11666293_10153379131439654_803784418316565513_nOggi è giovedì 2 luglio ed è il penultimo giorno di viaggio. Io sono a pezzi, stanchissima e con le spalle scottate dal sole. Mi dispiace molto lasciare queste isole di sogno, ma tornare a casa dopodomani non sarà male ;)

Quel mattino era prevista una visita ai crateri gemelli dell’isola, ed eravamo entusiasti all’idea. Peccato che abbiamo preso l’ennesimo paccone della vacanza, purtroppo: Fernando, il signore gentilissimo che ci accompagnava questa volta, era un personaggio super affascinante anche biologo tra l’altro, ci ha spiegato con grande chiarezza la formazione di questo cratere, la natura delle specie endemiche di qui e di alberi e volatili, sarebbe stato da ascoltarlo e farsi guidare da lui per ore: e invece “non c’era tempo” quindi la visita è durata 10 minuti e basta :( il percorso da fare sarebbe durato solo un’ora e mezza, avrei davvero voluto farlo! che dispiacere!
Il breve soggiorno in aeroporto prima dell’imbarco è stato gradevole, era molto ventilato e nonostante la coda ai check in eterna (era aperto solo uno sportello) abbiamo avuto poi il tempo di girellare nei negozietti e mangiare un’ultimo hamburger.
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Il breve volo per Guayaquil è andato molto bene: abbiamo trovato ad accoglierci una città molto calda e soleggiata.
La nuova guida (di cui non ho segnato il nome) ci ha accolti parlando in italiano (ma quando chiedevo alcune informazioni o non capiva o comunque non rispondeva).Ci ha accompagnati all’Albergo Continental 

che si è rivelato in buona posizione, piuttosto moderno e comodo: una camera spaziosa e luminosa che si affacciava proprio su Parco Bolivar, che credo proprio che fosse il parco delle iguane che aveva visitato papà più di trent’anni prima: che emozione!

Siamo subito usciti a fare due passi; prima meta il parco di fronte. Le incredibili iguane del parco, che sono davvero numerorissime, passeggiano placidamente sia nelle aiuole sia lungo le viuzze del parchetto, senza farsi il minimo problema a tagliarti la strada o a rubarti il posto su una panchina!
Non abbiamo visitato la Cattedrale e abbiamo optato per raggiungere il Malecon, il lungofiume, altro protagonista dei racconti di papà. Cercavamo il Mercato del Sur, il bellissimo mercato costruito da Mr. Eiffel: papà ne parlava con grande passione!
Adesso non è più usato come mercato bensì come location ospite per mostre d’arte. Comunque è una struttura molto suggestiva :)
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Abbiao percorso il malecon nell’altra direzione, la passeggiata è piuttosto gradevole. Stanno lavorando tantissimo per modernizzare tutto e diverse aree sono ben finite: ci sono locali e sul confine estremo anche un cinema (in mezzo alla passeggiata :P). Stanno lavorando a un parchetto alberato in cui speravamo di entrare a ripararci dal sole, e ci sono molte panchine dove riposare e monumenti; nel complesso è una bella zona.
Siamo arrivati sotto le coloratissime collinette di Guayaquil: i quartieri sono chiamati se non sbaglio Las Peñas e sono i più antichi, sono stati costruiti dopo un incendio di fine 1800. Quindi è qui, ho pensato, che si troverà senza dubbio il famoso Quartiere Spagnolo di cui mi aveva tanto parlato papà.
Abbiamo scoperto che sono zone piuttosto malfamate, ma che stanno trasformando il quartiere il più possibile in una zona turistica. Quantomeno per quanto riguarda la collina più verso il fiume..020715sGuayaquil (18)
Si può salire una scalinata molto bella di 444 gradini, che conduce al famosissimo faro in cima alla collina. Tutto intorno alla scalinata si affacciano negozietti, ristoranti, bar e locali. Chiaramente il quartiere vive di notte, ma purtroppo quando siamo arrivati al suo confine quella sera Alberto ed io eravamo ko. Troppo stanchi: abbiamo preferito rimandare al giorno dopo e farci portare da un taxi in un ristorante che la guida consigliava molto bene e pensare poi di tornarcene all’albergo sempre in taxi, che ci sembrava più prudente.
Forse con il senno di poi abbiamo sbagliato a rimandare la gita al giorno dopo..
 11692537_10153379133714654_4535430198564400718_nCosì siamo finiti a cenare al Pique e Pase, un locale piuttosto bello ed elegante; il menù è vastissimo ed è stato davvero difficile decidere cosa cenare, considerando che non avevamo più una fame da lupi dopo tre settimane di bagordi :D
Comunque sia è stata una piacevole serata, anche se ormai eravamo davvero cotti e pronti a tornare a casa :)