siano stati notati perchè ci tenevamo molto ad esprimere la nostra soddisfazione, e io ero entusiasta!

Nota ulteriore di merito:
che dolci!!! Io ho preso una semplice crepe con gelato, Crepa cajeta, ma abbiamo assaggiato anche le due specialità principali!
Naranja azteca: Fette d’arancia marinate con tequila e cointreau, spolverate con canella e zucchero di canna, da non perdere!
Piña borracha: Cubetti d’ananas marinati con tequila e menta tritata, spolverati con zucchero di canna, veramente rinfrescante!

Inutile concludere con un “consigliato al massimo”? ;)