20 01 2010
Inconscio della Barda, Love, pensieri gennaio 20th, 2010Che data buffa.. ma il 20 ottobre di quest’anno lo sarà ancora di più :P
E partendo dalla data buffa, pensavo a quanto è buffo, per certi versi, vivere. Sempre in tema di riflessioni sul tempo, sul suo trascorrere e sulla sua percezione.
Per esempio pensavo che, non so come mai, ricordo di aver vissuto il 1992 come un anno che per me rappresentava il futuro, una cosa lontanissima da raggiungere.. non so, dev’esser stata la scadenza di qualcosa, la data in cui doveva capitare chissà che, non ricordo.. ma ricordo che andavo alle scuole, pochissimo prima, intorno all’89, e consideravo il 1992 come una cosa “tra un sacco di tempo”. E poi è arrivato e passato, e con lui altri anni.
Ci pensate? 2001 odissea nello spazio. Il Futuro. Voglio dire.. oggi è il venti gennaio 2010!!! Và va. Pazzesco.
Quando una data mi colpisce, ho la tendenza a pensare alla stessa data degli anni prima. A voi succede? Io memorizzo e catalogo per date, spesso. Mi chiedo dov’ero nel 20.01 di x tempo fa, o dei vari anni.. Oppure di base mi è rimasta impressa una data, la data di un giorno in cui si è fatto qualcosa con amici o chessoio, e se mi rimane impressa capita che di anno in anno la ricordi.
Una data può richiamarne un’altra, per esempio, così come un odore o un sapore possono riportare alla mente un ricordo.
Gennaio è sempre un mese in cui tutti fanno propositi, o in qualche modo forse hanno aspettative di qualche tipo perchè come “mese pilota” dell’anno si decide che allora ha più importanza, o chessòio.
Per me gennaio ricorda, in due casi distinti, periodi turbolenti sotto il profilo affettivo, periodi di grandi cambiamenti. La prima volta nel gennaio del 2002, per esempio.. sembra una vita fa. La seconda è più recente, nel gennaio 2006.. il cui inizio fu decisamente turbato e sofferente, con sogni che al tempo sembravano irrealizzabili e con ferite non ancora guarite, e poi si concluse . E poi c’è gennaio scorso, periodo turbolento anch’esso per me e per i miei sentimenti.
Gennaio scorso porta un altro triste ricordo, che man mano che ci avviciniamo al 31 e così al 1° febbraio mi tormenta sempre più. Il dolore è ancora tanto, evidentemente, e forse in parte non se ne andrà mai. Anche se per fortuna rimangono anche i ricordi belli :°)
Questo gennaio che stiamo vivendo, invece, è davvero unico nel suo genere.
Per ora è talmente carico di novità, di attivi sviluppi, di buone notizie che riguardano il futuro prossimo venturo da sbalordire. E sono novità che implicano cambiamenti grandi, come non li ho mai affrontati prima. Cambiamenti che finalmente condurranno a quel futuro che insieme sognamo e desideriamo…
In questo momento vengono tracciate linee nere su bianco, che diventano una strada che punta all’orizzonte!
Sono piena di aspettativa. Sono emozionata. Sono felice :)

27 gennaio 2010 alle 11:19
Ogni tanto anche io mi fermo a pensare a dove fossi nello stesso giorno di qualche anno fa, cosa stessi facendo, cosa sognassi.
Gennaio 2002 fu per me l’inizio della maturazione e pochi giori dopo il 27 avrei incontrato una persona che mi avrebbe cambiato la vita nel bene e nel male, dandomi però quella spinta a maturare che mi ha portato ad essere quello che sono (cont utti i pregi ed i difetti che l’esserlo comporta).
Gennaio 2004 fu l’inizio di una storia che mi liberò dal fantasma di quelal precedente, una storia breve, di un mese appena, ma intensa. Alla fine, come ci dicemmo a vicenda, forse fu solo uno sfogo sentimentale, ma fu veramente catartico.
Gennaio 2006 segna invece il mio periodo più nero, il mio abitare in quella terra inospitale con quella moglie inospitale. Per fortuna aveva un’amica al quale raccontare tutti i miei problemi (porella), almeno finché ho potuto, prima che oscurassero anche internet al lavoro.
E Gennaio del 2007 invece, fu l’inizio della mia fuga da quella terra, un periodo tormentato dal quale è nato anche il libro che sto scrivendo, ma che mi diede una grande forza di combattere per la mia libertà.
Gennaio 2009 fu l’inizio di qualcosa. La sua canzone, anche se a posteriori, è “When we were beautiful” dei Bon Jovi. Un bellissimo inizio come prologo ad un periodo tormentato che però diede il via ad un cambiamento eccezionale.
E poi… Gennaio 2010. La convivenza. L’Amore. I progetti futuri seri, veri, realizzabili. E un sentiero da percorrere mano nella mano.
27 gennaio 2010 alle 11:25
Eh di gennaio in gennaio, guarda dove siamo arrivati. Specchio mio, contiuando così al prossimo gennaio chissà quanto saremo felici :°)