Il volo per fortuna è andato molto bene: nella tappa fino a Madrid ho provato a guardare il più possibile fuori dal finestrino per abituarmi al sorvolo delle linee di Nazca (spoiler: è stato inutile).

La seconda metà del viaggio, lunghissima, è stata scandita da saporite dormite e dalla canonica visione di film (Grand Budapest Hotel e The Lone Ranger. L’audio era orribile ed erano senza sottotitoli quindi non ci ho capito poi granchè).

Primo giorno in Perù, visita a Lima

Arrivati a Lima siamo stati accolti da un cielo lattParco dei Gattiiginoso (erano le sei del mattino circa), e dalla signorina Marylin, gentilissima, che in pullmino ci ha portati fino all’Hotel Casa Andina. Qui si è verificato il primo degli inconvenienti del viaggio, per colpa di un fraintendimento tra l’agenzia viaggi locale e la nostra.
Avevamo chiaramente richiesto un albergo che avesse l’early check in, e siamo invece rimasti senza. Il che significa che dopo un viaggio di 18 ore circa (tra una cosa e l’altra anche di più) ci siamo trovati alle 7.27 del mattino stravolti e senza una camera in cui sdraiarci un minuto o fare una doccetta :(
Io ero distrutta e molto infastidita. Il personale dell’albergo è stato molto gentile, perchè ci ha offerto tutte le comodità che poteva: ci hanno dato la possibilità di andare all’11esimo piano dove c’è la palestra dell’albergo a fare la doccia e a riposare nella saletta relax che hanno.
Alla fine dopo mezz’oretta di “riposo” e un cambio tattico di scarpe abbiamo deciso di uscire e fare due passi prima di iniziare il tour della città alle 9.00, anche per smaltire il nervoso.
Prima tappa d’obbligo (dopo aver sbavato sulle vetrine di negozietti di artigianato locale) supermercato: inca cola (urgh che dolce!) e inca chips a manetta :P

h. 13.00 Le tortore locali fanno un verso strano, come se avessero un flauto di pan nel becco.

Dopo pochi passi abbiamo scoperto un bellissimo parco pieno di gatti in centro città. Ma pieno vuol dire proprio pieno :D erano ovunque, più o meno in forma, sugli alberi sull’erba sulle panchine sui monumenti!

Più tardi la nostra guida di quella mattinata, Abel, ci ha raccontato di questo parco che si chiama Parque Kennedy – Parque Central de Miraflores in cui i gattari accudiscono i gatti e c’è anche una regolamentazione per cui vengono curati, sterilizzati e affidati in adozione dopo vari controlli a chi dimostri di volerne uno :)

 Lima2La visita guidata della città in compagnia di Abel ha portato i nostri passi (ruotati, perchè ci siamo mossi in pullmino) nei pagraggi del sito archeologico Huaca Pucllana (che ci siamo ripromessi di visitare nel pomeriggio) e poi fino alla prima tappa: il Monasterio di San Francisco.
Siamo entrati- nella chiesa tenevano messa e si sentiva cantare mentre visitavamo il chiostro.
La chiesa è molto bella e suggestiva, l’interno è riccamente decorato. La visita guidata comprende un complesso di catacombe dove hanno rinvenuto moltissime ossa, che hanno disposto in modo suggestivo lungo le cripte.
Il chiostro è decorato con piastrelle di ispirazione ispanico-moresca e ha i soffitti di legno intarsiato e lavorato che sono una meraviglia. Il refettorio mostra degli affreschi interessanti tra cui l’ultima cena in versione Peruviana, con il Cuy in tavola :D

Degna di nota anche la splendida biblioteca.

Il Tour è continuato in Plaza De Armas, è molto bella e noi siaom stati attirati da una processione che era in corso, c’erano persone in costume tipico che ballavano, ogni gruppo con la sua musica. Avremmo voluto fermarci a guardare ma Abel scalpitava per proseguire.

Ci ha condotti all’ingresso della più grande villa colonica della città; ne abbiamo visitato gli interni: indubbiamente molto bella, ma non è proprio la prima cosa che io e Alberto saremmo andati a vedere in Perù. Si chiama Casa De Aliaga !Lima3

Dopo la visita ci hanno condotti nuovamente in auto al museo Enrico Poli. http://www.limaeasy.com/culture-guide/museums-lima/museum-enrico-poli Davvero molto bello, vanta splendide collezioni di artigianato precolombiano.

