Step 1. To organize ideas/thoughts/chaos.
Canti, Inconscio della Barda, pensieri gennaio 26th, 2010Ieri sera mi sentivo strana, senza saper bene cosa fare.
Da che sono tornata a Savona l’11 gennaio, infatti, mi ero messa sotto seriamente per concludere il curriculum nel suo formato grafico (e non solo impaginato nell’orrido modello europeo) e per creare dei portfolio un po’ ben fatti che fossero rappresentativi dei miei lavori di grafica e di illustrazione.. Così ho passato due settimane, weekend compreso, a lavorare serratamente a quello! Appena tornata a casa la sera accendevo il pc e mi mettevo al lavoro, continuando quindi di fatto a fare cose come quelle che avevo fatto durante il giorno in ufficio, e quindi fondendo il mononeurone fino alle undici di sera.. E’ stato decisamente provante, ma ha dato grandi soddisfazioni. Il risultato infatti è piuttosto buono, ora starà a vedere se un giorno potrò dire che è servito a qualcosa :P e spero di si, perchè anche economicamente stampare tutta quella roba è stato un impegno di spesa non indifferente.
Perciò, ieri sera mi son trovata rientrata dal lavoro, nella mia cameretta, con il nuovissimo feeling di non sentirmi in dovere di correre subito ad accendere il pc per non perdere tempo prezioso, ma con la possibilità di sdraiarmi un attimo sul letto e fare semplicemente mente locale, con calma, sulle cose da fare e da pensare da qui a maggio!
Ho addirittura pensato per qualche folle attimo “non ho niente da fare, mi sento disoccupata”!
La strana illusione per fortuna è durata pochissimo :)
Per fortuna, perchè sono una persona tendenzialmente troppo attiva per non avere davvero nulla da fare! Ho sempre mille progetti, mille cose in testa, mille cose che rimando e che programmo che immagino che sogno.. e infatti è bastata la chiacchierata telefonica con Alberto e i suoi consigli per realizzare che in realtà di cose da fare ne ho una lista ancora mooolto ricca, con cui riempire questo centinaio di sere a casa che ho di fronte a me! :)
E sono tutte cose bellissime e importanti, alcune faticose e impegnative, altre da programmare che dipendono da fattori esterni, altre belle e da farsi con più calma! Tante collegate tra loro.. tante, in realtà, che non so da dove cominciare ^_^°°°
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Così ieri sera ho seguito un istinto, per decidere da dove partire! Dato che molti dei miei pensieri sul prossimo futuro si presentano alla mia mente fasciati da carta da imballo e impacchettati con lo scotch, inscatolati con su scritte che ne segnano il contenuto e avvolti nel pluriball, ho deciso di partire proprio dal primo step di questo “lavoro” qui: e ho rimesso mano nell’armadio sotto ai miei libri, là dove sono contenuti i miei raccoglitori, le cartelline, gli organizer e i faldoni con tonnellate di carta accumulate negli anni.
Ho posato il cuore da una parte, forzandomi a buttare via tutto quello che potevo.. praticamente, ho conservato soltanto i miei disegni/bozze/schizzi, e pochissime altre cose, defenestrando tutta la carta in surplus. E’ stato un tuffo nel passato, come sempre è questo genere di operazione. Ho rivissuto molte cose dal 1996 ad oggi, mi son tornati in mano gli appunti delle avventure di D&D che masteravo con Danilo come co-master facendo giocare Renata e Sarah, fogli e fogli di immaginazione e sogni. I disegni e le schede di Damson e Padishar, la scheda di Toon, diari di viaggio di personaggi di D&D, le schede di Imizael e Skilgannon e mille altri personaggi. Vecchie cartoline (ancora conservavo cartoline ricevute da Jolanda, da Francesca e altre amiche dei tempi delle elementari!). Un vecchio diario di Lupo Alberto, di cui ho conservato solo alcune pagine. I fogli di castelli, di musei, di attrazioni turistiche conservati dai viaggi in Irlanda e in Croazia. Ritagli di giornali, ritagli di riviste, immagini di gatti.. avevo accumulato davvero di tutto.
Il primo step è fatto: ho buttato via due sacchetti di roba, pesantissimi peraltro, svuotando completamente un folder che non mi serve più e ottimizzando gli spazi nei tre folder dell’uomo vitruviano in cui conservo a portata di mano le cose che mi sono più care.
Credo che più di così nell’ambito “carta” non si possa fare, a meno di buttare i disegni e/o i libri per disegnare, e quello non voglio farlo!
E’ una cosa catartica, e dà una grande soddisfazione riuscire a fare bene il repulist!
Prossimamente proverò a fare lo stesso anche con le cassettiere, vediamo che riesco ad ottenere :)

26 gennaio 2010 alle 18:26
Facebook si rifiuta di farmi leggere le tue note, così ne approfitto per ripassare da qui :)
Mi hai fatto venire in mente che ho un bel po’ di pulizia e riorganizzazione da fare qua… sudo solo a pensarci ^^’
Però poi a lavoro fatto ti senti proprio bene, non è vero? :)
26 gennaio 2010 alle 18:32
si, ci si sente proprio benissimo! Se poi penso che tutto quello che butto ora non devo portar su per le scale poi a maggio, mi sento ancora meglio! :D
27 gennaio 2010 alle 10:05
Ho fatto una pulizia del genere al mio ritorno dall’inferno, quindi per un motivo diametralmente opposto. E ne ho fatta un’altra poco prima di iniziarea convivere.
Come dice Eriadan, che hai saggiamente citato, “occorre proprio non avere cuore per svuotare una cassettiera”, ma è anche vero che fa bene liberarsi di tante cose.
E’ un bel passo, specchio. Bellissimo. :°)
9 febbraio 2010 alle 17:12
[...] aver messo mano per la prima volta seria da molto tempo all’armadio sotto ai miei libri, ho continuato a più riprese e diverse puntate l’operazione di repulist della camera. Ho [...]
21 febbraio 2010 alle 03:47
Mai pensato di adottare un sistema organizzativo completo stile GTD? Io lo uso spesso soprattutto per gestire i progetti di gioco di ruolo.
Comunque blog interessante, lo seguirò da vicino!
23 febbraio 2010 alle 11:29
LOL potrei pensarci Mick, grazie :D
grazie anche dei complimenti del blog, sono felice tu mi segua :)