070511_ospedale (7)Due anni fa è nato intorno alle 10 di sera, verso la fine dell’ultimo giorno di aprile, sfidando tutti quelli che scommettevano che sarebbe nato ormai a maggio.
Aveva fretta: ha sempre avuto fretta di fare le cose lui, di imparare, di scoprire. Non c’è tempo da perdere a star lì, coccolati e protetti nel pancione di Renata: è ora di uscire, si è detto, e scoprire cosa mi aspetta fuori.
E così in tre ore di travaglio è nato.
Io ho ricevuto gli aggiornamenti in tempo reale della mamma. Sms alle dieci “è nato!!!”, sms poco dopo “è passato in corridoio, l’ho potuto vedere, è bellissimo!”
Addirittura una telefonata poco dopo a Renata, povera, che immagino non vedesse l’ora dopo tutta quella fatica di salutarmi al telefono :P

La settimana dopo ho preso il treno e sono volata a Savona, pensando di trovare Renata e Donato già tornati a casa, e invece no. Ancora in ospedale, ma per poco.
Gli orari dell’ospedale mi avrebbero impedito di vedere sia il bimbo (giammai!) sia mia sorella. O vedi il pupo dalle 20 alle 20.30 la sera, o neonatologia ti impedisce di vederlo in assoluto.
Così Donato mi ha imboscata nella camera di ospedale dove si trovavano Renata e lui, e l’ho visto per la prima volta.
L’ho tenuto in braccio per la prima volta.
Minuscolo, un piccolo gnomo roseo, addormentato.

Riccardo.
Amore a prima vista. Amore totale, incondizionato, da zia che si perde in quel faccino minuscolo di elfetto.

Estate 2012 312

Nella camera di ospedale dai colori gialli e caldi mi sono nascosta dalle infermiere, per poterlo tenere in braccio ancora un poco. Quando sono passati per il pranzo ho dovuto nascondermi sul terrazzo della camera per non farmi scoprire, dietro le tende :D
Il giorno dopo è arrivato in Savona anche Alberto, e abbiamo potuto accompagnare Renata, Donato e Riccardo dall’ospedale a casa :°)

Pochi giorni fa, il 30 aprile 2013, Riccardo ha compiuto il suo secondo anno di età.
E’ corso verso questo traguardo con le sue bellissime gambette corte, dall’alto delle sue misure sempre leggermente sottotaglia.

280413 Savona (39)Non è mai stato fermo e tranquillo un minuto, troppe cose da imparare.
A quattro mesi non ti dava pace, se lasciato sdraiato, perchè si annoiava o se mollato lì da solo. Bisognava portarlo in giro e fargli vedere il mondo.
A otto mesi camminava già, solo ogni tanto con bisogno di supporto dagli adulti.
A un anno e quattro mesi esclamava “Shaaasshiii, uaaaaoooo!” vedendo il cortile di ghiaia di Basalmansion, e “mimmi, bombo” volendo dare i crocchini alle gattine.
A due anni gioca con lo zio Alberto a giochi pericolosi che coinvolgono la sua poltroncina, e chiede “zio Berto, ncora volare in alto alto, su in cielo, grazie!” e se gli chiedi se gli piace giocare con lo zio ti risponde “siiii, moltooo!!”

Quando mi corre incontro ulrando “Ciaooo zia Pallaaa!” mi sciolgo come la prima volta che mi ha guardato.

Lui è Riccardo.

Auguri di buon compleanno, amore di zia :°)