11667368_10153359248754654_1574850987865505702_nIn Perù e in particolare a Cusco il 24 giugno viene celebrata una ricorrenza importante: la cerimonia religiosa inca Inti Raimi, che in quechua significa Festa del sole.
Inti era il dio-sole, e la sua festività segna il solstizio d’inverno: la festa viene celebrata sia in Cusco sia nella fortezza inca Sacsauyhuamàn. Questa festa segnava l’inizio dell’anno, al tempo degli Inca, e durava 9 giorni in cui si festeggiava con balli e con sacrifici al sole.Il Sole (“Apu inti” -“Apu P’unchau”) era assolutamente la divinità principale della cultura Inca ed era considerato come il creatore del mondo e degli incas.
Nella Mitologia Andina doveva essere adorato naturalmente e per ingraziarlo bisognava offrire sacrifici per evitare che durante il suo lungo cammino attraverso il cielo abbandonasse la terra e i suoi figli, che sarebbero rimasti senza luce e calore.  E’ facile immaginare dunque che questa fosse la festa
e più importante degli Inca. Durante il 24 giugno nell’emisfero australe il sole è al suo punto di massima distanza dalla Terra: gli Inca perciò festeggiavano il nuovo anno pregando il Sole di tornare da loro, celebrandolo con danze e sacrifici.Tra il 1500 e il 1600 è stata vietata dai Conquistadores spagnoli ovviamente, in quanto cerimonia pagana. I festeggiamenti sono continuati in forma clandestina e la cerimonia era così importante per la popolazione peruviana da essere ripristinata immediatamente appena raggiunta l’indipendenza.Attualmente la festa ha un’affluenza impressionante ed è spettacolare, sia per i turisti sia per gli abitanti di Cusco e del Perù. I figuranti che contribuiscono con la loro presenza alla manifestazione sono centinaia.
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L’Inti Raymi vissuto da noi

Piccola nota: la cerimonia si svolge parlata in quechua, quindi è incomprensibile ma molto suggestivo: ci avevano fornito dei librettini come a teatro, con il testo in quechua, spagnolo e inglese :)

La manifestazione inizia di fronte al Qoricancha, il Tempio del Sole di Cusco.
Noi avevamo una posizione piuttosto privilegiata in quanto, con altri turisti, eravamo stati accompagnati un poco prima in una scuola elementare che si affaccia su questa piazza della città: dalle finestre di una delle aule abbiamo potuto ammirare l’inizio della cerimonia:

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video dell’inizio della cerimonia

240615 IntiRayimi (104)Il grande sacerdote Willaq Uma invoca Inti, il Sole; centinaia di figuranti arrivano saltellando/marciando a passo ritmato, disponendosi in file lunghissime; ogni gruppo ha un costume differente, colorato e spettacolare, e quelli che si dispongono nel giardino sembrano i raggi stessi del sole.
Sugli spalti della fortezza scendono altri gruppi di sacerdotesse e di guerrieri, altri figuranti conducono diversi alpaca e lama tutti addobbati di fiorellini, diverse fanciulle reggono brocche e vasi di offerte.
Ci sono delle abluzioni rituali eseguite in una pozza di acqua e numerosi musici chiamati Harawis che suonano conchiglie, tamburi, flauti.. la musica è stupenda.

Viene cantato un inno al Dio sole Inti da parte dell’imperatore, Inca. Invita la popolazione ad assumere un atteggiamento riverente e lui e i dignitari rappresentanti dell’Impero si ritirano.

La cerimonia si sposta a questo punto nella Plaza De Armas di Cusco, Huaqaypata , dove non avevamo un posto riservato: c’era così tanta gente che abbiamo lasciato perdere ogni intenzione di raggiungere un posto da cui vedere la cerimonia.11667445_10153359247954654_8051285718781266607_n
L’Inca e la guardia reale incontrano il Sindaco della città in un simbolico incontro da antico governo e nuovo. Invocano la benevolenza e supporto degli spiriti delle montagne Apus, mi pare che offrano loro delle foglie di coca e condividano un tè di coca insieme, e poi tutto il corteo procedere verso la antica fortezza dove si svolgerà la parte principale di cerimonia: Saqsayhuaman.

Alberto ed io abbiamo sfruttato il tempo della cerimonia in piazza per fare due passi e qualche acquisto, compreso il mangiare una empanada di spuntino. Alberto ha comprato il bellissimo cappello di cuoio da Indiana Jones che sfoggia nelle foto e poi siamo tornati insieme alla nostra guida Georghe al bus. A passo d’uomo ci siamo diretti al sito archeologico dove erano allestiti gli spalti per gli spettatori. Su tutte le colline dietro a noi la gente era seduta sull’erba e c’era davvero una folla impressionante. Noi abbiamo ricevuto, oltre dei bei posti assegnati (fortunatamente all’ombra delle impalcature, perchè era da scottarsi) un sacchetto con pranzo al sacco contentente succo, acqua, frutta, snack salati e una sorta di paninetto.

240615 IntiRayimi (82)Dopo esserci accomodati abbiamo scoperto con estremo orrore che si sedevano proprio dietro di noi i nostri nemici, il maledettissimo idiota emiliano con pollaio al seguito: anno rotto le palle tutto il tempo in maniera totale, blaterando continuamente. Quando all’estremo della rottura di scatole ci hanno chiesto di toglierti il copricapo di cartoncino che avevamo indossato per festeggiare, che a detta loro copriva le inquadrature della loro videocamera, Alberto molto seccamente ha commentato che lo avrebbe fatto se loro avessero smesso di parlare a voce alta e di rompere gli zebedei.

