Ieri ho finito di leggere Il Leone d’Irlanda di Morgan Llywelyn, romanzo che avevo acquistato d’impulso (anni fa!) per via della mia passione per Erin :)
L’autrice (Newyorkese ma nata da genitori irlandesi) consacra con questo suo romanzo la leggenda di Brian Boru, uno dei più famosi eroi irlandesi. Sin da piccola ne conoscevo il nome per via del film Darby O’Gill, in cui viene citato. Nella grotta del piccolo popolo Re Brian mostra a Darby la Famosa Spada di Brian Boru, che scacciò i Danesi dall’Irlanda *_*

Brian Boru unificò l’Irlanda, intorno all’anno Mille, sotto la propria spada: per primo nella storia! Ifrangendo qualche dettaglio delle tradizioni irlandesi e sfruttandone altri, sfruttando la propria cultura ed essendo un Irlandese fatto e finito (del tipo che se si mette in testa un’idea..) riuscì in questa impresa quasi impossibile scacciando ma soprattutto schiacciando gli invasori Vichinghi e dando all’Isola di Smeraldo un un’unificazione che essa non ha mai dimenticato (per quanto come sempre in questi casi non sia durata in eterno.. dev’essere il destino delle opere di grandi nomi del passato come Carlo Magno e Alessandro, no?) Inevitabilemte un eroe come questo diviene attraverso i secoli una figura leggendaria, popola canti bardici e tradizioni, e affascina sia i suoi connazionali sia gli “stranieri”.

Pare che la Morgan si sia informata e documentata molto prima di stendere il romanzo. Si legge di “..mesi di ricerche sul posto, in Irlanda, dove ha trascorso buona parte delle estati della sua giovinezza..” ed è interessante come abbia inserito alla fine della storia alcuni dettagli sulle fonti di informazioni che ha utilizzato. Per me che amo la veridicità e l’attinenza storica è un dettaglio importante :)

L’autrice romanza la vita di Brian in questo lavoro: il risultato è decisamente gradevole alla lettura. Lo stile è scorrevole, caratterizzato da un dettaglio che a me ha colpito molto: spesso ci sono brevi paragrafetti che descrivono il cambio di stagione, lo scorrere del tempo nella natura dell’Irlanda, brevi delicati acquarelli di parole che incantano per poche righe il lettore fantasioso, calandolo ulteriormente nell’atmosfera dell’Isola di Smeraldo di mille anni fa. Forse perchè amo tanto quest’isola e la sua bellezza, non so.. ma ho molto apprezzato questi brevi paragrafi.
Preferisco lo stile narrativo di altri autori: forse perchè donna, a volte indugia nel racconto delle vicende amorose di Brian più di quanto io gradisca. Nonostante questo dettaglio, nel complesso è decisamente un bellissimo libro che consiglio a chiunque sia appassionato di romanzi storici :) Mi ha molto coinvolta e alla fine delle 600 pagine del romanzo avrei voluto continuare a leggere del Leone d’Irlanda :D