E non è una supercazzola!

Il nostro weekend tanto atteso è finalmente iniziato venerdì 17 maggio! Dopo aver lavorato tutta la mattina ci siamo trovati all’ora di pranzo, sotto una pioggia scrosciante. Siamo andati a pranzare alla Pizzasoia Primavera, per inaugurare con il piede giusto la vacanza.
Il diluvio non accennava a smettere nè diminuire; siamo tornati a casa, dove abbiamo accudito le micine prima della partenza e abbiamo caricato le valigine in macchina: partenza!
Il viaggio di andata è stato caratterizzato dalla pioggia, più o meno intensa, ed è andato per fortuna molto bene. Passata Belluno inizia la parte finale del viaggio, 60km di tortuose strade montane che si inerpicano su e giù tra le dolomiti. Alberto ha dovuto moderare la guida per non farmi soffrire troppo la macchina.. e l’atmosfera era davvero particolare. La pioggia cambia l’aspetto della montagna, ovatta i suoni, spegne i colori. Le pinete avvolte in un filo di nebbia facevano il resto ;)
Infine per le sei della sera siamo arrivati.

I signori dell’Hotel al Forte ci hanno accolti con calore e cortesia. La stanza purtroppo ci ha accolti con un po’ meno calore X) infatti il tempo particolarmente freddo aveva reso meno ospitale la suite, che di suo è molto ampia essendo la sissi superior, la più lussuosa!
Faceva un freddo pinguino dentro, nonostante ci abbiano subito acceso il riscaldamento. Forse se l’avessero acceso dal mattino sarebbe stato meglio :(

autoscattoEra comunque tra una cosa e l’altra quasi l’ora di cena. Abbiamo sistemato le nostre quattro cose e ci siamo avviati al ristorante. Il bello è che si trova in questo antico Forte, ed è collegato alla struttura dell’Albergo da corridoi sotterranei. Di inverno questo è comodissimo perchè non bisogna per forza uscire fuori (chissà che freddo) per passare da un edificio all’altro :)
Abbiamo cenato molto bene. Siamo stati accolti dal gentilissimo Sig. X (quando alla nostra partenza, dopo aver fatto due chiacchiere, gli ho chiesto il nome, io ho capito Lelo, Alberto Neno..) che ci ha fatti accomodare e ci ha poi accompagnati nei nostri luculliani pasti per tutta la nostra permanenza.
Abbiamo cenato davvero molto bene, anche se io ho avuto freddo anche a cena :(

Rientrati in camera volevamo provare la Iacuzzi della stanza, ma per me fare il bagno in una camera così fredda era impensabile.
Alberto invece ha approfittato, scoprendo che era si comoda ma..con metà dei bocchettoni per l’idromassaggio rotti -_-
Ho trascorso la serata accoccolata nella poltroncina dell’angolo lettura della nostra suite, di fronte al calorifero, a leggere “Due figlie e Altri animali Feroci“. mi sono intirizzita però fino al midollo e solo a metà della notte, avvolta come un baco da seta nel piumino, ho cominciato a non avere più freddo.

Al mattino abbiamo sperato di farci una bella dormita e siamo rimasti molto delusi in questa aspettativa.
I rumori di ospiti in partenza ci hanno cominciati a disturbare già alle sette. Per non parlare delle cameriere che si son messe a fare le pulizie con l’aspirapolvere alle sette, e ci sono entrate in camera alle otto facendomi incavolare pareccho!
Pazienza, son cose che succedono.
Il sole fuori, dopo tanta pioggia, e una bella colazione, ci hanno rimessi dell’umore giusto per affrontare la giornata! :)

Abbiamo sfruttato il sole facendo un bel giro: prima a piedi, negli immediati dintorni del Forte. C’è un gruppetto di case, proprio lì vicino. Abbiamo girellato sulla strada principale che dopo aver attraversato un fiume particolarmente furente (per forza, con tutta la pioggia dei giorni prima..) risale in un gradevole panorama di alberi. Essendo una strada asfaltata però ha i suoi limiti panoramici e dopo poco siamo tornati indietro per provare a visitare Arabba.
Giunti lì con l’automobile abbiamo proprio avuto una delusione. Era deserto, vuotissimo, come fantasma. Ho capito che in una zona montana così le stagioni di piena affluenza sono o pieno inverno o estate, ma per essere il 18 maggio era impressionante!
ulteriore delusione: il bellissimo negozio di souvenir che avevo addocchiato online era chiuso con un bel cartello che pareva dedicato a noi e recitava
“chiuso fino al 19 maggio”.

