nazca2Per una volta abbiamo potuto rimanere a letto più a lungo: l’appuntamento infatti era alle 9.15 per raggiungere l’aeroporto.
A colazione siamo stati moderati in vista del sorvolo sulle linee di Nazca.
L’attesa è stata lunga e snervante: ci hanno anche pesati per distribuirci meglio sull’aereo!
Vicino all’aeroporto ci sono dei bacarini di souvenir molto belli.

Sul diario scrivo “i dettagli del volo verranno tralasciati perchè sono stata malissimo”.
Effettivamente è stata un’esperienza che non ripeterò mai più. Cercando di non agitarmi sono stata attenta a respirare piano e profondamente, e nonostante questo per il mal d’aria ho avuto una sorta, credo almeno, di attacco di panico. Quando l’ho descritto a Betta mi ha detto che ho avuto una crisi tetanica da panico e se vedete qui vi rendete conto dalla foto di come ero contratta. Non proprio uguale ma simile. Avevo le mani, i gomiti e le gambe paralizzate dalla rigidità dei muscoli; mi stavo rendendo conto di avere problemi, tra l’altro la xamamina da sola non ha funzionato e avevo dimenticato, ahimè, il mio orecchino contro il mal d’aereo/d’auto (che comunque avrei poi perso in traghetto sul lago Titicaca).
Resami conto di stare male, mi sono concentrata sulle figure che ci stavano mostrando. Male per male, almeno me le sono guardate tutte! nazca3L’aereo plana e rotea apposta per farti vedere bene tutto: è da morire se si soffre il mal d’aria come me!
Siamo atterrati giusto un momento prima che io cedessi: non ho rimesso, grazie al cielo, e sono scesa (dopo 10 minuti però) sulle mie proprie gambe: considerate che il servizio lì prevede barelle e sedie a rotelle pronte per i passeggeri che sbarcano dal volo, quindi non è che sono solo io che ho avuto difficoltà X)

Mi sono un po’ ripresa e al rientro in albergo ho anche potuto pranzare, per fortuna!
Abbiamo anche avuto il tempo di fare un ulteriore giretto verso la Piazza sotto al sole caldo, per essere poi alle 14 alla stazione degli autobus.
Il viaggio verso Arequipa, poveri noi, sarebbe durato ben 9 ore e di nuovo non eravamo vicini nell’autobus. Bello essere in viaggio di nozze e non poter viaggiare vicini: che nervi! Mi sembra strano che non si potesse fare in modo diverso, e sono un po’ seccata da questi difetti organizzativi fatti dalle agenzie che ci hanno preparato il viaggio.

nazca4Siamo arrivati ad Arequipa dopo l’una di notte, e siamo stati accolti dalla splendida (e minuscola) signora Norma, che parla italiano. L’albergo El Cabildo è molto bello e sono tutti gentili, premurosi, sorridenti. Siamo andati a dormire alle due del mattino, mentre a Zugliano mamma, papà e le gattine facevano colazione.