Il messaggio è arrivato. Quando dopo un’ora di pace hanno ricominciato a scassare, abbiamo rimesso su i cappelli per dar loro fastidio. Non hanno osato dire niente, ma io ho continuato a odiarli profondamente.

A parte questo spiacevolissimo dettaglio di compagnia, per il resto è stato tutto molto bello.
Dopo un po’ di attesa trepidante la cerimonia è iniziata: dei fumogeni colorati hanno iniziato a spandere nuvole coloratissime in cima alla collina e i cortei sono arrivati.
I musicanti hanno continuato tutto il tempo ad accompagnare la cerimonia: il suono delle conchiglie più suggestivo scandiva il ritmo di tamburi e flauti, mentre le varie delegazioni rappresentanti le popolazioni peruviane si schieravano ordinatamente continuando a marchiare a ritmo, rappresentando militari e cittadini dei luoghi più remoti del Perù.

Ecco alcuni video della manifestazione:

inizio della cerimonia

alcune danze
Vi consiglio di guardarveli qui
240615 IntiRayimi (75)Le quattro delegazioni “Suyos” -i quattro punti cardinali dell’Impero- hanno portato di fronte all’altura centrale i loro doni per il dio Sole, e il magnifico Inca in portantina è stato condotto fino di fronte al Sacerdote.
Anche la splendida regina è stata portata, seduta in portantina, di fronte a noi.
Le delegazioni dei Suyos hanno fatto rapporto, per così dire, all’Inca, ciascuno spiegando come fosse andato l’anno: bene, male, ricco, povero, pacifico o con tanti conflitti.
All’ingresso di alcune figure più importanti si vedono delle scene che rimangono storicamente dalle tradizioni inca delle prime rappresentazioni: alcune fanciulle spargono fiori di fronte a chi sta facendo il suo ingresso, e in altri casi un gruppo di “pichaq” spazza il percorso dell’inca affinchè se ne vadano gli spiriti maligni.
Dopo sono iniziati alcuni rituali, durante i quali tutti i figuranti continuavano a marciare sul posto e un omino, vestito da cervo, saltellava in giro. Non trovo riferimenti su di lui e sul suo ruolo: qualcuno ne sa qualcosa e può darmi questa informazione?

Il rito del Pane Sacro Sankhu

I sacerdoti hanno presentato a Inti delle ceste ripiene di Sankhu, del pane fatto di  farina di mais. Queste vengono benedette grazie al sacrificio di un alpaca e, imbevute del suo sangue, vengono mangiate.. questo è legato alla traduzione passata di digiuno di diversi giorni prima dell’Inti Raymi.
Fatto sta che sto povero alpaca è stato davvero sgozzato.. un po’ mi è dispiaciuto, devo dire.

Mi pare che dopo abbiano buttato il suo cuore su un bracere e ne abbiano fatto dei vaticini.240615 IntiRayimi (98)

La cerimonia della chicha

E’ stato molto carino e scenico, praticamente l’Inca solleva questa gigantesca coppa dorata  colma di chicha consacrata offrendola al dio Sole e agli Apus; poi la chica viene versata in terra come offerta alla ormai a noi nota Pachamama, Madre Terra. Poi tutte le figure più importanti (sacertodote e funzionari) bevono altra chicha da coppe d’argento.240615 IntiRayimi (85)

Messaggio finale dell’Inca

Questa proclamazione di messaggio finale tutta in quechua non è semplicissima da seguire, ma l’alternanza precedente di balli, canti e rituali ha comunque tenuto vivo il nostro interesse fino alla fine.
L’Inca esorta tutti i sudditi a dimostrare devozione al sole continuando a proteggere i valori della loro tradizione religiosa.
Dopo questo ultimo messaggio tradizionalmente i festeggiamenti continuano, anche se la rappresentazione teatrale a beneficio dei turisti viene conclusa con una lunga sfilata di tutti i figuranti.

La fine della giornata

Per percorrere due chilometri e tornare a Cusco in bus ci abbiamo messo una vita, dato il traffico e la quantità di gente presente. Siamo tornati stravolti ma molto felici e abbiamo deciso di regalarci una serata in città, stavolta mangiando in un bel ristorantino.
Seguendo i consigli della nostra guida perciò siamo andati al Ristorante El Trucho.

E’ quasi un museo, bellissimo: eravamo in un tavolino in una nicchia con una grande finestra affacciata su una piazzetta: quindi faceva un freddo becco per via del solito problema degli infissi peruviani :D10616602_10153359241749654_1807155534943135421_n

Mentre cenavamo (io dei gamberoni-bidone e Alberto un buon cuy) un piccolo gruppetto di tre suonatori è venuto un’oretta a suonare dal vivo nel ristorante. E’ stato bellissimo e siccome erano molto bravi ho preso un loro cd. Devo dire che ogni tanto lo ascolto ed è proprio gradevole :)
Siamo poi andati a dormire prima delle nove, in quanto la sveglia per la gita a Machu Picchu sarebbe stata super presto il giorno dopo!