A quel punto il programma del mattino era concluso e ci hanno lasciati da soli. Ci siamo fatti accompagnare al sito archeologico Huaca Cullana: Alberto era rimasto molto colpito dalla piramide preincaica vista di sfuggita. La visita è stata molto interessante: abbiamo anche visto i nostri primi lama/alpaca e cuy.
In taxi ci siamo recati al mall perchè per me la tappa all’Hard Rock cafè è obbligata: così abbiamo pranzato una empanada al volo e proseguito la visita sotto una odiosa aquerugiola.
Lima ha un cielo lattiginoso veramente poco allegro, quasi non si distingue l’ora del giorno e pesa sul capo e sull’umore in modo inquietante.. e da quello che ho capito è sempre così (almeno in inverno). Decisamente brutto soprattuto in confronto ai famosi cieli azzurrissimi peruviani delle zone andine.

Lima4Siccome il tassista ci aveva tanto parlato dell’altro sito archeologico Huaca Huallamarca (una piramide della cultura Maranga nel quartiere di San Isidro) “fondamentale per capire Machu Picchu e le linee di Nazca” ci siamo recati anche lì. Un po’ deludente dopo il primo.
Per tornare in albergo abbiamo deciso di farla a piedi nonostante fossero più di 3 km.. non è stata una grande idea perchè io ero distrutta, e alla fine per la stanchezza del viaggio e della giornata non abbiamo visto alcune zone di Lima che forse meritavano (tipo il Parco degli innamorati, sul mare). Abbiamo attraversato sia zone belle come il Parco El Olivar, pienone di ulivi, sia zone poco interessanti.
Passando nuovamente per il parco dei gatti abbiamo visto quanta bella vita domenicale lo ravvivi: c’erano decine di danzanti coppie di tutte le età che si esibivano in un piccolo anfiteatro, ballando di fronte a tanti spettatori. Che simpatico!
(video)

Finalmente abbiamo potuto entrare in albergo: camera semplice e spartana, nessun segno di benvenuto tipo “buon viaggio di nozze” nè trattamenti speciali, ma tutto quello di cui avevo bisogno era di riposare la schiena e farmi una doccia.
Alle 19.30 ci sono venuti a prendere per la cena.
Siccome nessuno ci aveva spiegato cosa sarebbe successo eravamo dubbiosi e confusi: avremmo dovuto pagare noi? dove saremmo andati? mah.

Marylin è venuta a prenderci e in una sera decisamente freddina ci ha accompagnati alla zona del mare. Nei pressi del Love Park c’è un luminoso Mall che si abbarbica sulla scogliera, su più piani, una struttura molto interessante. Senza permetterci di curiosare e in stile molto militare lei ci ha condotti al nostro ristrante, il Mangos Restaurant: una terrazza pavimentata in ghiaietto affacciata sull’oceano offriva dei bei tavolini romantici scaldati (per modo di dire) dai classici funghetti. Un freddo boia! ci saran stati 11 gradi ventosi. Bello il rombo del mare, ma che freddo :D
Lima5Marylin ci fa accomodare (ormai erano le 20.00) e ci dice “va bene se vi vengo a prendere alle nove no? buon appetito, ciao.”
Cavoli! lì mi sono di nuovo infastidita. Ma scusa.. la nostra prima cena in viaggio di nozze e ci dai pure solo un’ora di tempo? Che modi.
Inoltre il menù era già prefissato e sfiga vuole era un menù di cucina italiana.. ci hanno servito zuppa di cipolle e gnocchiai 4 formaggi!
L’unica cosa tipica peruviana che abbiamo potuto assaggiare nella nostra prima cena in luna di miele è stato il Pisco Sour,   e la Chicha.

Comunque a parte l’organizzazione che ha lasciato a desiderare in questi dettagli è stata ugualmente una splendida serata. Abbiamo mangiato benissimo (obiettivamente gli gnocchi ai formaggi migliori che io abbia mai preso, lol), il rombo dell’oceano era splendido, e nonostante il freddo siamo stati felici. Dopo il dolcino alla cannella che era in menù i gestori del Ristorante ci hanno omaggiati di un creme caramel decorato con un cuore e una scritta “feliz dia”, che dolci :)

Alle nove spaccate Marylin è comparsa in una nuvola di zolfo (scherzo) e ci ha condotti in albergo. Abbiamo dovuto nuovamente discutere, perchè per partire alle 7 con il bus da Lima diretto verso Paracas la mattina seguente avremmo dovuto essere pronti alle 5 e uscire. Però all’albergo davano la colazione solo dalle 5 in poi. Le abbiamo chiesto di darci solo 15 minuti di tempo per farla e avere il pancino pieno, e lei era un po’ seccata.
Spoilero il racconto del giorno seguente: alla fine alle 5.05 era lì a farci segno di muoverci e di partire mentre noi cercavamo di mandar giù una tazza di thè alla coca.. oh belin che stress è stato XD Peggio ancora, dal momento che poi abbiamo scoperto che per errore ci hanno fatti partire troppo presto e avremmo potuto dormire due ore in più.

Ma questo lo racconto domani… ;)

Link al video della cena: https://www.facebook.com/Imizael/videos/vb.799794653/10153575593959654/?type=3&theater