Livinallongo Abbiamo spostato la nostra attenzione quindi a una attrazione di cui avevo letto sempre online, il Castello di Andraz.
Siamo arrivato con il navigatore ad Andraz, che conta 10 case in fila indiana, e del castello non c’era ombra.
A suon di improperi verso la Valle poco accogliente dal punto di vista turistico ci siamo spostati oltre, fino al borgo “castello”, non distante dal quale c’era la nostra meta! Bellissimo, valeva la pena impazzire per raggiungerlo :)

E’ una rovina parzialmente ricostruita e resa visitabile grazie a scale e camminamenti metallici, veramente bella e suggestiva: l’hanno costruito sfruttando una rocca su una collinetta, quindi castello e roccia sono fusi insieme in una struttura unica. Stupendo!
Purtroppo naturalmente era “chiuso”, non essendo stagione turistica. Abbiamo avuto riguardo e lo abbiamo visitato solo da fuori, ma un po’ mi è dispiaciuto!
Per pranzo ci siamo fermati in una trattoria lungo la strada, che vale la pena di essere nominata perchè i Knodel in brodo che ho preso erano molto buoni, ma soprattutto perchè mi ha portato i profitterol che ho ordinato sciolti nel microonde. Ancora tiepidi dentro! XD

castello di andraz Al pomeriggio avevamo il programma relax massimo della vacanza: sfruttare ampiamente il piccolo ma funzionale resort termale dell’albergo.
Per un po’ abbiamo temuto il peggio, avendo letto su un annuncio in bacheca nella hall dell’albergo che il sabato il wellness center è chiuso per pulizie.. avendo noi prenotato la vacanza lì apposta per usarlo di sabato sarebbe stato ironico e un po’ fastidioso :P
Per fortuna non era così. Il gentilissimo Sig. Giudo ci ha preparato tutto nel pomeriggio e ci siamo avviati al nostro momento di relax!

Abbiamo trascorso alcune ore molto piacevoli: bagno di vapore, sauna, docce “emozionali” con vaporizzazioni calde o fredde, Knoeipp (si scrive così?)..unico errore, provare ad usufruire delle due vasche a idromassaggio a pagamento. 1) carissime 2) schifosamente puzzolenti. Non usate si vede da mesi, erano piene di ragnetti (e vabbè) e puzzavano di umido. Inoltre troppo grandi: sono stata scomodissima :(
Comunque è stato molto bello il pomeriggio, e alla fine eravamo davvero rilassatissimi!

Ci siamo gustati una seconda cena con i fiocchi (il goulash di capriolo e gli spatzle erano meravigliosamente buoni!) e come la sera precedente ci siamo anche concessi un momento al bar; grappa per Alberto, e tisana calda per me!
In camera infatti faceva ancora freschino, ma meglio comunque della sera precedente!

Domenica siamo ripartiti con calma, dopo l’abbondante colazione.
Nuovamente pioggia, nuovamente tempo grigio.
L’avvistamento di una bellissima lepre ha allietato il viaggio di rientro attraveso le strade tortuose della valle, e una piccola sosta in un negozietto di alimentari ci ha concesso qualche acquisto.
Avremmo avuto voglia di fermarci a visitare Belluno ma pioveva a dirotto.
Abbiamo visitato il Cimitero Monumentale delle Vittime del Vajont, e poi siamo tornati a casa. Che bella vacanzina!!! ;)